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::
Buongiorno a tutti.
Scusate se disturbo, ma non riesco a sistemare come vorrei un piccolo paper.
Dunque, dovrei fare una sorta di edizione critica di un sonetto.
Utilizzo Ledmac e ho bisogno di 3 fasce di apparato. Per le prime due, che conterranno rispettivamente varianti formali e varianti sostanziali dei diversi testimoni, ho deciso di utilizzare
`\foottwocol{A}
\foottwocol{B}
`
Per la terza fascia, che conterrà evenutali interventi sul testo, utilizzo `\footparagraph{C}`.Ora avrei bisogno di uno spazio a piè pagina in cui inserire la glossa al sonetto. Vorrei una cosa così:
1.maduna: da espungere; sì fis: così intensamente. 2. diavoi: confetti etc etc.Non so se è possibile ottenere questo effetto utilizzando `\footparagraph{D}` e soprattutto, non so se è un’approccio ordinato e chiaro. Spero di essere riuscita a spiegarmi.
Attendo qualche suggerimento.
Grazie a tutti.Se quello che vuoi ottenere è semplicemente una fascia di apparato in più, la risposta riguardo alla fattibilità tecnica è sì. Se il problema che vuoi risolvere è quello di avere il numero di riga solo alla prima occorrenza, quando ci sono più note appartenenti alla stessa riga, guarda questa discussione: http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4995.
Ciao,
Max.NOTA: sposto la discussione nel forum più adatto.
::Ho seguito passo passo le tue indicazioni ed il risultato è perfetto. Grazie. 8)
Tuttavia ho notato che utilizzando la codifica T1 il testo normale è leggermente differente dal precedente, ma mi piace molto anche così.Sì, il disegno dei cm-super (codifica T1) è lievemente diverso da quello dei Computer Modern originali (codifica OT1), ma cose di poco conto.
Suggerirei allo staff di aggiungere quest’esempio in qualche guida se possibile, anche perché per quanto mi riguarda in questo modo dico definitivamente addio al word processor. 😉
Ciao!In realtà, questo non è il modo migliore per usare un font, a meno che non si sappia in anticipo che verrà utilizzato solo per quel singolo documento. In realtà, se si fa un uso frequente di font non standard, specie se in formato TrueType o OpenType, per il momento la soluzione migliore è usare XeTeX come compilatore e il pacchetto fontspec (http://www.ctan.org/tex-archive/macros/xetex/latex/fontspec/). Si perde qualcosa (l’uso del pacchetto microtype), ma ci si guadagna tantissimo in facilità d’installazione e di uso dei font.
Ciao,
Max.
::Salve a tutti.
Io invece sono alle prese con il seguente problema:
presupponendo che siamo in linux, ho un font commerciale (OldeEnglish.ttf, ma ovviamente il caso è generale) e vorrei usarlo per scrivere una breve parte di testo nel mio documento LaTeX in cui invece utilizzo fonts standard.
Leggendo la guida, ho capito che a partire dal file .ttf dovrei prima creare un file .afm (con ttf2pt1) e poi da questo ricavare un .tfm (con afm2tfm) e relativi .enc e .vf .Da parecchio tempo non c’è più bisogno di convertire i TrueType in Type1. Di solito è sempre bene evitare conversioni ogni volta che è possibile. Ci sono diversi modi per installare un font TrueType, qui sotto ti mostro quello probabilmente più semplice, adattato da http://www.radamir.com/tex/ttf-tex.htm.
1. Copia il file OldeEnglish.ttf nella stessa cartella in cui si trova il tuo documento.
2. Dal prompt lancia i seguenti comandi:
`
$ ttf2tfm OldeEnglish.ttf -q -T T1-WGL4.enc -v zoer8t.vpl zoer8r.tfm
$ vptovf zoer8t.vpl
`Otterrai alcuni warnings di cui non devi curarti.
Mi accingo ad effettuare i passaggi di cui sopra, ma subito dopo che si deve fare?
