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Ciao,illinguista1972Sei proprio sicuro che scegliere tra una lista di voci sia davvero più veloce che scrivere un comando per intero? 🙂
Dopo aver usato per un po’ il completamento automatico di TeXstudio, a mio avviso la risposta è sì. Certo, penso di poter rispondere così proprio perché lo sto usando da un bel po’. Questo vuol dire che ho una sorta di “mappa mentale” di quelli che sono i completamenti automatici dei comandi e degli ambienti che TeXstudio fa. Faccio un esempio: invece di scrivere [tt]\begin{equation},[/tt] andare a capo e scrivere [tt]\end{equation},[/tt] tornare tra i due comandi e scrivere l’equazione che devo scrivere, mi basta scrivere [tt]\begin{equ,[/tt] dare Invio e iniziare a scrivere l’equazione (se voglio l’ambiente asteriscato, so che dopo aver scritto [tt]\begin{equ,[/tt] devo premere “freccia giù” prima di dare Invio). Certo, questo vale per i comandi o gli ambienti più usati. Per gli altri (TeXstudio mette nei suggerimenti anche i comandi creati dall’utente) bisogna fare attenzione. Ma alla fine credo che un occhio su quello che si ha appena scritto è sempre buono porlo, sia che il comando sia stato scritto completamente a mano che no. L’unica cosa che cambia è il prima, che viene svolto in meno tempo e con meno possibilità di errore nella digitazione.
OldClaudio[…] non lo userei mai per il completamento dei comandi; voglio averne il controllo preciso, visto che si sono molti comandi dall’inizio molto simile e il completamento potrebbe portare ad un comando errato.
Claudio, io il completamento automatico lo vedo come una potenzialità oltre le mie, nel senso che se voglio lo uso, altrimenti lo ignoro e vado avanti a scrivere il comando come pare e piace a me. Certo, capisco che potrebbe dare fastidio la finestrella che comunque compare mentre si sta scrivendo il comando.
Alla fine si tratta di gusti; il mondo è bello perché è vario! 🙂
Ciao,
Marco.
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Ciao Arekhnames,che io sappia è possibile farlo (io però non so dirti come), ma comunque la cosa funziona un po’ “macchinosamente”. Mi spiego meglio: tu inizi a scrivere, riprendendo il tuo esempio, [tt]\e,[/tt] poi premi Tab e solo allora ti vengono presentate le varie possibilità. A me così non piace molto. Su TeXstudio (l’editor che uso io) questo viene fatto automaticamente. Questione di gusti.
Ciao,
Marco.
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Ciao,ho confrontato il risultato che si ha ha con la definizione che viene data di [tt]\hbar[/tt] sul “The Comprehensive LaTeX Symbol List” alla pagina 103:
`\def\hbar{{\mathchar'26\mkern-9muh}}`
con quello che si ottiene con il comando [tt]\hbar[/tt] del pacchetto [tt]amsmath.[/tt] Il secondo va bene, mentre il primo soffre di un difetto del trattino orizzontale (non sborda, ma è troppo a destra).Ciao,
Marco.
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Ciao,
@Claudio: chiedo scusa, ecco quello che avrei dovuto scrivere:
`\newcommand\dbar{{\mkern4mu\mathchar'26\mkern-9mu d}}`
@Enrico: mettendo [tt]12[/tt] al posto di [tt]13,[/tt] il trattino è comunque molto sporgente, e si “scontra” con qualsiasi lettera io metta dopo. 🙁 Mi pare che con [tt]9[/tt] il risultato sia gradevole.Grazie e ciao,
Marco.
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Ciao Enrico,grazie della risposta. Così, però, il risultato è che il trattino orizzontale così è troppo spostato a destra. Inizia proprio sulla stanghetta della “d” e finisce alla sua destra. 🙁 Modificando i valori presenti nella definizione che mi hai dato, ho visto che ottengo un risultato che mi piace con:
`\newcommand\dbar{{\mkern4mu\mathchar'26\mkern-13mu d}}`
Speravo ci fosse qualcosa di meno “manuale”, ma per ora va benone così. 🙂Grazie e buona serata,
Marco.
