ivan

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,096 al 1,110 (di 3,536 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: scrivere formula #96241
    Up
    0
    Down
    ::

    leon_89″ post=95933si Ivan, esatto è inteso come relazione di soddisfacibilità

    In questo caso lascerei \mathrel, con il formato di default, corsivo.
    Per quanto riguarda tr, invece, non dovrebbero esserci problemi.
    Mi pare che sia una variabile, non un operatore.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: scrivere formula #96239
    Up
    0
    Down
    ::

    leon_89″ post=95917allora scrivendo questo codice
    `

    \ensuremath{\frac{P \textbf{sat} S(\textit{tr})} {a \ensuremath{\rightarrow} P \textbf{sat} (\textit{tr} = \ensuremath{\langle}\ensuremath{\rangle} \lor (\textit{tr} = \ensuremath{\langle}a\ensuremath{\rangle} \ensuremath{\frown} \textit{tr'} \ensuremath{\land} S(\textit{tr'})))}}

    `

    il risultato ottenuto è:

    [attachment=1076]guit2.PNG[/attachment]

    più che altro vorrei sapere se c’è un altro modo di inserire la linea orizzontale oltre che con \fract. mi sono letto come guida l’arte di scrivere con latex e non ho trovato risposta. 🙁

    L’uso di tutti quei \ensuremath mi insospettisce. Cerchiamo innanzitutto di semplificare le cose. Se vuoi creare una formula fuori corpo ci sono diverse soluzioni. Una è questa:
    `
    \[
    \frac{P \mathrel{sat} S(tr)}{a \rightarrow P \mathrel{sat} (tr= \langle\rangle \lor (tr = \langle a\rangle\frown tr' \land S(tr')))}
    \]
    `
    Con questo codice ottieni qualcosa di molto simile all’immagine che hai postato. Per aver sat in grassetto basta racchiuderlo in \mathbf.
    Naturalmente questa non è una soluzione universale. Se per esempio usi spesso sat è meglio definirlo una volta per tutte. Ma come definirlo dipende dal significato che gli vuoi attribuire. Nell’esempio ho inteso sat come una relazione (soddisfacibilità?)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: scrivere formula #96237
    Up
    0
    Down
    ::

    leon_89″ post=95917allora scrivendo questo codice
    `

    \ensuremath{\frac{P \textbf{sat} S(\textit{tr})} {a \ensuremath{\rightarrow} P \textbf{sat} (\textit{tr} = \ensuremath{\langle}\ensuremath{\rangle} \lor (\textit{tr} = \ensuremath{\langle}a\ensuremath{\rangle} \ensuremath{\frown} \textit{tr'} \ensuremath{\land} S(\textit{tr'})))}}

    `

    il risultato ottenuto è:

    [attachment=1076]guit2.PNG[/attachment]

    più che altro vorrei sapere se c’è un altro modo di inserire la linea orizzontale oltre che con \fract. mi sono letto come guida l’arte di scrivere con latex e non ho trovato risposta. 🙁

    Non hai inviato un esempio minimo compilabile. Ma a parte questo la presenza massiccia di \ensuremath mi fa sospettare.
    Io sono ancor meno matematico di Claudio ma senza dubbio la formula che hai scritto tu è inutilmente complicata.
    In attesa di capire, come ha già detto Claudio, i significati dei simboli che usi, la formula si può semplificare in questo modo.
    sat è stato inteso come simbolo di relazione.
    `
    \documentclass{article}

    \usepackage{amsmath}

    \begin{document}

    Lorem ipsum:
    \begin{equation*}
    \frac{P \mathrel{sat} S(tr)} {a \rightarrow P \mathrel{sat} (tr = \langle\rangle \lor (tr = \langle a \rangle \frown tr' \land S(tr')))}
    \end{equation*}
    dolor sit amet

