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AutoreRisposte
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Anche io concordo con Liverpool: ottima soluzione Claudio! Sono però convinto che questa soluzione debba essere utilizzata da ultimo e per forza quando non si possa fare a meno di scrivere un’integranda gigantesca. Nei casi più teorici, invece, la penso esattamente come Enrico, tanto che il mio utilizzo di questo comando sarà limitato ad alcuni fogli di esercizi contenenti funzioni integrande gigantesche e orrende.Invece, come ho già detto, a me Word fa schifo! Prima di tutto lo so usare pochissimo, poi ci litigo sempre per l’impaginazione; quando un collega mi manda un file Word è quasi scontato che vedrò cose abominevoli e mi toccherà lavorare un paio d’ore per rimettere tutto in sesto. Conclusione: solitamente, quando ricevo un file Word, duro meno fatica a trascriverlo in LaTeX che non a sistemarlo. Ma ogni tanto, come diceva anche Ruggero, anche LaTeX crea qualche intralcio alla creatività!
Ciao e grazie,
Andrea
::Liverpool” post=68436
Anche con LaTeX si possono scrivere testi colorati, formule con riquadro e così via, ma se tu ti trovi meglio con Word…
Solo una curiosità: ma queste dispense le stamperai tu o le dovranno stampare i tuoi allievi? Perché nel secondo caso dubito che le stamperanno a colori e allora, non solo tutto il tuo lavoro extra sarà stato inutile, ma addirittura dannoso, perché alcune formule risulteranno chiare e quindi poco leggibili.
Una volta realizzai, per un esame dei miei studenti da lì a un giorno, un grafico con due curve di colore diverso, pensando di incrementare la leggibilità. Invece all’esame si presentarono quasi tutti con la stampa in bianco e nero e, ovviamente, non riuscivano a distinguere le due curve e si lamentarono con me (questo tra l’altro mostra che il grafico non l’avevano nemmeno guardato bene prima di stamparlo!).Le dispense vengono stampate con la stampante laser dell’istituto, con dei colori non standard che ho provveduto a configurare, con migliaia di prove, perché escano da quella stampante proprio per uscire da quella stampante come desidera sono stati pensati dal “creativo” del gruppo. Ora, io detesto Word, e non voglio essere frainteso. Ma ogni tanto, combattere con LaTeX, anzi con XeLaTeX è estenuante. Mi ci son volute settimane di combattimenti per non dover utilizzare il Times New Roman, che francamente trovo orrendo, e la fortuna vuole che il “creativo” del gruppo ha visto il Latin Modern e lo ha trovato migliore. Ora anche la storia dei colori mi sta mandando al manicomio e gli integrali sono soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Ad ogni modo, io la penso, spesso e volentieri, come voi tutti riguardo alle norme tipografiche. Sono più restio riguardo alle norme ISO per i simboli come il seno e la tangente; ma in buona sostanza sono d’accordo con voi. Solo che il mondo è piuttosto vario (e variopinto), e spesso bisogna scendere a compromessi!
Ciao,
Andrea
::lorenzo.pantieri” post=68432
Temo di incominciare a capire perché sono l’unico, in tutta la scuola, che continua ad utilizzare LaTeX, mentre tutti quanti, prima o poi, tornano a scrivere i compiti con Word.
Dubito fortemente che la possibilità di scrivere o no un (orrendo) integrale allungabile posso essere la ragione per passare da Word a LaTeX o viceversa! 😉
È ovvio che non è per una formula che viene brutta perché l’integrale è più piccino della funzione integranda che i miei colleghi non vogliono usare più LaTeX, sebbene all’Università lo utilizzassero continuamente. Il motivo essenziale è che per quanto sia giusto scrivere in maniera tipograficamente ineccepibile, non ci si può scontrare a muso duro con i libri di testo, pieni di colori, di schemi, di schifezze tipografiche, distribuendo ai ragazzi una bella dispensa in LaTeX in bianco e nero e pretendere che loro la preferiscano al libro di testo. Per quanto mi faccia un po’ schifo ammetterlo, visto che personalmente detesto i miei libri di testo, sono io che devo adeguarmi e fare le formule colorate o gli integrali fuori scala.
