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Ciao fenice,intanto benvenuto/a sul forum! 🙂
Una volta caricato il pacchetto [tt]bbold[/tt] nel preambolo, basta scrivere:
`\mathbb{1}`
come viene spiegato sull’”Arte di scrivere con LaTeX” che trovi nella sezione “Documentazione” di questo sito e che ti consiglio caldamente di leggere.Ciao,
Marco.
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Ciao Mari,eccomi per la risposta alla prima domanda. Dunque, puoi fare così:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
%\pgfplotsset{width=7cm,compat=newest}
\usetikzlibrary{patterns}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[disabledatascaling,
legend columns=2,
width=.5\textwidth,
ylabel=FI,
xlabel=Sampling time,
%ymin=0 ymax=1,
title style={align=center},
title={Time course – 2Exp},
enlargelimits=.8,
symbolic x coords={$IRBCs$,$RBCs$},
xtick=data, xtick pos=left,
ymajorgrids=true,
legend style={at={(0.5,-0.25)},
anchor=north,legend columns=-1},
ybar,
%ymin=0,ymax=1,
bar width=5pt,
%bar shift=.7cm,
]
\addplot[top color=gray!15,
bottom color=gray,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.11008) ($RBCs$,0.130727)};
\addplot[top color=cyan!15,
bottom color=cyan,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.135983) ($RBCs$,0.121855)};
\addplot[top color=orange!15,
bottom color=orange,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.128493) ($RBCs$,0.142063)};
\addplot[top color=pink!15,
bottom color=pink,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.13353) ($RBCs$,0.127449)};
\legend{Control,qhs 12.5nM,qhs 25nM,qhs 50nM}\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Più incrementi il valore di [tt]enlargelimits,[/tt] minore sarà la distanza tra le barre (fissata la larghezza [tt]width[/tt] del grafico, ovviamente). Io l’ho variato da [tt].3[/tt] a [tt].8[/tt] e come puoi notare questa distanza diminuisce. Varia a piacere i valori di [tt]width[/tt] e di [tt]enlargelimits[/tt] per ottenere il risultato che desideri.Ciao,
Marco.P.S. Se trovo qualche altro metodo te lo farò sapere.
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Ciao Mari,MARILpuro divertimento al femminile
Questa mi ha fatto ridere! 😉 😛
Venendo ai tuoi problemi con [tt]pgfplots,[/tt] come prima parto dalla seconda domanda: basta inserire nelle opzioni [tt]legend columns=2[/tt] (o il numero che vuoi tu):
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
%\pgfplotsset{width=7cm,compat=newest}
\usetikzlibrary{patterns}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[disabledatascaling,
legend columns=2,
%width=\textwidth,
ylabel=FI,
xlabel=Sampling time,
%ymin=0 ymax=1,
title style={align=center},
title={Time course – 2Exp},
enlargelimits=0.30,
symbolic x coords={$IRBCs$,$RBCs$},
xtick=data, xtick pos=left,
ymajorgrids=true,
legend style={at={(0.5,-0.25)},
anchor=north,legend columns=-1},
ybar,
%ymin=0,ymax=1,
bar width=5pt,
]
\addplot[top color=gray!15,
bottom color=gray,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.11008) ($RBCs$,0.130727)};
\addplot[top color=cyan!15,
bottom color=cyan,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.135983) ($RBCs$,0.121855)};
\addplot[top color=orange!15,
bottom color=orange,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.128493) ($RBCs$,0.142063)};
\addplot[top color=pink!15,
bottom color=pink,
draw=black]
coordinates {($IRBCs$,0.13353) ($RBCs$,0.127449)};
\legend{Control,qhs 12.5nM,qhs 25nM,qhs 50nM}\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Ciao e buona serata,
Marco.
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Ciao Mari,torno per la tua prima domanda. Naturalmente quanto ti dirò sarà opinabile, in quanto questione di gusti, ma magari ti può piacere. Ecco qualcosa che io personalmente farei in maniera diversa:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{width=7cm,compat=newest}
\usetikzlibrary{patterns}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[disabledatascaling,
ylabel=FI,
xlabel=Sampling time,
enlargelimits=0.30,
symbolic x coords={$0$,$1$,$4$},
xtick=data, xtick pos=left,
ymajorgrids=true,
legend style={at={(0.5,-0.25)},
anchor=north,legend columns=-1},
ybar,
bar width=5pt]\addplot[top color=gray!15,
bottom color=gray,
draw=black]
coordinates {($0$,0.695062) ($1$,0.240604)
($4$,0.736264)};\addplot[top color=cyan!15,
bottom color=cyan,
draw=black]
coordinates {($0$,0.591506) ($1$,0.30724)
($4$,0.6151015)};\addplot[top color=orange!15,
bottom color=orange,
draw=black]
coordinates {($0$,0.838095) ($1$,0.4349925)
($4$,0.6431795)};\addplot[top color=pink!15,
bottom color=pink,
draw=black]
coordinates {($0$,0.659518) ($1$,0.3248965)
($4$,0.4540525)};\legend{RBCs,qhs-RBCs,IRBCs,qhs-IRBCs}
\node (a) at (1,.8) {Testo};
\end{axis}
\node (a) at (1,.8) {Testo2};
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Quello che ho fatto è ridurre la dimensione delle barre, perché mi sembravano un po’ appiccicate. E poi ho sostituito i [tt]pattern[/tt] che hai usato con dei riempimenti [tt]shade[/tt] (come alternativa si potrebbe usare [tt]fill[/tt] e quindi usare un unico colore. Ovviamente puoi cambiare i colori: ne hai a disposizione migliaia grazie al pacchetto [tt]xcolor[/tt]); mi pare che così il risultato sia più bello a vedersi e sia anche un pochino più “professionale” (metto le virgolette perché effettivamente potrebbe essere un parolone. Comunque è solo per dare l’idea). 😀Ciao,
Marco.
