mlgdominici

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  • in risposta a: I CM-Super richiedono il formato PDF… è proprio vero? #27588
    mlgdominici
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      Cari Enrico e Max, innanzitutto scusatemi per la risposta tardiva.

      Comincio dal riproporre questo passo della mia guida (“L’arte di scrivere con LaTeX”, pagina 39).

      In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati.

      L’osservazione di Max in base alla quale “l’utilizzo di un formato opportuno è necessario per ogni codifica” non mi convince del tutto. Infatti, in quel passo faccio immediato riferimento alla sgranatura dei font su lettori di PDF: a quanto mi risulta, questo problema si presenta (in certe situazioni) proprio selezionando la codifica T1 dei font. Sul forum ci sono moltissimi interventi al riguardo.

      Da quanto ne capisco, se non si seleziona esplicitamente la codifica T1 e si mantiene quella OT1 (scelta peraltro decisamente sconsigliabile, almeno per un utente che scrive in italiano), non ci sono problemi particolari: vengono caricati i vecchi CM che vanno benissimo, in stampa e a schermo, su DVI o PDF, su ogni distribuzione di LaTeX, anche “minimale”.

      Ti ho spiegato il perché:

      Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.

      La sgranatura non può dipendere dalla codifica in sé e per sé. Dipende dal formato dei font inclusi: Type1 o Type3. Ma i CM in formato Type1 sono oggi presenti e attivati di default in ogni distribuzione, anche minimale. L’utente non deve fare niente di particolare per usarli.

      Ciao,
      Max.

      in risposta a: I CM-Super richiedono il formato PDF… è proprio vero? #27586
      mlgdominici
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        Ciao a tutti, in un recente intervento Enrico ha detto che il font CM-Super sono compatibili anche con il formato DVI, almeno su Mac. Mi piacerebbe allora che un esperto si armasse di matita rossa e blu e correggesse il seguente passo, soprattutto per quel che riguarda le parti evidenziate in neretto…

        La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.

        In effetti, l’utilizzo di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.

        In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
        `\usepackage{lmodern}
        \usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.

        Grazie anticipate!

        L.

        Ciao Lorenzo. L’uso di un “formato opportuno”, e cioè di un formato vettoriale (di solito Postscript Type1), in congiunzione con pdfLaTeX è valido per qualsiasi codifica: T1, OT1, LY1, ecc. I problemi di visualizzazione non sono dovuti alla codifica, ma al fatto che un font non vettoriale non viene reso bene a schermo da alcune versioni di Adobe Reader.

        L’uso dei CM-Super, cioè di un font in formato vettoriale predisposto per la codifica T1 si rende necessario per la ricerca testuale all’interno dei PDF. Usando la codifica OT1, le parole accntate non verranno trovate da una ricerca, per il semplice fatto che in quella codifica (e di conseguenza dentro il font usato) non esiste il carattere à, ad esempio, e quello che si vede a schermo è il risultato della composizione di a + `.

        Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.

        Per quanto riguarda il DVI, tutti i visualizzatori che conosco (Yap, Xdvi, Kdvi) sono in grado di usare font in formato Type1 e quindi compatibili con i CM-Super. Quello che va messo in evidenza, però, è che il DVI, a differenza del PDF, non contiene i font inclusi, ma li traccia sul momento. Deve quindi sapere dove rintracciarli, per poterli visualizzare a schermo. Questo comporta due possibili problemi: a) un problema di portabilità: un documento visualizzato correttamente su un computer non è detto che lo sia su un altro; b) la possibilità che un visualizzatore configurato male non trovi dei font residenti sul computer. Per questo mi fido poco dei visualizzatori che non fanno parte della distribuzione, come Kdvi o quello incorporato in LEd. Con Yap e Xdvi, invece, non ho mai avuto problemi di font non riconosciuti.

        Ciao,
        Max.

        in risposta a: Il pacchetto verse non mi numera correttamente i versi. #27413
        mlgdominici
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          Guarda che la soluzione è nell’esempio che citi: ogni strofa deve essere conclusa con \\!. verse usa una delle varianti di \\ per stampare la numerazione. (Tra l’altro, c’è un piccolo bug: la numerazione viene stampata anche con \\>, che indica invece una sticomitia.)

