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ivan” post=81572Aggiungi l’opzione draft alla classe e la vedrai segnalata con un rettangolino nero a lato.
Aggiungo per completezza che, quando si passa l’opzione [tt]draft[/tt] alla classe e contemporaneamente si usa il pacchetto [tt]microtype[/tt], bisogna passare a quest’ultimo l’opzione [tt]final[/tt], altrimenti eredita l’opzione di classe, col risultato che tutte le estensioni micro-tipografiche vengono disattivate, e quindi si possono avere differenti interruzioni di linea e, di conseguenza, di pagina.
Lo sottolineo perché a me è capitato di correggere un documento senza questa accortezza e di doverlo correggere nuovamente dopo essermi accorto che tante interruzioni di linea sbagliate erano state introdotte proprio dall’opzione [tt]draft[/tt].Ciao
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Se [tt]TikZ[/tt] avesse il costrutto [tt]while[/tt], sarebbe bastato qualcosa del tipo
`\while \thedensity<171`Non essendoci il [tt]while[/tt] si è ricorsi al [tt]for[/tt] dichiarando una variabile che poi non viene effettivamente utilizzata.
Un’altra scelta probabilmente più opportuna sarebbe stata
`\foreach \x in {30,40,…,170}{%
\pgfmathsetcounter{density}{\x}
\path …`
Ciao
::OldClaudio” post=81439Sarebbe troppo lungo spiegarti il perché, ma in sostanza ci metto di meno se non lo uso.
A me piacerebbe sapere il perché. Personalmente lo trovo un pacchetto utile. Certo, alla fine non uso mai le parole chiave per i simboli delle unità di misura, ma mi dà una sensazione di ordine scrivere [tt]\SI{1}{m}[/tt] anziché [tt]1\,m[/tt]. Se invece diciamo che magari utilizzare [tt]\num[/tt] per ogni semplice numero è un po’ troppo, se ne può discutere.
Ciao
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Tutti i consigli che ti hanno dato sono validissimi. Con [tt]TikZ[/tt] o [tt]overpic[/tt] puoi inserire la tua immagine scalata quanto vuoi e aggiungervi del testo come su un lucido sovrapposto. Non c’è nemmeno bisogno che ti legga tutto il manuale di [tt]TikZ[/tt] per una cosa del genere. Però, se ci dessi un esempio di disegno che vorresti realizzare, potremmo dirti quanto potrebbe essere difficile realizzarlo con uno dei pacchetti citati e forse potremmo anche darti un esempio di come scriverci sopra.Come si fa a scrivere un libro con immagini così perfette? C’era gente che era in grado con la riga, il compasso e il curvilinee di tracciarti disegni di qualità paragonabile a quella che otterresti oggi al computer. Ho visto addirittura dei grafici sperimentali tracciati a mano che sembrano uscire da un plotter. In generale penso che i grafici si affidino a software professionali tipo Autocad o Illustrator o Draw e avranno delle abilità che a me sfuggono.
Ciao
Edit: Scusa, mi sono accorto adesso che il messaggio è di 5 giorni fa e che hai già risolto! Come hai risolto?
::OldClaudio” post=81062Succede anche ad altri?
A me è capitato. Sarà che siamo lenti a scrivere 😀
Proprio per evitare la disperazione di quei momenti, ora quando devo scrivere un messaggio lungo, me lo scrivo prima sul blocco note e poi lo ricopio, oppure faccio come ha consigliato Roberto: prima di inviare, copio tutto quanto.Ciao
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Ho scoperto da poco che il pacchetto [tt]siunitx[/tt] fornisce un comando per passare tutte le opzioni sulla formattazione dei numeri a [tt]pgf[/tt] e quindi anche a [tt]pgfplots[/tt]. Il comando è [tt]\SendSettingsToPgf[/tt] che va usato, ad esempio, così:
`\documentclass{article}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=1.7}
\usepackage{siunitx}
\sisetup{
group-separator={\,},
output-decimal-marker={,}
}
\SendSettingsToPgf\begin{document}
% <...>
\end{document}`Inutile aggiungere che il comando va dato dopo aver caricato il pacchetto [tt]pgfplots[/tt].Penso che sarebbe interessante aggiungerlo nell’articolo e soprattutto nell’Arte. Probabilmente, in quest’ultima, la sezione adatta sarebbe quella dedicata a [tt]siunitx[/tt], magari con un esempio nella sezione dedicata a [tt]pgfplots[/tt].
Ciao
5 Gennaio 2013 alle 17:21 in risposta a: spostare una nota a piè di pagina in una sola pagina #81851::
Il pacchetto [tt]subfigure[/tt] è obsoleto e il suo utilizzo è deprecato. Puoi sostituirlo con il pacchetto [tt]subfig[/tt], controllando la posizione delle didascalie delle sottotabelle con il comando [tt]\captionsetup[/tt] del pacchetto [tt]caption[/tt], ma l’impostazione predefinita per le tabelle è che la didascalia vada in basso, perciò credo che non dovrai ricorrervi, a meno che in qualche altra parte del preambolo non abbia esplicitamente modificato il comportamento. Giusto per completezza, per spostare in basso le didascalie delle sottotabelle devi inserire nel preambolo
`\captionsetup[subtable]{position=bottom}`
Se utilizzi il pacchetto [tt]subfig[/tt], dovrai sostituire ogni [tt]\subtable[/tt] con [tt]\subfloat[/tt].Alternativa al pacchetto [tt]subfig[/tt] è il pacchetto [tt]subcaption[/tt]. In questo caso dovresti fare più modifiche al tuo sorgente, perciò te lo sconsiglio.
Ciao
4 Gennaio 2013 alle 8:09 in risposta a: [Risolto] Compilazione pgfmanual: mi mancano alcune sezioni #81798::cfiandra” post=810765) dato il comando [tt]make dist[/tt] per i riferimenti
6) dato il comando [tt]make pgfmanual.pdf[/tt] per la creazione dell’indice (il passaggio richiede di re-inserire i nomi dei plot).Nell’ordine che mi hai suggerito tu ottengo il pdf con l’indice analitico, ma i riferimenti alle parole chiave spariscono dal punto 5) al punto 6).
Invertendo l’ordine dei due punti, ottengo sia l’indice analitico sia i riferimenti alle parole chiave. Il punto 5) va ripetuto perché la prima volta i riferimenti vengono riconosciuti solo dal punto in cui è definita una parola chiave.Ciao
3 Gennaio 2013 alle 18:29 in risposta a: [Risolto] Compilazione pgfmanual: mi mancano alcune sezioni #81797 -
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