Nel senso, prima di tutto come integro questi file nel mio sistema TeX? E secondo, come faccio a specificare nel documento i comandi che mi permettono di utilizzare quel particolare font per il testo?3. A questo punto, nel preambolo del tuo documento inserisci le seguenti righe:
`\usepackage[T1]{fontenc} %% codifica T1
\pdfmapline{+zoer8r <8r.enc
zoer8t}{} %% dichiara l'OldeEnglish tondo medio \newcommand{\textoe}[1]{{\fontfamily{zoe}\selectfont#1}} %% comando per usare OldeEnglish nel testo`
4. E usi il font nel testo così:
`\textoe{Questo testo è in Olde English.}`Alcune osservazioni:
1. Ho usato la codifica T1, che è quella che andrebbe usata in ogni caso per linguaggi europei (contiene lettere accentate, ecc.).
2. Con questo tipo di installazione puoi usare OldeEnglish solo per il documento attuale e compilando con pdflatex. Se vuoi una installazione permanente o vuoi compilare con latex, la cosa è un po’ più complicata.
Riporto di seguito il mio documento:
`\documentclass[a4paper,11pt,colorlinks]{book}
\usepackage[margin=2.0cm]{geometry}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{xtab}
\usepackage{framed}
\usepackage{multicol}
\usepackage{eso-pic}
\hfuzz=1pt
\linespread{1.1}
\interfootnotelinepenalty = 10000
\addtolength{\skip\footins}{0.25cm}
\usepackage[urlcolor=black,linkcolor=black]{hyperref}
\hypersetup{pdfauthor={Luca}, pdftitle={Prova}}
\makeatletter
\def\UrlBigBreaks{\do\.\do\@\do\\\do\/\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\:\do@url@hyp}
\def\UrlBreaks{\do\a\do\b\do\c\do\d\do\e\do\f\do\g\do\h\do\i\do\j\do\k\do\l\do\m\do\n\do\o\do\p\do\q\do\r\do\s\do\t\do\u\do\v\do\w\do\x\do\y\do\z}
\makeatother
\newcommand*{\mail}[1]{\href{mailto:#1}{\nolinkurl{#1}}}
\usepackage{guit}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy} \setcounter{secnumdepth}{-2}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{#1}}
\fancyhf{} \fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\rightmark}
\fancyhead[RE]{\bfseries\leftmark}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{0.5pt}
\fancypagestyle{plain}{ \fancyhead{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}\begin{document}
\author{Luca}
\maketitleTesto semplice
%Testo in OldeEnglish
\end{document}`
Il seguente è un esempio minimo che sul mio computer compila senza errori:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}\pdfmapline{+zoer8r <8r.enc
zoer8t}{} %% dichiara l'OldeEnglish tondo medio \newcommand{\textoe}[1]{{\fontfamily{zoe}\selectfont#1}} %% comando per usare OldeEnglish nel testo
\begin{document}
\textoe{Questo testo è in Olde English.} Questo no.
\end{document}`
Ciao,
Max.
::Mi sembra di capire, però, che \HUGE produca del testo ancora più grande di \Huge, no?
Forse mi sbaglio.
No, non ti sbagli. A pagina 98 della gida di memoir trovi una tabella con le dimensioni ottenute con il comando \HUGE, in relazione al valore della dimensione del corpo del testo impostata tramite l’opzione della classe (9pt, 10pt, ecc., memoir prevede molte più opzioni rispetto alle classi standard).
Buona fine domenica anche a te.
Max.
::Continuo a chiedermi, però, perché Wilson scrive \HUGE, quando questo comando non è riconosciuto da LaTeX.
Perché usa la classe memoir, di cui è l’autore, che definisce due nuovi commandi per la dimensione dei caratteri: \minuscule all’inizio della scala, e \HUGE alla fine (pagina 98 del manuale di memoir). Anche se mi sembra che in titlepages.pdf, non lo dica esplicitamente da nessuna parte.
Ciao,
Max.
::Grazie per l’interessante articolo che mi avete linkato.
Ma il formato 17×24 come lo ottengo? esiste una opzione per ottenerlo tramite octavo?
Non la trovo! 🙁No, octavo contiene solo opzioni per formati tradizionali anglosassoni. Usa geometry oppure la classe memoir, che permettono di personalizzare con facilità le dimensioni della pagina.
Ciao,
Max.
