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  • in risposta a: Impostare figure per tesi in base alla classe da determinare #30770
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    La pratica: se si cambia stile, è inevitabile rimettere le mani sul codice per riadattarlo alle nuove imposazioni. Quello che osservi sulle figure è giusto: se prepari le immagini con un software a parte e cambi font, per esempio, potresti volerle rifare, se vuoi lo stesso font; ma non è obbligatorio. Magari prepara delle immagini (vettoriali, mi raccomando) che stiano bene ad una width=0.5\textwidth nelle classi standard; se passi a ClassicThesis, ti basta riscalarle tutte a width=0.7\textwidth e sei a posto.

    Infatti… Per questo ho preferito avere delle certezze prima di iniziare. Ho impostato lo stile, questo è il mio preambolo:

    `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,fleqn,%
    cleardoublepage=empty,numbers=noenddot,headinclude,%
    BCOR10mm,draft,tablecaptionabove]%BCOR10mm è lo spazio per la rilegatura
    {scrbook}

    %PACCHETTI CARICATI
    \usepackage{natbib} % è richiesto da classicthesis-ldpkg
    \usepackage{classicthesis-ldpkg}
    \usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,%
    pdfspacing]{classicthesis} %eulermath
    \usepackage{arsclassica}
    \usepackage[ansinew]{inputenc} % Imposta i caratteri accentati da tastiera
    \usepackage[T1]{fontenc} % è la codifica standard dei caratteri di latex
    \usepackage[italian,english]{babel}% Imposta la lingua italiana \selectlanguage{lingua}
    \usepackage{graphicx} % Pacchetto epr la grafica
    \graphicspath{Immagini/} % Cartella delle immagini nel testo va inserito immagini/nomefile
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsfonts} % Pacchetti per la matematica AMS
    \usepackage{mathrsfs} % abilita \mathscr{L} per trasformata laplace
    \usepackage{makeidx} % generare l'indice analitico (\printindex) ma da errore
    \makeindex
    \usepackage{varioref} % comand \vref{labl} \eqref si adatta a alla posizione del floating.
    `

    Non è definitivo. Le immagini che mi servono sono sopratutto grafici (formato vettoriale pdf o eps) che richiedono parecchio lavoro, non mi sembra il caso di rifarli… Quello che mi serve sapere ora è che dispongo sostanzialmente di 3 dimensioni per le tabelle o per le immagini:
    Circa 11 x 6.8 cm immagini larghe come il testo
    Circa 14 x 8.7 cm immagini larghe quanto la colonna centrale + il margine
    Circa 2.5 x 1.5 cm immagini piccole a margine (larghe quanto le note)
    Le dimensioni verticali ovviamente possono variare, quelle indicate le uso come riferimento per produrre grafici consistenti. Il font che ho scelto per i grafici è Lucida sans unicode, 9pt.

    Le immagini (o tabelle) grandi le inserisco con

    `
    \begin{figure}
    \includegraphics[width=1.28\textwidth]{Immagini/FunzioneGamma}
    \label{fig:FunzioneGamma}
    \caption{Funzione Gamma $\egamma(x)$ per valori reali di $x$. Per valori di $x \in \naturals$ è stato riportato con un cerchietto il valore del fattoriale di $x-1$, a conferma visiva della legge di ricorrenza~\eqref{eq:grec} $\egamma(n)=(n-1)!$. }
    \end{figure}`
    ottengo un errore perché l’immagine fuoriesce dal bordo, ma è proprio l’effetto voluto. Il problema reale è che per figure sulla pagina di sinistra l’immagine andrebbe allineata a destra, penso sia facile fare un conmando che lo fa in automatico.

    Le immagini piccole le inserisco con \graffito{\includegraphics{Immagini/Small}}, ma per ora non posso aggiungere una didascalia, poi ci penserò!

