luigi.scarso

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  • in risposta a: evweek.cls #5722
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    Linux, FreeBSD e OpenBSD; di conseguenza teTeX. La versione di teTeX sulla macchina che uso più frequentemente è un bel po’ datata e per altri motivi dovrà rimanere quella per un bel po’ di tempo: 2.0.2
    Mi sa che converrà rispolverare il cd di TeXLive…

    va bene la 2.0.2.
    Se ti fa piacere io ho ancora una una red hat 7.3 pienamente attiva in cui
    ` $>texexec –version

    TeXExec 3.0 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2002
    `

    Grazie per il listing.

    luigi

    in risposta a: evweek.cls #5720
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    Bene, ci siamo:partiamo con evweek.

    Sono fuori latex da un bel po’: puoi sintetizzarmi le dipendenze di evweek dalle altre classi ?
    (tipo: evautofl.sty: si occupa di….
    etc)
    le guardero’ in questo weekend .

    ma tutta l’infrastruttura di generazione e gestione delle date e degli avvenimenti?

    tutto.

    Che cosa usi (win macos,linux, tetex miktex..etc)? Puoi darmi l’ouput di
    $>texexec –version
    (quello che intendi usare) ?
    Io usi Linux ; il mio e’ texexec –version

    TeXExec 5.2.3 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2004

    texexec : TeXExec 5.2.3 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2004
    texutil : TeXUtil 9.0.0 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1992-2004
    tex : pdfeTeX, 3.141592-1.20a-2.2 (Web2C 7.5.3)
    context : ver: 2005.01.13
    cont-en : ver: 2005.01.13 fmt: 2005.3.7 mes: english
    cont-nl : ver: 2005.01.13 fmt: 2005.3.7 mes: dutch

    in risposta a: evweek.cls #5718
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    evweek e guit.sty sono fattibili.

    una delle due persone non deve essere un peso morto da portarsi appresso

    hmm, non mi e’ chiaro: quando dici ‘peso morto’ a chi ti riferisci ?
    evweek e
    http://mayatecnologie.com/~vice/elvishtc/tengtex.html
    mi dicono che conosci il TeX come linguaggio di programmazione, almeno quanto me;
    io me la cavo ;
    la buona volonta’ c’e’ da parte di entrambi ;
    il tempo fugge comunque e non ci sono scadenze.

    Il ‘peso morto’ io non lo vedo .

    http://mayatecnologie.com/~vice/elvishtc/tengtex.html
    e’ interessante (ho letto i libri 20anni fa..), ma prima affronterei le altre due cose.

    in risposta a: evweek.cls #5715
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    Attualmente oltre le mie scarsissime capacita’

    Con almeno due persone le cose sono diverse…

    una possibile “ConTeXtizzazione” di guit.sty e di un’altra cosina…

    Quale altra cosina ?

    A pranzo guardo meglio guit.sty e evweeks

    Links da vedere:
    http://www.fi.muni.cz/~xholecek/animations/ (wow!)
    http://typokvitek.com/ (commerciale: usano context ?)
    L’area ceca e’ molto attiva.

    in risposta a: Il colore di default #5695
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    Ok; io mi sono limitato a seguire pedissequamente il manuale (vedere pagina 116) e proprio msplit.pdf (vedere pagina 6).

    Il fatto e’ che il manuale e’ datato e vi sono sia errori di stampa che parti incomplete 😥
    Le “note” tipo msplit sono solitamente piu’ aggiornate e precise: per esempio

    … therefore exactly knows where to end coloring. Commands like \red on the other hand,
    hook themselves into the grouping mechanism. As a result, their behaviour may interfere
    with other mechanism, like automatic strut placement. Take the following text (here we use
    the same magenta variant as on the cover):…

    e

    The main message here is that, when you apply color, you need to be aware of the fact that
    this introduces (normally) invisible content. Therefore, in case of doubt, use the \color or
    \startcolor command.

