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(domani do anche il titolo di un testo italiano dove ho trovato alcune figure di griglie di LeCorbusier).
Il libro e’
La progettazione grafica tra creatività e scienza
Spera Michele ; Gangemi
EURO 24,79 (prezzo di copertina)Nella mia edizione, a pag 33 c’e’ una figura che mostra 44 griglie studiate da
LeCorbusier per il suo libro “Le modulor”.luigi
::mi riferivo semplicemente alle fi e simili ….quelle del cmr mi paiono molto molto meglio.
Certo, quelle del cmr sono diverse: ad esempio la legatura ff e’ un glifo ad-hoc, mentre nel gentium la legatura ff e’ un glifo ottenuto semplicemente accostando due volte il glifo della ‘f’.
Questo puo’ essere un problema subdolo: se “pasticcio” con il tex e per errore non uso la legatura ff , con il cmr me ne accorgo subito, con gentium no.
Per vedere le legature, io uso fontforge in linux (http://fontforge.sourceforge.net/) ;
puo’ essere utile anche
http://www.lcdf.orgluigi
::la prima parte della documentazione del pacchetto Memoir
e’ ok,forse un poco tradizionale.
Ho due link di quello che intendo
http://www.michael-robinett.com/isis/mod-2.htm
http://www.beadesigngroup.com/blog/archives/2005/01/grid_systems.html
(domani do anche il titolo di un testo italiano dove ho trovato alcune figure di griglie di LeCorbusier).
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Vediamo se ho capito…
`\setupcolors[state=start]
\def\MyFigureOne{\framed[background=color,backgroundcolor=black,width=5cm,height=8cm,offset=none,strut=no]{}}
\def\MyFigureTwo{\setbox100=\vbox{\framed[background=color,backgroundcolor=gray,width=5cm,height=8cm,offset=none,strut=no]{}}%
\newdimen\Temp \Temp=\wd100 \advance\Temp by -60pt \wd100=\Temp%
\box100}
\showframe
\starttext
\placefigure{none}{\MyFigureOne}
\dorecurse{200}{Ciao a tutti }
\blank
{\tt ==> next page…}
\page
\placefigure{none}{\MyFigureTwo}
\dorecurse{200}{Ciao a tutti }
\stoptext
`luigi
::il font mi piace abbastanza, ma le legature orribili…
hmm, strano perche’ su http://jeff.cs.mcgill.ca/~luc/typography.html
J. Victor Gaultney
Type designer (b. Minneapolis, MN, 1962) at SIL International, UK since 1991, and an ex-M.A. student in type design at the University of Reading. He has worked on non-Latin faces, as well as his own extended Latin design, Gentium (2002). The latter multi-language font (Unicode compatible) is free and won an award at the Bukvaraz 2001 competition and at the TDC2 2003 competition.puoi darmi un esempio di queste legature orribili ?
luigi
::
Qualcosa da sperimentare
`\starttext
\def\TEST{Foo}
\def\EMPTYTEST{}
\type{\def\TEST{Foo}}\par
\type{\def\EMPTYTEST{}}\par
\type{\TEST==Foo ?:}\doifvalue{TEST}{Foo}{yes} \par
\type{\TEST==foo ?:}\doifvalue{TEST}{foo}{ok} \par
\type{\MyTEST==foo ?:}\doifvalue{MyTEST}{foo}{ok} \par
\type{not \TEST==foo ?:}\doifnotvalue{TEST}{foo}{ok} \par
\type{not \MyTEST==foo ?:}\doifnotvalue{MyTEST}{foo}{yes} \par
\type{\TEST==Foo ?:}\doifelsevalue{TEST}{Foo}{yes}{no} \par
\type{\TEST==foo ?:}\doifelsevalue{TEST}{foo}{yes}{no} \par
\type{\TEST has value ?:}\doifsomething{\TEST}{yes} \par
\type{\MyTEST has value ?:}\doifsomething{\MyTEST}{yes} \par %% oops macro non definita !!!
\type{\EMPTYTEST has value ?:}\doifsomething{\EMPTYTEST}{yes} \par
\type{\TEST is empty ?:}\doifnothing{\TEST}{yes} \par
\type{\MyTEST is empty ?:}\doifnothing{\MyTEST}{yes} \par %% oops macro non definita !!!
\type{\EMPTYTEST is empty ?:}\doifnothing{\EMPTYTEST}{yes} \par
\type{\TEST is empty ?:}\doifelsenothing{\TEST}{yes}{no} \par
\type{\MyTEST is empty ?:}\doifelsenothing{\MyTEST}{yes}{no} \par %% oops macro non definita !!!
\type{\EMPTYTEST is empty ?:}\doifelsenothing{\EMPTYTEST}{yes}{no} \par
\type{\TEST is empty ?:}\doifvaluenothing{TEST}{yes} \par
\type{\MyTEST is empty ?:}\doifvaluenothing{MyTEST}{yes} \par %% oops macro non definita !!!
