Andrea Carpignani

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  • in risposta a: MusixTeX #67355
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    Tommaso, quel discorso di riuscire a scrivere in un rigo una figura musicale, sei mica riuscito a risolverlo con LilyPond? Se ancora non ho spiegato bene cosa intendo, ti faccio un esempio con la matematica. Supponi che la semiminima sia la frazione 1/4, o la croma 1/8. Vorrei allora scrivere una frase del tipo

    La figura $\frac{1}{4}$, la cui pausa corrispondente si denota con $\pausa{\frac{1}{4}}$ significa ….

    Non ho urgenza, ma mi servirebbe sapere come fare, perché coi metodi alternativi già discussi (quelli di usare altri font) non ho avuto successo 🙁

    Grazie,

    Andrea

    PS: Ho trovato un esempio di quel che cerco nel Glossario di lilypond a pagina 14 riguardo alle tre chiavi.

    in risposta a: Problemi con amsthm #67574
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    Grazie Enrico,

    Ovviamente enumitem era già stato caricato, ma ho evitato il malloppo di preambolo che ho messo! Se ho capito bene, hai aggiunto e tolto un rigo per far funzionare la cosa?!

    Grazie,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67354
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    nhcvi2″ post=66405
    Io userei gli stessi font di Lilypond. Nel mio sistema Linux ho installato la versione ufficiale del programma e nella Home, seguendo il percorso…

    ./lilypond/usr/share/lilypond/current/fonts/otf

    … puoi trovare in formato .otf il font Emmentaler (detto anche Feta e ispirato ai tipi della Bärenreiter) dal corpo 11 al 26, che è quello di default in Lilypond. Usa XeLaTeX o, meglio, LuaLaTeX…

    Volevo utilizzare anche io questo font, ma io utilizzo MAC OS X, e non sono riuscito a trovare dentro LilyPond.app una cartella fonte con Emmentaler. Se lo trovassi, certamente ne sarei contento, ma purtroppo sono anche un po’ asino col computer!

    Comunque, oramai utilizzo esclusivamente XeLaTeX quando scrivo, mentre LuaLaTeX non so neppure cosa sia! Spero di non meritare la crocifissione!

    Ciao,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67353
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    Caro Tommaso,

    Non devi scusarti se non ti sei più fatto sentire, anzi, io ti posso soltanto ringraziare per quanto sei gentile e disponibile nell’aiutarmi. Tutti voi del forum siete sempre estremamente gentili e comprensivi.

    Ti spiego velocemente il mio problema: vorrei fare un piccolo articoletto su matematica e musica per i miei studenti che di simbologia musicale s’intendono veramente molto poco. Per questo, nello scrivere, vorrei richiamare brevemente i simboli musicali più importanti. Mi piacerebbe dirgli che il simbolo “BLA BLA” significa una nota di un intero, il simbolo “BLA BLA” indica la relativa pausa e così via. Avrei anche bisogno di scrivere nel textstyle il tempo al metronomo (tipo semiminima = 60) per far capire alcune cose che sto dicendo. Certamente, invece, non ho di questi problemi con le chiavi, perché quelle hanno necessariamente bisogno di almeno un pezzettino di pentagramma perché abbiano un senso. Se la chiave di violino e quella di basso hanno quasi sempre una posizione fissa (e ci sono eccezioni), la chiave di DO assume ben tre posti diversi: che senso avrebbe metterla nel testo senza il pentagramma????

    Temo di essermi ancora spiegato molto male, ma spero davvero che tu possa aiutarmi: la soluzione alternativa con “Sonata regular” può essere ottima per l’occhio inesperto dei miei ragazzi, ma il mio occhio vigile soffrirebbe troppo a vedere utilizzare due distinti font!

    Grazie davvero di cuore,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67349
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    Grazie di cuore delle vostre spiegazioni davvero molto utili. Alla fine la mia decisione è la seguente: nel testo ci metto i caratteri Sonata Regular creandomi un comando per le figure ed uno per le pause, in maniera tale che io possa utilizzare la nomenclatura anglosassone w, h, q, ecc. per le figure senza impazzire, ed impazzendo invece nel collegare le stesse lettere alle pause con un apposito comando. Il font Sonata Regular, infatti, mi pare molto simile a quello che utilizza Lilypond e non saranno certo i miei pochi lettori ad accorgersi che si tratta di caratteri differenti, visto che spesso non distinguono la epsilon dalla xi, e non sto scherzando!