          Il seguente codice, compila perfettamente, per me.

          `\documentclass[a4paper]{article}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[latin1]{inputenc}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage{verse}

          \newcommand{\autorestr}[1]{
          \par\vspace{5ex}%
          \hspace*{\stretch{3}}%
          \footnotesize #1\normalsize%
          \hspace*{\stretch{1}}%
          \vspace{5ex}%
          }

          \begin{document}
          \vspace*{\fill}
          \settowidth{\versewidth}{rompono agli euri e al grande Ionio il corso.}
          \poemtitle{Ode all'amica risanata}
          \begin{verse}[\versewidth]
          \poemlines{6}

          \addtolength{\parskip}{10pt}
          \vspace{0.5cm}

          \hspace{0.3cm} Qual dagli antri marini\\
          l'astro più caro a Venere\\
          co' rugiadosi crini\\
          fra le fuggenti tenebre\\
          appare, e il suo viaggio\\
          orna col lume dell'eterno raggio,\\!

          \hspace{0.3cm} sorgon così tue dive\\
          membra dall'egro talamo,\\
          e in te beltà rivive,\\
          l'aurea beltate ond'ebbero\\
          ristoro unico a' mali\\
          le nate a vaneggiar menti mortali.\\!

          \hspace{0.3cm} Fiorir sul caro viso\\
          veggo la rosa, tornano\\
          i grandi occhi al sorriso\\
          insidiando; e vegliano\\
          per te in novelli pianti\\
          trepide madri, e sospettose amanti.\\!

          \hspace{0.3cm} Le Ore che dianzi meste\\
          ministre eran dei farmachi,\\
          oggi l'indica veste,\\
          e i monili cui gemmano\\
          effigiati Dei\\
          inclito studio di scalpelli achei,\\!

          \hspace{0.3cm} e i candidi coturni\\
          e gli amuleti recano\\
          onde a' cori notturni\\
          te, Dea, mirando obbliano\\
          i garzoni le danze,\\
          te principio d'affanni e di speranze.\\!

          \hspace{0.3cm} O quando l'arpa adorni\\
          e co' novelli numeri\\
          e co' molli contorni\\
          delle forme che facile\\
          bisso seconda, e intanto\\
          fra il basso sospirar vola il tuo canto\\!

          \hspace{0.3cm} più periglioso; o quando\\
          balli disegni, e l'agile\\
          corpo all'aure fidando\\
          ignoti vezzi sfuggono\\
          dai manti, e dal negletto\\
          velo scomposto sul sommesso petto.\\!

          \hspace{0.3cm} All'agitarti, lente\\
          cascan le trecce, nitide\\
          per ambrosia recente,\\
          mal fide all'aureo pettine\\
          e alla rosea ghirlanda\\
          che or con l'alma salute april ti manda.\\!

          \hspace{0.3cm} Così ancelle d'Amore\\
          a te d'intorno volano\\
          invidiate l'Ore,\\
          meste le Grazie mirino\\
          chi la beltà fugace\\
          ti membra, e il giorno dell'eterna pace.\\!

          \hspace{0.3cm} Mortale guidatrice\\
          d'oceanine vergini\\
          la Parrasia pendice\\
          tenea la casta Artemide\\
          e fea terror di cervi\\
          lungi fischiar d'arco cidonio i nervi.\\!

          \hspace{0.3cm} Lei predicò la fama\\
          olimpia prole; pavido\\
          diva il mondo la chiama,\\
          e le sacrò l'Elisio\\
          soglio, ed il certo telo,\\
          e i monti, e il carro della luna in cielo.\\!

          \hspace{0.3cm} Are così a Bellona,\\
          un tempo invitta amazzone,\\
          die' il vocale Elicona;\\
          ella il cimiero e l'egida\\
          or contro l'Anglia avara\\
          e le cavalle e il furor prepara.\\!

