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Avevo risolto il problema in un’altra occasione:
Non ho fatto intempo a postare la soluzione :-D! Il topic citato è questo:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5505&highlight=
saluti, Roberto
18 Giugno 2009 alle 13:41 in risposta a: Inserire una voce capitolo nell’indice per testo normale #34637::Ciao.
Puoi leggere un dettagliato articolo sull’argomento sull’ultimo numero di ArsTeXnica che parla del formato ISO PDFA e di pdfx. L’autore è Claudio Beccari.
Ho letto l’articolo che ti segnalo. Occorre fare un po’ di lavoro per ottenere la conformità alle specifiche, seguendo anche non una ma molte strade diverse.Bye.
L’ultimo numero è il 7, ma non è disponibile pubblicamente, almeno credo.
Immaginavo che ci fossero strade diverse, proprio per questo mi è sembrato opportuno raccoglere qui una serie di soluzioni opinioni o problemi per chi ne volesse fare uso. In particolare a me servirebbe includere i profili colore, sperando di ottenere in questo modo una stampa più accurata…
Grazie mille, saluti, Roberto!
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Ok, volevo segnalare il bug, sulla documentazione di listings ho trovato l’indirizzo bmoses@dpdx.net, che però non è valido, il messaggio mi torna indietro con l’errore:other or undefined network or routing status. Riproverò…Intanto vorrei segnalare una possibile soluzione manuale per i casi di emergenza: invece di usare l’input da file, basta copiare ed incollare il codice tra \begin{listing} e \end{listing} per risolvere!
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Ok, questo è l’esempio completo:
`\documentclass{book}
\usepackage{listings}
\lstset{basewidth=0.5em, tabsize=2, numbers=left, numberstyle=\tiny, %
stepnumber=1, numbersep=5pt, frame=lines, %
stringstyle=\ttfamily, language=matlab, columns=flexible, captionpos=b}\begin{document}
\chapter{Questo è un capitolo}
Testo, poi un listato\lstinputlisting[lastline=29, caption=Codice di esempio ]
{listato.m}Altro testo
\end{document}`
Serve un file, che in questo caso ho chiamato listato.m, che contiene almeno 29 linee di codice. In realtà uso la classe scrbook, in tal caso per l’overflow occorrono 36 linee!
::Non dici come ottieni il filetto finale. Potresti mostrare un esempio completo? Non necessariamente che produca il filetto nella pagina successiva, quello si può arrangiare.
Ciao
Enricoframe=lines
Questo è il comando che mi aggiunge il filetto iniziale e finale. Per avere uno sfondo grigio basta inserire l’opzione:
backgroundcolor=\color{lightbkgnd}
sempre tra le impostazioni di listing, cioè nel comando \lstset.
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Il \nobreak per l’ambiente creato, serve ad evitare che le linee di delimitazione finiscano su una pagina a se stante, e funziona!Per i codici, ottengo lo stesso ambiente con il pacchetto listing, e le impostazioni
`\lstset{tabsize=3, numbers=left, numberstyle=\tiny, %
stepnumber=1, numbersep=5pt, frame=lines, backgroundcolor=\color{lightbkgnd},%
language=matlab, columns=flexible, captionpos=b, % `solo che la linea di fondo spesso in questo caso si può staccare dal resto dell’ambiente, e va a finire sulla pagina successiva! C’è un’opzione come nobreak per attaccare la linea all’ambiente oppure mi conviene sistemare eventuai errori alla fine del lavoro?
Ciao, grazie, Roberto
::ciao,
io lascerei semplicemente la spiegazione dell’acronimo in lingua originale:
Utilizzando l’algoritmo Fast Fourier Transform (FFT) per trovare…
Personalmente, per gli acronimi uso ancora il pacchetto glossary (anche se mi sembra sia stato superato da glossaries) che già di per se prevede la possibilità di inserire una descrizione dell’utente dell’acronimo in questione
Ho visto il pacchetto glossaries, mi è sembrato piuttosto complesso e dopo alcune difficoltà iniziali ho optato per acronym per la semplicità d’uso, ed anche per la comoda documentazione aggiuntiva di Lorenzo. Con più calma ho pensato che una soluzione più pratica potrebbe essere l’uso dei comandi \acs ed \acl, che permettono di scrivere la sola abbreviazione oppure il solo acronimo esteso. In questo modo si possono comporre con semplicità tutte le combinazioni di sigle, definizioni, e traduzioni, anche con punteggiatura a piacere.
Non sono invece sicuro che il pacchetto acronym sia il modo migliore per fare un’elenco di simboli matematici usati nel testo, forse una tabella lunga è più appropriata!
Ciao grazie, Roberto.
PS: Tu come ti trovi con glossary? Ti sembra che i vantaggi offerti siano davvero comodi in pratica?! Ciao, ancora grazie!
::Ti sconsiglio di usare comandi definiti nel primo modo. La trasformata di Laplace è qualcosa che va in modo matematico, ti aiuta a confinare gli errori.
Vero, in realtà la uso solamente in modo matematico, solo raramente, se mi dovesse servire il solo simbolo L, non metto i delimitatori matematici. In pratica potrei evitare il comando \ensuremath senza problemi!
Non sono nemmeno molto convinto di quella definizione con \left e \right automatici: ci sono ottimi motivi per non usarli se non quando sono davvero necessari.
Ciao
EnricoSe dici che ci sono degli ottimi motivi, certamente sarà così! Io però non li conosco, e se i comandi automatici in altri casi mi hanno dato problemi di spaziatura che i comandi manuali risolvono, ho usato intensivamente la definizione \ltt senza problemi! A favore del comando così composto, posso dire che il risparmio pratico nell’uso di parentesi manuali è davvero notevole, almeno per quanto riguarda il testo che sto scrivendo!
Con questo non voglio affatto disprezzare i consigli che mi sono stati suggeriti, anzi, pensavo solo di completare il testo corrente perseverando nell’errore e ripensare al problema per un eventuale futuro lavoro!
Ciao, grazie, Roberto
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Aggiungo qualche piccolo trucco… Se c’è, forse banale forse no. Se si ha a che fare con la trasformata di Laplace, probabilmente ci sarà anche la sua inversa, si puo scrivere:
`
\newcommand{\lt}[1][] % Trasformata di Laplace
{\ensuremath{\mathscr{L}^{#1}}\xspace}
`
se voglio fare l’inversa basta scrivere \lt[-1]La cosa in realtà è più utile quando si aggiungono le parentesi:
`
\newcommand{\ltt}[2][] % Trasformata con parentesi
{\mathscr{L}^{#1} \left\{ #2 \right\} }`
anche in questo caso se scrivo \ltt{f(t)} ho la trasformata di f, l’inversa la scrivo \ltt[-1]{f(t)}Ciao, Roberto.
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Se ho capito bene potresti provare mettendo \pagenumbering{alph} come primo comando appena comincia il documento, poi passi al frontmatter oppure ad una numerazione {roman} subito prima dell’indice.
Tra l’altro penso che se stai scrivendo fronte retro, non starebbe male una pagina vuota dopo la dedica così l’indice non ti comincia in una pagina dispari, cioé a destra!
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