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Buonasera a tutti.
Vorrei sottoporvi un problema che sto riscontrando nell’uso di Ledmac per un’edizione diplomatica.
Sistema op. Windows Xp, Editor TeXniC Center.
Ho due ordini di note “tradizionali”: note d’apparato contrassegnate dalle lettere dell’alfabeto latino, disposte su un unico paragrafo, e comuni note di commento contrassegnate da numeri arabi.
Nella revisione delle bozze del mio lavoro in vista della stampa mi sto accorgendo del fatto che le note disposte in un unico paragrafo presentano, soprattutto quando questo è voluminoso, un’interlinea variabile, talvolta di 4 e talvolta di 3 mm (ho calcolato la distanza tra l’occhiello inferiore di a e il tratto superiore di una qualunque lettera del rigo inferiore). La differenza è minima, ma nella stampa si vede.La mia gabbia di scrittura e testatine e pié di pagina sono impostati secondo parametri che mi ha fornito l’editore; non posso quindi modificarli se non minimamente (sempre che il problema dipenda da loro).
Nella documentazione di Ledmac non sono riuscita a trovare spiegazioni per questo mio problema: chiedo perciò se qualcuno ha qualcosa da suggerirmi.
Ho elaborato un esempio, che posto in calce al messaggio. Il preambolo è forse un po’ lungo, ma non ho voluto togliere indicazioni su pacchetti e parametri che ho impiegato, fossero proprio loro a dare il problema.
Il testo è un po’ allucinante (me ne scuso, ma non avevo idee migliori); compilandolo, però, si può vedere che, a fronte di un testo e di un secondo apparato di note con interlinea regolare, nel primo apparato la prima riga è più distanziata delle altre, sia nella prima che nella seconda pagina.Grazie anticipatamente per l’aiuto,
Valeria
`
\documentclass[a4paper,11pt,titlepage]{book}
\usepackage{ledmac}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{graphicx}
\newcommand{\HRule}{\rule{\linewidth}{0.5mm}}
\usepackage[text={115mm,180mm},centering]{geometry}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\fancyhf{}
\fancyhead[EC]{\small{\textsc{testo di prova}}}
\fancyhead[OC]{\leftmark}
\fancyfoot[C]{\small{–\ \thepage\ –}}
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyhf{}
\fancyfoot[C]{\small{–\ \thepage\ –}}}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand*{\thefootnoteA}{\alph{footnoteA}}
\footparagraphX{A}
\renewcommand*{\thefootnoteB}{\arabic{footnoteB}}
\footnormalX{B}
\usepackage{perpage}
\MakeSortedPerPage{footnoteA}
\noendnotes
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[garamond]{mathdesign}
\newcommand{\textfsc}[1]{{\fscshape#1}}
\usepackage{tocloft}
\renewcommand{\cfttoctitlefont}{\hfill\scshape\Large}
\renewcommand{\cftaftertoctitle}{\hfill\thispagestyle{empty}}
\renewcommand{\cftchapfont}{}
\renewcommand{\cftchappagefont}{}
\usepackage{enumitem}
\setcounter{tocdepth}{1}
\usepackage{microtype}
\usepackage{indentfirst}
\begin{document}Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{argento B} in bocca — Il mattino\footnoteA{pomeriggio B} ha l'oro\footnoteA{il piombo B} in bocca\footnoteA{nelle mani BC} — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{oro] \emph{om.} B} in bocca\footnoteA{brocca \emph{mss.}, bocca \emph{coniecerim}} — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca.\footnoteB{\ Evidente l'allusione ad una famosa scena del film <
> di Stanley Kubrick. Per l'uso di questa scena in letteratura, vedi il fondamentale Blablabla, di Blablablablabla; e ora anche Piropiropiropiro, e Piropiropiropiro.} \medskip
Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{argento B} in bocca — Il mattino\footnoteA{pomeriggio B} ha l'oro\footnoteA{il piombo B} in bocca\footnoteA{nelle mani BC} — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{oro] \emph{om.} B} in bocca\footnoteA{brocca \emph{mss.}, bocca \emph{coniecerim}} — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino\footnoteA{la serata} ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca.\footnoteB{\ Evidente l'allusione ad una famosa scena del film <> di Stanley Kubrick. Per l'uso di questa scena in letteratura, vedi il fondamentale Blablabla, di Blablablablabla; e ora anche Piropiropiropiro, e Piropiropiropiro.} \newpage
Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{argento B} in bocca — Il mattino\footnoteA{pomeriggio B} ha l'oro\footnoteA{il piombo B} in bocca\footnoteA{nelle mani BC} — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{oro] \emph{om.} B} in bocca\footnoteA{brocca \emph{mss.}, bocca \emph{coniecerim}} — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino\footnoteA{il tempo C} ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca.\footnoteB{\ Evidente l'allusione ad una famosa scena del film <> di Stanley Kubrick. Per l'uso di questa scena in letteratura, vedi il fondamentale Blablabla, di Blablablablabla; e ora anche Piropiropiropiro, e Piropiropiropiro.} \medskip
Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{argento B} in bocca — Il mattino\footnoteA{pomeriggio B} ha l'oro\footnoteA{il piombo B} in bocca\footnoteA{nelle mani BC} — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{oro] \emph{om.} B} in bocca\footnoteA{brocca \emph{mss.}, bocca \emph{coniecerim}} — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca.\footnoteB{\ Evidente l'allusione ad una famosa scena del film <> di Stanley Kubrick. Per l'uso di questa scena in letteratura, vedi il fondamentale Blablabla, di Blablablablabla; e ora anche Piropiropiropiro, e Piropiropiropiro.} \medskip
Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{argento B} in bocca — Il mattino\footnoteA{pomeriggio B} ha l'oro\footnoteA{il piombo B} in bocca\footnoteA{nelle mani BC} — Il mattino\footnoteA{sera A} ha l'oro\footnoteA{oro] \emph{om.} B} in bocca\footnoteA{brocca \emph{mss.}, bocca \emph{coniecerim}} — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino\footnoteA{la serata} ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca — Il mattino ha l'oro in bocca.\footnoteB{\ Evidente l'allusione ad una famosa scena del film <> di Stanley Kubrick. Per l'uso di questa scena in letteratura, vedi il fondamentale Blablabla, di Blablablablabla; e ora anche Piropiropiropiro, e Piropiropiropiro.} \end{document}`
Ciao, ti rispondo con un po’ di ritardo, quindi forse hai già trovato la soluzione.
In questo caso il colpevole non è ledmac 😉
Il problema è che le lettere in esponente, nel primo apparato, rendono l’interlinea insufficiente. Facci caso, l’errore compare nella riga dove le lettere in esponente hanno tratti ascendenti (‘h’, ‘l’, ecc.). In questo caso TeX inserisce anche uno spazio addizionale per evitare che gli ascendenti della riga inferiore si sovrappongano ai discendenti della riga superiore.
Prima soluzione: se l’editore te lo consente, cambia l’interlinea degli apparati.
Seconda soluzione: visto che in pratica è molto difficile che una sovrapposizione avvenga davvero, puoi inserire del codice che dica a TeX di mantenere sempre l’interlinea fissa:
`
\lineskip=0pt
\lineskiplimit=-10pt
`Queste due righe, che vanno inserite nel preambolo, sono riprese da un articolo di Kaveh Bazargan e CV Radhakrishnan pubblicato sul numero 2 di ArsTeXnica (http://www.guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/arstexnica02.pdf).
Attenzione, con questa soluzione, potresti dover aggiustare manualmente qualcosa, nel caso estremamente sfortunato che invece qualche collisione abbia luogo…
Ciao,
Max.
::Vorrei segnalare che sul sito, alla pagina riportata qui sotto, è erroneamente scritto Numero 5, Aprile 2007 invece di Numero 5, Aprile 2008 (è sbagliato l’anno)
http://www.guit.sssup.it/arstexnica/#issue_fourGrazie mille per la segnalazione! Ho appena corretto l’errore.
Ciao,
Max.