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Ciao Mari,per il momento cerco di rispondere alla tua seconda domanda. Usando l’opzione [tt]disabledatascaling[/tt] disponi di due sistemi di riferimento di disegno e di inserimento testo. Prova a scrivere questo codice:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{width=7cm,compat=newest}
\usetikzlibrary{patterns}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[disabledatascaling,
ylabel=FI,
xlabel=Sampling time,
enlargelimits=0.30,
symbolic x coords={$0$,$1$,$4$},
xtick=data, xtick pos=left,
ymajorgrids=true,
legend style={at={(0.5,-0.25)},
anchor=north,legend columns=-1},
ybar,
bar width=9pt,
]
\addplot[pattern=crosshatch dots,
pattern color=pink, draw=black]
coordinates {($0$,0.695062) ($1$,0.240604)
($4$,0.736264)};
\addplot[pattern=horizontal lines,
pattern color=purple,
draw=black]
coordinates {($0$,0.591506) ($1$,0.30724)
($4$,0.6151015)};
\addplot[pattern=north east lines,
pattern color=cyan, draw=black]
coordinates {($0$,0.838095) ($1$,0.4349925)
($4$,0.6431795)};
\addplot[pattern=horizontal lines light blue,
pattern color=light blue, draw=black]
coordinates {($0$,0.659518) ($1$,0.3248965)
($4$,0.4540525)};
\legend{RBCs,qhs-RBCs,
IRBCs,qhs-IRBCs}\node (a) at (1,.8) {Testo};
\end{axis}
\node (a) at (1,.8) {Testo2};
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Nota che come prima opzione di [tt]axis[/tt] ho messo [tt]disabledatascaling.[/tt] Ora cerca [tt]\end{axis}.[/tt] Appena prima e appena dopo trovi due inserimenti di testo. Quello messo all’interno dell’ambiente [tt]axis[/tt] usa il sistema di riferimento degli assi del grafico, mentre quello esterno usa le coordinate globali del disegno nel suo complesso. Naturalmente al posto di [tt]\node[/tt] potresti usare [tt]\coordinate,[/tt] a seconda di quello che vuoi fare. In ogni caso puoi usare i comandi di disegno di [tt]TikZ[/tt] all’interno del tuo grafico usando uno dei due sistemi di riferimento di cui ti ho parlato.Spero di essere stato utile; altrimenti cerca di specificare meglio cosa intendi fare. 🙂
Ciao e buona giornata,
Marco.
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Ciao Mari,complimenti per la scelta di usare [tt]pgfplots[/tt] e per la soluzione adottata. Se nel tuo documento hai grafici con tanti punti, potresti incorrere nel superamento della massima memoria disponibile al pacchetto per tracciare il grafico. In questa discussione, grazie alle indicazioni di Enrico, si mostra come aumentare tale memoria sia su un sistema Ubuntu sia su Windows.
Ciao e buon lavoro con [tt]pgfplots![/tt]
Marco.
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Ciao MARIL,per prima cosa, benvenuta sul forum! 🙂
MARIL[…] sono una novizia e praticamente ho iniziato ad usare latex sulla base di un main file brutalmente preso in prestito a seguito di una breve spiegazione d’uso […]
Il consiglio è quindi quello di scaricare e leggere la guida “l’Arte di scrivere con LaTeX” che trovi nella sezione “Documentazione” di questo sito. Visto che la guida parte dalle basi, potrai benissimo riscriverti il preambolo in maniera migliore, più razionale e maggiormente aggiornata. Non credere di risparmiare tempo non leggendola: è vero il contrario. Non è necessario leggerla tutta. Faccio un esempio: se per il momento non pensi di voler realizzare grafici direttamente con LaTeX, puoi saltare quel capitolo. Comunque, ti consiglio di scorrere l’indice relativo ai capitoli che salti (oppure di sfogliarne velocemente le pagine); in questo modo quando ti servirà saprai dove andare a cercare. Ovviamente capitoli come “Basi”, “Testo”, “Matematica”, “Tabelle e figure” non andrebbero proprio saltati.