Ciao,
Andrea
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La regola di non annidare tante frazioni è saggia e sacrosanta, ma i suggerimenti per evitare quelli che io chiamo i “condomini di frazioni” funzionano soltanto nella teoria! Quando si ha da insegnare a calcolare a mano gli integrali, specialmente ai liceali, ogni tanto bisogna fare anche degli integrali di funzioni piuttosto brutte alla vista, tanto per far familiarizzare gli studenti con le cose più strane e assurde. Anche il compito di maturità, ogni tanto, pone degli integrali piuttosto brutti alla vista. E quando si tratta degli studenti più bravi del liceo scientifico, si può anche provare a scrivere le cose in maniera differente, ma la maggior parte dei ragazzi sono pronti a fare uno sciopero generale quando si scrive una semplice lettera “xi” alla lavagna; se poi si osasse calcolare un integrale scrivendolo in forme “alternative”, la polemica non finirebbe più! Per questo, dovendo fare un foglio di esercizi al liceo, bisogna anche “sporcarsi le mani” e scrivere i condomini di frazioni.Venendo alle soluzioni proposte nel link che ha suggerito Liverpool, l’integrale ingrossato con \raisebox funziona soltanto se non si mettono gli apici ed i pedici. L’ideale, infatti, sarebbe stato che esistesse la possibilità di ingrossare il simbolo proprio come si fa con le parentesi! Tuttavia, sembra proprio che Knuth non abbia mai pensato alle esigenze dei docenti della scuola superiore, avendo creato un solo carattere cmex. Temo di incominciare a capire perché sono l’unico, in tutta la scuola, che continua ad utilizzare LaTeX, mentre tutti quanti, prima o poi, tornano a scrivere i compiti con Word.
Ciao,
Andrea
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Ciao! Per completare il discorso che ho iniziato su questo spinoso argomento del colorare le formule, vi mostro il seguente esempio`
\medskip\begin{mdframed}[
innertopmargin=0\baselineskip,
innerbottommargin=0.25\baselineskip,
innerlinewidth=0.5pt,
middlelinewidth=0.5pt,
outerlinewidth=1pt,
innerlinecolor=red!50!blue!70,
middlelinecolor=red!50!blue!70,
outerlinecolor=red!50!blue!70,
backgroundcolor=red!40!blue!10
]
\begin{colorteorema}[fondamentale del calcolo integrale]
Sia~$f$ una funzione reale definita e continua su un intervallo~$U$ di~$\rr$ (non ridotto ad un punto), e sia~$x_0$ un punto di~$U$. Poniamo
\[
F(x) = \int_{x_0}^x f(t)\d t.
\]
Allora~$F$ è una primitiva di~$f$.
\end{colorteorema}
\end{mdframed}
`Il colore del testo è stato stabilito nel preambolo con \defaultfeatures{Color=Blue} ma, ovviamente, all’interno del quadro violetto che ho costruito, quel colore non è molto bello. Il colorteorema è un teorema in cui la scritta Teorema e tutto quello che c’è dentro è viola scuro. La formula, ovviamente è blu. Per questo, ho aggiunto un comando \color{Viola} dentro il contesto matematico della formula per riuscire a far tutto viola, ma il comando di operatore differenziale \d che ho costruito a partire dalla Guida di Claudio Beccari rimane blu e questo è molto fastidioso.
Penso che il problema sia nel fatto che quella “d” mantenga sempre il colore di default ma in questo modo mi viene fuori un documento a macchie!
Per favore, aiutatemi!!!