::Grazie. Temo che Lyx abbia problemi di incompatibilità per sue impostazioni interne. Sono passata al Latex puro che mi sembra meglio.
Saggia scelta 😉 A mio parere Lyx introduce solo un livello di complicazione in più. Ma si tratta di opinioni personali…
Domanda a questo proposito:
come si elimina, se c’è un modo, da una singola nota il lemma e la ]?
Grazie di nuovo.Eliminare il lemma è semplice, basta non scrivere niente nel primo argomento di \edtext. Un po’ più complicata la seconda parte.
Quanto segue è adattato dal manuale, pag. 19.
1. Modifica questo:
`
\renewcommand*{\Afootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
\notenumfont\printlines#1|%
\ifledplinenum
\enspace%
\else
{\hskip 0em plus0em minus.4em}%
\fi
{\select@lemmafont#1|#2}\rbracket\enskip
#3\penalty-10}
`con questo:
`
\renewcommand*{\Afootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
\notenumfont\printlines#1|%
\ifledplinenum
\enspace%
\else
{\hskip 0em plus0em minus.4em}%
\fi %
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip
#3\penalty-10}
`Ho evidenziato il punto da modificare. In pratica inserisci \rbracket nello stesso gruppo del lemma.
2. Aggiungi, subito dopo, le seguenti righe di codice:
`
\newcommand*{\nobrak}{\let\rbracket\relax}
\newcommand*{\morenoexpands}{%
\let\nobrak=0%
}
`Nel testo puoi usare la macro \nobrak, ogni volta che non vuoi il lemma e la parentesi:
`Igitur cubus ipse quintus cum quadrato trianguli quarti, hoc
est 125 cum 100, simul\edtext{\nobrak}{\Afootnote{S simul C similiter}}
efficient quadratum trianguli quinti, scilicet 225. Quod fuit
ostendendum. Quae argumentatio a quinto loco ad alios locos
transferetur, ad probandum propositum.`La soluzione proposta sul manuale è più flessibile, perché permette di avere qualsiasi simbolo, al posto della parentesi quadrata destra. Basta definirsi un comando apposito.
Ciao,
Max.EDIT: ho tolto un paio di commenti che appesantivano il codice nuovo al punto 1.
::– Libro (B5??)/Fronte Retro
per ottenere un risultato professionaleQui c’è tantissima scelta. Io trovo gradevole il formato 17×24, ma le opzioni sono praticamente infinte…
La documentazione della classe octavo (http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/octavo/) riporta una serie di formati tradizionali (inglesi, francesi e tedeschi, purtroppo non italiani…). Per la maggior parte si tratta di formati più ‘snelli’ rispetto ad A5 e B5.
Credo, comunque, che, al giorno d’oggi, la buona diffusione di cui gode il 17×24 lo renda la scelta più ragionevole.
Ciao,
Max.
::Grazie Max. Il problema è che Lyx non macina quelle righe di codice. Qualcuno è riuscito ad introdurle? A me da un sacco di errori.
Non ho mai usato Lyx, quindi non so che tipo di incompatibilità può avere, ma il codice che trovi nel manuale di ledmac non funziona se uno fa un semplice copia e incolla, come ti avevo avvertito. Qui di seguito ti riporto il codice che ho usato io per prova e che a me funziona:
`
\makeatletter
\newcommand*{\previous@A@number}{-1}
\newcommand*{\previous@A@endnumber}{-1}
\newcommand*{\previous@B@number}{-1}
\newcommand*{\previous@B@endnumber}{-1}
\newcommand*{\previous@page}{-1}
\renewcommand*{\para@vfootnote}[2]{%
\insert\csname #1footins\endcsname
\bgroup
\notefontsetup
\footsplitskips
\l@dparsefootspec #2\ledplinenumtrue \ifnum\@nameuse{previous@#1@number}=\l@dparsedstartline\relax
\ledplinenumfalse
\fi
\ifnum\previous@page=\l@dparsedstartpage\relax
\else \ledplinenumtrue \fi
\ifnum\l@dparsedstartline=\l@dparsedendline\relax
\else \ledplinenumtrue \fi
\expandafter\xdef\csname previous@#1@number\endcsname{\l@dparsedstartline}
\xdef\previous@page{\l@dparsedstartpage}
\setbox0=\vbox{\hsize=\maxdimen
\noindent\csname #1footfmt\endcsname#2}%
\setbox0=\hbox{\unvxh0}%
\dp0=0pt
\ht0=\csname #1footfudgefactor\endcsname\wd0
\box0
\penalty0
\egroup}\footparagraph{A}
\footparagraph{B}\renewcommand*{\Afootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
\notenumfont\printlines#1|%
\ifledplinenum
\enspace%
\else
{\hskip 0em plus0em minus.4em}%
\fi
{\select@lemmafont#1|#2}\rbracket\enskip
#3\penalty-10}
\let\Bfootfmt\Afootfmt
\makeatother
`Questo codice presuppone che si usi un apparato con due livelli di note, entrambi impostati a paragrafo unico: \Afootnote e \Bfootnote.