Con questo, buon LaTeX e buona giornata!
Marco.
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Ciao Claudio,cfiandra” post=81569
chiedo scusa per non aver trovato da solo la spiegazione.
Ma figurati. 🙂
Quando sei in dubbio, fai come ho fatto io: prova a mettere qualche nodo per stampare i valori dei contatori o prova a colorare in modo diverso le parti di codice non chiare. È una specie di debug a mano a costo zero, ma funziona.
Ciao
ClaudioOttimo consiglio! 🙂 Lo applicherò sicuramente.
Grazie e buona notte,
Marco.
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Ciao Claudio,grazie mille della risposta! In effetti l’idea non è mia, ma di un compagno di corsi a cui sto dando una mano a usare LaTeX per realizzare la sua tesi. Condivido la tua opinione e, nel trasmettergli la soluzione che permette di fare come avrebbe in mente lui, gliela trasmetterò. Prima volevo avere l’opinione di qualcuno che ne sa ben più di me.
Grazie e buona serata!
Marco.
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Ciao Paccio,ricercando nelle proprietà di quel documento pdf, viene detto che sono stati usati questi font: Courier Bold, Times (Bold, Italic e Roman), MT2MIT, MT2SYF e MT2SYT. I font utilizzabili su LaTeX li trovi proprio alla pagina web che hai indicato.
Personalmente mi piacciono molto quelli forniti dai pacchetti [tt]mathpazo, kpfonts[/tt] ed [tt]ebgaramond[/tt] (di cui trovi la documentazione dando “texdoc
” da terminale). Per usare i fonti installati sul tuo sistema con facilità devi usare XeLaTeX. Trovi un’eccellente guida per iniziare a usare XeLaTeX nella sezione “Documentazione” di questo sito (è una guida di Enrico Gregorio). Tieni presente, però, che mischiare i font (con grazie, senza grazie, a spaziatura fissa, per la matematica) richiede conoscenze e abilità tipografiche che non appartengono a chi di tipografia non si è mai occupato.
Ciao,
Marco.
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Ciao cindy,benvenuta sul forum! 🙂
Per quanto riguarda il tuo problema, dovresti dire di più. Dovresti mostrare un esempio minimo compilabile che riproduca il tuo errore. MiKTeX 2.8 è piuttosto obsoleto, e il fatto che nel template ti venga detto di compilare il file tex usando come distribuzione MiKTeX e come editor TeXworks, mi fa pensare che chi lo ha scritto non fosse poi così esperto nell’uso di LaTeX.
Come a tutti quelli che iniziano a usare LaTeX, ti consiglio caldamente di scaricare e leggere la guida “l’Arte di scrivere con LaTeX”, che trovi nella sezione “Documentazione”. Ti porterà dal livello base a uno ben più che discreto.
Ciao e buona giornata,
Marco.
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Ciao Marco,marchetto” post=81217
questo script scritto da Francesco Biccari e un po’ modificato da me:
Con che linguaggio sono state scritte?
è una cosa molto complicata modificare lo script affinche apporti la stessa modifica a tutte le immagini presenti in una certa cartella?Io usando Ubuntu per risolvere il mio problema pper ogni file ho fatto:`cd “………”
pdfcrop.exe –margins 10 nome_file.pdf`ma è stata lunga con 90 immagini da scontornare tutte allo stesso modo.
Inoltre è possibile usare questo comando su immagini eps?Dunque, come dicevo io ho solo modificato lo script di Francesco, e l’ho fatto “a occhio”. Purtroppo non saprei dirti di che linguaggio si tratti, ma l’ho ha già fatto Roberto, almeno credo. Non saprei nemmeno dirti con certezza se sia applicabile anche al formato eps. A dire il vero quello script fa uso di pdfcrop, nel cui sito si parla solo di pdf. Bisognerebbe cercare in rete un programma in grado di ritagliare anche eps, magari Gimp. E magari poi, usando il programma make (c’è una guida riguardante l’uso di make per LaTeX nella sezione Documentazione di questo sito) far eseguire da terminale il comando. Ma queste sono solo mie idee, tutte da verificare.
Ciao e buona serata,
Marco.
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Ciao ila89,per prima cosa, benvenuta sul forum! 🙂 In secondo luogo vorrei invece fare una semplice considerazione. LaTeX non è un word processor com’è Microsoft Word, e per fortuna. Una delle cose belle di LaTeX (ce ne sono di molto più sofisticate, ma…) è che di default inserisce l’indentazione all’inizio di ciascun paragrafo. È questione di buona tipografia, di estetica e di leggibilità. Spero che non vorrai farne a meno per imitare i risultati che utenti inesperti in tipografia ottengono usando Word.
Detto ciò, buon lavoro e buona giornata!
Marco.
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