          \hspace{0.3cm} E quella a cui di sacro\\
          mirto te veggio cingere\\
          devota il simolacro,\\
          che presiede marmoreo\\
          agli arcani tuoi lari\\
          ove a me sol sacerdotessa appari\\!

          \hspace{0.3cm} regina fu, Citera\\
          e Cipro ove perpetua\\
          odora primavera\\
          regnò beata, e l'isole\\
          che col selvoso dorso\\
          rompono agli euri e al grande Ionio il corso.\\!

          \hspace{0.3cm} Ebbi in quel mar la culla,\\
          ivi erra ignudo spirito\\
          di Faon la fanciulla,\\
          e se il notturno zeffiro\\
          blando sui flutti spira\\
          suonano i liti un lamentar di lira:\\!

          \hspace{0.3cm} ond'io, pien del nativo\\
          aer sacro, su l'Itala\\
          grave cetra derivo\\
          per te le corde eolie,\\
          e avrai divina i voti\\
          fra gl'inni miei delle insubri nepoti.\\!

          \end{verse}
          \autorestr{Ugo Foscolo, \textit{Poesie}}
          \vspace*{\fill} \clearpage
          \end{document} `

          in risposta a: simbolo \item #22503
          mlgdominici
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            Funziona alla grande!!
            Però ha un piccolo problema nel caso in cui voglia costruire un elenco puntato in cui gli elementi compaiono uno alla volta come in questo caso:
            `
            \begin{itemize}
            \item <2-> Voglio cucinare la torta della mia nonna perchè mi piace e chiedo a lei la ricetta
            \item <3-> Non mi piace il cioccolato nella torta e quindi devo modificare la ricetta
            \item <4-> Scelgo di mettere l'uvetta
            \item <5-> Do la mia ricetta agli amici a cui è piaciuta tanto
            \end{itemize}
            `
            in quanto tutti i puntatori sono presenti già all’inizio e alla pressione del tasto compaiono le parole, io vorrei che invece comparissero anche i puntatori uno alla volta. Idee su come si posssa fare? altrimenti lo tengo anche così non è una tragedia….

            Ciao Alberto

            Beamer (o meglio PGF che lavora dietro le quinte) non è in grado di applicare a un’immagine esterna una trasparenza. Però può simularne l’effetto. Per fare questo ha bisogno di una seconda immagine esterna, a cui sia stata applicata in precedenza la trasparenza per mezzo di un programma esterno.

            Immaginando che questa seconda immagine si chiami immagine-trasparente, allora il seguente codice, inserito nel preambolo, dovrebbe essere sufficiente:

            `
            \pgfdeclareimage[width=2mm,height=2mm]{myitem}{immagine}
            \pgfdeclareimage[width=2mm,height=2mm]{myitemshaded}{immagine-trasparente}
            \pgfaliasimage{myitem.!20opaque}{myitemshaded}
            \pgfaliasimage{myitem.!15opaque}{myitemshaded}
            \pgfaliasimage{myitem.!10opaque}{myitemshaded}
            \pgfaliasimage{myitem.!5opaque}{myitemshaded}
            \pgfaliasimage{myitem.!2opaque}{myitemshaded}
            \setbeamertemplate{itemize item}{\pgfuseimage{myitem}}
            `

            Ciao,
            Max.

            in risposta a: Guida per beamer #27247
            mlgdominici
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              Buongiorno a tutti! 8)
              Qualcuno conosce una qualche guida (possibilmente in italiano) per creare le presentazioni con beamer? Qualcosa che non sia ad un livello troppo alto…

              Questa è una guida introduttiva a Beamer, in italiano. Pur essendo del 2006 dovrebbe essere abbastanza aggiornata, perché nel frattempo è uscita solo una minor version.

              Qui trovi qualche altra indicazione e un file di esempio.

              Ciao,
              Max

              in risposta a: Utility Windows e Linux: da ansinew, latin9 e utf8x a latin1 #26724
              mlgdominici
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                mi accorgo ora che purtroppo Charco non è free-software…

                Non mi risulta. L’autore dell’applicazione si limita a chiedere un contributo facoltativo:

                If you like this application, please consider a donation to keep its development going.