    Poi se qualcuno è interessato posso postare un link per un pdf di esempio. Ciao, grazie!

    in risposta a: Impostare figure per tesi in base alla classe da determinare #30768
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    Vado avanti… Basta consultare arsclassica a pag 2 c’è il preambolo per ottenere il documento. Adesso devo solo trovare un font true type oppure open type da poter associare ai grafici

    in risposta a: Impostare figure per tesi in base alla classe da determinare #30767
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    Mi rispondo da solo… Una classe predefinita con i titoli in sans serif è scrbook, penso anche le altre classi komascript siano simili. La pagina però si allarga, personalmente preferisco lo stile standard. Di seguito i collegamenti ad una pagina della tesi con i 3 tipi di classi che ho considerato, book, scrbook, ed infine scrbook+classicthesis.

    Pagina 3 con classe book standard (pdf)
    Pagine 1 e 3 con classe scrbook (pdf)
    Pagina 3 con stile classicthesis (pdf)

    Lo stile con classicthesis presenta degli errori di compliazione non risolti nelle intestazioni ed a fondo pagina. Il grafico utilizza il carattere Lucida Sans Unicode, 9pt, non mi sembra troppo adatto, penso di cambiarlo. Per lo stile classicthesis è troppo piccolo. Il problema è che devo cambiarlo adesso, prima di fare un gran numero di grafici.

    Ho deciso quindi che sistemerò prima queste cose del layout e poi proseguirò con la stesura. Non è quello che speravo di fare ma non vedo soluzioni alternative efficienti. Come posso trovare il preambolo del documento L’arte di scrivere con latex, in modo da poterne utilizzare lo stile senza ulteriori fatiche?! Vorrei solo togliere il testo blu (meglio nero o al massimo grigio, allineare i numeri di indice a destra, e trovare un carattere simile a quello utilizzato nei titoli da poter utilizzare per i grafici. (Spero almeno in un copia-incolla di Pantieri!)

    Ciao grazie, Roberto!

    in risposta a: Simboli algebra #2741
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    Non vorrei sembrare inopportuno, sono solo un utente mediocre di LaTeX, provo a chiarirmi meglio…

    La guida non suggerisce affatto di usare txfonts o pxfonts; dice solo che con quei pacchetti puoi usare certi simboli. Ma con il pacchetto amsmath è disponibile \mathbb che fa ciò che desideri.

    Ciao
    Enrico

    Ok, è vero che la guida indica solo i simboli che posso ottenere! Se il documento è creato con i font della famiglia computer modern (quelli di default), la R che ottengo con \mathbb{R} presenta 3 parti interne bianche, quelle che nella R sono più spesse, cioè la stanghetta verticale, la parte curva, e la parte obbliqua che differenzia la R dalla P. Queste 3 parti sono svuotate! Per chi vuole questo risultato non deve far altro.

    Personalmente preferisco il simbolo mostrato a pag 8 della guida dei simboli. Solo la barra verticale della R raddoppia creando al suo interno uno spazio vuoto. La parte destra del carattere non cambia! Questo simbolo si ottiene con lo stesso comando \mathbb{R}, ma applicato a font della famiglia Palatino! Per me che uso questa famiglia di font, non devo fare altro.

    Quello che ho notato riguardo alla guida dei simboli ottenibili in latex, è che nel paragrafo 1.2 Frequently requested symbols, sono indicati N, Z, R, nella forma grafica che io associo a quella utilizzata per indicare gli insiemi numerici. Le lettere di esempio indicate sono ancora quelle che io associo agli insiemi numerici, N = Naturali, Z = Relativi, R = Reali. Questi simboli non sono quelli che si ottengono con \mathbb{R} quando sono usati i font della famiglia computer modern, infatti hanno solo un’area svuotata al loro interno!

    Spero con questo di essere stato più chiaro su quello che volevo dire, ma se ci fossero ulteriori incomprensioni cercherò di spiegarmi meglio, magari postando un’immagine. Volevo far notare che sono intervenuto in questo forum solo per riportare qui le cose che ho scoperto sui simboli per gli insiemi, una specie di guida rapida ad un simbolo che ritengo si piuttosto diffuso, utile in molte circostanze.

    Volevo inoltre far notare che per ottenere il simbolo in palatino mentre il resto del testo è scritto in computer modern, occorre cambiare carattere solo per il simbolo. Avevo letto da qualche parte il modo per fare questa cosa, ma non me lo ricordo. Speravo che facendolo notare qualcuno avrebbe riportato la risposta, trovo infatti utile raccogliere tutte le informazioni relative ad un problema in una pagina come quella di questo forum, per successive consultazioni.

