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Avevo provato tempo fa… però non credo sia quello il punto, volevo sapere se è possibile centrare un testo con l’opzione twoside di book, indipendentemente dal frontespizio. Cioé il testo deve proprio essere nel centro della pagina, come fosse attivo oneside, e non deve essere leggermente spostato più a sinistra o più a destra a seconda della pagina 😕
Pacchetto geometry.
Ciao,
L.
::Problema 1) forse il più banale ma non sono riuscito a scrivere N° oppure n°, insomma il tondino in apice sopra da problemi al codice in fase di complilazione…sicuramente ci sarà un modo per scriverlo?
`N\textsuperscript{o}`
oppure (se usi l’opzione italian di babel)
`N\ap{o}`http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5497&highlight=textsuperscript
Problema 3) Ho usato per le testatine un esempio preso dal manuale l’arte di scrivere con latex (vedi sotto) ma vorrei modificarlo in questo modo:
1) fare in modo che esca il numero del capitolo col titolo del capitolo…e nient’altro
Ad esempio se il capitolo 1 è: “equazioni del moto vario” in testatina vorrei che uscisse “1. equazioni del moto vario” scritto sempre in piccolo e in neretto.Le righe su cui intervenire dovrebbero essere queste:
`\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}`
Prova a scrivere al posto della seconda
`\fancyhead[LO]{\bfseries\thechapter\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}`Riguardo sempre la testatina poi è probabile che mi faranno mettere introduzione e conclusioni come capitoli senza numerazione, in tal caso per mantenere la testatina come si deve fare? Ho notato ad esempio che se metto introduzione come capitolo non numerato poi sulla seconda pagina mi esce la scritta “indice” in testatina….
A pagina 49 dell’ultima versione dell’Arte è spiegato come farlo.
Per quanto riguarda il frontespizio, aspettiamo Enrico.
Ciao,
L.
::Da fare: migliorare i rientri, le spaziature ed il posizionamento delle righe…
Grazie per il lavoro di personalizzazione che stai facendo. Quando il risultato sarà perfezionato, valuterò se inserire il tuo codice nel pacchetto (magari come opzione). Naturalmente, se sei d’accordo! 😉
Ciao,
L.
::Appurato che ciò non sia possibile, cosa devo fare?
Ancora meglio, sostituisci le due righe
`\fancyhead[LO]{\rightmark}
\fancyhead[RE]{\leftmark}`
con
`\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}`
In questo modo dovresti anche risolvere il problema della testatina dell’indice in maiuscolo. (Ho appena aggiornato l’Arte, inserendo questa modifica.)Ne approfitto per chiedere un chiarimento agli esperti di fancyhdr. Vorrei conoscere la differenza precisa tra questo codice
`\documentclass{book}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
% I comandi seguenti impediscono la scrittura in maiuscolo
% dei nomi dei capitoli e dei paragrafi nelle testatine
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{} % Rimuove l’attuale contenuto della testatina
% e del piè di pagina
\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{0.5pt} % Riserva spazio per la linea
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyhead{} % Ignora, nello stile plain, le testatine e la linea
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}`
e quest’altro, più semplice
`\documentclass{book}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}
`
Mi sono accorto, infatti, che nel mio lavoro sulle distribuzioni (da cui sono tratte le pagine della figura 13 dell’Arte) ho usato questa seconda versione.Quale dei due codici, in definitiva, è consigliabile usare?
Grazie mille,
L.
::Appurato che ciò non sia possibile, cosa devo fare?
Per esempio, puoi ridurre il corpo delle testatine. Prova con
`\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\rightmark}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\leftmark}`http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=1395&highlight=due+righe+testatine
Ciao,
L.
::Lorenzo io ti ringrazio per l’interessamento e per la splendida guida che ci hai fornito, ma se ho posto un problema gradirei mi fosse data una soluzione a detto problema e nel caso non ci fosse pazienza. Evidentemente i titoli devono essere di lunghezza superiore e finiscono per sovrascrivere il numero di pagina, cosa sgradita.
Vedi, nella mia esperienza di utente di LaTeX, le risposte più significative non sono state quelle dirette alle domande che ho posto; molto spesso ho trovato più formativa un’indicazione che mi consigliava di cambiare punto di vista, di valutare il problema diversamente. In questo modo, in molti casi mi sono accorto che spesso i miei erano “falsi problemi”.
Non sto dicendo che questo sia necessariamente il tuo caso. Può darsi che effettivamente i tuoi titoli non siano sintetizzabili in poche parole. Tuttavia, in generale, è consigliabile usare titoli corti, non solo per ragioni tipografiche, ma anche di chiarezza espositiva.
Ciao,
L.
::ciao,
io ho provato come dice Lorenzo:`
\usepackage[LGR,OT1,T1]{fontenc}
`ma il font viene tutto brutto e quasi sgranato
viene bene se uso:
`
\usepackage[LGR,OT1]{fontenc}
`Questo è uno dei tormentoni del forum. Cerca sul forum CM-Super oppure “font sgranati” e ti appariranno decine di filoni.
In alternativa, leggi la mirabile sintesi della faccenda nel paragrafo sulla codifica dei font, a pagina 38 dell’Arte, che evidentemente non studi abbastanza. 👿
Ciao,
L.