                Il programma è amichevole, si installa e si utilizza senza problemi, e le codifiche a disposizione sono davvero tante: lo consiglio senz’altro!

                Ciao,
                L.

                Bistek intendeva dire che Charco è gratuito, ma non libero (il termine free è un po’ ambiguo, in quanto indica entrambe le cose). Per esempio, l’utente non ha la libertà di modificare il programma, in quanto a) non ha a disposizione il sorgente; b) la licenza vieta espressamente il reverse engineering.

                Poi, naturalmente, non è detto che queste caratteristiche ne sconsiglino l’uso, ma è bene non confondere diversi concetti di “libertà”.

                Ciao,
                Max.

                in risposta a: Versi spezzati (allineare inizio linea con fine linea sopra) #27087
                mlgdominici
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                  Ciao Piero,

                  il meccanismo dovrebbe andar bene anche per versi spezzati più volte. Non dovrebbero esserci problemi, basta inserire in \setbvindent l’argomento giusto.

                  Così, per ottenere un ipotetico

                  `
                  Come un genio fatal di morte!
                  Un giorno!
                  Un'altro giorno!
                  `

                  Basta scrivere:

                  `
                  Come un genio fatal di morte!}\\>
                  \setbvindent{Come un genio fatal di morte!} Un giorno!\\>
                  \setbvindent{Come un genio fatal di morte! Un giorno!} Un altro giorno!\\
                  `

                  Per quanto riguarda dramatist, credo che la differenza di requisiti tra un testo teatrale normale in versi e un libretto d’opera non dovrebbe essere abissale. A mia vergogna, la versione 2.0 del pacchetto giace tra le cose incompiute da un tre anni circa, bloccata prima dalla mia scarsa voglia di scrivere la documentazione e poi dall’essermi accorto di diverse magagne, alcune imputabili al pacchetto in sé, altre a limitazioni dei vari ambienti per testo in versi. Se hai voglia di darmi sostegno “teorico”, magari questa è la volta che mi rimetto a lavorarci con impegno 🙂

                  Ciao,
                  Max.

                  in risposta a: Versi spezzati (allineare inizio linea con fine linea sopra) #27084
                  mlgdominici
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                    – Se sul verso spezzato cade il numero di verso da visualizzare, esso viene visualizzato DUE volte, una per ogni emistichio. Li conta giusti, ma è’ molto brutto. è una finezza, ma sai…

                    Questo sembra essere un piccolo bug del pacchetto verse (non credo possa essere considerata una feature).

                    – Come si fa per evitare che venga conteggiata una didascalia o altro elemento accessorio?
                    Un po’ complesso forse comunque fino a qui sono soddisfattissimo, e ti ringrazio molto per l’aiuto

                    È un po’ complicato, perché in realtà la didascalia è qualcosa di estraneo al flusso dei versi, e, a rigore, ogni volta l’ambiente verse andrebbe interrotto e ripreso. Ma a quel punto dovremmo salvare e ripristinare tutti i valori dei parametri, compresi i vari rientri, i numeri di riga, ecc.; tra l’altro una didascalia può apparire anche tra due emistichi…

                    Però possiamo approfittare del fatto che tanto dobbiamo mettere le mani nel codice di verse per eliminare il bug di cui sopra, per truccare un po’ le carte, e trovare una soluzione che funzioni bene almeno in casi non troppo complessi.

                    Cominciamo con il modificare la macro del pacchetto verse che gestisce l’avanzamento dei versi:

                    `
                    \newif\ifbroken
                    \brokenfalse

                    \makeatletter
                    \renewcommand{\@vscentercr}{%
                    \ifhmode \unskip\else \@nolnerr\fi
                    \@vsifgt{\brokentrue\verselinebreak}{%
                    \brokenfalse
                    \@vstypelinenum%
                    \incr@vsline
                    \par\@ifstar{\nobreak\@vsxcentercr}{%
                    \@vsifbang{\@ifnextchar[ {\@vsicentercr}{}}{\@vsxcentercr}}}}
                    \makeatother
                    `

                    In rosso sono segnate le mie modifiche. Nell’originale \@vstypelinenum, che è la macro responsabile per la stampa del numero di riga si trova fuori da \@vsifgt e viene quindi eseguita ad ogni interruzione di linea (\\). Con la modifica fatta il numero non viene stampato quando il compilatore incontra \\>. Già che c’ero, ho introdotto un booleano (\ifbroken) che ci tornerà utile per il seguito.

