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robitex” post=78321
In teoria, potresti lavorare in LaTeX con microtype, senza perdere nulla.
Se crei un sorgente per XeLaTeX con la sola citazione, puoi scontornarla ed inserirla nel documento LaTeX come immagina (vettoriale).
Credo funzioni.
Ciao
R.Interessante… dunque, se non ho capito male, potrei creare un file compilabile con XeLaTeX in cui inserire la sola citazione, quindi crearne un PDF ed inserirlo come immagine nel file LaTeX?! Beh, potrebbe essere una validissima soluzione. Tuttavia, per realizzarla, mi occorrerebbe sapere come posso “scontornare” un PDF creato da XeLaTeX. Ci sono dei pacchetti appositi oppure bisogna lavorare con il PDF da un programma esterno (tipo Adobe Acrobat)?
Grazie,
Andrea
23 Settembre 2012 alle 5:24 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78281::OldClaudio” post=78123 @logos:
Non sapevo che \ped ed \ap si potessero utilizzare anche in ambiente matematico. Io li utilizzo solamente in ambiente testuale. Questa è davvero una ghiotta informazione!
Dipende da come sono definiti; quelli definiti dall’opzione itailan di babel funzionano in entrambi i modi testo e matematica. quelli definiti dal file di estensione topcoman funzionano in entrambi i modi e in tutte le lingue e anche con XeLaTeX (e polyglossia) — quello di cui non sono sicuro al 100% è che topcoman non contenga qualcosa di conflittuale con XeLaTeX; direi di poter affermare che sia compatibile al 100% (ma senza mettere la mano nel fuoco) perché ho compilato la documentazione toptesi-doc-xetex.pdf con la classe toptesi, e quindi usando anche il pacchetto topcoman, che fa parte del bundle toptesi.
Quindi, Andrea, fai attenzione, se ti sei definito tu dei comandi diversi da quelli di babel o di topcoman il loro comportamento potrebbe essere diverso da quello descritto sopra.
Utilizzo quelli definiti da babel quando compilo con PDFLaTeX, mentre nel caso di XeLaTeX, non avevo ancora trovato come “importarli”. Mi pare di capire che topcoman risolva il problema. Oramai saranno due anni che non cerco più di fare da solo quello che può comodamente fare un pacchetto per me!
Ciao,
Andrea
22 Settembre 2012 alle 16:22 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78277::OldClaudio” post=78080Se scrivi in italiano e quindi hai specificato l’opzione italian a babel (la cosa non funzuona con polyglossia) è già definito il comapndo \ped simile a quello di Andrea, ma che non dipende dalla presenza del pacchetto amsmath (con il quale funzionano sia \textup, sia \text nello scegliere il font del corpo dei pedici), ma ricorre a \mathrm. Io uso questo comando da circa 20 anni…:wink:
C’è anche il comando \ap per mettere un apice in tondo, caso mai fosse necessario.La differenza fra usare \amthrm o \textup oppure \text sta nel fatto che con il primo si compone in modo matematico e quindi gli spazi sono ignorati e le lettere accentate rappresentano degli errori. Nello stesso tempo i 20 anni non ho mai avuto bisogno di usare un pedice (o un apice) che contenesse più di una parola, ma sempre una abbreviazione di due o tre lettere, oppure la sola iniziale (del resto come fai anche tu).
I comandi \ped a \ap sono definiti anche nella classe toptesi per scrivere tesi di vario livello, e funzionano in tutte le lingue, non solo in italiano, se ricordo bene.
Non sapevo che \ped ed \ap si potessero utilizzare anche in ambiente matematico. Io li utilizzo solamente in ambiente testuale. Questa è davvero una ghiotta informazione!
Grazie,
Andrea
22 Settembre 2012 alle 10:40 in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78273::Sostenitore Apple” post=78065Anzitutto chiedo scusa se riapro una vecchia discussione. Riporto un esempio di codice a supporto di quanto chiedo.
`
\begin{equation}
I_\textup{c}=I_\textup{s}e^{\dfrac{V_\textup{be}}{V_\textup{t}}},
\label{eq:bjt}
\end{equation}
dove $I_\textup{s}$ rappresenta un parametro tecnologico-costruttivo dei transistori detto \emph{corrente di saturazione inversa} mentre $V_\textup{t}$ rappresenta una grandezza detta \emph{equivalente termico della temperatura} poiché esprimibile come
`Come si può notare nell’esempio (che riguarda i transistori BJT) il numero di \textup è molto elevato, per questo mi chiedevo se esistesse un modo per far sì che i pedici, in modo matematico, vengano scritti in tondo in automatico, e solo quando ne ho bisogno in corsivo matematico e non viceversa, come faccio attraverso il comando \textup. Grazie.
Per non complicarti troppo la vita, perché non crei un comando che faccia i pedici in tondo? Per esempio, puoi fare
`
\newcommand{\tped}[1]{_\text{#1}}
`
cosicché tu possa scrivere semplicemente
`
\begin{equation}
L = E\tped{f} – E\tped{i}
\end{equation}
`Ciao,
Andrea
::egreg9″ post=77645Con la riga [tt]\allsectionsfont{\sffamily\mdseries\upshape}[/tt] stai esattamente dicendo di usare un font diverso per i titoli, per via di [tt]\sffamily[/tt]
Ciao
EnricoFaccio mea culpa Fabio: anche io mi ero accorto di quanto ha segnalato Enrico, ma nel suggerirti l’utilizzo di titlesec mi sono dimenticato di dirti di razionalizzare un po’ il preambolo che hai allegato. Aggiungo dunque un ulteriore suggerimento, forse un po’ troppo off topic ma che io ho trovato molto utile: nei preamboli sfrutta i commenti per ricordare a te stesso ed agli altri i pacchetti che stai caricando e le modifiche che stai facendo.