Andrea
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Anche io, in passato, avrei desiderato ingrossare il simbolo d’integrale per una lista di esercizi. Aspettavo anche io, come Ruggero, di sapere come si potesse fare e mi aspettavo che la risposta fosse che non si deve fare. Tuttavia, se nel forum ne avete già parlato, probabilmente avrete anche stabilito come fare per ingrossare l’integrale e, per quanto non si debba fare, non potreste almeno soltanto indirizzarci sul come violare consapevolmente le norme tipografiche?Grazie,
Andrea
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Sì, lo so che è tipograficamente insensato! E so anche che alcune delle cose che sto chiedendo appaiono come assurde. Ma il mio boss è morbosamente innamorato dei colori, ed è già stato tanto riuscire a convincerlo a non “evidenziare” con un \colorbox tutte le sezioni della dispensa che sto “colorando”! Se adesso non gli faccio pure le formule colorate, come minimo mi degrada ad assistente del custode con delega alla sorveglianza notturna! Il mio boss ritiene che il nero non sia un colore e, pertanto, non lo vuole utilizzare, né sui registri, né tantomeno sulle pagine stampate per la scuola. Le richieste più variopinte sono riuscito a respingerle, ma su alcuni punti proprio non transige!Per favore, aiutooooo!!!!!!
Andrea
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Io utilizzo sempre XeLaTeX, perché mi piace cambiare spesso i font. La guida di Enrico Gregorio è eccellente per cominciare; io posso soltanto postarti a seguire uno dei miei preamboli in XeLaTeX in maniera da permetterti di fare qualche confronto col tuo.Spero di averti aiutato almeno un pochino.
Andrea
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = XeLaTeX\documentclass[12pt,fleqn]{article}
\usepackage[a4paper]{geometry}
\geometry{top=3.5cm,
bottom=3.5cm,
left=2.75cm,
right=2.75cm,
heightrounded,
bindingoffset=3mm}
\parindent=0pt%— Testo
\usepackage[dvipsnames,svgnames]{xcolor}
\usepackage{fontspec}
%\defaultfontfeatures{Color=Blue}
\setmainfont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted},
SmallCapsFont={Latin Modern Roman Caps}]
{Latin Modern Roman}
\setsansfont[Ligatures=TeX]
{Latin Modern Sans}
\setmonofont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted}]
{Latin Modern Mono}
\newfontfamily{\frakfont}
{MarsFraktur OT}
\newfontfamily{\greekfont}
[StylisticSet=11,Ligatures={TeX}]
{Theano Didot}
%\everymath{\color{Blue}}\everydisplay{\color{Blue}}\usepackage[babelshorthands]{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{german}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}%— Pacchetti utili
\usepackage{tikz}
\usepackage{epigraph}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{array}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{subfig}
\usepackage[hang]{footmisc}
\renewcommand{\footnotemargin}{14pt}
\renewcommand{\hangfootparindent}{\footnotemargin}
\usepackage{caption}
\captionsetup{font=footnotesize,format=hang,
labelfont={bf},labelsep=period}% Footnote bellino
\makeatletter
\renewcommand*\@makefnmark
{\hbox{\@textsuperscript{%
\tiny\normalfont\@thefnmark)}}}
\makeatother% Frame
\usepackage[framemethod=TikZ]{mdframed}%— Matematica
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
\newcommand{\bm}{\boldsymbol}% Personalizzazione paragrafi
\usepackage{titlesec}\titleformat{\section}[hang]
{\filright\bfseries}
{\thesection.\enskip}{0pt}{}[]
\titlespacing{\section}{0pt}
{2pc plus 2pt minus 2pt}
{1.5pc plus 2pt minus 2pt}\titleformat{\subsection}[hang]
{\filright\small\sffamily\itshape}
{\thesubsection\quad}{0pt}{}
\titlespacing{\subsection}{0pt}
{2pc plus 2pt minus 2pt}
{1.5pc plus 2pt minus 2pt}\numberwithin{equation}{section}
% Teoremi
\newtheoremstyle{theo}{8pt}{8pt}
{\slshape}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