Facci sapere se continui ad avere problemi.
Ciao,
Max.
::Ciao a tutti.
Sto utilizzando ledmac dentro a lyx (che ancora non lo supporta, quindi lo introduco attraverso il latex), ho un apparato a 2 fasce, impostato come footparagraph. Ecco il problema:
se ho più lemmi soggetti a varianti nello stesso verso mi viene inserito il num di v. prima di ogni lemma, ripetendo più volte lo stesso.
Io dovrei invece inserirlo solo davanti al primo lemma del primo v., al primo del secondo e così via.
Potete aiutarmi?
Grazie?Trovi qualche indicazione su come fare alla pag. 31 del manuale di ledmac. Dovrai un po’ aggiustare alle tue esigenze il codice che trovi lì come esempio.
Un altro luogo dove documentarsi su ledmac è:
http://www.djdekker.net/ledmac/
Ciao,
Max.
::Ho appena provato questo minimale:
`\documentclass{scrreprt}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}
\usepackage[italian]{arsclassica}
\begin{document}
Vedi il capitolo~\vref{cap:prova}.
\chapter{Foo}
\chapter{Bar}
\label{cap:prova}
\end{document} `
Se lo compilo sul mio Mac, ho il riferimento “vedi il capitolo 2 a pagina 5“. Invece se lo compilo su un PC con MiKTeX ho il link come viene a te.Non ho idea del perché… 🙄
Ciao,
L.Comincio a pensare anch’io che Mac abbia capacità medianiche… Su Linux (TeX Live 2008) ottengo lo stesso risultato di Matteo. Questa è la lista dei file impiegati:
`*File List*
scrreprt.cls 2007/12/24 v2.98 KOMA-Script document class (report)
scrkbase.sty 2007/12/24 v2.98 KOMA-Script package (basics and keyval use)
keyval.sty 1999/03/16 v1.13 key=value parser (DPC)
scrlfile.sty 2007/12/18 v2.98 KOMA-Script package (loading files)
size11.clo 2005/09/16 v1.4f Standard LaTeX file (size option)
typearea.sty 2007/12/24 v2.98 KOMA-Script package (type area)
varioref.sty 2006/05/13 v1.4p package for extended references (FMi)
classicthesis-ldpkg.sty 2008/10/01 v2.5 Package Loader for Classic Thesis Style
ifthen.sty 2001/05/26 v1.1c Standard LaTeX ifthen package (DPC)
fontenc.sty
t1enc.def 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX file
textcomp.sty 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX package
ts1enc.def 2001/06/05 v3.0e (jk/car/fm) Standard LaTeX file
xspace.sty 2006/05/08 v1.12 Space after command names (DPC,MH)
tabularx.sty 1999/01/07 v2.07 `tabularx' package (DPC)
array.sty 2005/08/23 v2.4b Tabular extension package (FMi)
mparhack.sty 2005/04/17 v1.4 (T. Sgouros and S. Ulrich)
fixltx2e.sty 2006/03/24 v1.1n fixes to LaTeX
relsize.sty 2003/07/04 ver 3.1
acronym.sty 2008/05/28 v1.32 Support for acronyms (Tobias Oetiker)
suffix.sty 2006/07/15 1.5 Variant command support
caption.sty 2008/08/24 v3.1j Customizing captions (AR)
caption3.sty 2008/08/24 v3.1j caption3 kernel (AR)
remreset.sty
subfig.sty 2005/06/28 ver: 1.3 subfig package
listings.sty 2007/02/22 1.4 (Carsten Heinz)
lstmisc.sty 2007/02/22 1.4 (Carsten Heinz)
listings.cfg 2007/02/22 1.4 listings configuration
