mondopinguino

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  • in risposta a: Modificare le auto-completion di TeXnicCenter #33153
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    Grazie del suggerimento, sembra molto interessante… ci proverò!

    in risposta a: Funzione di qualche cosa (titolo pessimo, lo so…) #15153
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    Hai parentesi graffe in più (quella attorno all’argomento della sommatoria);

    Ricevuto capo!:wink: Purtroppo questo è un errore di tutte le formule e di tutti gli integrali che ho scritto… 😥

    le parentesi attorno alla frazione interna sono superflue.

    😳 Verissimo, lo sapevo ma mi sono sfuggite…

    Le parentesi quadre non sono sostituti delle tonde, tanto meno nel caso in cui racchiudano l’argomento di una funzione.

    Poiché x rappresenta un segnale campionato, dipende da un indice, sono solito scrivere x[n], al contrario di una funzione continua, tipo x(t). Non so quanto possa essere valida come notazione, questo in effetti prima non l’avevo specificato!

    Le parentesi attorno alla prima frazione possono essere con \left e \right; quelle attorno all’argomento della funzione certamente no.

    Altra informazione davvero illuminante, grazie davvero… Anche qui putroppo errori a bizzeffe…

    Prova ad aggiungere \, davanti a x. Ti prego: \; (\thickspace) e il suo opposto non si usano praticamente mai in modo esplicito, lascia a TeX di mettere le cose a posto. Qualche intervento manuale può essere necessario, usa \, e \!

    Suppongo neppure \: si consentito. Se prima della x mettessi \,\, è perché sono un esagerato? Mi sembra l’unico modo per rendere lo spazio che segue la x minore di quello che la precede.. a meno di non inserire un \! dopo ma che attacca troppo x e (.
    Comunque questo è stato uno dei rarissimi casi (se non l’unico1) in cui ho usato i malefici \; o \thickspace, prometto che non lo farò più!

    Lo scontro fra l’esponente e il limite superiore della sommatoria può forse essere risolto scrivendo \sum\nolimits. Prova.

    Ciao
    Enrico

    Già così mi pare che vada bene, a limite io metterei solo un piccolo spazietto, un \,

    Grazie mille, è stato molto istruttivo, spero di scrivere formule più pulite in futuro!

    in risposta a: frame #32741
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    salve

    vorrei mettere pezzi del mio algoritmo
    in dei box. Ho letto che \framebox poteva fare al caso mio.
    Ma evidentemente l’ambiente \framebox non va a capo. […]

    Non so se ho capito, vuoi dire che l’ambiente \framebox non si spezza su più pagine?!? Se il problema è questo forse il pacchetto framed potrebbe fare al caso tuo, la documentazione si trova nelle prime righe del file .sty

    Ciao e buona fortuna! 😉
    Roberto

    in risposta a: Funzione di qualche cosa (titolo pessimo, lo so…) #15151
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    Se qualcosa non funziona benissimo, probabilmente si stanno usando male gli strumenti che abbiamo a disposizione. Rifuggi dalle frazioni a due piani il più possibile. E anche da \left e \right: ci sono, non è detto che vadano usati.

    Ciao
    Enrico

    Non usare \left \rigth mi sembra quasi impossibile, perché non conosco alternative. Mi sembra il caso di fare un esempio, spero non sia fuori luogo:

    `[…]Esplicitiamo la derivata con la definizione di \acl{G-L}~\eqref{eq:DGL} data nel §~\vref{par:DGrunwald}, che qui riportiamo
    \begin{equation}
    \Df{\alpha}{a}{t} x(t) =
    \left( \frac{t-a}{N} \right)^{\negthickspace\alpha} \;
    \sum_{k=0}^{N-1} {
    \frac{\egamma{(k-\alpha)}}{\egamma{(-\alpha)} \egamma{(k+1)}} \;
    x\negthickspace\left[ t-k \left(\frac{t-a}{N}\right) \right] }
    \label{eq:DGLalg}
    \end{equation}
    con una prima modifica:[…]`
    questa è una delle peggiori formule che mi sono ritrovato a scrivere per via dei pesanti interventi di formattazione che di solito evito completamente, perché va benissimo la formattazione automatica di Latex. In questo (rarissimo) caso però ottenevo una \alpha attaccata all’N-1 della sommatoria e distante dalle parentesi, difetti che ho cercato di correggere rispettivamente con \negthickspace ed allontanando la sommatoria \;
    NB: la x è una funzione, non una variabile, il termine tra parentesi quadre è il suo argomento, per questo ho allontanato la x dal termine precedente (con lo spazio \; ) e l’ho avvicinata al suo argomento (con il secondo \negthickspace)