    Saluti, Roberto

    in risposta a: inserimento grafici e conversione pdf #29582
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    Probabilmente ormai è tardi per una risposta, però puoi provare a vedere qui

    http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5300&highlight=

    se vi riuscite ad aiutare… Roberto

    in risposta a: Simboli algebra #2739
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    Non esiste la “R” corretta per indicare i reali;

    Deve essere stata una strana coincidenza che nella mia vita ho incontrato sempre gli insiemi numerici con una linea raddoppiata, sia nei libri del liceo che nei libri dell’università (forse anche alle medie)… pensavo fosse la notazione più diffusa, se non la notazione standard. Ormai mi ci sono abituato.

    Quale guida suggerisce pxfonts?

    The comprehensive LaTeX Symbol List! Sono in indice a pag 8 come N, Z, R (tipiche lettere da insiemi numerici per Naturali, Relativi, Reali,), a pag 70 c’è l’esempio con ABC con le indicazioni “\varmathbb{ABC} txfonts or pxfonts“. Anche il fatto che i simboli degli insiemi che avevo in mente fossero posti in vetrina nella guida mi ha fatto supporre che fossero molto diffusi!

    Ciao, Roberto.

    in risposta a: /footnotemark multipli ed un unico /footnotetext #30746
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    Ciao,
    mi trovo a dover richiamare la stessa nota in più righe di una stessa tabella. Come posso fare? Vorrei evitare di riscrivere 3 o 4 volte la stessa nota.

    Ciao Matteo

    Non saprei come mettere lo stesso numeretto in più parti nel testo per rimandare sempre alla stessa nota, ma ho visto che di solito compare un’altra nota di pagina che dice “Vedi nota numero…”

    in risposta a: Simboli algebra #2737
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    Per l’insieme dei numeri reali, usando dei pacchetti che usano il font palatino si ottiene la R corretta, cioè con una doppia barretta verticale ed uguale ad una R normale per tutto il resto, con il comando \mathbb{r}. Tali pacchetti sono ad esempio classicthesis, mathpazo, pxfonts…

    Il problema è che caricando pxfonts come suggerito dalla guida cambia i caratteri di tutto il testo, non della sola R per l’insieme. Nel mio caso non ho problemi poiché uso proprio il palatino (col pacchetto mathpazo), ma per altri potrebbe essere problematico.

    Mi stupisco che simboli diffusi come le lettere per indicare gli insiemi non siano più facilmente accessibili… sono forse io che sbaglio qualcosa?!?

    in risposta a: Impostare figure per tesi in base alla classe da determinare #30766
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    Grazie per l’aiuto, forse non mi sono spiegato abbastanza bene…

    Del Layout adesso non mi importa. Quello vorrei sistemarlo alla fine

    Comunque ti consiglio di non affannarti troppo, almeno all’inizio, con questioni di layout abbastanza marginali.

    Il mio problema adesso è che sto cominciando a generare i grafici. Se li faccio larghi quanto la colonna di testo della classe book e poi decido di usare il layout di classicthesys:
    o devo rifare tutte le figure (troppo faticoso)
    o scalo le figure che ho (e quindi i caratteri diventano più piccoli, se già sono piccoli diventano illeggilbili)
    o lascio le figure più grandi che sporgono dai margini (orribile).

    Un’altro problema si ha con le formule lunghe. Alcune dovrebbero essere spezzate perche non rientrano nel layout più stretto, altre già spezzate dovrebbero essere spezzate in punti diversi. Adesso mentre le scrivo controllo il risultato e agisco, ma se non so il layout come mi conviene fare?!
    Con le tabelle non so che problemi potrei avere, ma immagino qualcosa di simile a quanto descritto.

    Per avere il testo della didascalia in Iwona, puoi provare con
    Codice:
    \captionsetup{font={small,sf}}

    nel preambolo. Ma Iwona non è molto indicato per lunghi tratti di testo, IMHO.

    Ok, questo è interessante, significa che la classe devo crearmela da solo, non ne esistono di predefinite con i titoli e le didascalie senza grazie?! I caratteri senza grazie comunque sarebbero usati solo per brevi parti di testo, cioè le didascalie ed i titoli, concordo con te che per le parti di testo estese meglio un carattere con grazie.

