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Nevermind” post=85775Grazie Enrico,
ho usato il tuo codice “un pochino meno orrido” 😉 e va tutto perfettamente.
L’unico problema è che io vorrei creare un file esterno che successivamente venga richiamato dal comando:
`\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}`
del file principale (Tesi.tex).
Il file principale è un `\documentclass[a4paper,11pt,twoside,openright]{book} ` con all’interno ovviamente già un `\begin{document}` e un `\end{document}` e quindi quando importo il file “Frontespizio” vengono ereditati anche i margini della classe predefinita book, mentre io vorrei che il file esterno richiamato mantenesse dei margini tali come per esempio quelli della classe article.Spero di essere stato abbastanza chiaro e chiedo, se possibile, di mandarmi stralci di codice che mi permettano di fare quanto richiesto.
Vi ringrazio anticipatamente.Temo di non capire: non serve fare quello che chiedi, perché il pacchetto frontespizio fa già quello che ti serve. Crea un file esterno indipendente dalle impostazioni della classe in uso, che viene attaccato al documento con la seconda composizione. Credo di ricordare che queste fossero le intenzioni principali dell’autore. O no? ❓
Ciao
Tommaso
::Pawn371″ post=85723 @DOC
Non vorrei ripetermi, ma essendo del tutto nuovo nell’utilizzo di LaTex, tendo a fare un pò di confusione.
Se installo Texworks o Texstudio, posso comunque continuare ad utilizzare tutti i pacchetti scaricati nell’atto dell’installazione di TexLive2012? In pratica funzionano come semplici GUI di TexLive2012 che invece lavora alle spalle?Non vorrei ripetermi nemmeno io 🙂 ma se sei alle prime armi, ti consiglio di leggerti una guida introduttiva. Quella che ho (ri)scritto con Lorenzo si intitola L’arte di scrivere con LaTeX e la puoi scaricare dalla sezione Documentazione qui sopra.
È gratis! E con i tempi che corrono, io non mi farei scappare l’occasione 🙂
Ciao
Tommaso
1 Giugno 2013 alle 11:24 in risposta a: pgfplots: evitare di rifare i conti per i grafici ogni volta #85765::OldClaudio” post=85231Sulla guida L’Arte di scrivere con LaTeX è detto poco a questo proposito, perché per dire di più bisogna andare nella profondità del codice di LaTeX.
Ti basti sapere che per rendere mobili gli oggetti come le figure o le tabelle, attraverso gli ambienti figure e table (e analoghi ambienti epr altri tipi di oggetti mobili) LaTeX li deve tenere in memoria e li sputa fuori nel file di uscita quando le specificazioni di collocamento lo consentono; se non lo consentono in questa pagina, l’oggetto rimane in memoria e latex ci riprova alla pagina successiva; nel frattempo possono andare in coda altri oggetti mobili, e se ce n’è una che blocca la coda, le altre restano in coda, perché LaTeX non ne scambi l’ordine di inserimento nel file di uscita. La memoria del programma può contenere solo 18 oggetti in coda; al diciannovesimo protesta e ti dà quel messaggio che hai ricevuto e che implica che dal diciannovesimo in poi tutti gli oggetti mobili che si aggiungessero alla coda vengono persi.Allora per ovviare all’inconveniente, non è tanto \newpage che risolve la situazione ma è \clearpage; la funzine di \clearpage è propio quello di cominciare una pagina nuova con l’ordine di svuotare la coda degli oggetti flottanti. Certo facendo così alcune pagine restano mozze oppure contengono solo figure o tabelle.
A questo ulteriore inconveniente si può ovviare usando il pacchetto afterpage; non fa miracoli ma ci prova: Per esempio, se, avendo caricato quel pacchetto, dai il comando `\afterpage{\clearpage}`, il comando \clearpage non viene eseguito supbito ma solo al momento in cui la pagina in costruzione viene spedita al file di uscita; quindi, almeo la pagina corrente non è mozza. Usato ocn attenzione e non troppo spesso, questo comando ti permette di gestire il tuo documento e le tue figure in modo non bellissimo ma decente.