    Il comando \egamma si limita a scrivere \Gamma, il comando \Df è semplicemente una D in caratteri tondi con apici e pedici vicini, di cui l’apice che la precede è vuoto, per maggiori informazioni c’è la discussione http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5813&highlight=

    L’unica cose che mi sembra superflua e forse eccessiva è lo spazio prima della sommatoria, per il resto non conosco modi migliori. Ripeto, questo è un caso raro, di solito non intervengo manualmente per modificare la formattazione di latex.
    Sto forse sbagliando, abusando di comandi impropri, tralasciando comandi più diretti o faccio altri errori?!? Se si, qual’è il modo corretto per scrivere la formula?! Ovviamente qualsiasi suggerimento è ben accetto. Grazie mille, Roberto

    in risposta a: Funzione di qualche cosa (titolo pessimo, lo so…) #15149
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    $f(x,y)$ oppure $f(a-b)$ si usa da secoli e funziona benissimo.

    Si, ma f \left[ argomentone \right] in cui argomentone indica molte cose, tipo radici frazioni… ? Si usa di meno, e a me sembra che non funzioni benissimo!

    Fa’ una cosa: dimenticati dell’esistenza di \negmedspace che usi a sproposito troppo spesso. 🙂

    Ciao
    Enrico

    Questo è molto probabile, e penso che valga per molti altri comandi latex per noi comuni mortali, faccio del mio meglio, ciao grazie:wink: …

    in risposta a: Funzione di qualche cosa (titolo pessimo, lo so…) #15147
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    Ho avuto lo stesso problema… che ne pensate di una soluzione del tipo
    `
    \newcommand{\f}[2]
    {\; #1 \negmedspace \left( #2 \right) }
    `
    Il cui utilizzo dovrebbe essere ovviamente \f{x}{\frac{t-tau}{2*\pi}} per ottenere qualcosa del tipo X((t-tau)/2). Rende il codice meno leggibile (anche l’uso delle parentesi \bigl( è poco leggibile secondo me…), ma dovrebbe uniformare la scrittura, ed è semplice da usare per eventuali modifiche future. Tra l’altro con un piccolo sforzo in più si potrebbe inserire un argomento opzionale per indicare quali parentesi usare, che ve ne pare!? Troppo macchinoso!??

    Il problema tra l’altro si verifica anche per esponenti… mi pare infatti che scrivendo un esponente alla fine di un gruppo \left \right, questo sia troppo distante… o forse è una mia impressione?!?

    Ciao grazie, R

    in risposta a: Problema molto stupido: l’accento grave #21061
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    Personalmente non mi sembra un problema stupidissimo, il simbolo usato per l’accento grave non sta sulla tastiera, non è nemmeno facile da trovare sulla mappa caratteri poiché si confonde con altri simboli tipo l’apostrofo. Personalmente ci ho messo un po’ prima di capire quello che dovevo fare!
    Non si potrebbe ridefinire il comando facendo uso di un altro segno non usato, che so, un trattino – oppure un doppio apostrofo ”… Mi verrebbe di creare un comando \g{E} che scrive la E maiuscola o tutti gli altri simboli con un accento grave.

    In Texniccenter (che non accetta i codici ASCII) per inserire il simbolo per l’accento grave si può sfruttare la funzionalità di rimpiazzamento dei doppi apici. Mi sembra che sia già predefinita la sostituzione di ” con “`, ma non ricordo poiché ho rimpiazzato i doppi apici. La personalizzazione si trova nella scheda General di tool>options.

    Altrimenti si può usare lo strumento keyboard layout creator della microsoft.

    PS: ma è possibile sfruttare in qualche modo i codici unicode per inserire i caratteri, cioé se leggo U+0060, come posso inserire il carattere corrispondente!? In latex so che esiste un apposito comando, ma in un editor qualsiasi è possibile è possibile digitare sulla tastiera, ke ne so, alt+U+0060 ed ottenere il carattere invece di fare copia/incolla?

    in risposta a: Indici e intestazioni con Arsclassica #31304
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    Grazie per il lavoro di personalizzazione che stai facendo. Quando il risultato sarà perfezionato, valuterò se inserire il tuo codice nel pacchetto (magari come opzione). Naturalmente, se sei d’accordo! 😉

    Ciao,
    L.

