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Lucym80″ post=120818Ciao, ci riprovo e faccio sapere. Magari leggo anche con calma tutto ciò che c’è scritto sugli oggetti. lp cosa significa? Poi leggendo il tuo libro ho visto che prima delle figure parlavi di matematica, come mi consigli di procedere, posso continuare con le figure o sarebbe meglio partire prima con la matematica? Grazie per tutte le dritte che mi state dando.
“LP” è solo il nome dell’immagine di prova.
Puoi saltare la matematica e passare al capitolo sulle tabelle e le figure: sul forum ci sono moltissimi topic al riguardo, quel capitolo dell’Arte ne è le sintesi.
::Lucym80″ post=120813
`\usepackage{subcaption}Questa invece è la mia prima figura aggiunta
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][\emph{Accademia}] \quad
{\includegraphics[width=.30\textwidth]{accademia.jpg}}
\subfloat[][\emph{foto di un cane}]
{\includegraphics[width=.30\textwidth]{cane.jpg}}\\
\caption{2 foto}
\label{fig:subfig}
\end{figure}
\end{document}`Il codice che hai usato continua ad avere molti errori. Se applichi quello che c’è scritto nell’Arte, questi errori non li commetti.
`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx,subfig}
\begin{document}\begin{figure}
\centering
\subfloat[][Tizio]
{\includegraphics[width=.30\textwidth]{LP}}
\qquad
\subfloat[][Caio]
{\includegraphics[width=.30\textwidth]{LP}}\\
\caption{2 foto}
\label{fig:subfig}
\end{figure}\end{document}`
Hai messo un \quad nella posizione sbagliata. Il pacchetto subfig è sufficiente per avere le sottofigure. Le figure non si richiamano come hai fatto: studia la parte sugli oggetti mobili.
::Lucym80″ post=120810
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{sidecap}
\usepackage{setspace}
\usepackage{float}
\usepackage{array}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subcaption}
\begin{document}
Questa è la mia prima figura aggiunta
\begin{figure}{h}
\includegraphics[scale=0.02,width=4cm]{accademia.jpg}
\caption{Foto accademia}
\begin{subfigure}[h]
\includegraphics[scale=0.02,width=4cm]{cane.jpg}
\caption{Foto di un cane}
\end{subfigure}
\end{figure}
\end{document}`Ciao Lucia, benvenuta sul forum.
Il tuo codice contiene un mucchio di errori.
Faccia così:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
1. Cerca subfigure.
2. Fai qualche prova.
3. Se non ne vieni a capo ne riparliamo.
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P.S. Il comando che chiedi, “metti la figura il più possibile vicina a dove è inserita”, c’è già: è l’opzione h di figure.Quindi c’è da qualche decennio.
Solo che non sempre è possible farlo.
C’è anche un comando che dice “metti sempre qui, in ogni caso”. È l’opzione H di figure, definita dal pacchetto float. Che però non sempre produce risultati accettabili. Per esempio, potrebbe stirare troppo il testo in verticale.
Ecco perché H è un utile strumento, ma non sempre risolutivo.
Come dice Enrico, in tipografia le variabili sono troppe e troppo ampie perché si possa risolvere tutto con un computer, in automatico.
La revisione finale è più un’arte che una scienza. Usando gli strumenti di LaTeX, si riescono a scrivere ottimi testi. In particolare, le figure stanno quasi sempre vicine al loro punto di inserimento.
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È proprio un problema fisico, invece.Per esempio, immagina di fare un discorso sulla geometria euclidea. Sei in fondo a pagina 1. Ti mancano tre centimetri.
Ora vorresti scrivere “Guarda la figura xyz” e inserire quella figura.
Solo che la figura di cui stai parlando è alta cinque centimetri.
C’è poco da fare: la figura lì non ci sta. Fisicamente.
Questo problema non ha nulla a che fare con LaTeX: ce l’avresti anche usando Word o anche una penna a biro.
Soluzioni? Fai flottare la figura e accetti che vada a pagina 2, mentre il richiamo è a pagina 1.
Se invece questo per te è inaccettabile, devi lavorare di fino. Per esempio, sintetizzando il testo (così la figura e il richiamo finiscono entrambi a pagina 1. Oppure allungando il testo, così figura e richiamo finiscono a pagina 2. Oppure riducendo le dimensioni della figura, sempre che resti leggibile anche ora che è alta solo tre centimetri. Oppure con enlarge this page. Eccetera.
Questo problema non ce l’avresti su un supporto continuo, come un volumen romano (scritto su un rotolo) o lo schermo di uno smartphone.
Ma sui libri scritti in pagine affiancate ce l’hai.
