Risposte nei forum create
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Ciao Enrico,egreg9Non vedo perché usare fp quando PGF/TikZ ha già le sue librerie per il “floating point”
In realtà quel codice l’ho preso in rete e, per la precisione, qui. In effetti, cercando di capire le righe di quel codice ho cercato sul manuale di [tt]TikZ[/tt] i vari comandi che vi vengono usati, ma alcuni non li ho trovati. Se capissi quelli, forse potrei scriverne i corrispondenti usando le librerie per il “floating point” di [tt]PGF/TikZ.[/tt]
Ciao,
Marco.
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Ciao,nel frattempo ho trovato un’altra possibile soluzione: creare un punto a sinistra di quello salvato in [tt]#1[/tt] e uno al di sotto di questo. Misurando la distanza lungo x di questo punto rispetto a quello salvato in [tt]#1[/tt] e rispetto a quello salvato in [tt]#2[/tt] e confrontando questi due valori si è in grado di determinare la posizione relativa (lungo l’asse x, ma similmente anche lungo l’asse y) dei due punti.
In ogni caso, se si potesse realizzare una delle due soluzioni proposte nel messaggio precedente, sarebbe certamente più rapido ed elegante.
Grazie e ciao,
Marco.
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Ciao Claudio,non so come ringraziarti! 🙂 Ho modificato il tuo codice in questo modo:
`\newdimen\beamer@miniframeradius
\beamer@miniframeradius=0.05cm
\define@key{beamer@margin}{mini frame radius}{\beamer@miniframeradius=#1\relax}
\setbeamertemplate{mini frame}
{%
\begin{pgfpicture}{0pt}{0pt}{2\beamer@miniframeradius}{2\beamer@miniframeradius}
\pgfpathmoveto{\pgfpoint{0pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{2pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{0pt}{2pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{0pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{0pt}}
\pgfusepath{fill,stroke}
\end{pgfpicture}%
}
\setbeamertemplate{mini frame in current subsection}
{%
\begin{pgfpicture}{0pt}{0pt}{2\beamer@miniframeradius}{2\beamer@miniframeradius}
\pgfpathmoveto{\pgfpoint{0pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{2pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{0pt}{2pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{0pt}{0pt}}
\pgfpathlineto{\pgfpoint{2pt}{0pt}}
\pgfusepath{stroke}
\end{pgfpicture}%
}`
Il risultato è quello che desideravo!cfiandraEDIT: quando avrai creato il quadrato molto probabilmente ti renderai conto che il risultato non è entusiasmante. Ma non ho idea di come fare a distanziare i quadratini.
Non ho idea del perché, m nel risultato che ottengo io, i quadratini sono distanziati tra loro tanto quanto i pallini che c’erano prima (o qualcosina, ma pochissimo, di più).
Ciao e grazie mille ancora,
Marco.
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Ciao Marco,benvenuto sul forum. 🙂
The_DreamerMi scuso per la mia scarsa conoscenza dell’ambiente TeX (in realtà sono molto autodidatta).
A tal proposito, ti consiglio la guida “l’Arte di scrivere con LaTeX”, che trovi nella sezione documentazione di questo sito (è una guida di Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini). Direi che per iniziare a usare LaTeX (nonché imparare a usarlo nella maniera migliore, ordinata, efficace ed efficente, in tutti i suoi aspetti di base) è la guida di riferimento. Ti guiderà dal tuo livello sino a uno davvero più che discreto. Non credere che sia una perdita di tempo leggerla tutta; è anzi vero il contrario. E poi, come dico sempre, la sua lettura è davvero fluida e piacevole.
Ciao,
Marco.
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Ciao pernice87,prima alcune osservazioni. Per prima cosa, nelle opzioni di posizionamento di [tt]figure[/tt] non usare [tt]h[/tt] e tanto meno [tt]h!.[/tt] Come viene spiegato nell’ “Arte”, le opzioni da dare sono [tt]tb[/tt] ([tt]p[/tt] nel caso di figure che staranno su una pagina a sé). Potrai ricorrere ad [tt]H[/tt] o cose simili in casi rari nella versione finale. Secondo, non è consigliabile inserire le immagini con dimensioni assolute; meglio una cosa del genere:
`\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics[width=.75\textwidth]{immagini/hdlF.jpg}
\caption{Valori medi di HDL colesterolo nelle femmine diabetiche e non}
\label{fig:hd}
\end{figure}`Venendo alla tua domanda, prima che rispondano altri più esperti di me, ti elenco alcune possibilità:
- usare [tt]\vspace{…};[/tt]
- usare i comandi [tt]\smallskip, \medskip[/tt] e [tt]\bigskip.[/tt]
Provali e vedi se riesci a ottenere quello che vuoi. Altrimenti prova a spiegarti meglio. 🙂
Ciao,
Marco.
