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ebbene, ogni capitolo si apre sulla pagina sinistra (il margine destro viene più ampio, per la rilegatura), pur essendo specificata l’opzione openright.
Mi piacerebbe che i capitoli si aprissero sulla pagina destra.
Ho cercato di risolvere questo problema ma non ci sono riuscito.
Qualcuno può darmi una mano? Grazie in anticipo 🙂Ripensaci.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Cerca “tormentone dei margini”.Poi: l’opzione “openright” è predefinita sulla classe (scr)book.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf
Paragrafo sulle classi KoMa.Infine, nel visualizzare il pdf, scegli la modalità libro (con copertina).
Ciao,
L.P.S. Chiedo scusa per le antipatiche autocitazioni: è solo perché sono comode. 😉
::Che altro posso fare?
`\documentclass{article}
\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\includegraphics[width=0.5\textwidth]{Prova}
\end{document} `
Compila e vedi che succede. Al limte, prova a cambiare immagine: scaricane una da Internet, rinominala “Prova.jpg” e riprova. Così vediamo se il problema è nel tuo codice, nell’immagine oppure nella tua distribuzione di LaTeX (visualizzatore di pdf incluso).Ciao,
L.
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Rieccomi!Ho appena aggiornato il documento, sulla base delle indicazioni fornite da Enrico.
1. Ho eliminato l’elenco dei codici dall’indice.
2. Ho eliminato l’opzione eulermath da classicthesis.
3. Ho rivisto il paragrafo 2:
[…] Scrivendo nel preambolo
`\lstset{basicstyle=\small\ttfamily}`
tutti i codici del proprio documento verranno stampati in caratteri dal corpo piccolo (scelta peraltro sempre consigliabile, nel caso dei codici fuori corpo), usando il font a spaziatura fissa predefinito, a meno che non si specifichi diversamente per codici particolari.Va notato che il comando \lstinline eredita tutte le opzioni impostate con i comandi \lstset che lo precedono (nello stesso gruppo). Per esempio, se nel preambolo del documento si seleziona l’opzione globale basicstyle=\small\ttfamily, anche \lstinline produrrà codici in caratteri dal corpo piccolo. Per far sì che i codici inseriti con \lstinline siano composti usando sempre il corpo corrente (evitando di esplicitare ogni volta basicstyle=\normalsize), è sufficiente introdurre tutti i codici fuori corpo, con le relative impostazioni, mediante gli ambienti personalizzati descritti nel paragrafo 4 nella pagina 12. In alternativa, è possibile ridefinire il comando \lstinline scrivendo nel preambolo le seguenti istruzioni:
`
\makeatletter
\lst@Key{addtobasicstyle}\relax{%
\toks@=\expandafter{\lst@basicstyle #1}%
\edef\lst@basicstyle{\the\toks@}}
\def\calc@current@size{%
\edef\current@size{%
\noexpand\fontsize{\f@size}{\f@baselineskip}%
\noexpand\selectfont}}\renewcommand\lstinline[1][]{%
\leavevmode\bgroup %
\calc@current@size
\def\lst@boxpos{b}\lsthk@PreSet
\lstset{flexiblecolumns,addtobasicstyle=\current@size,#1}%
\lsthk@TextStyle
\@ifnextchar\bgroup{\afterassignment\lst@InlineG
\let\@let@token}\lstinline@}
\makeatother
`Come dicevo, il risultato è indubbiamente efficace, ma mi lascia molto freddo, dal punto di vista didattico. 😕 Troverei decisamente preferibile che l’eccellente patch di Enrico venisse inglobata direttamente nel codice di listings…
A presto,
L.
::ho provato a consultare la guida ma non ho capito dove specifico il font a spaziatura fissa…ho provato ad allinearne le colonne ma il font è sempre bruttarello…dipende dal fatto che uso un linguaggio non supportato da listings? Per di più non riesco ad eliminare un bad box… 🙁
Prova con questa: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Codici.pdf
😉
Ciao,
L.
::\usepackage[a4paper, top=61mm, bottom=61mm, left=48,5mm, right=48,5mm]{geometry\
}`\usepackage[a4paper,top=61mm,bottom=61mm,left=48.5mm,right=48.5mm]{geometry}`
Togli gli spazi fra le opzioni, quella barra dopo geometry e, sopratutto, usa il punto decimale e non la virgola: altrimenti come fa geometry a capire che vuoi dire “48 millimetri e mezzo” e non introdurre un’altra opzione? ❗Ciao,
L.
::Salve. Vorrei impostare la pagina nel seguente modo:
margine superiore ed inferiore = 61 mm
margine destro e sinistro = 48,5 mmQueste sono le indicazioni che do in Word.