    E’ un problema con il quale convivo: il lato positivo e’ che mi costringe a
    provare le macro per vedere se funzionano come scritto (e se le ho capite 😉 ).

    Per quanto riguarda i colori, un problema risieda nel fatto che il pdf si basa sulla pagina, mentre il TeX sul flusso di testo:
    cosi’ ad esempio se si vuole che il testo sia di colore rosso, e’ semplice scrivere in context
    `\starttext \startcolor[red] … your long text here \stopcolor\stoptext`
    ma se il pdf risultante ha piu’ di una pagina, la macro \star|\stopcolor deve garantire che le risorse relative al colore rosso siano inserite in ogni pagina:
    e questo senza interferire con cio’ che gia’ esiste, come il testo per testatine superiori ed inferiori etc.
    Se a questo si aggiunge la possibilita’ di innestare la macro, si capisce che la cosa non e’ banale per il programmatore.

    luigi

    in risposta a: Il colore di default #5693
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    Hmm, ho qualche perplessita’ sul tuo codice.
    `%%%%%%%%
    \setupcolors[state=start]
    \definecolor[bho][r=1.0,g=0.0,b=0.0]
    \starttext
    …blah blah.. \color[bho]{my Red text}…. foo
    %% For long text in color bho
    \startcolor[bho]%
    ..foo …
    \stopcolor%
    \stoptext`

    L’ambiente
    `\startcolor[MyColor]
    :
    \stopcolor%`
    si puo’ annidare:
    `\setupcolors[state=start]
    \definecolor[MyColor][r=0.4,g=0.1,b=0.9]
    \starttext
    \startcolor[MyColor]
    \input tufte
    \startcolor[red]%% nested red
    \par{\sl(\color[green]{ \ldots red color now\ldots})}\par
    \input tufte
    \stopcolor
    \input tufte
    \stopcolor
    \stoptext`

    Quanto ad usare la “macro” \MyColor, compilando
    `\setupcolors[state=start]
    \definecolor[MyColor][r=0.4,g=0.1,b=0.9]
    \starttext
    \MyColor Hello
    \stoptext`
    ho un “warning”
    ### simple group (level 1) entered at line 4 ({)
    ### bottom level
    quindi non la consiglio.

    Nota: e’ legale usare spazi nei nomi come in
    `\definecolor[Blue Color][r=0,g=0.1,b=0.9]
    :
    \color[Blue Color]{my text}
    `

    In definitiva uso \color per testi brevi, \startcolor[]\stopcolor per testi lunghi.

    Per altre info sui colori: msplit.pdf
    (e’ attivo anche http://mirror.contxtgarden.net )

    in risposta a: Tabelle più o meno come quelle di booktabs #5657
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    forse dovrei buttarmi sulle natural table?

    Direi di si.
    Io ho il pdf
    http://www.pragma-ade.com/general/uptodate/up-008-s.pdf

    in risposta a: Pagina-titolo per il comando \part #5659
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    Puoi vedere in
    http://texshow.contextgarden.net/

    Io uso per semplicita’
    \setuphead[part][page=…]
    dove
    page ::=(left| right| yes||)

    Uso before, inbetween, after per gli spazi, (number|text||)command per manipolare il testo.

    Per before,inbetween, after, prova
    `
    \setuppapersize [A4][A4]
    \setuphead[section][before={before:},inbetween={inbetween:},after={after}]
    \starttext
    \chapter{TEST}
    \dorecurse{10}{\section{Sec. \recurselevel} Wow!\blank}
    \stoptext
    `

    e si puo’ variare ad esempio in
    before={before:}
    inserendo \vrule o \hrule per vedere gli effetti.

    in risposta a: Tabelle più o meno come quelle di booktabs #5655
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    Puoi vedere anche in
    http://contextgarden.net/Tables_Overview

    Se riesci a darmi un esempio lo provo a di pranzo.

    luigi

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