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Ciao Claudio,OldClaudio” post=79018
Non ho capito cosa intendi. Se intendi dire che pensi non ci sia, nel greco antico, la lettera greca omicron sulla quale compaiono sia lo spirito aspro che l’accento acuto, posso dirti che non sono certo un esperto di greco antico. Ho trovato questa espressione su un libro e vorrei soltanto riportare quanto trovo scritto nella stessa maniera.
Anch’io non avevo capito bene se quello spirito e quell’accento erano quello che volevi ottenere o quello che ti veniva fuori.
Chiedo scusa per la poca chiarezza che ho avuto. Quello spirito e quell’accento erano quello che volevo ottenere.
Ciao e buon week end,
Marco.
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Ciao Claudio,intanto grazie della risposta. Secondo quanto mi hai detto, ho provato a modificare gli ambienti definiti da Enrico:
`\newenvironment{transgreek}
{\catcode`\~=12%
\catcode`\”=12 \begin{otherlanguage}{greek}%
\addfontfeature{Mapping=asciitogreek}}
{\end{otherlanguage}}
\newenvironment{transgreek*}
{\catcode`\~=12%
\catcode`\”=12 \begin{otherlanguage*}{greek}%
\addfontfeature{Mapping=asciitogreek}}
{\end{otherlanguage*}}
\newcommand{\texttransgreek}{\begingroup
\catcode`\~=12%
\catcode`\”=12 \innertexttransgreek}
\newcommand*{\innertexttransgreek}[1]{%
\begin{transgreek*}#1\end{transgreek*}\endgroup}`
Non so se ho fatto correttamente. Anche in questo modo il risultato che ottengo non è quello desiderato.OldClaudio[…] mi pare strano che “omicron dia luogo a spirito aspro+acuto+omicron.
Non ho capito cosa intendi. Se intendi dire che pensi non ci sia, nel greco antico, la lettera greca omicron sulla quale compaiono sia lo spirito aspro che l’accento acuto, posso dirti che non sono certo un esperto di greco antico. Ho trovato questa espressione su un libro e vorrei soltanto riportare quanto trovo scritto nella stessa maniera.
Grazie ancora e ciao,
Marco.
12 Ottobre 2012 alle 12:59 in risposta a: Incoerenza tra numero delle figure e quello riportato da ref #79827::
Ciao Enrico,inizio a credere sul serio che tu abbia la sfera di cristallo… Ho commesso proprio l’errore che mi hai indicato. L’ho fatto su una figura e, con vari copia-incolla, ho fatto “propagare” l’errore a tutte le altre e alla tabella. Ho corretto e ora va tutto come deve! 😀
Non so come ringraziarti. Grazie infinite e buona serata, 🙂
Marco.
12 Ottobre 2012 alle 12:42 in risposta a: Incoerenza tra numero delle figure e quello riportato da ref #79825::
Ciao,ripercorrendo il mio codice, ho notato che quanto ho descritto sopra accade solo a partire da una figura in poi. Da quella in poi tutte le figure vengono numerate allo stesso modo, e una tabella il cui numero è 3.1 viene reso, da [tt]vref[/tt] come 3.2.1 (sono nella sotto-sezione 3.2.1).
Sono ancora più confuso. 🙁
Ciao,
Marco.
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Ciao Claudio,grazie mille! 😀 In effetti avevo provato anche quella soluzione, ma sono stato ingannato dal comportamento che adesso cerco di descrivere. Se io scrivo:
`\node [align=left,”posizione”] (scritta) at ($(A)+(2,-1.5)$) {Prima riga, \\ seconda riga \par};
\draw [->] (scritta) — (A);
\draw [->,red] ($(A)+(2,-1.5)$) — (A);`
a seconda che, al posto di [tt]”posizione”[/tt] scriva una fra le alternative [tt]left, below, right[/tt] e [tt]above,[/tt] la freccia che ottengo cambia. Evidentemente c’è qualcosa che non conosco nel comportamento di [tt]\node.[/tt]Grazie ancora e buona giornata,
Marco.
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Ciao pgft,è il tuo secondo messaggio, ma te lo dico lo stesso: benvenuto sul forum! 🙂
Rispondo alle due domande con una sola risposta: vai nella sezione “Documentazione” di questo sito e scarica l’eccellente guida “l’Arte di scrivere con LaTeX” di Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini. Quella risponde alle tue domande, e ti guida da un livello “zero” a uno ben più che discreto in maniera metodica e molto piacevole.
Ciao e buona serata,
Marco.P.S. Per la tua prima domanda, guarda il paragrafo 2.3.
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