    \end{document}`
    “tr” è in attesa di ricevere una forma.
    Si potrebbe per esempio definire un nuovo operatore
    `\DeclareMathOperator{\tr}{tr}`
    Se lo vuoi semplicemente in tondo:
    `\text{tr}`
    Ma tutto dipende dal significato dei segni.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: scrivere formula #96234
    Up
    0
    Down
    ::

    leon_89″ post=95913salve ragazzi, non sono molto pratico di latex e sto cercando un modo di scrivere la formula riportata in figura in latex. ho provato a scriverla come frazione utilizzando \frac, ma il risultato non mi convence molto. Grazie a chi mi aiuterà
    [attachment=1075]guit.PNG[/attachment]

    Benvenuto!

    Ci mostreresti quello che hai ottenuto con un esempio minimo compilabile?
    La formula è molto semplice e dovresti trovare tutte le informazioni necessarie
    nelle guide disponibili. Alcune le trovi nella sezione “Documentazione” di questo sito.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Spezzare formula lunga #96158
    Up
    0
    Down
    ::


    Non vedo tante alternative. Se la formula non ci sta bisogna spezzarla.
    Non credo sia un problema se la parentesi aperta è nella prima riga e quella chiusa nella seconda.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Impaginazione tesi #96214
    Up
    0
    Down
    ::

    ailart_sua” post=95884Ciao a tutti!
    Per caso qualcuno può consigliarmi i comandi per una buona impaginazione di tesi?
    Intendo “Proposition, Lemma, Proof, Properties, Remark, Example” tutti in grassetto e gli enunciati in corsivo.
    Inoltre c’è un pacchetto che mi permette di avere l’intestazione di ogni pagina (magari facendo riferimento il titolo e capitolo di cui fa parte la pagina)?

    Al momento sto usando

    \documentclass[a4paper,11pt]{report}
    \linespread{1.15}

    \usepackage[english]{babel}
    \usepackage{amsthm}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{eufrak}
    \usepackage{mathrsfs}
    \usepackage{amsmath}
    \theoremstyle{definition}

    \newtheorem{prop}{Proposition}[chapter]
    \newtheorem{cor}{Corollary}[chapter]
    \newtheorem{defn}{Definition}[chapter]
    \newtheorem{oss}{Observation}[chapter]
    \newtheorem{ex}{Example}[chapter]
    \newtheorem{thm}{Theorem}[chapter]
    \newtheorem{lemma}{Lemma}[chapter]
    \newtheorem{notazione}{Notation}[chapter]

    ma non mi soddisfa affatto …

    grazie a tutti 🙂

    Prova con amsbook o scrbook. La prima classe è per comporre le monografie della
    American Mathematical Society, quindi spero che sia di tuo gradimento.
    Non serve babel se scrivi in inglese. E togli \linespread. Non ha ragion d’essere 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: bibliografia #95983
    Up
    0
    Down
    ::

    Ludovica” post=95869Grazie davvero!
    Non ho ancora provato ma proverò a vedere se funziona.
    Per quanto riguarda il problema delle date nessuno sa consigliarmi?:(
    Ciao

    Funziona, ma avevo dimenticato una x (è \xpatchbibmacro 😉 ). Ho corretto anche sopra.
    Ecco un esempio minimo compilabile:
    `
    % !TEX TS-program = pdflatex
    % !BIB TS-program = biber
    \begin{filecontents}{ludovica2.bib}
    @book{braun,
    Author = {F. Braun},
    Publisher = {Publisher},
    Location = {Location},
    Title = {Title},
    Year = {1955}}
    \end{filecontents}

    \documentclass{article}

    \usepackage[autostyle=true]{csquotes}
    \usepackage[ style=numeric,backend=biber]{biblatex}
    \addbibresource{ludovica.bib}

    \usepackage{xpatch}
    \xpatchbibmacro{publisher+location+date}{\addcolon}{\addcomma}{}{}

    \begin{document}

    \nocite{*}
    \printbibliography

    \end{document}
    `

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: bibliografia #95981
    Up
    0
    Down
    ::

