Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
[OT]Spoiler
logos” post=78396Fermo restando che sono piuttosto analfabeta riguardo alle norme ISO, quella dell’unità di misura KiB mi giunge veramente nuova. Da quanto tempo esiste questa dizione?
Esiste ufficialmente dalla fine degli anni 90 come norma IEC (’98 o ’99). Era stata proposta dall’IDCNS (IUPAC) credo intorno al ’95 e su documenti non ufficiali, diciamo un anno prima. Il BIPM non ne parla nella 7a edizione del suo documento ufficiale (1998), mentre la cita a margine dell’8a (2006) incoraggiandone l’utilizzo.
Tra i nomi delle unità, fa eccezione il grado Celsius.
@OldClaudio, Umberto si riferiva al fatto che hai scritto “chilo byte” insieme a “KiB”. Comunicazione di servizio: ti ho scritto il riferimento bibliografico mancante nella conversazione sull’effetto transistore. Sinceramente quell’argomento l’ho trovato solo su due libri e non mi ha mai convinto pienamente (lo trovo un po’ troppo disinvolto).[/OT]
Ciao
28 Settembre 2012 alle 11:29 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79175::Matteo Colombo” post=78411Visto che poi le diapositive vanno proiettate sul classico tendone mi sembra che l’aspect ratio vada bene.
La tua risposta mi ha impensierito sul fatto che il rapporto fosse effettivamente 4:3 (perché guardando la figura sembrava più basso). In effetti ho commesso un errore: poiché la legenda non appartiene al grafico, bisogna tenerne conto a parte nel computo dell’altezza. Procedendo per tentativi, ho verificato che il valore [tt]0.6\wid[/tt] va bene con le impostazioni date ed ho modificato il messaggio precedente.
Ciao
Edit: se ti spariscono alcune linee della griglia del terzo grafico come nell’immagine che ho allegato, aggiungi [tt]ytick={1,2,…,9}[/tt] alle opzioni dell’ultimo [tt]\nextgroupplot[/tt].
::
Cari autori, reduce da una recente conversazione su questo forum, vi segnalo che oltre alle impostazioni per cambiare il separatore decimale, si potrebbero indicare quelle per scegliere lo spazio fine come separatore delle migliaia e le 5 cifre intere per iniziare a separare le migliaia. Il setup diventerebbe:
`\pgfplotsset{compat=newest, /pgf/number format/.cd, use comma, 1000 sep={\,}, min exponent for 1000 sep=4}`Credo inoltre che l’uso del valore [tt]newest[/tt] non andrebbe incoraggiato, alla luce di quanto scritto sul manuale. @Marco87, qual è la tua posizione? Non sarebbe meglio [tt]1.6[/tt] da sostituire con il valore più recente nei nuovi documenti?Ciao
27 Settembre 2012 alle 16:55 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79173::
`\documentclass[varwidth]{standalone}
\usepackage[output-decimal-marker={,},per-mode=symbol,abbreviations=false,separate-uncertainty]{siunitx}\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=newest, every axis/.append style={font=\sffamily\scriptsize},
yticklabel={$\mathsf{\pgfmathprintnumber{\tick}}$},
/pgf/number format/.cd, use comma, 1000 sep={\,}, min exponent for 1000 sep=4}
\usepgfplotslibrary{groupplots}
\usetikzlibrary{calc}\newlength{\wid}
\setlength{\wid}{15cm}
\def\bw{18pt}\begin{document}
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{groupplot}
[group style={group size=3 by 1, horizontal sep=1.7em, ylabels at=edge left},
width=\wid, height=0.6\wid,
legend columns=-1, legend entries={CTRL, BTZ 8w, BTZ–FU},
legend style={fill=none, font=\sffamily\small}, legend to name=legenda,
ylabel={Area (\si[detect-family]{\square\micro\meter})},
tickwidth=0pt, xtick={1}, xtick pos=left, ymajorgrids=true,
]
\nextgroupplot [ymin=0, ymax=1199, width=0.3\wid,
ybar, bar width=\bw, xticklabel={SOMA}]
\foreach \y/\e in {1008.11/9.01, 864.03/48.48, 964.42/20.71}
\addplot+ [error bars/.cd, y dir=both, y explicit] coordinates {(1,\y) +- (\e,\e)};
\draw (axis cs:1,912.51) node [anchor=south] {\S};\nextgroupplot [ymin=0, ymax=199, width=0.3\wid,