Un’altra possibilità è data dal specificare il codice di posizione p, solo lui, non insieme, per esempio, ad htb; in questo caso la figura, se non ce ne sono altre in coda, viene subito emessa in una pagina a se stante, appena c’è posto per farlo. Naturalmente perché ne valga la pena bisogna che la figura, compresa la didascalia sia sufficientemente grande.
Nella Guida GuIT, scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito, può trovare maggiori delucidazioni sull’argomento; anche la guida tematica, sempre scaricabile da questo sito, intitolata LaTeX Reference Manual commentato (in italiano) contiene abbastanza dettagli sulla gestione degli oggetti mobili.
In effetti, Claudio, un accenno alla capienza massima delle code di TeX si può fare: basta dire che tengono al massimo 18 oggetti, come fare perché le code non si intasino più di tanto, nominare il pacchetto morefloats da usare con le pinze. Che ne dici?
Ciao
Tommaso
::gabriulla” post=85605
Se l’immagine, come dici, è molto grande, difficilmente LaTeX la metterà in una pagina con anche testo; il valore normale è che almeno il 20% della pagina (in senso verticale) sia riservato al testo e non più del 70% a tabelle o figure (inserite con gli ambienti [tt]table[/tt] o [tt]figure[/tt], con la variante * se in doppia colonna). Perciò se l’altezza della tua immagine è più del 70% della dimensione verticale della gabbia, non hai speranza, a meno che tu non modifichi i valori dei parametri. Ma te lo sconsiglio: un’immagine enorme nasconderebbe poche righe di testo sotto, sconcertando il lettore.
Ciao
Enricol’immagine è pari a circa il 30% della dimensione verticale.
Finché non fai vedere il preambolo e come inserisci la tua figura, si va “a usma”, come si dice da noi. Intanto prova a caricare il pacchetto dblfloatfix e vedi che succede. Piuttosto: che c’entra sub figure?
Ciao
Tommaso
::gabriulla” post=85596
Ciao,
devi usare l’ambiente figure in versione asteriscata:
`
\begin{figure*}…
…
\end{fugure*}
`Saluti.
R.Ciao, grazie per la risposta, però l’ambiente {figure*} mi riserva una pagina intera per la sola immagine, mentre io vorrei avere immagine e testo sulla stessa pagina.
Gabriele.
Hai levato i comandi \onecolumn e \twocolumn?
Ciao
Tommaso
::gabriulla” post=85592Buongiorno a tutti,
sto scrivendo un articolo in doppia colonna, tuttavia vorrei inserire un immagine che per motivi di visibilità dovrà occupare la larghezza di entrambe le colonne di testo. Diciamo che si tratta di un grafico “molto largo” e “non molto alto”, che quindi non potrà ne occupare una pagina intera, ne restare su una sola colonna.
Ho cercato di inserire il grafico nella parte alta della pagina tramite questo codice all’interno del testo della prima colonna:
`
\begin{figure}[t]
\centering
\onecolumn\includegraphics[scale=0.6]{grafico1.pdf}
\caption{\textbf{Titolo.}}
\label{ref:fig3}
\twocolumn
\end{figure}
`tuttavia quanto continuo a scrivere e passo alla seconda colonna il testo va a sovrapporsi al grafico stesso.
Qualche idea?
Grazie per l’aiuto, Gabriele.
Togli [t], togli \onecolumn e \twocolumn. Semplicemente scrivi \begin{figure*} e \end{figure*}.
Ciao
Tommaso
::l3on4rdo” post=85559 @illinguista1972
spiegherei il significato delle barre verticali nei grafici
Mi sono reso conto di non essere sicuro di aver capito.
Ma tu intendi direttamente nel grafico?Nella didascalia.
Ciao
Tommaso
::l3on4rdo” post=85549
Piuttosto, userei la virgola come separatore decimale e spiegherei il significato delle barre verticali nei grafici.
Relativamente alla virgola, sì, è nella lista delle cose da fare, ma devo guardarmi la guida, perché non ho capito come fare e non voglio chiedere una cosa del genere 😆
La spiegazione delle barre verticali è nel corpo del documento, nella parte introduttiva del capitolo con i risultati e i grafici.