    LaFra” post=95862Non so se può essere utile ma i due punti (che non piacevano neanche a me) li ho rimossi così:

    http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/60806-modifica-stile-biblatex#94629

    Ma non stavamo parlando dei due punti tra location e publisher? I link che hai indicato non mi pare che parlino di questo problema.
    In ogni caso si risolve con
    `\usepackage{xpatch}
    \xpatchbibmacro{publisher+location+date}{\addcolon}{\addcomma}{}{}`
    (Non l’ho provato 😉 )

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Capitoli in classe book #96206
    in risposta a: Domanda su Ibidem #96077
    Up
    0
    Down
    ::

    Teodoro Studita” post=95832

    `\footnote{\Cite[33]{Bra:Arr}, e poi Pippo e Pluto.}`

    Ciao
    Ivan

    Eh, questa è la prova che anche dopo tre anni di LaTeX si può ignorare che esiste un Cite maiuscolo e un cite minuscolo.
    Oh Giove Pluvio!
    Grazie 🙂

    Tranquillo! Io l’ho scoperto solo dopo che hai posto il problema…
    e di anni di LaTeX ne sono passati ormai dieci 😮

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: bibliografia #95979
    Up
    0
    Down
    ::

    OldClaudio” post=95626
    La prima frase è una constatazione di fatto.
    La seconda frase è un’affermazione basata non so su cosa; ha sorpreso anche me vedere il nome della casa editrice separato con i due punti dal nome del luogo, Se ci fosse una semplice virgola o un semplice punto sarebbe molto meglio. Di riferimenti bibliografici in ambito scientifico, dove lo stile numeric è lo standard, ne ho visti a migliaia, ma mai con i due punti. 😉

    Lo stile numeric di biblatex, così come gli altri stili standard, usano la forma “Location: publisher”.
    Lo stesso stile è adottato dal pacchetto historian, che segue le regole del Chicago Manual of Style come vengono presentate dal Manual for Writers di K. Turabian. Anche il pacchetto biblatex-chicago adotta questo stile. Stessa forma anche per lo stile della MLA. Nature e Science, al contrario, usano la virgola come separatore.
    Non ho controllato personalmente il Chicago Manual of Style ma ben due pacchetti che si basano su questo manuale sono un buon indizio.

    Con il pacchetto biblatex-philosophy si può scegliere tra tre forme alternative del blocco Publisher/location/date

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Domanda su Ibidem #96075
    Up
    0
    Down
    ::


    `\footnote{\Cite[33]{Bra:Arr}, e poi Pippo e Pluto.}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Spezzare formula lunga #96155
    Up
    0
    Down
    ::

    ailart_sua” post=95817

    Nel caso 1) devi scegliere se è meglo avere il numero della formula nella riga successiva, oppure se spezzare la formula con split o meglio con multline; ma entrambe le soluzioni presentano, ovviamente, degli inconvenienti.
    Sarebbe anche possibile ridurre il corpo dei font, specificando il copro più piccol priam di entrare in modo matematico e ripristinando dopo essere escita dal modo matematico.

    Non mi è molto chiaro come dovrei quindi procedere sinceramente…

    Non è molto chiaro nemmeno il quesito, che hai posto anche in un altro filone.
    Da quello che si capisce, e che sarebbe chiarissimo mostrando un esempio minimo compilabile,
    la situazione è simile alla seguente
    `
    \documentclass{article}
    \usepackage{lipsum}
    \begin{document}