\type{\EMPTYTEST is empty ?:}\doifvaluenothing{EMPTYTEST}{yes} \par
\type{\TEST is empty ?:}\doifvaluesomething{TEST}{yes} \par
\type{\MyTEST is empty ?:}\doifvaluesomething{MyTEST}{yes} \par %% oops macro non definita !!!
\type{\EMPTYTEST is empty ?:}\doifvaluesomething{EMPTYTEST}{yes} \par
\stoptext`luigi
::
E’ piu’ o meno come hai scritto:
`
\setuplabeltext[part=] %% Va bene,
%% per default e' 'part' (dipende dallla lingua..'). Lo spegniamo
\setupsection[section-1][conversion=Romannumerals] %% Si, e' cosi (8.5 e seg)
%% cioe' brutto…
%
%% Un po' di colore…
\setupcolors[state=start]
\def\Roman#1{\inframed[width=3em,background=color,backgroundcolor=gray]{\tt #1}}
\setuphead[part][placehead=yes,page=right,numbercommand={\Roman}]
\setuppagenumbering[conversion=numbers]
%%% Hmm, non funziona come mi aspetto:
%% ho i numeri di pagina in romano ,
%%% e non mi piace.
%%% Forse e' meglio
\setuppagenumbering[way=bytext,partnumber=no]\starttext
\part{Foo}\input tufte
\part{Moo}
\input knuth\stoptext
`
::comportamento richiesto, ho trovato come unica soluzione quella che ho proposto al termine del mio primo messaggio: costruire il blocco “a mano” :).
Si, il codice mi sembra giusto, ma non credo interpreti lo “spirito” di \definestartstop.
In s-grk-00.tex c’e un esempio :
`
\definestartstop
[greek]
[commands=\directsetup{cbgreek}]
:
\startgreek
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z \par
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
\stopgreek`
In syst-gen.tex ‘\definestartstop sembra avere con #2 un hook per una futura estensione, o per permettere codice come il tuo.
Probabilmente \defineframedtext ,\setupframedtext,\star|\stopframedtext in core-rul.tex puo’ essere un altro esempio, come (l’inutile ?) \definestartstopcommand in syst-gen.tex
Ovviamente si puo’ sempre definire qualcosa del tipo
`
\long\def\startesperimento[#1]#2\stopesperimento{%
\begingroup
\getparameter[ESP][saluto={Hello},commands=,#1]
%% do something with #1 and #2
\endgroup%
}%
`In \start|stopesperimento forse bisogna chiarire il compito di “commands”: sembra una specifica per una o piu’ macro, ma non e’ chiaro il contesto su cui dovrebbe(ro) agire.
Se si vede \setuphead si nota che le opzioni sono sia “label”, sia macro senza argomenti
(tipicamente per gli spazi) sia macro con 1 o piu’ argomenti
`
\setuphead[…][..,..=..,..]
… section
:number yes no
ownnumber yes no
before command
inbetween command
after command
:
command \command#1#2
numbercommand \command#1
textcommand \command#1
:
`
ed e’ chiaro con un poco di esperimenti a cosa si riferiscono gli argomenti delle macro.
::
Forse e’ inutile, ma e’ sfuggito di segnalare
Introduzione al pacchetto CALENDAR, di E. Vicentini (.zip)
::
\dosingleempty in syst.gen.texCiao,
Inizio dalla gestione degli argomenti “semplici”. Oltre alle varie macro \dosingleempty, \dodoubleempty,Hai ragione, le due macro sono praticamente uguali.
E’ probabile che nel corso del tempo \dosingleempty sia diventata importante, e non si sia voluto riscrivere il codice contenente \dosingleargument.
Dal mio punto vista, sarebbe stato meglio attivare il warning con \doshowargumenterror;
ho provato qualche veloce hack con \let, ma niente di buono.\definestartstop in core-sys.tex
Guarda come si espande \??be con \tracingmacros
`
\starttext
\tracingmacros=2
\startesperimento Tutti\unknown\stopesperimento\tracingmacros=0
\stoptext
`
`
\getvalue #1->\csname #1\endcsname
#1<-\??be esperimento\c!before \??be ->@@be\c!before ->\c!internal! before
\@@beesperimentobefore ->
`
Lo spazio ci vuole perche’ \??be e’ una macro.Il codice precedente, però, non permette di specificare argomenti opzionali/obbligatori per il blocco start/stop.
Non mi e’ molto chiaro cosa si intende in ConTeXt con opzionali/obbligatori ;
per intenderci,
\framed[PIPPO={CANE}]{\TeX}
e’ perfettamente lecito, e chiaramente PIPPO e’ arbitrario.luigi
PS
Mi fa piacere dopo anni discutere in italiano di queste cose !
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