                    Infatti lo uso subito, per gestire con una sola macro (\Pers), tutti i casi in cui mi serve di stampare il nome di un personaggio, sia che si riferisca ad un verso intero, a un primo o a secondo emistichio:

                    `
                    \newcommand{\Pers}[1]{%
                    \ifbroken\hskip-\vindent\fi
                    \flagverse{\textsc{#1}}
                    \ifbroken\hskip\vindent\fi
                    }
                    `

                    Ora le didascalie:

                    `
                    \newcommand{\Dida}[1]{%
                    \ifbroken\hskip-\vindent\else\addtocounter{poemline}{-1}\fi
                    \vin\emph{(#1)}
                    }
                    `

                    Se ci troviamo nel mezzo di due emistichi, dobbiamo eliminare il rientro aggiuntivo, ma non c’è bisogno di modificare il contatore dei numeri di riga, perché non c’è stato nessun avanzamento. Altrimenti è il contrario. Ricordati che se la didascalia sta tra due emistichi deve essere terminata con il comando \\>, altrimenti con \\.

                    Infine, ho modificato \setbvindent in modo da non dover più utilizzare [\versewidth]:

                    `
                    \newlength{\bvindent}
                    \newcommand{\setbvindent}[1]{%
                    \settowidth{\bvindent}{#1}%
                    \addtolength{\bvindent}{-\vindent}%
                    \hskip\bvindent\ignorespaces
                    }
                    `

                    Così modificato, \setbvindent deve essere posizionato sulla riga che contiene il secondo emistichio.

                    Ecco un esempio completo, compilabile:

                    `
                    \documentclass{scrbook}
                    \usepackage[latin1]{inputenc}
                    \usepackage{verse}
                    \newif\ifbroken
                    \brokenfalse
                    \makeatletter
                    \renewcommand{\@vscentercr}{%
                    \ifhmode \unskip\else \@nolnerr\fi
                    \@vsifgt{\brokentrue\verselinebreak}{%
                    \brokenfalse
                    \@vstypelinenum%
                    \incr@vsline
                    \par\@ifstar{\nobreak\@vsxcentercr}{%
                    \@vsifbang{\@ifnextchar[ {\@vsicentercr}{}}{\@vsxcentercr}}}}
                    \makeatother
                    \newcommand{\Pers}[1]{%
                    \ifbroken\hskip-\vindent\fi
                    \flagverse{\textsc{#1}}
                    \ifbroken\hskip\vindent\fi
                    }
                    \newcommand{\Dida}[1]{%
                    \ifbroken\hskip-\vindent\else\addtocounter{poemline}{-1}\fi
                    \vin\emph{(#1)}
                    }
                    \newlength{\bvindent}
                    \newcommand{\setbvindent}[1]{%
                    \settowidth{\bvindent}{#1}%
                    \addtolength{\bvindent}{-\vindent}%
                    \hskip\bvindent\ignorespaces
                    }

                    \begin{document}

                    \settowidth{\versewidth}{Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto}
                    \begin{verse}[\versewidth]
                    \poemlines{5}
                    Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto\\
                    Io Don Sallustio di Bazan dovrei\\
                    \Dida{Didascalia che serve solo per il debug}\\
                    Soffrir tacendo e inulto?\ldots{}\\
                    Ah! no, per dio!\ldots{} Madrid e questa Corte\\
                    Esule io lascio\ldots{} ma per poco:\\>
                    \Dida{volgendosi al ritratto della Regina con un gesto di minaccia}\\>
                    \setbvindent{Esule io lascio\ldots{} ma per poco:} un giorno\\
                    Mi rivedrà costei,\\
                    Come un genio fatal di morte!\ldots{}\\>
                    \Dida{passando dall'ira all'abbattimento}\\>
                    \setbvindent{Come un genio fatal di morte!\ldots{}} Un giorno!\ldots{}\\
                    Sì, ma palese intanto\\
                    A tutti fia lo scorno\\
                    Di questo colpo, che m'umilia, ahi! quanto!\ldots{}\\!
                    \end{verse}