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Ciao Orlando,grazie mille! 🙂 Non conoscevo quel comando prima d’ora. Sono andato sulla documentazione di [tt]amsmath[/tt] e, ispirato da quanto mostrato alla pagina 11, ho definito un comando apposito per questi casi:
`\newcommand{\pedfrac}[2]{\genfrac{}{}{0pt}{}{#1}{#2}}`
Così mi basta inserire 2 soli argomenti al posto dei 5 di [tt]\genfrac.[/tt]Grazie ancora e buona giornata!
Marco.
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Ciao,ecco alcuni vantaggi che ho riscontrato di LaTeX rispetto a un word processor come Word:
1 – Link cliccabili. Questo vuol dire che qualsiasi cosa sia numerabile in LaTeX è referenziabile, e rende queste referenze “cliccabili”. Tutto questo avviene con una difficoltà molto bassa per l’utente;
2 – Riferimenti alla pagina. Vengono automaticamente inseriti nel testo i riferimenti alla pagina in cui, per esempio, si è messa una certa immagine, una certa tabella o una certa equazione;
3 – Bibliografia. In automatico, nella bibliografia viene inserita la pagina alla quale è avvenuta la citazione. Ovviamente, si possono anche creare dei collegamenti ipertestuali fra due parti di testo del documento. Altro vantaggio è che in LaTeX ti fai un file che funga da database per le tue bibliografie e poi puoi sempre usare quello anche in documenti differenti, senza dover riscrivere tutto;
4 – Formattazione di parti di testo. In LaTeX puoi creare nuovi comandi che formattino una certa parte del testo (una parola, un’espressione o altro) come vuoi tu. Se dovessi cambiare idea sulla sua formattazione, ti basterebbe modificare la riga in cui hai creato quel comando, senza andare in giro per il testo a fare la ricerca a mano e poi a fare la modifica;
5 – Figure e tabelle. LaTeX posiziona la figure e le tabelle dove è tipograficamente meglio. Dici che ti sembra strano o poco accettabile che un computer faccia il lavoro meglio di te? Eppure questo è un dato di fatto. Certo, le eccezioni ci sono sempre;
6 – Tag delle equazioni. Quando Word ti numera un’equazione, puoi decidere di cambiare l’etichetta (il numero) che lui ha messo con una qualsiasi che vuoi tu, per poi riferirti alla nuova etichetta che hai scelto? Ti faccio un esempio: se riporto un’equazione da una normativa, può essere utile identificarla come appartenente a quella normativa. A tal fine mi è capitato di rinominare l’etichetta mettendo, per esempio, “NTC 4.1.2”;
7 – Composizione del testo. Se mi metti davanti due documenti in cui vi sia un po’ di testo (non tutte figure per intenderci), uno scritto con Word e uno con LaTeX, posso dirti che a colpo d’occhio riconosco quale dei due è stato scritto con Word. Come faccio? Semplicemente guardando i paragrafi ci si accorge dei molti “fiumi” che solcano le pagine del documento scritto con Word. LaTeX usa la microtipografia, e per questo i paragrafi sono composti molto meglio;
8 – Grafici. Con LaTeX hai a disposizione uno strumento di tracciamento dei grafici (nella sezione della Documentazione ne trovi una breve ma molto utile guida che ti può mostrare qualche esempio) molto potente. Potente in termini di resa grafica e tipografica. Inoltre ti garantisce la coerenza con il resto del testo;
9 – Figure con lo stesso carattere del testo. In LaTeX trovi uno strumenti di disegno molto potente (vero, però, che non è così semplice usarlo al più alto livello. Comunque ne trovi molti esempi qui). Oppure ti mette a disposizione uno strumento per “applicare” del testo a una qualsiasi immagine che tu abbia inserito. Quindi, ancora, coerenza con il testo del documento;
10 – Programmabilità. LaTeX ti permette al suo interno, almeno per quanto ne so io, di programmare, con tutti i vantaggi del poterlo fare;
11 – Dimensione delle figure. Quando inserisci una figura in LaTeX è consigliabile deciderne le dimensioni in termini relativi alla gabbia del testo. In questo modo, se tu cambi la sua dimensione, anche tutte le figure ne verranno automaticamente scalate;
12 – Comunità. Non è un vantaggio del programma in sé, ma non è trascurabile. Qui trovi non solo chi ti aiuta nell’uso di LaTeX, ma anche chi ti aiuta a migliorare la tua arte tipografica.