    Non lo faccio spesso, e me ne rammarico, ma voglio ringraziare di tutto cuore tutti quanti gli utilizzatori di questo forum: la vostra pazienza e la vostra gentilezza hanno contribuito ad ampliare l’orizzonte delle mie conoscenze ed anche a farmi sentire un po’ meno bietolone nell’uso del LaTeX. Grazie veramente a tutti quanti. Ed un grazie speciale va a @OldClaudio, che mi ha “iniziato” all’uso del forum stesso!

    Ciao,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67346
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    Perfetto! Allora lo apro con FontForge e cerco i numeri. Per adesso mi fermo qui, ma penso che mi rifarò vivo prestissimo quando dovrò costruire la macro che assegna i nomi ai vari caratteri.

    Grazie ancora di cuore Claudio, sei stato prezioso, come sempre 🙂

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67344
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    Ti ringrazio della spiegazione e dell’aiuto Claudio.

    Temo però che questa soluzione artigianale porti un po’ di confusione, perché ho provato a fare quattro o cinque note ed i loro spazi, nel rigo, sono tutti differenti ed orrendi. Ho allora provato a scaricare un file True Type completamente libero, col quale fare questi simboli addizionali, allo scopo di rendere gli spazi più regolari. Il file è “sonata regular” consigliatomi nell’altro post da Liverpool. Mi sembra che si tratti di un font piuttosto simile, a prima vista, rispetto a quello di Lilypond. Il problema è questo: utilizzando quel font, semplicemente caricandolo con \newfontfamily, e creando un comando \musi ad hoc per richiamare le figure musicali, come posso fare per costruire una tabella dei font, come quelle che fai sempre tu per vedere quali sono i codici per richiamare i vari simboli con \char? Una volta fatto quello, così, potrei provare a costruire una macro fatta di tanti if…then…else potrei richiamare ogni simbolo scrivendo semplicemente il nome della figura nel comando \musi.

    Ti sembra una strada troppo difficile? Meglio se mi armo di righello e provo a fare le figure delle note di Lilypond col righello e precisione certosina? Eppoi una curiosità: ma come mai Lilypond non possiede un font otf o ttf da utilizzare????

    Ciao e grazie mille,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67342
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    Claudio, ho provato a fare come suggeritomi da Liverpool e seguendo le tue istruzioni: ho “sbiancato” lo spartito ed evidenziato tutte le figure e tutte le pause che mi interessano. Le ho poi salvate in PDF chiamandole f1, f2, f4, f8 per le figure e p1, p2, p4, p8 per le pause.Ho costruito una macro della forma \newcommand{\musi}[1]{\includegraphics{#1.pdf}} in maniera tale da richiamare un simbolo musicale velocemente indicandoci dentro solo se desidero la figura o la pausa e di quale valore, ma il risultato è stato molto spiacevole perché le dimensioni delle figure tagliuzzate sono troppo grosse! Ora, potrei fare un resize con l’opzione “Size” ma non ho idea di come rendere il resize minimamente decoroso. Tu cosa faresti al mio posto?

    L’altra idea che mi aveva dato Liverpool era quella di usare i font (piuttosto simili) di Finale, ma nella versione trial che ho scaricato, tutti i font che mi ha istallato il mostro sono .suit e non ttf od .otf sicché XeLaTeX brontola quando provo a fare un comando del tipo \newfontfamily{\musicfont}{Maestro}, per poi farmi un’ulteriore macro che con un if mi permetta di scrivere una figura da 1/4 con un comando della forma \mus{f}{1}{4} o qualcosa di simile. È vero che l’ideale sarebbe poter fare questo con il font di Lilypond, ma non so neppure se esiste, sicché utilizzerei anche quello di Finale, solo che il font .suite sembra essere indigesto a XeLaTeX.

    Grazie dell’aiuto,

    Andrea

    in risposta a: MusixTeX #67341
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    Caro Claudio,

    Ti ringrazio molto dei complimenti e del suggerimento. Fortunatamente non ho alcuna intenzione di mettere la chiave di violino nel rigo, ma soltanto le figure delle note e le loro pause soltanto per spiegare che ogni simbolo rappresenta una misura di suono oppure di silenzio. Si tratta dunque di simboli semplicissimi da inserire. Le parti musicali più complesse, ovviamente, le inserirò in “displaystyle” col metodo che Tommaso mi ha spiegato a suo tempo. Spero soltanto di riuscire a dire a Lilypond di fare quei simboli senza il pentagramma, ma suppongo non sarà troppo difficile, potendo scegliersi il colore del pentagramma (dove imporrò bianco). Secondo te posso fare una serie di comandi per richiamare direttamente la figura mentre scrivo e trattarla proprio come un carattere ogni volta in cui ne ho bisogno?