                    \settowidth{\versewidth}{Violets are red, roses are blue,}
                    \begin{verse}[\versewidth]
                    \Pers{Beauty:}Violets are red,\\>
                    \Pers{Beast:}\setbvindent{Violets are red,} roses are blue,\\
                    \Pers{Beauty:}The world is beautiful\\>
                    \Pers{Beast:}\setbvindent{The world is beautiful} and so do I.
                    \end{verse}
                    \end{document}
                    `

                    Non ti garantisco che gestisca casi complicati, ma dovrebbe risolvere i due problemi che avevi indicato.

                    Ciao,
                    Max

                    in risposta a: Versi spezzati (allineare inizio linea con fine linea sopra) #27081
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                      Do un’occhiata al codice di esempio che hai postato e ti faccio sapere.

                      Non avevo notato che in questo esempio non usi le macro \Pers e \PersB.

                      La lunghezza \versewidth non indica il rientro totale del verso spezzato, ma viene aggiunta, al rientro di default, che è appunto \vindent. Per avere un rientro totale uguale a \versewidth, devi quindi sottrarre \vindent. Nel primo esempio questo veniva fatto dalle macro \Pers e \PersB. In questo secondo caso devi farlo tu, a mano:

                      `
                      \settowidth{\versewidth}{Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto}
                      \begin{verse}[\versewidth]
                      Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto\\
                      Io Don Sallustio di Bazan dovrei\\
                      Soffrir tacendo e inulto?\ldots{}\\
                      Ah! no, per dio!\ldots{} Madrid e questa Corte\\
                      \settowidth{\versewidth}{Esule io lascio\ldots{} ma per poco:}
                      \addtolength{\versewidth}{-\vindent}
                      Esule io lascio\ldots{} ma per poco:\\>[\versewidth]
                      un giorno\\
                      Mi rivedrà costei,\\
                      \settowidth{\versewidth}{Come un genio fatal di morte!\ldots{}}
                      \addtolength{\versewidth}{-\vindent}
                      Come un genio fatal di morte!\ldots{}\\>[\versewidth]
                      Un giorno!\ldots{}\\
                      Sì, ma palese intanto\\
                      A tutti fia lo scorno\\
                      Di questo colpo, che m'umilia, ahi! quanto!\ldots{}
                      \end{verse}
                      `

                      Oppure, definendo un’apposita macro:

                      `\newcommand{\setbvindent}[1]{%
                      \settowidth{\versewidth}{#1}
                      \addtolength{\versewidth}{-\vindent}
                      }
                      \settowidth{\versewidth}{Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto}
                      \begin{verse}[\versewidth]
                      Io scacciato!\ldots{} Io bandito!\ldots{} E il fiero insulto\\
                      Io Don Sallustio di Bazan dovrei\\
                      Soffrir tacendo e inulto?\ldots{}\\
                      Ah! no, per dio!\ldots{} Madrid e questa Corte\\
                      \setbvindent{Esule io lascio\ldots{} ma per poco:}
                      Esule io lascio\ldots{} ma per poco:\\>[\versewidth]
                      un giorno\\
                      Mi rivedrà costei,\\
                      \setbvindent{Come un genio fatal di morte!\ldots{}}
                      Come un genio fatal di morte!\ldots{}\\>[\versewidth]
                      Un giorno!\ldots{}\\
                      Sì, ma palese intanto\\
                      A tutti fia lo scorno\\
                      Di questo colpo, che m'umilia, ahi! quanto!\ldots{}
                      \end{verse}
                      `

                      Ho tolto le due righe contenenti la macro \Dida, per due motivi: 1) mi manca la sua definizione; 2) in quel caso l’ambiente verse avrebbe dovuto essere centrato sulla riga “volgendosi al ritratto della Regina con un gesto di minaccia” che risulta essere la più lunga.

