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che fare? cambiare programma per generare i grafici. io con gli eps non ho quasi mai avuto problemi (se non di dimensioni) con matlab, coreldraw, photshop, gnuplot, paw… solo raramente ho dovuto ritoccare appena appena il bb perché restava troppo spazio bianco, diciamo un’immagine su 20 al massimo.
quando poi dovevo compilare con pdflatex bastava usare eps2pdf
ciao
fAnche io ho le stesse percentuali.
::una domanda, forse da altro topic: perché scaricare completamente i font? ci si perde in dimenioni e che ci si guadagna?
Temo che non ci sia altro vantaggio oltre al fatto di evitare il problema che hai tu. Anche quando compili un PDF a partire da altri editor di testo (ad es. M$ Word) nelle opzioni puoi scegliere se rendere embedded tutti i font presenti nel tuo OS oppure solo quelli usati; dato che gli unici che servono all’utente che apre il tuo PDF sono quelli che hai usato, l’embed degli altri non aggiunge alcuna informazione utile (anche se non ho mai notato differenze nella dimensione del file notevoli).
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Premessa: gli argomenti su cui fai domande sono stati trattate decine di volte, dunque ti invito, per il futuro, ad usare il motore di ricerca.– molte volte il paragrafo non parte col rientro di prima riga, ad esempio la prima riga della section, subsection ecc, o dopo il comando \\,
mentre rientra normalemente se lascio un paio di invio di distanza.
Come posso ovviare?E’ la convenzione anglosassone; puoi risolvere semplicemente con `\usepackage{indentfirst}`
– se devo richiamare più articoli da una bibliografia, posso averli raggruppati [1, 4-8] al posto che separati [1,4,5,6,7,8] ?
Non cambia molto, ma sarebbe più eleganteLeggi la documentazione di natbib. Puoi ottenerlo con `\usepackage[numbers,sort&compress]{natbib}`
::Tu riesci ad esportare il disegno con gli attributi che imponi quando imposti la pagina (quindi spessore linee, tratteggi, layer invisibili etc etc etc)?
Linee e tratteggi vengono esportati, non saprei per i layer perché non li ho mai usati. Comunque credo che settando le impostazioni di esportazione in eps da autocad si possano mantenere tutte le formattazioni.
::Ho letto che ognuno ha un suo metodo, ma utilizzando distiller (perché questo ho a disposizione in fac) che si può fare???
Apparte AutoCad non ho capito che programma usi quindi la mia risposta si limita a questo. Ti dico la procedura che uso sempre io:
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esporta il file da autocad il esp;
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(se hai bisogno di compilare in pdf) converti l’immagine con eps2pdf.
Il risultato te lo garantisco io perché l’ho fatto un sacco di volte.
Questa procedura è valida quasi sempre anche per gli altri programmi: per esperienza personale è molto meglio salvare in eps e poi convertire il file piuttosto che utilizzare i drivers del distiller che spesso sono difficili da controllare.
::ci si riferisce all’output pdf orribile ottenuto con i cmr con codifica T1, se non si scarica il pacchettazzo che, se non ricordo male, si chiama cm-super.
Il pacchetto cm-super viene richiamato direttamente dall’encoding T1 (\usepackage[T1]{fontenc})? Lo chiedo perché uso la release completa di MikTeX (che sicuramente prevede anche il pacchetto in questione) ma non ho mai richiamato questo pacchetto nei preamboli.
se per esempio si usa un font diverso, tipo
\usepackage{mathpazo}
non si ha nessun problema.Io utilizzo i fonts standard.
::Cambia l’encoding del font nel documento che scrivi, spesso portando a risultati devastanti.
Come mai dici devastanti? Io lo uso sempre e ho sempre avuto degli ottimi risultati in output. Riporto quanto lessi da qualche parte (purtroppo non ricordo più la fonte).
La codifica di caratteri T1 è il nuovo standard di codifica dei caratteri di
LATEX, non predefinito per motivi di compatibilità con le versioni precedenti di LATEX.::
`\usepackage[ansinew]{inputenc}`La codifica di caratteri ISO-8859-1 consente di digitare i caratteri accentati direttamente, senza ricorrere a combinazioni di tasti. Altre opzioni sono: [latin1] o [latin9] per Linux, Unix, VMS; [ansinew] per Windows (codepage 1252); [cp850] per OS/2, MSDOS (codpage 850); [applemac] per Apple Macintosh.
::Non esiste una guida disonibilie online e, possibilmente, gratuita? In tutte quelle che ho consultato mi è capitato di trovare sloppypar, ma nessuna spiegava effettivamente cosa fa di preciso.
La differenza tra le guide cartacee e quelle free sta proprio in questo: quelle free trattano quasi tutti gli argomenti ma in modo molto superficiale senza spiegare cosa fa il TeX. Quando si arriva al punto di aver bisogno come funziona il motore che sta dietro ai comandi, è necessario passare ai manuali.
Su qualche guida free magari viene spiegato anche come funziona lo sloppypar, ma adesso non saprei cosa consigliarti.
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