ybar, bar width=\bw, xticklabel={NUCLEO}]
\foreach \y/\e in {141.55/11.1, 125.63/7.26, 137.8/4.26}
\addplot+ [error bars/.cd, y dir=both, y explicit] coordinates {(1,\y) +- (\e,\e)};
\draw (axis cs:1,132.89) node [anchor=south] {\S};\nextgroupplot [ymin=0, ymax=9.95, width=0.3\wid,
ybar, bar width=\bw, xticklabel={NUCLEOLO}]
\foreach \y/\e in {8.02/1.05, 7.17/0.26, 7.5/0.36}
\addplot+ [error bars/.cd, y dir=both, y explicit] coordinates {(1,\y) +- (\e,\e)};
\draw (axis cs:1,7.43) node [anchor=south] {\dag};
\draw ($(axis cs:1,7.86) + (\bw,0) + (+2pt,0)$) node [anchor=south] {\P};
\end{groupplot}
\end{tikzpicture}\ref{legenda}
\end{document}`Per favore, verifica i valori delle barre e la posizione delle annotazioni. Le proporzioni sono per uno schermo in formato 4:3 ([tt]height=0.6\wid[/tt]). Il valore dell’altezza tiene conto del fatto che la legenda non fa parte del grafico.P.S.: mi ricordo, ma pensavo che SOMA ecc… sarebbero diventati i titoli e che le etichette delle tacche sarebbero state CTRL ecc…, perciò non sarebbe più servita la legenda.
[attachment=473]Mat.png[/attachment]
Attachments:
You must be logged in to view attached files.27 Settembre 2012 alle 14:15 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79171::Matteo Colombo” post=78363Purtroppo mettendo l’ambiente [tt]groupplots[/tt] si ottiene un guaio
Ma è il comportamento corretto. Groupplot genera tre grafici completamente indipendenti ma allineati. Quindi 1, 2 e 3 non devono essere più SOMA, NUCLEO e NUCLEOLO, ma quello che sta nella legenda. Ovviamente le barre vanno raggruppate diversamente: tutte le barre (1) nel primo grafico, quelle (2) nel secondo e così via.
27 Settembre 2012 alle 14:11 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79170::cfiandra” post=78360Io come idea di base dividerei la diapositiva in due colonne in cui a sinistra inserire i grafici ed a destra brevi commenti.
Per me una diapositiva professionale in generale deve contenere solo ciò che non si può (o è più scomodo) dire a parole, quindi niente commenti o frasi di senso compiuto. Ovviamente è un’opinione del tutto personale.
Ciao
27 Settembre 2012 alle 14:05 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79168::Matteo Colombo” post=78352Come mai scartare la logaritmica? In matematica sono debole, ma non è proprio per “accorciare” la scala che si usa questo accorgimento?
Hai pensato a che succederebbe alle barre di errore? Alcune diventerebbero piccolissime e in più la lunghezza non sarebbe direttamente proporzionale al valore, quindi sarebbero difficili da leggere e asimmetriche. Inoltre c’è una scuola di pensiero che afferma che nei grafici a barre la lunghezza deve dare subito l’idea del valore…
Matteo Colombo” post=78352Ma tu la sapevi già questa cosa o l’hai dovuta cercare anche tu? Perchè a me non è proprio venuto in mente di cercare lì…
Sapevo già di [tt]every axis[/tt] e provando sul tuo codice ho visto che i numeri delle tacche non cambiavano, allora mi sono ricordato di un esempio (non quello citato) sul manuale in cui si usava [tt]\pgfmathprintnumber[/tt] per cambiare il formato delle etichette. Con la ricerca, il primo risultato che è venuto fuori è stato quello lì.
27 Settembre 2012 alle 5:29 in risposta a: [Risolto] Consigli per rendere meglio un grafico multiplo #79163::
Difficile darti un consiglio. Sicuramente scarterei l’ipotesi ordinata logaritmica. Perché hai fatto un unico grafico? Hai necessità di confrontare (cioè di evidenziare le differenze) fra i tre grafici? In tal caso tre scale diverse per le ordinate non vanno bene e quindi scarterei anche l’ipotesi di tre grafici distinti. Probabilmente io farei vedere un grafico alla volta (con scala differente) in piena diapositiva con una transizione e poi mostrerei il grafico generale che hai già realizzato come riepilogo.
