Risposte nei forum create
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`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=5cm]{example-image-a}
\quad
\begin{tabular}{lll}
\hline
Lorem & Ipsum & Dolor\\
\hline
Lorem & Ipsum & Dolor\\
Lorem & Ipsum & Dolor\\
Lorem & Ipsum & Dolor\\
Lorem & Ipsum & Dolor\\
Lorem & Ipsum & Dolor\\
Lorem & Ipsum & Dolor\\
\hline
\end{tabular}
\caption{Didascalia dell'immagine dove puoi mettere tutte le spiegazioni che vuoi}
\end{figure}\end{document}`
Ciao
Ivan
::_PMC_” post=120415Buonasera a tutti, devo inserire nel mio documento un’immagine e la relativa legenda, necessaria per spiegare a cosa fanno riferimento i colori utilizzati nell’immagine stessa.
Ho provato con una tabella ma penso sia più coerente averla affiancata all’immagine. Qualcuno sa offrirmi una soluzione? O almeno un’idea di come possa essere tipograficamente corretto procedere?
Grazie in anticipo 🙂Ti serve il comando \caption.
EMC
`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=5cm]{example-image-a}
\caption{Didascalia dell'immagine dove puoi mettere tutte le spiegazioni che vuoi}
\end{figure}\end{document}`
Ciao
Ivan
20 Aprile 2021 alle 16:27 in risposta a: Problema con \cellcolor e righe delle celle che scompaiono. #119930::
Benvenuto sul forum!per poterti aiutare dovresti fornire un esempio minimo compilabile. Leggi la mia guida qui sotto (sono pochissime pagine. La sez. 5 parla proprio di \input e \include).
Non sapendo cosa c’è dentro i file che richiami con \inlcude e \input è difficile dire di che si tratta.
Probabilmente con qualche \phantomsection nel posto giusto potresti anche risolvere,
ma da quello che vedo, probabilmente, il codice si può migliorare e in questo modo
è probabile che si aggiustino anche i riferimenti incrociati.
In ogni caso hyperref va caricato sempre per ultimo (tranne che in rari casi)Ciao
Ivan
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La cosa si può fare definendo un nuovo ambiente per la bibliografia numerica.
Ecco un EMC (nota le opzionei defernumbers e resetnumbers):
`\begin{filecontents}{PROVA.bib}
@book{eco:tesi,
author = {Eco, Umberto},
title = {Come si fa una tesi di laurea},
publisher = {Bompiani},
date = {1977},
location = {Milano},
keywords= {basic},
}
@article{mori:tesi,
author = {Mori, Lapo Filippo},
title = {Scrivere la tesi di laurea con prova},
journaltitle = {prova},
number = {3},
date = {2007},
keywords={notbasic},
}
@online{wiki:latex,
title = {prova su Wikipedia},
date = {2017},
url = {http://it.wikipedia.org/wiki/LaTeX},
sortkey = {wiki},
label = {wiki},
}
\end{filecontents}\documentclass{article}
\usepackage[style=authoryear,defernumbers]{biblatex}
\addbibresource{PROVA.bib}\DeclareFieldFormat{labelnumberwidth}{\mkbibbrackets{#1}}
\defbibenvironment{numericbib}
{\list
{\printtext[labelnumberwidth]{%
\printfield{labelprefix}%
\printfield{labelnumber}}}
{\setlength{\labelwidth}{\labelnumberwidth}%
\setlength{\leftmargin}{\labelwidth}%
\setlength{\labelsep}{\biblabelsep}%
\addtolength{\leftmargin}{\labelsep}%
\setlength{\itemsep}{\bibitemsep}%
\setlength{\parsep}{\bibparsep}}%
\renewcommand*{\makelabel}[1]{\hss##1}}
{\endlist}
{\item}\begin{document}
\nocite{*}
\printbibliography[
nottype=online,
title=Risorse cartacee
]\printbibliography[
env=numericbib,
resetnumbers,
type=online,
title=Siti Web,
]\end{document}`
Ciao
Ivan
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A quanto pare non esiste, in LaTeX, uno strumento che consenta di creare automaticamente imposizioni con più di due pagine per lato del foglio.
C’è però una soluzione in ConTeXt. Quella che ho trovato viene da https://wiki.contextgarden.net/Imposition e l’ho modificata “intuitivamente”. Non saprei spiegare tutti i parametri usati, ma permette di creare delle segnature di 8 pagine. Nel tuo caso, quindi avresti un libretto fatto di 4 segnature. Con ConTeX si possono fare miracoli, a saperlo usare. (Non è il mio caso.)In realtà quello che faremo è stampare 8 pagine in formato A5 su un foglio in formato A3 (4 per lato).
Siccome le proporzioni ISO sono sempre le stesse, stampando quindi un A3 sull’A4 della stampante non noterai alcuna differenza. (Ovvio, dovrai dire alla stampante di adattare il contenuto.) Almeno questo è l’unico modo che ho trovato. A dir la verità pare dare lo stesso risultato (o qualcosa di simile 🙄 ) anche
`\setuppapersize[A6][A4]`
Perché A6? Perché far stare quattro A5 su un A4 significa di fatto ridurli ad un A6. Se la mente non mi inganna.