::E perchè dovrei lasciar stare? Non mi piacciono quelle standard, peraltro sono anche poco funzionali con i titoli lunghi.
De gustibus. Però risolvere i problemi con i titoli lunghi è facile: basta usare titoli corti (oppure, se proprio necessario, si possono usare gli argomenti opzionali di \chapter e \section). L’esercizio di sintesi che a volte è richiesto dà una gran soddisfazione… 😉
Ciao,
L.
::Leggendo ArteLatex vorrei riprodurre la colorazione delle testatine in grigio escluso il numero di pagine ed la prima di ogni capitolo ove compare nel mio caso
Pacchetto ArsClassica (che però richiede ClassicThesis). Se vuoi solo le testatine di ArsClassica, puoi guardare il codice del .sty e provare a copiare quello che ti interessa: di sicuro, non te lo consiglio, quello stile è nato per essere usato tutto insieme così com’è. ❗
Ciao,
L.
::Vorrei ottenere:
– Pagine dispari: paragrafo;
– Pagine pari: capitolo;Fossi in te, lascerei stare fancyhdr e userei le testatine predefinite della classe book, che lo fanno in automatico.
Se proprio vuoi usare fancyhdr, prova il codice riportato sull’Arte (e cerca anche \marboth).
Ciao,
L.
::Sembrerà banale ma non riesco a scrivere la scritta BibTeX!!!!!! Se scrivo \LaTeX ovviamente in fase di compilazione non compaiono errori, scrivendo invece \BibTeX sì!!! Come mai segnala l’errore?
`
Undefined control sequence. …grafia sono state compilate usando \BibTeX
`❓
Non esiste nessun comando \BibTeX predefinito. Scrivi nel preambolo:
`\DeclareRobustCommand*{\bibtex}{\textsc{Bib}\TeX}`
e usalo così:
`\bibtex{} è un programma per gestire la bibliografia.`
`\bibtex, il programma per gestire la bibliografia, \dots`
Se scrivere quelle parentesi ti infastidisce, cerca xspace sull’Arte.Ciao,
L.
::Scusatemi la domanda stupida, ma una volta compialato il documento e visualizato con AcrobatReader, sulla sinistra compare l’elenco dei capitoli (a mo di navigazione come nell’Arte per intenderci).
Ma al contrario dell’Arte, le voci Indice, Frontespizio, Dedica etc non compaiono.Cerca
`\pdfbookmark`
nell’Arte.Ciao,
L.
::ma per il resto può andare?
1. Hai caricato makeindex due volte.
2. Continui a usare subfigure invece di subfig.
3. Continui a caricare placeins.
4.
`%\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[LGR,OT1]{fontenc}`Qui non ci siamo, la codifica T1 dei font va selezionata sempre (soprattutto se scrivi in italiano):
`\usepackage[LGR,OT1,T1]{fontenc}`
Studia l’Arte.5. Ho visto che hai rinunciato all’opzione di classe italian. Allora, se scrivi in italiano, ti tocca passare quell’opzione a minitoc e varioref.
Ciao,
L.
::dai lorenzo dimmi cosa ho sbagliato nei pachetti
così imparo un pò
1. “Un po’” si scrive con l’apostrofo.
2. Dici che non riesci a combiare il corpo dei font. Hai scritto
`\documentclass[12pt,a4paper,italian]{scrartcl} `
e già 12 punti sono tanti. Non è che vuoi lettere ancora più grandi, vero? Se è così, il modo ci sarebbe, ma te lo sconsiglio (a meno che tu non stia scrivendo un libro per bambini). In generale, meglio 10 punti, massimo 11.3. Perché usi la classe scrartcl e non article? Se non hai esigenze particolari (e se sei agli inizi), ti consiglio article, che è più “didattica” e meglio documentata.
4. L’interlinea. Hai provato il comando che ti ho detto? Sopratutto, perché vuoi cambiarla? Quella predefinita è la migliore, un documento con un’interlinea aumentata viene orrendo comunque.
5. Pacchetto fncychap: produce un risultato orrendo, te lo sconsiglio. Cerca sul forum.
5. Pacchetto glossary: è obsoleto, usa glossaries.
6.
`\usepackage[utf8x]{inputenx} % crea indice analitico `
Prego? Il pacchetto per l’indice analitico è makeidx. Il pacchetto per inserire gli accenti da tastiera è inputenc (consiglio la codifica latin1).
7. Pacchetto fancyhdr. Non so perché sia così tanto usato, trovo che le testatine standard siano migliori (salvo esigenze specifiche).
8. Pacchetto subfigure: è notoriamente obsoleto, usa subfig.
9. Pacchetto placeins: te lo sconsiglio, LaTeX gestisce gli oggetti mobili molto meglio senza. Leggi nell’Arte.
10. Pacchetto threeparttable: è obsoleto. Per ripartire una tabella su più pagine usa longtable o xtab.
11. Pacchetto latexsym: è obsoleto, lascialo stare.
12. Pacchetti amsmath e amssymb: li hai caricati due volte. A che serve?
13. Pacchetto arev: ne farei a meno e userei i font standard della famiglia Computer Modern, che danno un risultato eccellente.
Davvero hai bisogno di tutta quella roba?
Soprattutto: sull’Arte trovavi indicazioni per evitare alcuni di questi errori.
Non prendertela, mi raccomando. 😉
Ciao,
L.
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