    Non ti preoccupare, puoi fare ciò che vuoi; se credi, inseriscilo pure nel tuo pacchetto con tutte le modifiche che ritieni necessarie, non c’è bisogno neppure che metti il mio nome da qualche parte nella documentazione o nel pacchetto (mi accontento che mi dici come scrivere dietro alla copertina, come hai fatto tu a pag ii dell’arte 😉 )… Per qualche motivo però, Enrico ha detto che questo indice non è di suo gradimento, ed avrà certamente le sue buone ragioni… non so se si stava riferendo all’idea in generale che stavo cercando di tirare fuori o se si riferiva nello specifico ad una delle bozze postate in precedenza. Ad ogni modo sono stato costretto a ridefinire un indice che altrimenti nel mio caso sarebbe stato davvero troppo omogeneo (anche se a quanto pare sono l’unico ad avere questo problema, non saprei proprio dire da cosa possa dipendere)

    Questo è il massimo che sono riuscito a fare, non saprei come perfezionarlo ulteriormente, ma sono disposto ad accettare opinioni, consigli ed impressioni di chiunque voglia farlo. Cliccando qui trovate il collegamento al pdf.

    Il codice, anche un po’ ripulito è il seguente:
    `
    %************************************************************
    % STILE DELL'INDICE TOC
    %************************************************************
    \RequirePackage{titletoc}
    \newfont{\EulerFont}{eurb10 scaled 2200} % comando che imposta il font euler

    \titlecontents{chapter} % formattazione capitolo
    [-0.32em] % left – sposta a destra la riga
    {\normalfont\Large\sffamily} % above – formattazione generale
    {\contentslabel[ % before with label – formattazione numero del capitolo
    \normalfont\color{halfgray}\Huge\EulerFont\thecontentslabel]{2.6em}
    \normalsize\spacedallcaps} % comandi per la riga di indice
    {\hspace{0.34em}\normalsize\spacedlowsmallcaps}%without label – cap non numerati
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}
    [] % formattazione seguente (sotto)
    \titlecontents{section}
    [2.15em]
    {\sffamily\scshape}
    {\contentslabel{2em} \normalsize\spacedlowsmallcaps}
    {\hspace*{0em}}
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}
    \titlecontents{subsection}
    [4.9em]
    {\small}
    {\contentslabel[\normalfont\thecontentslabel]{2.6em} }
    {\hspace*{0em}}
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}
    `
    Non ho testato l’indice con sezioni tanto lunghe da occupare 2 righe, e non ho trovato altri modi di allineare la struttura se non con continui tentativi ed aggiustamenti. Il numero tra parentesi quadre indicato come sposta a destra (o a sinistra per numeri negativi) tutta la riga. Il numero \hspace{0.34em} di tipo sposta a destra solo i capitoli non numerati. Sono qui per ulteriori consigli, a presto, buona giornata, Roberto!

    in risposta a: Riproporre una formula con numerazione originale #32047
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    Direi che è la soluzione; finché non si usa hyperref non ci sono problemi, ma hyperref mette una pezza (patch, per gli anglofili) all’ambiente equation e la faccenda produce i risultati che lamenti.

    Ciao
    Enrico[/quote]
    Non sapevo che il problema fosse hyperref, ma sono felice di sapere che la soluzione adottata è giusta! (cioè approvata da Enrico! 😀 ) Ciao grazie, buona giornata!

    in risposta a: Indici e intestazioni con Arsclassica #31302
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    Eureka, ho trovato come impostare i numeri dei capitoli con carattere euler! Questo è il codice della personalizzazione dell’indica, con qualche altra modifica, direi che non è ancora perfetto, ma comincia ad essere presentabile!!
    `\RequirePackage{titletoc}
    \newfont{\EulerFont}{eurb10 scaled 3000}