lstlang1.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang2.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang3.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang1.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang2.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang3.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang1.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang2.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstlang3.sty 2004/09/05 1.3 listings language file
lstmisc.sty 2007/02/22 1.4 (Carsten Heinz)
hyperref.sty 2008/09/27 v6.78k Hypertext links for LaTeX
ifpdf.sty 2007/12/12 v1.6 Provides the ifpdf switch (HO)
ifvtex.sty 2007/09/09 v1.3 Switches for detecting VTeX and its modes (HO)
ifxetex.sty 2008/09/18 v0.4 Provides ifxetex conditional
hycolor.sty 2008/09/08 v1.4 Code for color options of hyperref/bookmark (HO)
xcolor-patch.sty 2008/09/08 xcolor patch
pd1enc.def 2008/09/27 v6.78k Hyperref: PDFDocEncoding definition (HO)
etexcmds.sty 2007/12/12 v1.2 Prefix for e-TeX command names (HO)
infwarerr.sty 2007/09/09 v1.2 Providing info/warning/message (HO)
hyperref.cfg 2002/06/06 v1.2 hyperref configuration of TeXLive
kvoptions.sty 2007/10/18 v3.0 Keyval support for LaTeX options (HO)
backref.sty 2006/09/05 v1.28 Bibliographical back referencing
url.sty 2006/04/12 ver 3.3 Verb mode for urls, etc.
bitset.sty 2007/09/28 v1.0 Data type bit set (HO)
intcalc.sty 2007/09/27 v1.1 Expandable integer calculations (HO)
bigintcalc.sty 2007/11/11 v1.1 Expandable big integer calculations (HO)
pdftexcmds.sty 2007/12/12 v0.3 LuaTeX support for pdfTeX utility functions (HO)
kvsetkeys.sty 2007/09/29 v1.3 Key value parser with default handler support (HO)
atbegshi.sty 2008/07/31 v1.9 At begin shipout hook (HO)
hpdftex.def 2008/09/27 v6.78k Hyperref driver for pdfTeX
graphicx.sty 1999/02/16 v1.0f Enhanced LaTeX Graphics (DPC,SPQR)
graphics.sty 2006/02/20 v1.0o Standard LaTeX Graphics (DPC,SPQR)
trig.sty 1999/03/16 v1.09 sin cos tan (DPC)
graphics.cfg 2007/01/18 v1.5 graphics configuration of teTeX/TeXLive
pdftex.def 2008/09/08 v0.04l Graphics/color for pdfTeX
classicthesis.sty 2008/10/01 v2.5 Typographic Style for a classic-looking thesis
xcolor.sty 2007/01/21 v2.11 LaTeX color extensions (UK)
color.cfg 2007/01/18 v1.5 color configuration of teTeX/TeXLive
dvipsnam.def 1999/02/16 v3.0i Driver-dependant file (DPC,SPQR)
mathpazo.sty 2005/04/12 PSNFSS-v9.2a Palatino w/ Pazo Math (D.Puga, WaS)
microtype.sty 2008/06/04 v2.3b Micro-typography with pdfTeX (RS)
microtype.cfg 2008/06/04 v2.3b microtype main configuration file (RS)
booktabs.sty 2005/04/14 v1.61803 publication quality tables
textcase.sty 2004/10/07 v0.07 Text only upper/lower case changing (DPC)
soul.sty 2003/11/17 v2.4 letterspacing/underlining (mf)
scrpage2.sty 2007/07/23 v2.2e LaTeX2e KOMA-Script package
titlesec.sty 2007/08/12 v2.8 Sectioning titles
tocloft.sty 2003/09/26 v2.3c parameterised ToC, etc., typesetting
scrtime.sty 2006/03/30 v1.1o LaTeX2e KOMA-Script package
arsclassica.sty 10/10/2008 LP
block.tss 2007/08/12
ts1cmr.fd 1999/05/25 v2.5h Standard LaTeX font definitions
t1pplj.fd 2004/09/06 font definitions for T1/pplj.