A dire il vero proverei prima questa soluzione, che mi sembra più razionale.Veniamo al dunque. Supponiamo che il tuo file PDF in formato A5 si chiami source.pdf.
Salva il codice seguente con il nome imposizione.tex.`\setuppapersize[A4][A3]
\setuparranging[2*4]
\setuplayout
[backspace=0pt,
topspace=0pt,
width=middle,
height=middle,
location=middle,
header=0pt,
footer=0pt]
\setuppagenumbering[alternative=doublesided]\starttext
\insertpages
[source.pdf][width=0pt]\stoptext
`Puoi compilare questo file via Terminale o Prompt dei comandi, o usando l’editor. Da terminale il comando è:
context imposizione.tex
Dall’editor devi cercare il pulsante Context. Dovrebbe essere impostato di default. Altrimenti bisogna creare
A questo punto ti basterà stampare fronte/retro, piegare ogni foglio in 4, ritagliare e rilegare.
Ciao
IvanEDIT
Se vuoi segnature di 16 pagine, ti basta questo:
`\setuppapersize[A6][A4]
\setuparranging[2*4*2]
`
::zippo” post=120329Sto avendo problemi a usare suftesi per scrivere equazioni. In realtà se uso l’opzione defaultfont=standard funziona tutto bene, ma con le altre opzioni no.
In particolare alcune opzioni hanno problemi con la parentesi graffa di cases (amsmath), ma anche quelle che riescono a farlo non disegnano la freccia dei vettori. Non viene disegnato il punto (derivata temporale) sopra i simboli. A seconda dell’opzione non viene disegnato neppure il segno + dentro un’equazione, infine sbaglia anche a disegnarmi correttamente i pedici.
Devo necessariamente usare lmodern o c’è qualche rimedio?Sarebbe interessante vedere qualche EMC (il link rosso qui sotto spiega come crearne uno).
Quello che lamenti è sicuramente possibile. I font disponibili con suftesi hanno un buon supporto per la matematica, ma sicuramente non vanno bene per la matematica avanzata (o perlomeno non in tutti i casi). Per questa ragione, se si deve scrivere di matematica, consiglio di usare l’opzione defaultfont=none, che non fa altro che non caricare alcun font, dando all’utente piena libertà di scelta.Ciao
Ivan
::OldClaudio” post=120293Quello l’avevo capito benissimo. Ma mi aveva stupito il formato perché nella mia testa l’avevo sempre associato ale buste. Sai com’è, quando hai un’idea fissa in testa. Nel caso di LaTeX e di scrivere documenti a schermo, io, comeunque non avrei dubbi ad usare il pdf con la pagina ben definita e con la possibilità di scriverci tutto.
E non sono l’unico che la pensi così; oggi dal rettoriato deo PoliTO ho ricevuo un messaggio concernente al parità di genenere a cui allegava un link verso l’UniVR che dispone degli spread di un loro ducumento su questa questione, che si legge benissimo con Firefox e lo si può scaricare tale e quale, visto che è in pdf. Non lo si può fasciclare come un liberetto in formato A5, perché le pagine dello spread non sono nell’oridne giusto per una fascicolazione, ma è bellissimo, scritto bene, con dei bei disegni. Eccoti il link, e guarda come il PDF fa la sua figura sul web:https://docs.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati811927.pdf
Il documento è veramente molto bello. Sui contenuti soprassediamo, perché i termini che dovrei usare non sarebbero adatti a questo forum (si può dire “forum”? o meglio italianizzarlo in “piazza” per evitare che i latini si offendano?).
Ciao
Ivan
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Sul c5paper, era solo un modo veloce per impostare una pagina piccola.
Diciamo che l’idea è quella di avere una pagina da visualizzare a monitor ma il più possibile “reale”, cioè che si legge come se fosse stampata.
Capisco che sono discorso un po’ vani perché in effetti se si legge a monitor bisognerebbe rinunciare al pdf e passare a formati dinamiciCiao
Ivan
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All’incirca. In questo caso oneside è inutile. Mentre con la classe book aggiungerei openany. Sceglierei un formato di pagina ridotto. Leggere una riga di 19 cm è abbastanza affaticante, a meno che non si usi un font di corpo adeguato:`\documentclass[openany]{book}
\usepackage[c5paper,margin=1.00cm]{geometry}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\chapter{title}
\lipsum\chapter{title}
\lipsum\end{document}`
Ciao
Ivan
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Un documento da visualizzare a schermo non deve necessariamente assomigliare a un documento stampato. Quindi, in linea di principio, il formato migliore per un documento che non si deve stampare è quello delle comuni pagine Web. Gabbia che si adatta al monitor, testo non necessariamente giustificato, concetti di “margine” e di “pagina” pressoché assenti.Se invece si vuole conservare una sembianza di documento a stampa ma migliorarne la leggibilità a schermo, secondo me ci sono almeno queste 2 regole:
– margini destro e sinistro identici
– solo fronte (oneside)Se poi si vuole ottimizzare la leggibilità allora bisognerebbe scegliere un formato tipo slide (beamer). Cosa che avevo fatto anni fa per una doc di un mio pacchetto, ma che poi ho abbandonato, sebbene fosse una soluzione molto razionale, visto che le doc dei pacchetti non vengono quasi mai stampate ma solo visualizzate a monitor
Ciao
Ivan
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