    Riguardo ai file log, non posso che fare ammenda dei miei peccati: credo di averne letto parzialmente uno o due su cinquecento file tex composti!

    Grazie ancora dell’aiuto Claudio!

    Andrea

    in risposta a: Scrivere la musica nel rigo #67183
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    Prima di abbandonarmi al mo destino di lasciare gli spazi bianchi e riempirli a mano con la mia fida penna stilografica, dimmi soltanto una cosa: i tuoi Petrucci ttf li hai presi da una qualche versione di Finale??? Perché a me ha istallato soltanto file .suit e nessun ttf. Ho provato a guardare il sito che mi hai detto, ma “Sonata regular” è sempre e solo a pagamento!!

    Ciao,

    Andrea

    in risposta a: Scrivere la musica nel rigo #67181
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    Ho seguito il consiglio di Liverpool ed ho provato a cercare i font di Finale. Ho trovato una distribuzione di prova di Finale per MAC, l’ho scaricata ed istallata, quindi ho metto i file dei font in una cartella, per sicurezza, quindi ho aperto la libreria dei font per vedere se erano presenti. Oltre a Maestro e Petrucci ho messo nella cartella tutti gli altri font (un monte di font). Li ho anche catalogati in una cartella della libreria dei font. Ora arriva il problema: ho provato a creare una nuova famiglia di font: \musicfont utilizzando fontspec ed ho selezionato Petrucci. Fatto questo, ho provato a scrivere l’alfabeto segnalando quel particolare font ed ironia della sorte, XeLaTeX mi restituisce un errore che non mi fa comparire alcun PDF. Ho notato che i font sono tutti “.suit” e non “.otf” come gli altri che utilizzo… come mi devo comportare?????????

    in risposta a: MusixTeX #67339
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    Caro Claudio,

    Per quanto tu possa non crederci, ho ridotto al minimo i pacchetti che ho caricato e li uso tutti (o quasi). Volendo scremare al millesimo, potrei toglierne uno o due, giusto due o tre librerie di TikZ ed i pacchetti delle tabelle (ma soltanto provvisoriamente, temo). Riguardo al pacchetto etex lo posso caricare anche con XeLaTeX???

    Capisco comunque se mi si considera un po’ idiota nel caricare il malloppone di musixtex esclusivamente per scrivere le figure musicali una di seguito all’altra al solo scopo di descriverle.

    Grazie di cuore,

    Andrea

    in risposta a: Scrivere la musica nel rigo #67179
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    Caro Liverpool,

    La soluzione con le immagini che mi proponi è per me difficilissima, mentre quella di utilizzare MusixTeX come ho detto nell’altro post mi piace pochissimo perché musixtex mi fa piuttosto schifo sia graficamente che per la sintassi del pacchetto. L’idea di utilizzare (con XeLaTeX) i font di Finale mi sembra ottima, peccato che non ho i font in questione: usavo Finale 15 anni fa al liceo per scrivere le partiture del coro e me lo avevano dato in floppy per Windows. Ora non ho più Windows da 10 anni e non ho Finale. Come potrei raggiungere quei font?

    Ciao,

    Andrea

    in risposta a: Scrivere la musica nel rigo #67177
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    Grazie delle risposte: capisco di essermi spiegato male. Quello che vorrei fare è di poter scrivere sul rigo una frase tipo: la figura che rappresenta 1/8 è … e la sua pausa corrispondente è … ma anche cose della forma seminimina = 60. Cose molto semplici, ma che non vorrei fossero troppo dissimili dalle figure del Lilypond. Non esiste un font standard usato da Lilypond???

    Ciao,

    Andrea

    in risposta a: Problema con lilypond #66735
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    Ti ringrazio molto per l’aiuto Tommaso. Ci sono però alcune cose che non ho capito nel codice che mi hai dato. Anzitutto, perché le battute hanno tutte cambiato la propria dimensione? Se dipende soltanto dalla nuova geometria della pagina, mandami pure al diavolo 👿

    Invece, non ho capito bene il significato di ##t e di ##f. Significano true e false?? Mentre # più numero cosa significa? Mi sembra sia una misura, ma non ho capito l’unità di misura…

    Lo so che se sapessi leggere la lingua anglosassone, la documentazione mi racconterebbe tutto 🙁 sfortunatamente per me, tuttavia, non riesco a fare amicizia con quella lingua.

    Grazie ancora e scusa il disturbo,

    Andrea

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