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usare il pacchetto alltt che funziona più o meno come verbatim a parte il fatto che puoi usare la macro di LaTeX “\” (e se non sboglio le parentesi) che mantengono il loro usuale significato.
Te lo sconsiglio a meno che tu non debba fare cose particolarmente semplici perché se devi listare del codice di programmazione complesso (e sopratutto che contenga \) ci sono i caratteri speciali che vanno a influire con il pachetto e diventa annoiante evitare i pasticci.usare fancyvrb che è un pachetto stupendo e altamente personalizzabile. lo consiglio a tutte le persone che vogliono ottenere effetti particolari con l’ambiente verbatim. la guida poi è chiara e completa.
moreverb che è un estensione del pacchetto verbatim ma che non conosco e quindi non ti so dire pregi e difetti.
altrimenti esitono una serie di pacchetti pensati per scrivere codice, che però non ho quasi mai usato. in genere riconoscono parole chiave da mettere in grassetto automaticamente (e spesso gestire i rientri) per quelli che sono i miei ricordi però spesso sono un po’ noiosi da personalizzare, ovvero prendono un po’ di tempo per imparare ad usarli. per i nomi credo listing e lgrind ma basta una veloce ricerca su ctan.
Io consiglierei di utilizzare sempre listings perché (per quanto ho visto in giro) è il pacchetto che permette maggiore personalizzazione della formattazione del codice e non è difficile da usare in quanto corredato da un ottimo manuale. Per ulteriori informazioni, invito chi fosse interessato a leggere qua, qua e qua.
::Se invece devi scrivere l’integrale di una matrice, meglio darle un nome, no? Esegui i calcoli prima di scrivere l’integrale e poi riassumi il tutto in una formula meno pesante.
E’ ciò che ho sempre pensato e fatto. Tuttavia mi sono sempre interrogato su questa lacuna in quanto sistemi simil-TeX (vedi EXP), seppure molto meno potenti e decisamente datati, hanno gli integrali di dimensione variabile. Non permettere l’allungamento degli integrali è una scelta che può avere senso, tuttavia, in qualche caso, un integrale di dimensione maggiore può essere stilisticamente migliore.
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Premetto che io non ho mai usato il plain TeX; il pacchetto che uso io per inserire le lettere accentate direttamente da tastiera è (sotto LaTeX)
`\usepackage[ansinew]{inputenc}`Utilizzo small-miktex: devo scaricare qualcosa da integrare?
Credo che tutto ciò che serve per l’input sia compreso anche nella versione small: sono pacchetti di base.
::Salvando nel formato da te suggerito (con alcune vocali corrette altre lasciate col simbolo strano) miktex non me le restituisce nel dvi (nè le une nè le altre.)
Strano, a me funziona bene.
Per le lettere accentate (da te sostituite), l’unica cosa che mi viene in mente è qualche problema sull’inputenc, perché se vedi gli accenti su WinEdt devono necessariamente venire compilati correttamente.
Per i simboli strani, temo che tu debba fare una sostituzione con dei replace.
::Salve, ho sempre utilizzato plain tex per la formattazione testi, e sono passato da due giorni al binomio Miktex 2.4/Winedt 5.2 e ho trovato (almeno per adesso) un solo problema:
à,é,è,ì,ò,ù presenti nei miei precedenti file tex (che processavo con tex386.exe) non vengono visualizzati all’apertura del file in Winedt (comunque se li aggiungo ex-novo compaiono) nè restituiti dopo processamento nel dvi.
E’ vero che digitare “\’vocale” non è lontano dal digitare direttamente “vocale accentata”.
Ho letto i precedenti topic, ma avrei bisogno che qualcuno mi fornisca delle risposte ad un livello di astrazione un pò più alto dato che (lo dico con estrema umiltà) non lo capisco.Può darsi che i tuoi files non siano in plain text che è il formato utilizzato da WinEdt. Prova ad aprire i documenti con Word e, ammesso che vengano interpretate bene le lettere accentate, fai un save as… .txt – plain text.
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Mi ero scordato di dirlo, quindi provvedo adesso. Qualche tempo fa ho inviato ai gestori di MiKTeX su Sourceforge il pacchetto Layaureo ed è stato accettato. Dunque adesso Layaureo è disponibile con la distribuzione full di MiKTeX.
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Non mi ero accorto della error function. Devi definirla così
`\DeclareMathOperator{\erf}{erf}`
e poi utilizzare il nuovo operatore nell’equazione:
`\begin{multline}\label{eq:densitaquattro}
f(\varphi)=\frac{1}{2\pi}\exp
\bigg(-\frac{r^2_{los}}{2\sigma^2}\bigg)\\
\cdot\bigg[1+\sqrt{\frac{\pi}{2}}\frac{r_{los}\cos
\varphi}{\sigma}\exp\bigg(\frac{r^2\cos^2\varphi}{2\sigma^2}\bigg)\bigg]\\
\cdot\bigg[1+\erf\bigg(\frac{r_{los}\cos\varphi}{\sigma\sqrt{2}}\bigg)\bigg]
\end{multline}`
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