    \lipsum[1]
    \begin{equation}
    2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2
    \end{equation}
    \lipsum[2]
    \end{document}`
    La soluzione migliore dipende dalla specifica situazione di partenza.
    Nel caso dell’esempio riportato, una delle soluzioni, come indicato da Claudio è usare l’ambiente multline
    `
    \begin{multline}
    2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2\\
    +2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2+2
    \end{multline}
    `
    Naturalmente serve anche
    `\usepackage{amsmath}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Margine formule e paragrafi #96181
    Up
    0
    Down
    ::

    ailart_sua” post=95799Ciao a tutti,
    ho un problema con la lunghezza delle formule e la normale lunghezza di una riga (parole intendo).
    Mi spiego:

    Nel caso in cui una formula riesce ad entrare in una sola riga, ma oltrepassa la riga immaginaria dei paragrafi di sola scrittura come posso far si che la formula rientri entro quel limite?Anche perchè in quei casi il numero della formula va a finire tra un rigo ed il successivo (non essendoci più spazio nel rigo della formula stessa), quindi è abbastanza bruttino.

    Grazie mille per qualsiasi aiuto!

    Devi spezzare la formula. Trovi alcuni esempi sula guida L’arte di scrivere con latex
    che puoi scaricare dalla sezione Documentazione in alto.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problema bibliografia e utf8 #96128
    Up
    0
    Down
    ::

    deltax” post=95743Ho risolto il problema. Ho fatto questo per individuare la reference che dava problemi: aggiungevo le reference una a una, e ogni volta che ne aggiungevo una, cancellavo il file .bbl e facevo le 4 run (pdflatex-biber-2Xpdflatex). Se non dava errore, proseguivo. Ho trovato i caratteri speciali alla ref 18 (su 22). La cosa interessante è che, arrivato circa alla ref 13, mi ero dimenticato una parentesi di chiusura della ref e biber mel’ha segnalato; invece nella ref con i caratteri speciali biber non ha dato nessun errore, ma l’errore era quello unicode che ho descritto in OP (come se l’errore fosse nel maintesi.txt).

    Adesso, aldillà del fatto che ho risolto il problema, la domanda resta: c’è sicuramente un modo più semplice ed automatico per scansionare la bibliografia alla ricerca di questi errori; me lo sapreste consigliare? Ho spulicato un po’ nei file di log, prima di usare questa “estrema” soluzione manuale, ma non ho trovato nulla, sicuramente per inesperienza mia. Certo è che con 22 ref è stato facile, se erano 200 un po’ meno. Per questo sono interessato al metodo automatico.

    Comunque, senza l’aiuto di OldClaudio che mi ha detto il fatto del file .bbl, non ci sarei mai riuscito; grazie mille :mrgreen:

    Non c’è un sistema automatico per individuare errori simili. A volte assieme al l’errore viene indicata una parte della stringa che lo crea. Magari l’inizio di un nome o la fine della riga incriminata. Altre volte l’errore è proprio criptico.
    La soluzione che hai adottato tu è l’unica veramente efficace. Eventualmente, invece che procedere con un voce alla volta, potresti lavorare in maniera dicotomica. Tagli metà delle voci in bibliografia, cancelli i file ausiliari e compili. Se l’errore non c’è significa che era nella parte tagliata. Procedi ugualmente per la parte tagliata, dividendola in due, eccetera eccetera.
    Poi se l’errore si presenta all’improvviso è probabile che sia dovuto a qualche intervento recente, ovvero alle ultime voci aggiunte.
    Questo per quanto riguarda i caratteri non riconosciuti. Per i problemi di sintassi, un grosso aiuto te lo danno i gestori bibliografici come jabref o BibDesk è il recentissimo bibfilex (https://sites.google.com/site/bibfilex/)
    Con i quali è impossibile dimenticarsi di chiudere una parentesi o di mettere una virgola alla fine di un campo.

    Come ultima ratio puoi usare l’opzione safeinputenc, che traduce al volo i caratteri che danno problemi in codice ASCI.
    È un’opzione che sconsiglierei per ogni testo in italiano. Mentre per lavori in inglese potrebbe essere una buona soluzione.

    Ciao
    Ivan

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,096 al 1,110 (di 3,536 totali)

Go to top