::
`
\documentclass{book}
\usepackage{ledmac}\begin{document}
Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento.\beginnumbering
\let\ledrlfill\hfil
\pstart
\begin{quotation}
Per questi \edtext{adunque}{\Afootnote{ad\~{u}q;}}
conchiudiamo noi, che li del cuore affanni, o noievoli passioni
sieno et più possenti, et più sanza paragone di dolori, cha di qual
si voglia nostra inferma parte, essendo egli de le nostre vite 'l
fonte, et vera radice.
\end{quotation}
\pend\endnumbering
Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento.
\end{document}
`In rosso le modifiche rispetto al codice precednte. Il risultato non è ancora ottimale, ma stavolta i margini sono giusti.
Fonte: http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Comp/comp.text.tex/2005-08/msg01381.html
Non voglio prendermi meriti non miei :).
Max.
::Scusate, avete ragione. Mi sembrava di aver dimenticato qualcosa 😳
Uso la classe book ed il pacchetto Ledmac per avere le fasce di apparato che mi interessano.
\quotation lo uso per avere le citazioni centrate, \beninnumbering e \endnumbering, invece, li uso per contare i righi del testo che devo studiare, in modo che le note abbiano un “punto di riferimento”. \Edtext e \Afootnote sono comandi di Ledmac per creare le note che finiranno nella fascia di apparato a piè pagina.
Spero di non aver dimentica altre cose importanti.Il seguente codice compila senza errori, per me, e il risultato è quello che ragionevolmente ci si aspetterebbe :
`
\documentclass{article}
\usepackage{ledmac}\begin{document}
Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento.\beginnumbering
\begin{quotation}
\pstart
Per questi \edtext{adunque}{\Afootnote{ad\~{u}q;}}
conchiudiamo noi, che li del cuore affanni, o noievoli passioni
sieno et più possenti, et più sanza paragone di dolori, cha di qual
si voglia nostra inferma parte, essendo egli de le nostre vite 'l
fonte, et vera radice.
\pend
\end{quotation}\endnumbering
Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento. Testo per controllare l'allineamento.
\end{document}
`Nota che \begin… \endnumbering sono fuori dall’ambiente quotation e la coppia \pstart \pend è dentro.
Ma non sappiamo come hai definito \i, né qual è il tuo preambolo.
(Se definisco
`\let\i\emph`
l’esempio di prima compila ugualmente bene.)
Ciao,
Max
::Grazie mille Max. Nel frattempo, invece che risolvere, avevo rinunciato dopo aver scoperto che le endnotes di ledmac sono incompatibili con \cite (almeno quello di jurabib che uso io): ti risulta?
Non ne ho la più pallida idea… A naso direi di no, ma ledmac introduce così tante complessità che potrebbe anche essere. Che tipo di errore ti dava?
Approfitto per chiederti un’altra cosa (non so se sia il caso di istituire un altro topic) riguardo alla suddetta bibliografia: non avendo trovato nulla di paragonabile allo stile “all’americana” corretto “italiano” corretto “pisano” mi sono risolta a sistemare il jurabib secondo le mie esigenze. Mi manca però di riuscire a rendere evidente in bibliografia la key d’entrata (del tipo Angeli 2003 = Angeli, Lais, etc….). Sai come si fa o conosci uno stile più adatto?
Su questo ti consiglio di aprire un altro topic, nella sezione adatta. Confesso la mia totale ignoranza di jurabib, non so se quanto chiedi si possa fare senza modificare il .bst (magari posta nel prossimo topic una voce del record di bibtex e un usempio preciso e dettagliato di come vorresti che venisse formattata).
Ti posso solo dire che io, quando voglio uno stile bibliografico pesantemente personalizzato, uso biblatex, ma non so se è il caso di cambiare in corsa…
Ciao,
Max.
::Buongiorno. In ledmac devo inserire delle endnotes con riferimento al numero del verso e nient’altro. Se utilizzo semplicemente \edtext{}{\Aendnote{testo} di default mi viene inserito anche il num di pagina. Come posso eliminarlo?