\newtheoremstyle{defin}{8pt}{8pt}
{}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
\newtheoremstyle{osserv}{8pt}{8pt}
{}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
\newtheoremstyle{eserc}{8pt}{8pt}
{}{}{\scshape}{\enskip}{2pt}{}
\newtheoremstyle{exempla}{8pt}{8pt}
{}{}{\scshape}{}{0pt}{}\theoremstyle{theo}
\newtheorem{lemma}{Lemma}[section]
\newtheorem{teorema}{Teorema}[section]
\newtheorem{proposizione}{Proposizione}[section]
\newtheorem{corollario}{Corollario}[section]
\theoremstyle{defin}
\newtheorem{definizione}{Definizione}[section]
\theoremstyle{osserv}
\newtheorem{osservazione}{Osservazione}[section]
\theoremstyle{eserc}
\newtheorem{esempio}{Esempio}[section]
\newtheorem{esercizio}{}[section]
\theoremstyle{exempla}
\newtheorem{Exempla}[esempio]{Esempi}\newenvironment{esempi}
{\begin{Exempla}\mbox{}\\[-\baselineskip]
\begin{enumerate}[label=\arabic*),partopsep=0pt,topsep=0pt]}
{\end{enumerate}\end{Exempla}}\newenvironment{prova}[1][Dimostrazione]
{\begin{proof}[\scshape #1]}
{\end{proof}}%— Definizioni personali
% Varie
\renewcommand{\implies}{\Rightarrow}
\renewcommand{\iff}{\Leftrightarrow}
\newcommand{\tensor}{\otimes}
\newcommand{\de}{\partial}
\renewcommand{\d}{\mathop{}\!\mathrm{d}}\DeclareMathOperator{\id}{\textsl{id}}
\DeclareMathOperator{\void}{Ø}% Abbreviazioni
\renewcommand{\emph}[1]{\textbf{\itshape #1}}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%— Inizio del documento:
\begin{document}
\end{document}
`
::
Oltre al bb differente, anche il calligrafico è differente, e, secondo me anche leggermente più brutto. Inoltre, non ho capito quali siano i caratteri predefiniti, altrimenti avrei caricato quelli specifici ed utilizzerei il pacchetto unicode-math richiamando quei due font ed utilizzando, finalmente, anche le lettere greche più belline! Io non so come si possa segnalare, invece, lo spazio del \bullet messo male; se pensi che debba essere fatto, puoi farlo tu?Ciao,
Andrea
::
Per il \let faccio mea culpa: si tratta di un residuato bellico di quando scrivevo in plain TeX. Quanto al resto, ecco un esempio: prova a compilarlo con unicode-math com’è adesso e senza; nel primo caso la formula cambia un po’ negli spazi, ed a me sembra più bella senza unicode-math; gli altri due esempi servono per vedere come cambiano i caratteri blackboard e calligrafico. Nel caso di unicode-math sono un pochino ripugnanti!`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = XeLaTeX\documentclass[12pt,fleqn]{article}
\usepackage[a4paper]{geometry}
\geometry{top=3.5cm,
bottom=3.5cm,
left=2.75cm,
right=2.75cm,
heightrounded,
bindingoffset=3mm}
\parindent=0pt%— Testo
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted},
SmallCapsFont={Latin Modern Roman Caps}]
{Latin Modern Roman}
\setsansfont[Ligatures=TeX]
{Latin Modern Sans}
\setmonofont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted}]
{Latin Modern Mono}
\newfontfamily{\frakfont}
{MarsFraktur OT}
\newfontfamily{\greekfont}
[StylisticSet=11,Ligatures={TeX}]
{Theano Didot}%— Matematica
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}\usepackage{unicode-math}
\setmathfont{Latin Modern Math}\usepackage[babelshorthands]{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{german}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%— Inizio del documento:
\begin{document}
\[
K^\bullet_1 \subset K^\bullet_2 \qquad \mathbb{ABC} \mathcal{ABC}
\]
\end{document}`
Ciao,
Andrea
::egreg9″ post=68221
Caro Enrico,
La prima strategia mi piace moltissimo, la seconda un po’ meno, perché non ho ben capito per quale motivo Latin Modern Math che si utilizza con unicode-math è differente dal carattere che utilizza XeLaTeX senza che io carichi il pacchetto unicode. Questo, in realtà, non sarebbe un problema, se non fosse che quello “nuovo” mi piace meno di quello vecchio!
