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18 Maggio 2012 alle 17:28 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72795::
Ciao,scusate, ma quel grafico non dovrebbe essere simmetrico sia rispetto all’asse x che rispetto all’asse y? In quel caso, il secondo è certamente migliore, visto che il primo non mantiene queste simmetrie (più che altro sembra avere una simmetria rispetto all’origine). Questo, per me, è un buon motivo per far fare i calcoli a un programma esterno prima di usare [tt]pgfplots.[/tt]
Ciao,
Marco.
18 Maggio 2012 alle 17:19 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #7279418 Maggio 2012 alle 15:09 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72790::
Ciao,lorenzo.pantieriCerto, c’è il vantaggio della massima coerenza tipografica col documento.
Per ottenere questo risultato pur partendo da un disegno fatto con programmi grafici, c’è il pacchetto [tt]overpic,[/tt] il cui utilizzo è veramente banale (la documentazione, che si trova con “texdoc opic-rel” oppure con “texdoc opic-abs”, è di una pagina). Per quanto ne so ha solo due svantaggi:
- richiede una buona pazienza;
- la posizione delle etichette è fatta “a occhio” (che non vuol dire che il risultato non possa essere ottimo).
Anche un utente neofita non avrebbe alcuna difficoltà a usare questo pacchetto.
Ciao,
Marco.
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Ciao Claudio (cfiandra),cfiandraPer avere una freccia che segua un path da te definito devi ricorrere per forza a qualcosa come \draw[-latex]()–();: tu vorresti applicare in quel caso una colorazione centrale diversa da definirsi con uno stile?
Sì, qualcosa di molto simile, ma in modo che la freccia nel complesso sia tutta dello stesso colore. In definitiva vorrei disegnare uno schema come quelli mostrati nella documentazione di [tt]tikz-er2,[/tt] ma come collegamenti vorrei avere delle frecce con la resa grafica di quella che ho allegato nel primo messaggio. Il massimo sarebbe avere uno [tt]shade[/tt] del colore della freccia, ma forse sto già chiedendo troppo con un colore solo.
Ti ringrazio tantissimo e ti auguro una buona serata,
Marco.P.S. Appena riesco faccio un disegno con un programma CAD per mostrare direttamente il risultato che desidero ottenere.
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Ciao Claudio (OldClaudio),OldClaudio @Marco 87, sai che sono impallinato di documentazione; ho aperto con texdoc la documentazione di tikz e dopo due click di numero ero a pagina 442, in fondo, e a pagina 43, in testa, e nell’esempio “arrow 1” è esattamente quello che vuoi, se ho capito il tuo problema
In effetti, Claudio, nel mio primo messaggio ho citato la pagina 444, che propone un esempio identico se non fosse per la freccia con punta sia all’inizio che alla fine. Ma non è quello il problema. Quegli esempi sono stili applicati ai nodi e non alle frecce.
Marco87Mi spiego meglio: se realizzo uno schema con i comandi esposti nella documentazione del pacchetto [tt]tikz-er2[/tt] (che hai indicato nella tua guida), posso specificare lo stile degli edge di collegamento. Posso avere quello stile anche in questo caso?
L’applicazione mi serve per questo tipo di schemi, e con il codice presentato alle pagine 442-444 non riesco a ottenere quello che desidero: avere quella freccia come collegamento ([tt]edge[/tt]) fra le varie parti dello schema.
Grazie e buona serata,
Marco.
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Ciao Claudio,intanto grazie della risposta! Ho provato il tuo codice e ho incontrato un problema: io vorrei avere disponibile quello stile allo stesso modo in cui, per esempio, uso [tt]-stealth,[/tt] quindi anche non specificando (ne sapendo) le coordinate di partenza e di arrivo della freccia. Mi spiego meglio: se realizzo uno schema con i comandi esposti nella documentazione del pacchetto [tt]tikz-er2[/tt] (che hai indicato nella tua guida), posso specificare lo stile degli [tt]edge[/tt] di collegamento. Posso avere quello stile anche in questo caso?
Grazie mille e buona serata,
Marco.
15 Maggio 2012 alle 14:08 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72756::
Ciao,se può essere utile, riporto ciò che trovo scritto nel file texmf.cnf:
% (Public domain.)
% This texmf.cnf file should contain only your personal changes from the
% original texmf.cnf (for example, as chosen in the installer).
%
% That is, if you need to make changes to texmf.cnf, put your custom
% settings in this file, which is …/texlive/YYYY/texmf.cnf, rather than
% the distributed file (which is …/texlive/YYYY/texmf/web2c/texmf.cnf).
% And include *only* your changed values, not a copy of the whole thing!
%
OSFONTDIR = $SystemRoot/fonts//SpikePerchè cambi extra_mem_top/bot se il log ti suggerisce di cambiare main_memory ?
Rispondo per me. Nella discussione che ho indicato, Enrico aveva fornito questa soluzione, e a me funziona. Potrei sbagliare, ma vedo anche una certa logica nella cosa: così facendo si definiscono i limiti della main memory.
Ciao,
Marco.
15 Maggio 2012 alle 14:03 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72755::
Ciao,illinguista72Domanda: qual è il valore della memoria di TeX di default e fino a quanto si può espandere?
In realtà io non ho fatto altro che seguire quanto detto da Enrico. Questo per dire che non ne sono affatto esperto; non saprei risponderti. 🙁 Posso solo dirti che con questo metodo io non ho più avuto problemi al riguardo.
lorenzo.pantieri… ho creato un file…
Sia su Windows che su Ubuntu io non ho mai creato quel file, perché è un file che già esiste e va solo modificato. Se segui lo stesso percorso di cartelle indicato nella discussione di cui ho messo il link, non trovi il file? (Sono cose che dico senza alcuna pretesa, anzi! Non ho mai usato un Mac).
Ciao,
Marco.
15 Maggio 2012 alle 13:35 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72749::
Ciao Lorenzo,lorenzo.pantieriSi può fare? Esistono strade migliori? Qualcuno se la sente di descrivere la procedura per Mac per disporre di più memoria, in modo da evitare lo sforamento?
Hai già tenuto presente delle indicazioni riportate in questa discussione? Sulla base delle indicazioni di Enrico su come fare, alla fine ero riuscito a espandere la memoria sia su Windows che su Ubuntu. Ora, non possedendo un Mac, non saprei esattamente che dirti, ma credo che se trovi quel file il gioco è fatto. Spero di esserti stato utile.
Ciao,
Marco.
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Ciao Liverpool,grazie davvero! 🙂 C’è un solo e piccolissimo problema: se disegni un segmento [tt]\draw (3,0) — (3,3);[/tt] nell’esempio che hai fornito (peraltro chiarissimo), vedrai che la punta delle frecce “sborda” dal segmento di una quantità che a occhio direi metà spessore del segmento stesso. Basterebbe spostare “indietro” la freccia di una quantità pari allo spessore del segmento che sarebbe perfetto. È possibile?
`\begin{tikzpicture}
\draw [-freccia45, /punta=3pt] (0,3) — (3,3);
\draw [-freccia45, /punta] (0,2) — (3,2);
\draw [-freccia45, /punta=1cm] (0,1) — (3,1);
\draw [-freccia45] (0,0) — (3,0);
\draw (3,0) — (3,3);
\end{tikzpicture}`Grazie mille e buona serata,
Marco.
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