Grazie!Ciao, ti rispondo con qualche giorno di ritardo, quindi è possibile che tu abbia già risolto (la soluzione è a pag. 22 del manuale, nella versione che ho io):
`\renewcommand*{\printnpnum}[1]{}`
Max.
::Ciiao a tutti.
Sono in procinto di creare un annuncio simil “vendesi auto” da appendere in giro per qualche bacheca.
Ho difficoltà però a creare il “pettine” dei numeri di telefono.
Cioè vorrei creare la “griglia” verticale dei fogliettini con il numero di telefono da staccare, minimizzando i margini, facendo una cosa abbastanza bella. Insomma, il classico annuncio…
Qualcuno ci ha già provato, ottenendo un buon risultato? E magari ha il sorgente da passarmi?Grazie, Luca.
Può sembrare incredibile, ma c’è un pacchetto anche per questo: http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/petiteannonce/
Avvertenza: non l’ho mai usato, quindi non so che grado di flessibilità/usabilità abbia.
Ciao,
Max.
::
Ciao Mirko,Ciao a tutti.
Per provare a sistemare il problema, ho eliminato TeXlive; evidentemente avevo altro TeX installato, in quanto potevo ancora compilare con pdflatex. Per questo, dal gestore dei pacchetti, ho fatto una decisa pulizia di tutto ciò che potesse riguardare TeX.Ora ho reinstallato (sempre dal DVD della TeXcollection 2008), stando un po’ più attento alle opzioni, leggendo qui (inserendo i symlinks, non si ha più il problema di modificare la PATH, per esempio).
Detto ciò, la mia TeXlive sembra essere funzionante.
Vi segnalo però delle curiosità. Per esempio, dopo aver impostato la sorgente di installazione dei pacchetti ad una su internet (quella di default) dando`sudo tlmgr update –all`noto che l’aggiornamento è veramente un processo lento (deve eliminare i pacchetti e reinstallarli), tanto che alle volte finisce per impastarsi… Quello che è più strano, è che inoltre il processo diventa uno zombie.Volevo chiedere quindi agli utenti TeXlive su *ubuntu (e linux in generale), se loro hanno gli stessi problemi, oppure le loro “esperienze”.
Vi ringrazio, buon fine settimana.
effettivamente il processo di aggiornamento è un po’ lento, specie la prima volta, quando gli aggiornamenti da fare sono molti. Non mi è mai successo, però, che il sistema si piantasse. Ho TeX Live 2008 installata, dal DVD, su Fedora 6 e su Kubuntu 8.10.
Ciao,
Max.
::Ciao a tutti!
Propongo un problema per i maghi LaTeX, ma prima di tutto una premessa…
Massimiliano Dominici, in questa conferenza, ha sottolineato i vantaggi che l’installazione standard dei font in LaTeX conserva.
Sottolineavo anche, però, la maggiore facilità d’uso di XeTeX. Bisognerebbe avventurarsi nelle complicazioni di un’installazione vecchia maniera solo se è strettamente necessario.
XeLaTeX rimane tuttavia uno strumento fantastico, e molto attraente, per chi voglia sbizzarrirsi con i fonts, se non fosse per la difficoltà che ancora permangono per la gestione dei caratteri in modalità matematica. Di alcune questioni c’è qualche traccia anche in questo forum.
Se volessimo usare, per esempio, un font della famiglia Garamond, poniamo il Simoncini Garamond, potremmo utilizzare il font matematico fornito dal pacchetto mathdesign, con l’opzione [garamond] (l’opzione funziona solo dopo aver installato il font urw-garamond, perché mathdesign usa quel font per le lettere in modalità matematica). I simboli che usa mathdesign con l’opzione garamond sono perfetti per tutti i font del tipo “garamond”. Il problema è che in questo modo le lettere (i numeri e la punteggiatura) che compaiono in modalità matematica vengono prese dal font urw-garamond, e non dal Simoncini Garamond. Niente di drammatico, certamente, ma volendo essere pignoli la differenza si vede.