(Anche se queste sono delle prove, che rifinisco man mano, ma che intanto devo buttare giù per poter far vedere i progressi al capo, a cui tra l’altro devo ancora chiedere che notazione abbiamo intenzione di usare per i numeri 🙂 )Per la virgola basta leggere il capitolo sui grafici nell’Arte oppure l’articolo su pgfplots sul sito di Lorenzo. Occhio che devi dichiarare la versione corrente del pacchetto!
Ciao
Tommaso
::l3on4rdo” post=85546Perfetto!
Continuano le incomprensioni tra me e pgfplogts, ma inizio a capirci qualcosa e vi ringrazio per i preziosi suggerimenti.I grafici, ora, sono esteticamente molto ben fatti
[attachment=716]Schermata-3.png[/attachment]
[attachment=715]Schermata-2.png[/attachment]Ora però ho un dilemma: usare groupplots (o il metodo equivalente che ho usato io) oppure usare subfig?
Ci sono differenze nella gestione di label, caption e ref?
Io credo di sì, ma vista la mia inesperienza avrei bisogno di una vostra indicazione su come muovermi.Grazie ancora!
Non mi farei troppi problemi. Disegnerei i grafici e li affiancherei con subfig. Puoi dare una didascalia generale e una sottodidascalia per ciascun grafico. Conta che pgfplots permette di dare un titolo al grafico. Fa’ qualche prova. Piuttosto, userei la virgola come separatore decimale e spiegherei il significato delle barre verticali nei grafici.
Ciao
Tommaso
::frapancy88″ post=85536Ciao a tutti.
Per prima cosa mi scuso perchè forse la mia domanda è già presente, ma non trovo una soluzione, nè qui nè in altri forum anche inglesi =(
Sono al terzo giorno di tentativi di installazione di un modo qualsiasi per scrivere latex su un altro portatile, sul mio che è vecchiotto già ho miktex 2.9 e texniccenter e funzionano.
Su questo invece (Win 8) ho provato di tutto, tra miktex e texlive con un milione di diversi editor, ma per tutti il problema è lo stesso: non compila.
L’errore che mi dà, compilando un file di prova con una sola riga di testo, è:pdflatex> pdflatex.exe: The memory dump file, could not be found.
…
BibteX> I couldn’t open file name ….
MakeIndex> Couldn’t find input index file …Oggi, ultimo tentativo: mi sono ricordata che sul mio portatile, per riuscire a far funzionare tutto a dovere, alla fine avevo copiato la cartella di MikTeX e di TeXniccenter da un mio amico al quale tutto andava e avevo configurato l’editor identico a come lo aveva lui: tutto ok.
Oggi ho fatto lo stesso su questo pc, ma non funziona comunque.Non ne posso più….
Credo proprio che con Windoze 8 non girino né MiKTeX 2.9 né TeX Live 2012. Io aspetterei TeX Live 2013 e installerei quella.
Ciao
Tommaso
::boanini” post=85527WOW! Ora funziona, grazie mille Tommaso.
Un’altra cosa, siccome devo scrivere una relazione per un esame, e ci dovrei incollare codici di alcuni esercizi che sono lunghi oltre le 200 righe, c’è modo di tenere i codici in file separati e poi nel documento padre richiamarli con qualche codice?Un aiuto e un’indicazione 🙂
Scaricati l’Arte di scrivere con LaTeX e cerca il paragrafo che parla dei documenti di grandi dimensioni. Leggilo e applicalo. Se non capisci, siamo qui.
Ciao
Tommaso
::boanini” post=85523Ciao a tutti ragazzi, complimenti per il sito!
Il mio problema è semplice, leggendo la guida ho visto che per mettere una formula matematica basta semplicemente inserire
`
\[
n!=
\begin{cases}
1, & \text{se $n=0$,} \\
n(n-1)!, & \text{se $n\ge 1$.}
\end{cases}
\]
`
che è l’esempio della guida “ArteLatex”.
Ma a me da questo errore
`
Misplaced alignment tab character &.
l.16 1, &
`Ciao e benvenut… 🙂
Ottieni quell’errore (e l’ottengo anch’io) perché non carichi il pacchetto amsmath nel preambolo del tuo documento:`\usepackage{amsmath}`
Ciao
Tommaso
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