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AutoreRisposte
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Ho compilato tutti i moduli in formato pdf
Per maggiori informazioni:
http://wiki.contextgarden.net/User:Luigi.scarso/modules.pdf#modules.pdf
::Per esperienza personale, modifico il meno possibile la distro standard;
Non so se posso dire “nemmeno io lo faccio”. Mi riferisco al fatto che, almeno per quanto mi riguarda, per funzionare ConTeXt ha bisogno del file cont-sys.tex
Hmm, la situazione per e’ un poco confusa.
cont-err.tex:\writestring{> User file ‘cont-sys.tex’ not found, ‘cont-sys.rme’ has been used instead. <} Sembra che comunque un file cont-sys venga caricato. context.tex-% %D Except from english, no hyphenation patterns are loaded context.tex-% %D yet. Users can specify their needs in the next module: context.tex-% context.tex:% \input cont-usr.tex A parole, cont-usr non sembra indispensabile ("Users can") indaghero'::era implicitamente attiva questa riga di codice:
`\setupindenting[medium]`
Dato che la uso praticamente sempre, ho aggiunto quella riga in cont-sys.tex e me ne sono dimenticato.Per esperienza personale, modifico il meno possibile la distro standard; quando faccio
l’upgrade , mi porto dietro i miei files di macro.
Non che questo risolva sempre i problemi: anche io ho un \setupencoding[8r] che mi perseguita……
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Ok,
Io lo vedo come un problema.
Se vuoi puoi inviarmi offorum i sorgenti e pdf , altrimenti faccio io degli esperimenti con il materiale che e’ qui.
Secondo me dipende da un complesso di cose: dimensioni pagine, posizione dei link
src e dest, impostazioni di default del viewer; sono convinto (ma posso sbagliarmi)
che due pdf identici (stessa pagina, spaziature, font, contenuto etc) prodotti in latex e context hanno lo stesso comportamento se prodotti con lo stesso pdftex.luigi
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hey, ancora niente di quello che vogliio;
forse ho sottovalutato la cosa. C’e’ qualcosa forse in metafun-s.pdf, Positional graphics.
Comunque il tuo esempio in latex si puo’ replicare giocando con focus.
Un suggerimento:
con
\pdfcompresslevel=0
si produce un pdf non compresso che si puo’ aprire con editor normale.
Quando sono disperato (come un po’ in questo caso) io faccio cosi e guardo dentro il pdf per vedere come cavolo viene tradotto un comando di context.
(per i guro, vale anche l’inverso: decomprimere i pdf per vedere come sono
realizzate certe caratteristiche, tradurle in pdftex e quindi in context)luigi
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Per il files modules.zip,
http://contextgarden.net/User:Luigi.scarso/modules.pdf
http://it.groups.yahoo.com/group/guitmembers/files/Il lavoro in prima istanza e’ semplice
assumo Linux per semplicita’ ed una distro recente (io lavoro su una di
novembre)
Conviene fare una copia di lavoro dellla cartella base:`$> cp -R /usr/share/texmf/tex/context/base /usr/share/texmf/tex/context/base-modules`
* scompattare modules.zip in /tmp e copiare i files s-*.tex e manuals/sources/modules.tex in base-modules
* $> texexec –pdf –automprun modules.tex
* questo produrra’ il files modules.bat , il qualle contiene una serie di linee del tipio
texmfstart texexec –pdf –modu cont-de
texmfstart texexec –pdf –modu cont-en
texmfstart texexec –pdf –modu cont-nl
texmfstart texexec –pdf –modu cont-uk
texmfstart texexec –pdf –modu context
etc
Conviene tenere le prime linee, in pratica quelle mostrate
* $> bash modules.bat
Questo crea i pdf dei module in modules .bat; infine
* $> texexec –pdf –automprun modules.tex
ricrea modules.tex includendo i files listati in modules.batSe fino a qui e’ ok, possiamo discutere il resto (che e’ un noioso e lungo lavoro di correzione di errori di battitura)
luigi
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Per mancanza di tempo non posso essere piu’ preciso; meglio
http://archive.contextgarden.net/message/20050629.154019.0a14fedf.html
ed i threads seguenti
In breve, l’idea e’ di fare un pdf con tutto il codice context commentato.
luigi
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