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In realtà il mio problema è risolubile in due modi:-
si crea un paragrafo in una box colorata che ha i margini destro e sinistro coincidenti con quelli del testo normale; (in questo modo il testo del paragrafo risulta più stretto di 2\fboxsep rispetto ad un paragrafo fuori dalla box)
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\newlength{\pippobox}
\setlength{\pippobox}{\textwidth}
\addtolength{\pippobox}{-2\fboxsep}
\noindent\colorbox{grigio}{\parbox{\pippobox}{Testo}}
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si crea un paragrafo con i margini destro e sinistro uguali a quelli del testo normale all’interno di una box più larga rispetto a questi di 2\fboxsep.
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\noindent\kern-\fboxsep\colorbox{grigio}{\parbox{\textwidth}{Testo}}
`
Personalmente preferisco la seconda perché non modifica i margini del testo.
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\newlength\boxwidth
\setlength\boxwidth{\textwidth}
\addtolength\boxlength{-2\fboxsep}\definecolor{grigio}{rgb}{0.9,0.9,0.9}
\noindent\colorbox{grigio}{\parbox[l]{\boxwidth}{Attenzione al margine destro.}}
`Dovrebbe funzionare.
Funziona perfettamente. Anche io pensavo di risolvere il problema in questo modo, ma non sapevo il nome della lunghezza (\fboxsep). Grazie mille.
Mi sono documentato e ho scoperto che \fboxsep non viene introdotto da \parbox ma da \colorbox. Per chi fosse interessato e volesse approfondire, posso consigliare Kopka a pag. 92, Lamport a pag. 225.
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Pare che il problema non sia banale ma per fortuna qualcuno l’ha già affrontato: a chi servisse indico il pacchetto framed.sty.
::Su windows ho usato sia winedt che texniccenter. Benché io preferisca winedt per la possibilità di automatizzare alcuni compiti tramite macro e perché l’evidenziazione della sintassi è migliore, per chi non usa latex da autore consiglierei texniccenter, il quale peraltro ha dei punti di forza nella possibilità di collegare per esempio dvi+ps e anteprima in gsview con un solo comando e nella visualizzazione della struttura che mi pare ancora migliore di quella di winedt.
Anche io li ho usati entrambi e secondo me, a parte la visualizzazione della struttura, WinEdt è molto superiore rispetto a TeXnicCenter: spero solo che anche WinEdt implementi presto questa funzione.
::che fare? cambiare programma per generare i grafici. io con gli eps non ho quasi mai avuto problemi (se non di dimensioni) con matlab, coreldraw, photshop, gnuplot, paw… solo raramente ho dovuto ritoccare appena appena il bb perché restava troppo spazio bianco, diciamo un’immagine su 20 al massimo.
quando poi dovevo compilare con pdflatex bastava usare eps2pdf
ciao
fAnche io ho le stesse percentuali.
::una domanda, forse da altro topic: perché scaricare completamente i font? ci si perde in dimenioni e che ci si guadagna?
Temo che non ci sia altro vantaggio oltre al fatto di evitare il problema che hai tu. Anche quando compili un PDF a partire da altri editor di testo (ad es. M$ Word) nelle opzioni puoi scegliere se rendere embedded tutti i font presenti nel tuo OS oppure solo quelli usati; dato che gli unici che servono all’utente che apre il tuo PDF sono quelli che hai usato, l’embed degli altri non aggiunge alcuna informazione utile (anche se non ho mai notato differenze nella dimensione del file notevoli).
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Premessa: gli argomenti su cui fai domande sono stati trattate decine di volte, dunque ti invito, per il futuro, ad usare il motore di ricerca.– molte volte il paragrafo non parte col rientro di prima riga, ad esempio la prima riga della section, subsection ecc, o dopo il comando \\,
mentre rientra normalemente se lascio un paio di invio di distanza.
Come posso ovviare?E’ la convenzione anglosassone; puoi risolvere semplicemente con `\usepackage{indentfirst}`
– se devo richiamare più articoli da una bibliografia, posso averli raggruppati [1, 4-8] al posto che separati [1,4,5,6,7,8] ?
Non cambia molto, ma sarebbe più eleganteLeggi la documentazione di natbib. Puoi ottenerlo con `\usepackage[numbers,sort&compress]{natbib}`
::Tu riesci ad esportare il disegno con gli attributi che imponi quando imposti la pagina (quindi spessore linee, tratteggi, layer invisibili etc etc etc)?
Linee e tratteggi vengono esportati, non saprei per i layer perché non li ho mai usati. Comunque credo che settando le impostazioni di esportazione in eps da autocad si possano mantenere tutte le formattazioni.
::Ho letto che ognuno ha un suo metodo, ma utilizzando distiller (perché questo ho a disposizione in fac) che si può fare???
Apparte AutoCad non ho capito che programma usi quindi la mia risposta si limita a questo. Ti dico la procedura che uso sempre io:
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esporta il file da autocad il esp;
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(se hai bisogno di compilare in pdf) converti l’immagine con eps2pdf.
Il risultato te lo garantisco io perché l’ho fatto un sacco di volte.
Questa procedura è valida quasi sempre anche per gli altri programmi: per esperienza personale è molto meglio salvare in eps e poi convertire il file piuttosto che utilizzare i drivers del distiller che spesso sono difficili da controllare.
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