Se invece non hai necessità di confronto, allora perché hai realizzato un singolo grafico? Vanno bene tre grafici distinti ognuno con una scala propria. Con grouplot si possono allineare orizzontalmente come vuoi tu.Per modificare le impostazioni dei font a carattere generale, devi agire sulla chiave [tt]every axis[/tt]. Questo non basta, perché le etichette delle tacche dell’asse delle ordinate sono in modo matematico. Trovi la soluzione completa sul manuale a pag. 53 nel paragrafo che inizia con “This includes document-wide…” (puoi anche scrivere le opzioni tra quelle di axis invece che nel preambolo). Per qualche motivo che ora mi sfugge, quando aggiungi il valore [tt]\large[/tt] tra le opzioni di legend, sovrascrivi il valore \sffamily dato a livello generale. Allora dovresti dare il valore [tt]\sffamily\large[/tt] (a meno che non si trovi un’altra soluzione).
P.S. Se il codice ti serve solo per generare la figura, allora invece di usare la libreria externalize, puoi usare la classe standalone, dopo avere eliminato l’ambiente figure che qui non serve a niente e tutti i pacchetti che non sono necessari a generare correttamente la figura (es. classicthesis).
::yurifrey” post=78237vorrei fare un plot che mostri l’evoluzione del profilo di pressione totale lungo un condotto. La cosa migliore mi sembrerebbe essere quella di fare un grafico con un asse y e tanti assi x uno sopra l’altro a una certa distanza in modo da inserire i profili nei vari quadranti così ottenuti. Ho cercato sulla guida di pgfplot se si può fare qualcosa del genere, ma non ho trovato nulla. Qualcuno saprebbe dirmi come fare? Oppure ha altre idee per fare vedere questa evoluzione del profilo?
Non ho capito bene cosa vuoi fare. Potrebbe essere utile la libreria grouplot di pgfplots? E’ documentata sul manuale nella sez. 5.5 a pag. 321.
::
Indubbiamente il comportamento è anomalo, ma ti è andata già bene, perché di solito quando le dimensioni della tela sono molto più piccole dei valori da tracciare, si ha un errore di dimensioni troppo grandi dovuto al fatto che pgfplots converte i valori assoluti in punti. Sicuramente risolvi con:
`restrict y to domain=-1000:6000`che diventa [tt]-1:6[/tt] se dividi le ordinate per 1000 (cioè km/s).Prima non andava perché tra 0 e 5600 c’è solo un punto e non è sufficiente per tracciare una linea. Devi scegliere un intervallo in cui ricadano almeno due punti (anche se fuori dalla tela).
::
Inizio a rispondere alla prima parte. Quando tu assegni esplicitamente delle opzioni ad addplot, lui ignora quelle di default (che comprendono l’uso dei marcatori) e parte con una linea nera senza marcatori. Poiché tu hai inserito solo un punto, non viene tracciata alcuna linea e quindi non vedi niente. Dovresti dire che vuoi un marcatore, ad esempio con [tt]mark=*[/tt]. Oltre tutto, i punti sono troppo vicini per vedere ad occhio la separazione tra linea e punto.
::
Troppe domande contemporaneamente. Risolviamo un problema alla volta, altrimenti non si capisce niente.Devo dedurre che non hai usato il filtro per i km/s, visto che parli di 0:5600. Sinceramente non ho capito qual è il problema (tranne che forse dovresti provare la variante [tt]restrict y to domain*[/tt] con valori opportuni es: [tt]restrict y to domain*=-20000:20000[/tt]). Anch’io pensavo che il compito di ymax fosse quello da te indicato, ma evidentemente c’è qualcosa che non va. Per questo ti avevo chiesto di allegare il file di dati della curva incriminata per provare un po’.
Per il resto, posto che hai dimenticato tutti i punti e virgola, a me funziona tutto a dovere. Per il dashed, forse hai delle restrizioni sugli assi che non ti fanno vedere la linea (oppure prova con un altro visualizzatore pdf). Per l’altro non so che dire. Se ci scrivi un esempio minimo compilabile, vediamo di replicare il problema anche noi.
Ciao
-
AutoreRisposte