    \titlecontents{chapter} % section
    [-0.6em] % left – sposta a destra il numero (\contentslabel)
    {\vspace{0.7em}\normalfont\Large\sffamily\scshape}% above – formattazione generale
    {\contentslabel[ % before with label – formattazione numero del capitolo
    \normalfont\color{halfgray}\Huge\EulerFont\thecontentslabel
    ]{2.5em} \normalsize\spacedallcaps}
    {\vspace{-0.3em} \hspace*{0em} \normalsize\spacedlowsmallcaps}% sposta a destra i cap non numerati
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}
    [] % formattazione seguente (sotto) \color{halfgray}\hrule
    \titlecontents{section}
    [2em]
    {\sffamily\scshape}%\vline}
    {\contentslabel{2em} \normalsize\spacedlowsmallcaps}
    {\hspace*{0em}}
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}%\titlerule*[1pc]{.}
    %[\vspace{1em}]
    \titlecontents{subsection}
    [4.7em]
    {\small}%\vline}\sffamily
    {\contentslabel[\normalfont\thecontentslabel]{2.6em} }
    {\hspace*{0em}}
    {\normalfont\qquad\normalsize\contentspage}%\titlerule*[1pc]{.}
    %[\vspace{1em}]`

    Il trucco è stato di creare un comando \EulerFont che imposta il carattere Euler neretto. Mi sto ancora chiedendo come mai i comandi usuali tipo \fontfamily{eurb10}\selectfont non funzionano per il font euler…
    Ahh… ovviamente il codice va inserito in un foglio di stile, a meno di non modificare il \requirepackage con \usepackage
    Da fare: migliorare i rientri, le spaziature ed il posizionamento delle righe…

    in risposta a: Riproporre una formula con numerazione originale #32045
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    Ho scoperto che è possibile inserire il \tag manualmente anche per equazioni non numerate, evitando in questo modo il warning. Quindi il modo migliore di procedere che ho trovato è mostrato nel seguente esempio:
    `confrontando questa equazione con la\eqref{eq:ripetuta} che qui riportiamo:
    \begin{equation*}
    a=b, \tag{\ref{eq:ripetuta}}
    \end{equation*}
    si osserva che…`
    lo scrivo perché non sono riuscito a trovare la soluzione a questo problema nel forum, chiunque volesse contribuire o aggiungere qualcosa è libero di farlo ovviamente…
    Saluti, Roberto!

    in risposta a: Simbolo Derivata non intera #32420
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    Oops… Ho capito da solo, la D la devo fare con \mathrm{D} e non con \D altrimenti cambia la spaziatura!!! Chiedo scusa, problema risolto, grazie ancora per l’aiuto!!!

    in risposta a: Simbolo Derivata non intera #32419
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    `\documentclass[10pt,a4paper,openright,titlepage,fleqn,%oneside,%
    cleardoublepage=empty,numbers=noenddot,headinclude,twoside,%
    BCOR10mm,captions=tableheading]
    {scrbook}

    % PACCHETTI CARICATI
    \usepackage[ansinew]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian,english]{babel}
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsfonts,amsthm}
    % definizione dello stile
    \usepackage{classicthesis-ldpkg}
    \usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
    \usepackage[italian]{arsclassica}

    % Personalizzazione comandi
    \DeclareMathOperator{\D}{D} % Simbolo di derivata con D
    \newcommand{\Df}[3]{\mathop{^{}_{#2}\mkern-1mu\D_{#3}^{#1}\!}}

    % Documento
    \begin{document}
    \selectlanguage{italian}
    \mainmatter
    \chapter{capitolo di esempio}
    \begin{equation}
    \Df{\alpha}{a}{t}
    \end{equation}

    \end{document}
    `
    Spero sia sufficientemente minimo…

    in risposta a: Simbolo Derivata non intera #32417
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    Posso concederti al massimo un arretramento di 1mu:
    `\newcommand{\Dd}[3]{\mathop{^{}_{#2}\mkern-1mu\mathrm{D}_{#3}^{#1}\!}}`
    Con \negmedspace sarebbe più del triplo: decisamente troppo. Anche 2mu è troppo.

    Ciao
    Enrico

    Sostituito il codice, questo è l’effetto:

    In alto il mio simbolo, in basso un simbolo che ho trovato. Non mi sembra che la a sia troppo avvicinata alla D!

    in risposta a: Simbolo Derivata non intera #32415
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    Io non lo farei.

    Se mi assicuri che ci sono buone ragioni per non farlo mi fido, purtroppo tendo a pormi il problema e chiedermi perché… Lo spazio negativo lo avevo messo per avvicinare il pedice di sinistra alla D; in questo modo lo spazio risultante è analogo allo spazio tra la D ed il pedice di destra. Forse dipende anche dal font usato, nel mio caso, Palatino!

    Grazie per la segnalazione del pacchetto mathtools, per fortuna per ora non dovrebbe servirmi, ma sapere qualcosa in più non fa mai male…

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