Diverso?
Ciao
EnricoCaro Enrico,
Visto che non ero sicuro che, con gli ultimi aggiornamenti la cosa non fosse cambiata, ho fatto ancora qualche prova. Innanzitutto, il carattere blackboard bold è differente e, con unicode-math, orrendamente brutto. Inoltre, in alcuni punti, gli spazi non sono “perfetti” come invece accade quando non si carica il carattere. Infine, non capisco perché ma qualche carattere è messo male. Ad esempio, io ho posto nel preambolo
`
\let\implies\Rightarrow
`e il pacchetto unicode-math mi ci infila una bella parentesi tonda!!
La cosa, in realtà, mi fa molto infuriare perché vorrei cambiare gli orrendi caratteri greci che si utilizzano in matematica, ed unicode-math mi permetterebbe anche di farlo agevolmente, ma sono tante e tali le mostruosità che si creano, da rendermi impossibile farlo.
Ciao,
Andrea
::
Caro Enrico,La prima strategia mi piace moltissimo, la seconda un po’ meno, perché non ho ben capito per quale motivo Latin Modern Math che si utilizza con unicode-math è differente dal carattere che utilizza XeLaTeX senza che io carichi il pacchetto unicode. Questo, in realtà, non sarebbe un problema, se non fosse che quello “nuovo” mi piace meno di quello vecchio!
Comunque sia, la prima strategia funziona alla perfezione!
I colori che utilizzerò non saranno puri; li debbo creare apposta perché funzionino bene soltanto sulla mia stampante. La cosa importante è che il foglio stampato sia dei colori giusti, il file, alla fine, sarà irrilevante.
Grazie mille,
Andrea
::
Caro Enrico,Questo è il preambolo
`
\documentclass[12pt,fleqn]{article}\usepackage[a4paper]{geometry}
\geometry{top=3.5cm,
bottom=3.5cm,
left=2.75cm,
right=2.75cm,
heightrounded,
bindingoffset=3mm}
\parindent=0pt%— Testo
\usepackage[dvipsnames,svgnames]{xcolor}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted},
SmallCapsFont={Latin Modern Roman Caps}]
{Latin Modern Roman}
\setsansfont[Ligatures=TeX]
{Latin Modern Sans}
\setmonofont[Ligatures=TeX,
SlantedFont={* Slanted}]
{Latin Modern Mono}
\newfontfamily{\frakfont}
{MarsFraktur OT}
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[StylisticSet=11,Ligatures={TeX}]
{Theano Didot}\usepackage[babelshorthands]{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{german}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
`E questo è un pezzetto di testo che vorrei rendere blu:
`
Se~$A$ è un insieme non vuoto, denotiamo con~$\mathfrak{P}(A)$ l'insieme costituito da tutte le parti di~$A$.
`Speravo di renderlo tutto blu scrivendo
`
\addfontfeatures{Color=blue} Se~$A$ è un insieme non vuoto, denotiamo con~$\mathfrak{P}(A)$ l'insieme costituito da tutte le parti di~$A$.
`ma funziona soltanto per il testo e non per la matematica. Invece il mio desiderio sarebbe quello di non utilizzare mai il colore nero!
Grazie,
Andrea
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AutoreRisposte