E LaTeX ti offre moltissimi strumenti per risolverlo alla grande.
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Il problema è noto, e per nulla trascurato.Ci sono occasioni in cui pa figura deve stare “proprio lì”.
Qualche tempo fa ho scritto (con LaTeX) un libro per una casa editrice. Il vincolo era tassativo: le figure dovevano stare nelle immediate vicinanze dei relativi riferimenti.
Ho usato float. Ci siamo riusciti quasi sempre.
Avremmo potuto usare altre soluzioni.
Il problema non è di float. E nemmeno di LaTeX. E neanche dei computer.
È un problema di “fisica”: se sei in fondo a pagina 2, ti mancano tre centimetri e hai bisogno di inserire una figura alta cinque centimetri, lo spazio non c’è.
Puoi recuperare con qualche trucco: riformuli qualche capoverso, allunghi o accorci le pagine di una riga, rimpicciolisci l’immagine.
Ce la sî fa quasi sempre.
Ma quando non ce la di fa, non è colpa di LaTeX: dipende dal formato dei libri che si adotta da qualche secolo.
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L’opzione H del pacchetto float ti può aiutare: va usata con moderazione e solo in sede di revisione finale, perché può comportare molti aggiustamenti di impaginazione.
`\documentclass{book}
\usepackage{float,lipsum,tikz}\begin{document}
\chapter{Lorem}\section{Ipsum}
\begin{figure}[H]
\centering
\begin{tikzpicture}
\draw (0,0) rectangle (10,5);
\end{tikzpicture}
\caption{Dida.}
\end{figure}\lipsum
\end{document}`
::ivan” post=120719No, non ci ho pensato… Perché ho sempre considerato la copertina come un elemento da personalizzare in ogni caso.
Vero. Nelle pubblicazioni professionali, addirittura, di regola la copertina viene fatta da una persona diversa da chi si occupa di impaginare il resto del libro.
Tuttavia avere una copertina già pronta è molto comodo. E quella della tua classe è davvero bella: sobria ed elegante. E non fa neppure ricorso a immagini decorative esterne che di solito si usano, perché di solito una copertina senza immagini sembra troppo vuota. La tua no: sta bene così.
ivan” post=120719Diciamo che quella con il cerchio blu è solo un esempio, fatto velocemente e senza tanta ricerca su colori, font, ecc.
Ma effettivamente hai ragione, non è coerente con lo stile generale…VedremoAppunto. Quel blu sparato non c’entra niente con il tuo stile, così classico. Infatti per la documentazione hai scelto una copertina bianca, molto bella.
Bene, di tutte le questioni che ho sollevato resta in sospeso solo la faccenda della collection con capitoli numerati. Può far comodo. Per esempio, qualcuno potrebbe volere un modello per comporre libri scritti da un solo autore e un altro modello per comporre raccolte di più autori. I modelli dovrebbero essere omogenei. Così, invece, i libri hanno i capitoli numerati, mentre le raccolte no. E non si capisce perché. Almeno, io non lo capisco.
Quindi sarebbe interessante poter colmare questa (che a me sembra una) piccola lacuna.
::ivan” post=117737Perché questo pacchetto? Perché usando certi font, in particolare con gabbie piccole, può capitare che 10pt sia troppo piccoli e 11pt sia troppo grande.
Già. Nei librini di matematica che ho messo sul mio sito ho usato un formato di pagina 17×24: 11 punti erano troppi e molte formule non ci stavano, ma con 10 punti il risultato era poco leggibile. 10 punti e mezzo sono stati un ottimo compromesso. Ho usato il comando
`\changefontsizes{10.5pt}`
che se non sbaglio è definito dalle famigerate classi KOMA.Questo per dire che il problema sollevato da Ivan non è per nulla peregrino.
Grazie anche per questo pacchetto. 🙂
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Una domanda sulla copertina.Quella di default, giocata sul blu elettrico, non mi sembra molto attinente con il resto del layout, così sobrio ed elegante e giocato sul bianco, il nero e il rosso “sufred”.
Per me, la (bellissima) copertina che hai scelto per la documentazione dello stile, in bianco, grigio e sufred, è molto più elegante.
Hai valutato di renderla predefinita?
::ivan” post=120710`\markboth{Caio}{Articolo di Caio}`
Funziona con l’opzione “headerstyle = inner”: non funziona se la commento. Va bene (anche) così.
ivan” post=120710Per quanto riguarda l’ultimo punto, no, la struttura collection di fatto permette di fare soltanto documenti tipo “rivista”…
Peccato: uno dei punti di forza di LaTeX è la numerazione automatica di tutto. Perché farne a meno?
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