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stealth” post=69101Nel package manager non sono presenti questi pacchetti. Devo aggiungere qualche repository oltre quelle di default?
Non aggiorni da molto? In tal caso prova ad aggiornare dal menù update. Non devi modificare la posizione dell’archivio (repository).
P.S.: non vorrei sembrarti pedante, ma li hai cercati alla lettera L? Perché nel primo messaggio hai scritto exp13, mentre è espl3 con la L…
::Iovem” post=69094Scusate se continuo l’OT, ma come hai fatto a visualizzare la scheda “Produzione di stampe” e le altre che compaiono nella tua immagine?
Stiamo parlando di Acrobat X, non di Reader X. Sotto il pulsante “Condividi”, dove c’è quella barra orizzontale grigio scuro, all’estrema destra c’è un micropulsante che permette di attivare le schede. Se non vedi le schede, clicca prima su “Strumenti”.
Ciao
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Sarà un retaggio della scuola elementare, ma io per le moltiplicazioni tra scalari uso il segno \times. Non credo che ci sia una norma specifica a riguardo [la norma ISO 80000-2, nella sezione 9 Operations al punto 2-9.5 (ex 11-6.5) dice “the symbol for multiplication is a half-high dot (·) or a cross (×)”], ma ho visto che sia nelle suddette norme, sia nelle indicazioni del NIST per l’uso del SI, è adoperato il \times, anche nel prodotto tra misure (quantity values), perciò mi sento in buona compagnia 😉
Claudio ha ragione: nel tuo caso non solo è sbagliato il corsivo per il simbolo del newton, ma anche lo spazio tra valore numerico e unità di misura, perciò è meglio lasciar fare a siunitx senza pensarci su.Ciao
::OldClaudio” post=69074Non credo, ma suppongo e spero che non sia sparito il meu Tools o un pulsante per lanciare Preflight o che non sia più valido lo shortcut Ctrl+X (se bene ricordo).:shock:
*** OT ***
La scorciatoia è ancora valida, ma io non la conoscevo perché non ho la buona abitudine di impararle a memoria, perciò ti ringrazio. Per quanto i riguarda i menù “a discesa”, alcuni, tra i quali “strumenti”, sono scomparsi per essere sostituiti con dei “pulsanti” che aprono una specie di barra laterale con delle voci in cascata raggruppate in schede. Quindi, a parte il fatto che occupano spazio, se vuoi una particolare funzione devi cliccare prima sul pulsante, poi sulla scheda e poi sulla funzione (ammesso che non abbia un sottomenù). Sarò abitudinario, ma non lo trovo più comodo e non capisco che motivo ci fosse di eliminare i vecchi menù (vale anche per Office).
Stamattina ho chiesto a un collega più esperto di me e mi ha spiegato che non tutte le schede erano state attivate, perciò non vedevo la scheda “Produzione di stampe” che contiene la voce “Verifica preliminare”.
In ogni caso, siccome un’immagine vale più di mille parole, ti allego una schermata di come si presenta adesso il software per darti un’idea. Eventualmente, se i moderatori lo ritengono opportuno, quando l’avrai vista la rimuovo, visto che è anche OT.Ciao
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You must be logged in to view attached files.::keplero” post=69076In ogni caso non è il fatto che venga richiamato lo stesso file a generare il problema, quanto piuttosto che i due capitoli abbiano lo stesso nome (cosa in effetti difficile a vedersi).
Non credo o non ho capito bene cosa vuoi dire. Ho provato con due file con nome diverso e stesso titolo e non ho nessun problema.
Ciao
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@Claudio
Tutto verissimo. Mi è capitato di convertire un pdf in pdf/a-1b con Acrobat 9 e, alla verifica, ho scoperto che il risultato non era compatibile con le specifiche! Tra l’altro i messaggi di errore a me risultano purtroppo incomprensibili. Ora sto iniziando a lavorare con Acrobat X e ti posso dire che ho lo stesso smarrimento di quando è uscito Office 2007: molti menù sono scomparsi per dar posto a improbabili pulsanti… Il risultato è che non so più dove stia la funzione per verificare la compatibilità. Mi sa che sono soldi buttati 🙁Ciao
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Così?
`% m=2, n=1
\draw[line width=1.2pt] (-2,-6) arc(180:90:1) node[below=2.2cm] {$m=2, n=1$};
\fill[gray] (-1,-5) arc(90:0:1) — (-1,-6) — (-1,-5);
\draw[line width=1.2pt] (-1,-7) arc(270:360:1);
\fill[gray] (-1,-7) arc(270:180:1) — (-1,-6) — (-1,-7);`Se congiungi gli archi al centro con dei raggi, non c’è bisogno di usare né scope, né clip (anche negli altri casi). Se ho capito bene il tuo problema, non funzionava perché clip chiude il percorso che definisci con un segmento che congiunge i due estremi (in questo caso una corda), perciò il riempimento era un segmento circolare e non un settore, come ti saresti aspettato. Nel codice precedente — (-1,-5) e — (-1,-7) sono superflui perché il settore si chiude automaticamente.