Ciao,
Andrea
::Bruzzese” post=77642Grazie.mille Andrea, sei stato gentile, io adesso darò un occhio alla documentazione, la cerco in rete. Tu hai già qualche link a portata di mano?
Poi provo a reimpostare con grazia i titoli e i paragrafi e sottopongo la bozza. Incrociando le dita io di solito lasciavo sempre le cose standard negli articoli purtroppo questa volta ne ho trovato uno pignolo che vuole titoli e paragrafi a una grandezza fissata a priori perciò devo controllare che tutto coincida con le sue regole
Il pacchetto titlesec ti permette agilmente di impostare sia la grandezza, sia la famiglia che lo stile del carattere delle sezioni. Anche gli spazi si controllano agilmente. Il link al documento sulla codifica è questo.
Buona fortuna,
Andrea
[EDIT] Per consultare la documentazione di titlesec basta scrivere da terminale texdoc titlesec.
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Il primo consiglio che posso darti, vedendo il tuo sorgente, è quello di cambiare la codifica con la quale scrivere e scegliere utf8 oppure latin1 perché la codifica applemac è fortemente sconsigliata. Nella documentazione di questo forum troverai un interessante articolo che spiega la questione.Riguardo al problema del font, mi sembra di capire che tu abbia impostato il font dei paragrafi senza grazie.
Puoi provare con questo:
`
\usepackage{titlesec}\titleformat{\section}[block]
{\filright\normalsize\bfseries}
{\thesection.\enskip}{0pt}{}
\titlespacing{\section}{0pt}
{2pc plus 2pt minus 2pt}
{1.5pc plus 2pt minus 2pt}
`e con comandi analoghi per il capitolo e le sottosezioni. Prima, però, sarebbe meglio che leggessi la documentazione di titlesec.
Ciao,
Andrea
9 Settembre 2012 alle 18:10 in risposta a: Pagina bianca per stampare il capitolo sulla pagina destra #78250::lorenzo.pantieri” post=77363
Suggerisco, come del resto hanno fatto gli altri di togliere oneside e quindi, se ti troverai a disagio con l’impaginazione che la classe book utilizza da sola, di aggiungere il pacchetto geometry soltanto dopo aver letto la guida con texdoc geometry, quindi di configurare da solo la geometria della pagina.
Non vedo come la geometria della pagina c’entri con “le immagini e le tabelle fuori posto” di cui si lamenta l’OP.
Non sono particolarmente esperto, sicché ho supposto che l’opzione oneside modificasse leggermente la geometria, scombinando la posizione delle tabelle e delle immagini. Dunque facendo un ritocchino “fai da te” della geometria, avrebbe potuto velocemente riportare le tabelle e le immagini al loro posto.
Certo, il problema si sarebbe potuto risolvere velocemente ed in maniera forse poco latexiana mettendo dopo l’introduzione la sequenza
`
\clearpage
\null\thispagestyle{empty}
\clearpage
`
come peraltro ho fatto talvolta. Tuttavia, ho ritenuto che sarebbe stato comunque utile al Dr Reid l’utilizzo del pacchetto geometry.Ciao,
Andrea
9 Settembre 2012 alle 14:23 in risposta a: Pagina bianca per stampare il capitolo sulla pagina destra #78248::
Per darti un’idea di come si usa geometry, ma come ti ho detto leggi la documentazione, ti posso dare il preambolo che uso io prima di rilegare un documento.`
\documentclass[10pt,fleqn]{book}
\pagestyle{plain}\usepackage[a4paper]{geometry}
\geometry{height=217mm,width=134mm}
`ma queste sono le dimensioni che piacciono a me. Tu puoi scegliere quelle che preferisci ed aggiungere le ipotesi che ti interessano.
Ciao,
Andrea
9 Settembre 2012 alle 14:20 in risposta a: Pagina bianca per stampare il capitolo sulla pagina destra #78247::Dr Spencer Reid” post=77357scusa la domanda, forse da poco esperto di latex, consigli di sostituire oneside con geometry? non conosco il pacchetto e come impostarlo …
Suggerisco, come del resto hanno fatto gli altri di togliere oneside e quindi, se ti troverai a disagio con l’impaginazione che la classe book utilizza da sola, di aggiungere il pacchetto geometry soltanto dopo aver letto la guida con texdoc geometry, quindi di configurare da solo la geometria della pagina.
Ciao,
Andrea
9 Settembre 2012 alle 12:05 in risposta a: Pagina bianca per stampare il capitolo sulla pagina destra #78242::
Io ti consiglierei di togliere oneside e di gestire l’impaginazione con il pacchetto geometry. Sicuramente la spaziatura decentrata di twoside è utile quando si debba rilegare l’elaborato, ma in fase di scrittura, anche a me, capita di voler avere tutto centrato sul foglio e con il pacchetto geomety riesco a farlo velocemente.Ciao,
Andrea
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Confesso che il disegno mi sembra molto bello anche a me, ma ho delle difficoltà ad interpretarlo, ed io non sono uno studente di liceo! La penso esattamente come OldClaudio: il suo approccio dal punto di vista estetico è certamente più spartano rispetto ad un bel grafico fatto con TikZ, ma è molto più semplice da interpretare e più veloce da decodificare. Inoltre, credo che la rappresentazione grafica di un algoritmo oltre ad esprimere bene come l’algoritmo debba essere eseguito, lo debba anche schematizzare in una maniera “naturale” che rispecchi il più possibile il metodo con il quale si applica. Secondo me la successione consecutiva delle divisioni è la scelta più naturale che ci sia, ma forse sono soltanto profondamente attaccato allo schema al quale sono abituato.Ciao,
Andrea
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