                      3. Tutto funziona + o – bene in un documento-prova. Ma nella mia tesi, che ha TUTTI i parametri IDENTICI al documento prova, non funziona il comando \\>[versewidth], che devo sostituire con la versione estesa \verselinebreak[\versewidth]. ???

                      A me l’esempio funziona anche con \\>, che, come vedi ho reinserito nel codice di sopra. La versione del pacchetto verse è la stessa che ho io.

                      Ciao,
                      Max.

                      in risposta a: Versi spezzati (allineare inizio linea con fine linea sopra) #27080
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                        Funzia!!!! Non so come o perchè ma grazie!

                        Perché il rientro del verso spezzato è gestito dal parametro \vindent. L’ambiente verse, in sostanza, è una lista con un solo item, senza etichette e con la prima riga di ogni paragrafo rientrata di un valore negativo.

                        Allora l’hai creato tu DRAMATIST?

                        Sì.

                        Interessante! Ma per i miei libretti d’opera non so se vada bene, visto che io mi trovo a tu per tu con i versi spezzettati per più interlocutori, appunto!
                        Fammi spaere se c’è maniera di utilizzarlo.

                        Sì, perché utilizza l’ambiente verse che ha a disposizione: quello standard, quello definito dal pacchetto verse, o l’analogo definito dal pacchetto poemscol. Ma non ti dà niente di più di quanto già ti diano questi pacchetti, per la gestione dei versi.

                        Do un’occhiata al codice di esempio che hai postato e ti faccio sapere.

                        Ciao,
                        Max.

                        in risposta a: Versi spezzati (allineare inizio linea con fine linea sopra) #27076
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                          Sostitusci nel tuo codice \vleftskip con \vindent:

                          `
                          \usepackage{verse}
                          \newcommand{\Pers}[1]{\flagverse{\textsc{#1}}} %deinisce il comando Pers che in Verse mette un personaggio interlocutore in maiuscoletto
                          \newcommand{\PersB}[1] {\ignorespaces\hskip-\vindent\hskip-\versewidth\ignorespaces\Pers{#1}\hskip\versewidth\ignorespaces} %Come Pers ma in una sticomitiaDEVI AVER DEFINITO \versewidth, per evitare che l'interlocutore venga spostato assieme al frammento di verso
                          `

                          Questo dovrebbe risolvere il punto 1. Per i punti 2. e 3. dovremmo avere qualche esempio per essere in grado di darti un aiuto.

                          Che versione di verse usi? Puoi vederlo nel log, aggiungendo \listfiles prima di \documentclass.

                          Ciao,
                          Max.

                          in risposta a: Makebst problemi con #27068
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                            Da dove hai lanciato la compilazione?

                            makebst richiede che l’utente fornisca il proprio input sotto forma di risposte a una serie di domande. In casi come questo è bene lanciare la compilazione da terminale (badando bene di esserti posizionato in una cartella dove hai i permessi di scrittura).

                            Ciao,
                            Max.

                            in risposta a: Emacs e word wrap #27060
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                              Vorrei utilizzare il longlines-mode, ma ho visto che con il preview-latex presenta problemi di visualizzazione. C’è qualcosa che si può fare?

                              Temo di no. Riporto dalla mailing list di AUCTeX (http://www.mail-archive.com/bug-auctex@gnu.org/msg01085.html):

                              David Reitter <[EMAIL PROTECTED]> writes:

                              > There is a problem with AUCTeX previews and longlines-mode: the
                              > previews of, in my case, section headings are shown in the wrong place
                              > (see screenshot). (I’ve got longlines-mode on for all text-modes, i.e.
                              > the call is in text-mode-hook).
                              >
                              > When I turn off longlines-mode and then generate the previews again,
                              > the problem goes away.
                              >
                              > The attached screenshots show the situation with previews on, and with
                              > them off, given longlines-mode is on.

                              That’s a problem of the TeX error messages no longer corresponding with
                              the buffer. I think that’s likely a fundamental problem of
                              longlines-mode. Do things like “goto-line” and “what-line” work
                              according to buffer or file lines in longlines-mode?