Ovviamente, invece di tracciare due archi e due settori, puoi tracciare direttamente due archi e una farfalla grigia così:
`% m=2, n=1
\draw[line width=1.2pt] (-2,-6) arc(180:90:1) node[below=2.2cm] {$m=2, n=1$}
(0,-6) arc(0:-90:1);
\fill[gray] (-2,-6) arc(180:270:1) — (-1,-5) arc(90:0:1);`Se devi riempire anche i settori bianchi, ti conviene disegnare un cerchio bianco, una farfalla grigia e i due archi neri a parte.Alla fine il tuo codice appare così (nota che ho rimosso le circonferenze sottili nella prima riga, pensando di interpretare le tue necessità):
`\begin{tikzpicture}
% m=0, n=1
\draw[line width=1.2pt] (-1,1) circle(1) node[below=1.2cm] {$m=0, n=1$};% m=0, n=2
\draw[line width=1.2pt, fill=gray] (2,1) circle(1) node[below=1.2cm] {$m=0, n=2$};
\fill[white] (2,1) circle(.4);% m=0, n=3
\draw[line width=1.2pt, fill=gray] (5,1) circle(1) node[below=1.2cm] {$m=0, n=3$};
\fill[white] (5,1) circle(.6);
\fill[gray] (5,1) circle(.3);% m=1, n=1
\draw[line width=1.2pt] (-1,-3.5) arc(270:90:1) node[below=2.2cm] {$m=1, n=1$};
\fill[gray] (-1,-3.5) arc(-90:90:1);% m=1, n=2
\draw[line width=1.2pt] (2,-3.5) arc(270:90:1) node[below=2.2cm] {$m=1, n=1$};
\fill[gray] (2,-3.5) arc(-90:90:1);\draw[line width=1.2pt, fill=white] (2,-3) arc(-90:90:0.5);
\fill[gray] (2,-3) arc(270:90:0.5);% m=1, n=3
\draw[line width=1.2pt] (5,-3.5) arc(270:90:1) node[below=2.2cm] {$m=1, n=3$};
\fill[gray] (5,-3.5) arc(-90:90:1);\draw[line width=1.2pt, fill=white] (5,-3.1) arc(-90:90:.6);
\fill[gray] (5,-3.1) arc(270:90:.6);\draw[line width=1.2pt, fill=white] (5,-2.8) arc(270:90:.3);
\fill[gray] (5,-2.8) arc(-90:90:.3);% m=2, n=1
\draw[line width=1.2pt] (-2,-6) arc(180:90:1) node[below=2.2cm] {$m=2, n=1$}
(0,-6) arc(0:-90:1);
\fill[gray] (-2,-6) arc(180:270:1) — (-1,-5) arc(90:0:1);
\end{tikzpicture}`
Ciao
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Non vorrei dire una fesseria, ma penso che il problema nasca dal fatto che hai incluso due volte lo stesso file (Capitolo), perciò nell’indice ottieni 2 Capitolo per due volte. Prova a includere Capitolo1 e Capitolo2 (eventualmente con lo stesso contenuto) e facci sapere.P.S.: ma in origine il problema non era differente? Non si verificava anche con i \chapter?
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Allora, per indirizzarti un po’, incomincio a segnalarti cos’è che non mi convince (e che ho notato io che non sono un esperto):1) non usare mai $$…$$, ma usa \[…\]
2) per quanto ne so, book non ha un’opzione 14 pt, ma al massimo 12pt
3) l’opzione pagecolor di hyperref non esiste più e comunque tutte quelle opzioni con valore black possono essere sostituite dall’unica opzione hidelinks
4) di ae e vmargin ti ha detto Enrico
5) e l’inputenc?
6) subfigure e caption2 sono entrambi obsoleti (vedi subfig e caption oppure subcaption e caption)
7) fancyhdr senza nessuna definizione particolare?Ciao
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Purtroppo il tuo preambolo è obsoleto e mal fatto. Il problema non è questo, ma non ha senso partire male e scoprire dopo i problemi. Megio spendere una giornata all’inizio per scrivere un bel preambolo e partire in discesa. L’errore non è stato copiare, perché posso capire perfettamente le tue difficoltà, ma farlo dalla fonte sbagliata. Se clicchi sul pulsante guide qui sopra puoi attingere da una delle tante guide presenti, che mostrano degli esempi ben fatti.
Ho provato a riprodurre il tuo problema con il preambolo che ci hai dato (tranne vmargin) e non sono riuscito ad ottenerlo, perciò forse il problema è altrove…P.S.: lo so che il mio intervento ti sembra inutile e antipatico 🙁
::egreg9″ post=68799I ringraziamenti, se proprio li devi mettere, vanno alla fine e non li metterei nell’indice perché non fanno parte della tesi.
Secondo Lapo Mori, in questo utile articolo dedicato alle tesi di laurea, i ringraziamenti vanno inseriti nel frontmatter dopo il sommario. Anche secondo me è giusto così. In ogni caso, sono d’accordo che sommario, dedica e ringraziamenti non entrino nell’indice perché non fanno parte della tesi e si trovano esattamente dove ci si aspetta di trovarli (all’inizio), senza bisogno di cercarli.
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Stabilito che hai problemi di memoria, e io non ti posso aiutare perché non ho un mac, ma non ti pare di avere esagerato con il dettaglio dei punti? Non è che nel simulatore che usi c’è la possibilità di ridurre il dettaglio e conseguentemente il numero di punti? Dubito che ad occhio si possano apprezzare 29000 punti distribuiti in un’immagine di qualche centimetro. Probabilmente quello che chiedi si può anche fare, ma mi sembra uno spreco.Ciao
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