Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Linux, FreeBSD e OpenBSD; di conseguenza teTeX. La versione di teTeX sulla macchina che uso più frequentemente è un bel po’ datata e per altri motivi dovrà rimanere quella per un bel po’ di tempo: 2.0.2
Mi sa che converrà rispolverare il cd di TeXLive…va bene la 2.0.2.
Se ti fa piacere io ho ancora una una red hat 7.3 pienamente attiva in cui
` $>texexec –versionTeXExec 3.0 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2002
`Grazie per il listing.
luigi
::
Bene, ci siamo:partiamo con evweek.Sono fuori latex da un bel po’: puoi sintetizzarmi le dipendenze di evweek dalle altre classi ?
(tipo: evautofl.sty: si occupa di….
etc)
le guardero’ in questo weekend .ma tutta l’infrastruttura di generazione e gestione delle date e degli avvenimenti?
tutto.
Che cosa usi (win macos,linux, tetex miktex..etc)? Puoi darmi l’ouput di
$>texexec –version
(quello che intendi usare) ?
Io usi Linux ; il mio e’ texexec –versionTeXExec 5.2.3 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2004
texexec : TeXExec 5.2.3 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2004
texutil : TeXUtil 9.0.0 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1992-2004
tex : pdfeTeX, 3.141592-1.20a-2.2 (Web2C 7.5.3)
context : ver: 2005.01.13
cont-en : ver: 2005.01.13 fmt: 2005.3.7 mes: english
cont-nl : ver: 2005.01.13 fmt: 2005.3.7 mes: dutch
::
evweek e guit.sty sono fattibili.una delle due persone non deve essere un peso morto da portarsi appresso
hmm, non mi e’ chiaro: quando dici ‘peso morto’ a chi ti riferisci ?
evweek e
http://mayatecnologie.com/~vice/elvishtc/tengtex.html
mi dicono che conosci il TeX come linguaggio di programmazione, almeno quanto me;
io me la cavo ;
la buona volonta’ c’e’ da parte di entrambi ;
il tempo fugge comunque e non ci sono scadenze.Il ‘peso morto’ io non lo vedo .
http://mayatecnologie.com/~vice/elvishtc/tengtex.html
e’ interessante (ho letto i libri 20anni fa..), ma prima affronterei le altre due cose.
::Attualmente oltre le mie scarsissime capacita’
Con almeno due persone le cose sono diverse…
una possibile “ConTeXtizzazione” di guit.sty e di un’altra cosina…
Quale altra cosina ?
A pranzo guardo meglio guit.sty e evweeks
Links da vedere:
http://www.fi.muni.cz/~xholecek/animations/ (wow!)
http://typokvitek.com/ (commerciale: usano context ?)
L’area ceca e’ molto attiva.
::Ok; io mi sono limitato a seguire pedissequamente il manuale (vedere pagina 116) e proprio msplit.pdf (vedere pagina 6).
Il fatto e’ che il manuale e’ datato e vi sono sia errori di stampa che parti incomplete 😥
Le “note” tipo msplit sono solitamente piu’ aggiornate e precise: per esempio… therefore exactly knows where to end coloring. Commands like \red on the other hand,
hook themselves into the grouping mechanism. As a result, their behaviour may interfere
with other mechanism, like automatic strut placement. Take the following text (here we use
the same magenta variant as on the cover):…e
The main message here is that, when you apply color, you need to be aware of the fact that
this introduces (normally) invisible content. Therefore, in case of doubt, use the \color or
\startcolor command.E’ un problema con il quale convivo: il lato positivo e’ che mi costringe a
provare le macro per vedere se funzionano come scritto (e se le ho capite 😉 ).Per quanto riguarda i colori, un problema risieda nel fatto che il pdf si basa sulla pagina, mentre il TeX sul flusso di testo:
cosi’ ad esempio se si vuole che il testo sia di colore rosso, e’ semplice scrivere in context
`\starttext \startcolor[red] … your long text here \stopcolor\stoptext`
ma se il pdf risultante ha piu’ di una pagina, la macro \star|\stopcolor deve garantire che le risorse relative al colore rosso siano inserite in ogni pagina:
e questo senza interferire con cio’ che gia’ esiste, come il testo per testatine superiori ed inferiori etc.
Se a questo si aggiunge la possibilita’ di innestare la macro, si capisce che la cosa non e’ banale per il programmatore.luigi
::
Hmm, ho qualche perplessita’ sul tuo codice.
`%%%%%%%%
\setupcolors[state=start]
\definecolor[bho][r=1.0,g=0.0,b=0.0]
\starttext
…blah blah.. \color[bho]{my Red text}…. foo
%% For long text in color bho
\startcolor[bho]%
..foo …
\stopcolor%
\stoptext`L’ambiente
`\startcolor[MyColor]
:
\stopcolor%`
si puo’ annidare:
`\setupcolors[state=start]
\definecolor[MyColor][r=0.4,g=0.1,b=0.9]
\starttext
\startcolor[MyColor]
\input tufte
\startcolor[red]%% nested red
\par{\sl(\color[green]{ \ldots red color now\ldots})}\par
\input tufte
\stopcolor
\input tufte
\stopcolor
\stoptext`Quanto ad usare la “macro” \MyColor, compilando
`\setupcolors[state=start]
\definecolor[MyColor][r=0.4,g=0.1,b=0.9]
\starttext
\MyColor Hello
\stoptext`
ho un “warning”
### simple group (level 1) entered at line 4 ({)
### bottom level
quindi non la consiglio.Nota: e’ legale usare spazi nei nomi come in
`\definecolor[Blue Color][r=0,g=0.1,b=0.9]
:
\color[Blue Color]{my text}
`In definitiva uso \color per testi brevi, \startcolor[]\stopcolor per testi lunghi.
Per altre info sui colori: msplit.pdf
(e’ attivo anche http://mirror.contxtgarden.net )
::
forse dovrei buttarmi sulle natural table?Direi di si.
Io ho il pdf
http://www.pragma-ade.com/general/uptodate/up-008-s.pdf
::
Puoi vedere in
http://texshow.contextgarden.net/Io uso per semplicita’
\setuphead[part][page=…]
dove
page ::=(left| right| yes||)Uso before, inbetween, after per gli spazi, (number|text||)command per manipolare il testo.
Per before,inbetween, after, prova
`
\setuppapersize [A4][A4]
\setuphead[section][before={before:},inbetween={inbetween:},after={after}]
\starttext
\chapter{TEST}
\dorecurse{10}{\section{Sec. \recurselevel} Wow!\blank}
\stoptext
`e si puo’ variare ad esempio in
before={before:}
inserendo \vrule o \hrule per vedere gli effetti.
::
Puoi vedere anche in
http://contextgarden.net/Tables_OverviewSe riesci a darmi un esempio lo provo a di pranzo.
luigi
-
AutoreRisposte