                              Anyway, longlines-mode is a bad idea in conjunction with TeX since TeX
                              has a built-in line-length limit.


                              David Kastrup, Kriemhildstr. 15, 44793 Bochum

                              Personalmente uso auto-fill mode, per spezzare automaticamente le righe, ma mi rendo conto che non è la stessa cosa…

                              Ciao,
                              Max.

                              in risposta a: psplot: come fare? #24847
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                                ::


                                Da http://www.tug.org/pipermail/pstricks/2008/005594.html:

                                John Smith schrieb:
                                > The lastest pstricks-add (2008-06-06) has this macro in it but it is not defined and hence produces an error.
                                >
                                > Is there a way to fix this?

                                was my fault, forgot to update pstricks.tex, which defines \psDEBUG
                                http://www.ctan.org/get/graphics/pstricks/base/generic/pstricks.tex

                                Herbert

                                Penso che il problema sia questo.

                                Ciao,
                                Max.

                                in risposta a: psplot: come fare? #24845
                                mlgdominici
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                                  `
                                  \documentclass[a4paper]{article}

                                  % librerie di lingua
                                  \usepackage[italian]{babel}
                                  \usepackage[latin1]{inputenc}
                                  \usepackage[T1]{fontenc}

                                  \usepackage{pstricks}
                                  \usepackage{pst-tree}
                                  \usepackage{pst-plot}
                                  \usepackage{pstricks-add}

                                  \usepackage{indentfirst}

                                  \begin{document}

                                  \end{document}
                                  `

                                  Nessun problema con il tuo codice, a me compila perfettamente. Aggiungi \listfiles prima di \documentclass. Nel log dovresti ottenere un elenco dei file usati, come questo qui sotto:

                                  `
                                  *File List*
                                  article.cls 2005/09/16 v1.4f Standard LaTeX document class
                                  size10.clo 2005/09/16 v1.4f Standard LaTeX file (size option)
                                  babel.sty 2005/11/23 v3.8h The Babel package
                                  italian.ldf 2005/11/17 v1.2r Italian support from the babel system
                                  inputenc.sty 2006/05/05 v1.1b Input encoding file
                                  latin1.def 2006/05/05 v1.1b Input encoding file
                                  fontenc.sty
                                  t1enc.def 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX file
                                  pstricks.sty 2006/08/10 v0.32 LaTeX wrapper for `PSTricks' (RN,HV)
                                  pstricks.tex 2006/12/22 v1.15 `PSTricks' (tvz)
                                  xcolor.sty 2007/01/21 v2.11 LaTeX color extensions (UK)
                                  color.cfg 2007/01/18 v1.5 color configuration of teTeX/TeXLive
                                  dvips.def 1999/02/16 v3.0i Driver-dependant file (DPC,SPQR)
                                  pst-tree.sty 2004/07/15 package wrapper for pst-tree.tex
                                  pst-tree.tex 2004/07/24 97 patch 6 `pst-tree' (tvz)
                                  pst-plot.sty 2004/07/15 package wrapper for pst-plot.tex
                                  pst-plot.tex 2004/05/18 1.41 `pst-plot' (tvz)
                                  pstricks-add.sty 2005/03/03 package wrapper for pstricks-add.tex (hv)
                                  pstricks-add.tex 2006/11/22 v2.82 `PSTricks-add' (hv,dr)
                                  pst-xkey.tex 2005/11/25 v1.6 PSTricks specialization of xkeyval (HA)
                                  xkeyval.sty 2006/11/18 v2.5f package option processing (HA)
                                  xkeyval.tex 2006/11/18 v2.5f key=value parser (HA)
                                  indentfirst.sty 1995/11/23 v1.03 Indent first paragraph (DPC)
                                  lgrcmr.fd 2001/01/30 v2.2e Greek Computer Modern
                                  ***********
                                  `

                                  Riporta, per favore, il risultato che ottieni tu. Potrebbe trattarsi di un problema di file non aggiornati.

                                  Ciao,
                                  Max.

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