Questi sono alcuni dei vantaggi che LaTeX ha rispetto a Word. Certo, alcuni d’essi li puoi fare anche con Word, ma il risultato difficilmente uguaglierà quello ottenuto con LaTeX. Sia chiaro, anche con Word puoi ottenere un documento tipograficamente di qualità, ma per farlo servono anni e anni di studio di tipografia (senza contare il tempo speso a imparare a usare Word al meglio, perché le sue impostazioni di default a volte lasciano a desiderare).
Questa è l’opinione di uno di parte, ma credo basata su punti oggettivi.
Ciao e buona serata!
Marco.
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Ciao Stefano,cercherò di risponderti punto per punto.
1 – Quelle cose in LaTeX le fai in maniera ben più semplice di quanto tu possa fare con Word. Ho lavorato su Word 2010 qualche mese fa e non ho riscontrato la stessa facilità (ovviamente questo è del tutto soggettivo). Poi, per quanto riguarda l’indice (e non solo) Word permette avere i link cliccabili? Permette di avere nella bibliografia la pagina alla quale hai fatto la tal citazione (in automatico senza alcuno sforzo)?
2 – Non è vero, Word e LaTeX sono ancora su piano molto diversi sul lato della resa grafica della matematica che viene scritta. Risparmi tempo e lo fai parecchio meglio. Inserire un elenco puntato (o numerato, o come pare e piace a te in tutto e per tutto) è molto rapido. Inserire una tabella o una figura anche. Forse ci impiegherai 10 secondi in più, ma il risultato vale lo “sforzo”. Word è in grado di disporre le figure e le tabelle dove meglio stanno tipograficamente parlando? Molti utenti Word vorrebbero le immagini esattamente dove le inseriscono. Scoprirai che è un obrobrio tipografico. Inoltre, io con LaTeX disegno da me i disegni della mia tesi, così ho una completa coerenza del testo nelle immagini e quel nel documento. Altra alternativa è inserire le immagini e con un pacchetto apposito applicare il testo. La resa grafica è eccellente. Con Word puoi fare tutto questo?
3 – Certo, come velocità e facilità di inserimento siamo d’accordo (quasi). Ma quando hai tante immagini Word non rallenta? Per la qualità delle immagini vedi punto 3;
4 – Per quanto riguarda i font ti ha già ben risposto Lorenzo;
5 – Per usare LaTeX molto più che discretamente ti basta leggere una sola guida: l’Arte di scrivere con LaTeX, che trovi nella sezione della documentazione. Se vorrai approfondire allora sì, ti si apre un mondo. Ma quello viene piano piano, passo dopo passo. Per quanto riguarda la semplicità: se vuoi ottenere un documento tipograficamente valido su Word devi spendere diverso tempo per imparare a fare quello che ti serve; con poco più tempo impari a usare un programma con caratteristiche tipografiche e di resa grafica dei documenti sicuramente superiore;
6 – Sul fatto che i documenti di LaTeX ti sembrano tutti uguali posso dirti che non è così difficile discostarsi da quel “classico”.
Ovviamente le risposte che ti ho dato vengono da uno che usa LaTeX e che non apprezza Word, ma c’è sicuramente una cosa oggettiva: per creare documenti della resa tipografica di LaTeX con Word devi spenderci molto più tempo! Io uso LaTeX soprattutto per avere questa resa al massimo. Il fatto che poi farlo sia spesso più veloce e potente che con Word è un di più (molto benvenuto).
Penso che a breve risponderò ancora su questa discussione elencando quelli che nel tempo ho individuato essere i vantaggi di LaTeX rispetto a Word.
Ciao e buona giornata! 🙂
Marco.
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Ciao Claudio,intanto grazie delle delucidazioni. Ho scambiato [tt]etoolbox[/tt] con lo sconsigliato [tt]etextools;[/tt] poiché al posto di quest’ultimo Enrico mi aveva consigliato di usare [tt]etex,[/tt] ho pensato che fosse “equivalente”. Devo dire che anche con [tt]etex[/tt] il comando di Ivan funziona; quindi vuol dire che probabilmente anche [tt]etex[/tt] definisce il comando [tt]\preto.[/tt] In ogni caso, mi consigli di caricare [tt]etoolbox[/tt] così da avere sia le funzionalità di [tt]etex[/tt] che altre? [tt]etoolbox[/tt] non ha controindicazioni come [tt]etextools?[/tt]
Grazie e buona giornata,
Marco.
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