Chiedo quindi se non ci sia un modo per dire a XeLaTeX di usare il font matematico fornito dal pacchetto mathdesign (o da quello che più aggrada) per quanto riguarda i simboli (in senso stretto), ma di usare il font caricato con \setromandefault{} per le lettere, i numeri e la punteggiatura in modalità matematica. Questa sarebbe sicuramente una gran bella soluzione…! Oltre a ciò la soluzione sarebbe anche di carattere generale…
Prova a dare un’occhiata a mathspec (http://www.ctan.org/tex-archive/macros/xetex/latex/mathspec/). Dovrebbe fare quello che chiedi.
Ciao,
Max.
::Sapete se sono disponibili (e dove) i podcast relativi agli interventi dell’edizione 2008?
Ciao.
r.Non ricordo dove l’ho letto… ma quest’anno niente podcast; colui che li aveva fatti l’anno scorso, quest’anno non era presente al meeting, purtroppo!
Sì, purtroppo Kaveh Bazargan, di River Valley Technology, quest’anno non ha partecipato al meeting. È stato davvero un peccato, non solo per il mancato podcast, ma anche per la simpatia e l’umanità della persona in questione (date un’occhiata alle foto dei meeting precedenti e ne sarete convinti 😉 )
Ciao,
Max.PS: i podcast di tutti i convegni ripresi da Kaveh si trovano a questo indirizzo: http://river-valley.zeeba.tv/. Sono davvero tanti e spaziano dalla tipografia, alla grafica all’olografia (una delle passioni di Kaveh).
::Sì, nel preambolo ho
`
\usepackage[T1]{fontenc}
`
ma uso ubuntu con tetex-base, tetex-bin, tetex-extra. Devo comunque installare i font CMSuper? Dove li trovo? Comunque con altri files tex (anche molto più ricchi) non ho problemi.
Grazie!Cerca, con il package manager di ubuntu, il pacchetto cm-super.
Ciao,
MaxPS: il consiglio di Lorenzo è giusto. Se la tua versione di ubuntu te lo consente, passa ai pacchetti texlive appena puoi.
::In realtà il mio problema è definire lo stile delle note: vorrei che le parole che appaiano a testo e che vengono riprese in apparato fossero stampate nella quarta fascia in corsivo.
Inserisci il seguente codice nel preambolo dopo il punto in cui appare \footparagraph{D}
`
\makeatletter
\def\select@Dlemmafont#1|#2|#3|#4|#5|#6|#7|%
{\select@@Dlemmafont#7|}
\def\select@@Dlemmafont#1/#2/#3/#4|%
{\fontencoding{#1}\fontfamily{#2}\fontshape{it}%
\selectfont}
\renewcommand*{\Dfootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@Dlemmafont#1|#2}\rbracket\enskip
#3\penalty-10}
\makeatother
`E inoltre temo di perdermi in un mare di parentesi, visto che oltre a “marcare” il testo per le varianti, lo dovrei “marcare” una seconda volta per avere questa nuova fascia di apparato.
E’ corretta una scrittura di questo genere?
`
\q{em fu avis}{\1{en fu aris UD}} che un grà pilot \q{d'archò}{\2{d'arcò UD}}{\4{arcò indica l'arco da cui è stata scagliata la freccia che ha colpito l'autore.}}\\
`
con nel preambolo.`
\let\1=\Afootnote
\let\2=\Bfootnote
\let\3=\Cfootnote
\let\4=\Dfootnote
\let\q=\edtext
`Grazie ancora.
No, tutte le note vanno nel secondo argomento di \edtext (che ha solo due argomenti, mentre nel tuo esempio ne avrebbe tre). Per cui devi sostituire questo codice
`\q{em fu avis}{\1{en fu aris UD}} che un grà pilot \q{d'archò}{\2{d'arcò UD}}{\4{arcò indica l'arco da cui è stata scagliata la freccia che ha colpito l'autore.}}\\ `
con questo
`\q{em fu avis}{\1{en fu aris UD}} che un grà pilot \q{d'archò}{\2{d'arcò UD}\4{arcò indica l'arco da cui è stata scagliata la freccia che ha colpito l'autore.}}\\ `
Ho sottolineato in rosso il codice che va cancellato.
Ciao,
Max.
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