nameref.sty 2007/05/29 v2.31 Cross-referencing by name of section
refcount.sty 2008/08/11 v3.1 Data extraction from references (HO)
prova_varioref.out
prova_varioref.out
supp-pdf.tex
mt-ppl.cfg 2005/11/16 v1.6 microtype config. file: Palatino (RS)
t1iwona.fd 2005/10/05 v1.2 font definition file for T1/iwona (MW)
***********`C’è qualche differenza di versione con i tuoi?
Ciao,
Max.
14 Ottobre 2008 alle 11:29 in risposta a: I CM-Super richiedono il formato PDF… è proprio vero? #27594::La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica può dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf), se non sono installati i relativi font nel formato opportuno (vettoriale): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita, per esempio, dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1; i font di tale collezione (visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato a tal fine sia configurato correttamente) hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern, che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`
I font Latin Modern (che, come i CM-Super, sono visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato sia configurato correttamente) sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Ho riportato in neretto le modifiche rispetto alla versione in linea della guida. Che ve ne pare?
Ho ancora un (ultimo!) dubbio su quel “con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF”: a senso, se mancano i font “giusti” (ossia vettoriali), il problema di sgranatura si presenta anche con PDF-viewer all’ultimo grido… Sbaglio? A meno che non si voglia dire che un PDF-viewer vecchiotto potrebbe presentare il problema di sgranatura anche in presenza dei font vettoriali. Insomma, l’implicazione corretta è:
“PDF-viewer aggiornato” + “font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
oppure la semplice
“font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
?
Grazie mille,
L.Sul mio computer, con tutti i visualizzatori di PDF installati (Acrobat Reader 7 per Linux, Kpdf, Xpdf, Evince) la differenza tra un CM in Type1 e un CM in Type3 è apprezzabile solo per valori di dettaglio molto alti. Ad un ingrandimento normale (larghezza pagina, per fare un esempio) non si notano differenze significative.
I visualizzatori di PDF hanno sempre interpretato correttamente i Type1. Credo che il problema stesse nella tecnologia usata per rendere a schermo i Type3. Da un po’ di tempo in qua, questa tecnologia è migliorata e i font Type3 sono visualizzati decentemente.
Quindi l’implicazione è:
“PDF-viewer non aggiornato” + “font vettoriali non installati” – “Sgranatura”
Ciao,
Max.
13 Ottobre 2008 alle 15:26 in risposta a: I CM-Super richiedono il formato PDF… è proprio vero? #27592::Perdona la pignoleria 🙂
Pignoleria per pignoleria: perché mai dire che i font Latin Modern richiedono pdflatex? Non è vero, purché il “dvi previewer” sia buono (non quello di LEd, per intenderci) e correttamente configurato.
È vero. Diciamo che mi ero concentrato sulla prima parte del brano 😉 Come ho già detto in questa discussione:
Per quanto riguarda il DVI, tutti i visualizzatori che conosco (Yap, Xdvi, Kdvi) sono in grado di usare font in formato Type1 e quindi compatibili con i CM-Super.
Avrei dovuto aggiungere: e anche con i Latin Modern.
Ciao,
Max.
13 Ottobre 2008 alle 14:27 in risposta a: I CM-Super richiedono il formato PDF… è proprio vero? #27590::Come correggeresti/integreresti/preciseresti questo passo?
Io modificherei così:
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica può dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf), se non sono installati i relativi font nel formato opportuno (vettoriale): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita, per esempio, dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Perdona la pignoleria 🙂 ma nella formulazione precedente sembra che la causa principale della sgranatura sia la codifica, mentre ne è solo causa secondaria. È vero che per l’utente medio queste sono sottigliezze, ma possono generare confusione e difficoltà a individuare eventuali errori in situazioni simili ma non identiche a quelle trattate.
Scusami per l’insistenza e grazie per la pazienza (davvero notevole, a questo punto!).
Ma è un’insistenza a fin di bene, che serve a rendere più chiaro l’argomento. 😉
Ciao,
Max.
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