Pacchetto geometry. Sull’Arte di scrivere con LaTeX trovi un esempio che dovrevve fare al caso tuo e anche una sintesi degli innumerevoli topic del forum sui margini (il fatto che quei margini li usi in Word, non vuol dire che siano i più adeguati…).
Ciao,
L.
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Innanzitutto, ringrazio Enrico per le sue osservazioni e Tommaso per i ringraziamenti.(3) Andrebbe menzionato che \lstinline eredita tutte le opzioni date con i comandi \lstset che precedono (allo stesso livello o superiore, per i gruppi). Per esempio, se si desidera che i listati non siano troppo appariscenti e si preferisce dare basicstyle=\small\ttfamily (cosa che consiglierei, fra l’altro, soprattutto se si usa Bera Mono), anche \lstinline produrrà roba \small. 🙁
Un punto importante e veramente spinoso, accidenti… 🙄
Non mi ero mai accorto di questo comportamento, perché inserisco tutti i miei codici fuori corpo con un ambiente ad hoc, che contiente tutte le impostazioni. Fra l’altro, mi sembra un modo abbastanza elegante per risolvere la cosa.
Quindi, se non erro, ci sono tre possibiltà:
1. inserire tutti i codici fori corpo con ambienti ad hoc (soluzione elegante, ma non immediata);
2. tutte le volte che si dà \lstinline specificare che il font deve essere normale (soluzione semplice, ma molto rozza);
3. scrivere la patch di Enrico (che però dovrebbe essere contenuta direttamente dentro il codice di listings: come sapete, per il mio lettore ideale miro ad un LaTeX semplice ed elegante, cercando di mantenere l’utente finale al riparo da magie TeXniche, anche se questo non è sempre possibile…).
Se non c’è altro al riguardo, penso a come presentare il tutto.
Grazie mille,
L.
::Che cosa faccio?
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Paragrafo sulle tabelle.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TabelleRipartite.pdf
per ripartire una tabella su più pagine.Ciao,
L.
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Carissimi,in questa recente discussione Enrico mi ha fatto notare che nella guida non veniva spiegato come introdurre nuovi comandi e ambienti dotati di un parametro opzionale.
Questa possibilità è indubbiamente molto importante, anche se forse si tratta di uno strumento che interessa prevalentemente ad un utente relativamente avanzato. Per mantenere il tono il più semplice possibile, ho deciso di spiegare concisamente la teoria (vi prego di controllare che non ci siano inesattezze!), ma di fornire esempi solo di comandi e ambienti con argomenti obbligatori.
Se vi dovesse venire in mente un esempio semplice e didatticamente efficace di un nuovo comando (o ambiente) con parametro opzionale, sarò lieto di inserirlo nelle prossime versioni del lavoro.
1. A pagina 154, ho dunque rivisto il passo relativo alla definizione di nuovi comandi, specificando anche come ottenere nuovi comandi dotati di un parametro opzionale.
Per aggiungere comandi personali, si usa il comando
`\newcommand{}[ ][ ]{ }`
I due argomenti obbligatori sono ildel nuovo comando, e la del comando. Il parametro opzionale specifica il numero di argomenti che il nuovo comando richiede (fino ad un massimo di nove); se manca, si assume che non vi sia alcun argomento. Il primo degli argomenti del nuovo comando può essere facoltativo; esso è facoltativo se viene espressa anche la seconda opzione di \newcommand (si può dare anche solo []). Se nell’uso di un nuovo comando che accetta un argomento facoltativo quest’ultimo non viene specificato, esso assume il valore . 2. A pagina 155, ho rivisto il passo relativo alla definizione di nuovi ambienti, specificando anche come ottenere nuovi comandi dotati di un parametro opzionale.
Il comando \newenvironment, corrispondente di \newcommand, permette di creare ambienti personali. La sua sintassi è la seguente:
`\newenvironment{}[ ][ ]{ }{ }`
Quando LaTeX incontra \begin{}, lo sostituisce con quanto specificato nell’argomento , e quando incontra \end{ }, lo sostituisce con quanto specificato nell’argomento . L’ambiente che viene definito può ricevere (in apertura) un certo , il primo dei quali può essere facoltativo, se viene specificato il valore , e va trattato come il primo argomento facoltativo definito con \newcommand. 3. A pagina 20, ho riformulato il seguente capoverso:
Alcuni comandi necessitano di un argomento (o parametro) che deve essere fornito tra parentesi graffe { } dopo il nome del comando. Certi comandi accettano parametri opzionali (facoltativi) che si aggiungono dopo il nome del comando tra parentesi quadre [ ].
Ciao,
L.
::Certo che c’è… cercando sitografia o simili sul forum trovi una marea di topic a riguardo!
…oppure cercando “sitografia” sulla mia guida, che contiene una sintesi di quelle discussioni.
Ciao,
L.
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