    Per quanto riguarda i margini e le figure, questa potrebbe essere un’esigenza nel caso della colonna del testo stretta come nello stile classicthesis. Se le figure o le tabelle non entrano nella colonna centrale, occupano lo spazio del margine. Ho visto questo layout su alcuni libri di testo, che usavano immagini di 3 dimensioni. Piccole, larga quanto le note a margine. Medie, delle stesse dimensioni della colonna principale di testo. Larghe, grandi quanto la larghezza della pagina, cioè nota a margine + colonna di testo. Certo, questo è un effetto avanzato, ma penso che si possa fare qualcosa per gerstire questa logica in automatico, e mi sembra quasi un’esigenza per i layout a colonna stretta. Comunque per ora non mi interessa. Preferisco utilizzare senza troppe modifiche una classe già pronta per l’uso!

    Comunque grazie per l’aiuto, forse adesso il problema è più chiaro!

    in risposta a: Simbolo per trasformata di Laplace #30590
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    Stavo notando che i risultati di ricerche identiche a volte differiscono, alcuni risultati possono scomparire inspiegabilmente… forse è quello che mi è accaduto quando ho provato la prima volta la ricerca…

    in risposta a: Octave, gnuplot e luogo delle radici #25684
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    Le mie difficoltà stanno nell’elaborare grafici nel piano complesso come ad esempio il luogo delle radici e Nyquist.

    Qualcuno saprebbe come ovviare a tali difficoltà? Ad esempio, qualcuno sa come fa octave (o matlab) a tracciare un diagramma del genere??

    Con MATLAB/Control System Toolbox è semplicissimo tracciare i luoghi delle radici e di Nyquist, i comandi sono nyquist ed rlocus. Altri comandi utili potrebbero essere

    # acker – Compute the K matrix to place the poles of A-BK
    # bode – Draw the Bode plot
    # cloop – Closed-loop transfer function
    # conv – Convolution (useful for multiplying polynomials)
    # ctrb – The controllability matrix
    # eig – Compute the eigenvalues of a matrix
    # initial – Plot the free response
    # lsim – Simulate a linear system
    # nyquist – Draw the Nyquist plot
    # obsv – The observability matrix
    # place – ompute the K matrix to place the poles of A-BK
    # rlocfind – Find the value of k and the poles at the selected point
    # rlocus – Draw the root locus
    # roots – Find the roots of a polynomial
    # ss2tf – State-space to Transfer function representation
    # ss2zp – State-space to Pole-zero representation
    # step – Plot the step response
    # tf2ss – Transfer function to state-space representation
    # tf2zp – Transfer function to Pole-zero representation
    # title – Add a title to the current plot
    # zp2ss – Pole-zero to state-space representation
    # zp2tf – Pole-zero to Transfer function representation

    sono un utente windows, quindi dei problemi che hai con linux non so niente, ma se serve altro per matlab posso aiutarti

    in risposta a: Formattazione Tabelle #29960
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    Puoi provare a seguire questa discussione se ti interessa uno strumento in Perl già scritto…

    http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=29256#29256

    in risposta a: Generazione automatica di tabelle con PERL #27292
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    Scrivo solo per segnalere un programma per la generazione automatica di tabelle con PERL: http://search.cpan.org/~limaone/LaTeX-Table-0.9.5/lib/LaTeX/Table.pm

    Molto interessante, solo che il collegamento a me non funziona, si apre il sito cpan ad una pagina non trovata…
    Grazie comunque, anche per i manuali su come scrivere una tesi…

    in risposta a: Bibtex: I couldn’t open file .aux #30758
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    Tra l’altro se in TexNicCenter crei un progetto con File>new project, poi spunti la casella “Uses BibTex”, quando compili con il pulsante build fa tutto in automatico. In più sulla barra di sinistra ti da la struttura del documento navigabile, l’elenco dei file del progetto e degli ambienti!

    in risposta a: Colore titoli capitoli, sezione, sottosezioni #30098
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    Salve,
    avrei bisogno di cambiare il colore dei titoli di capitoli, sezioni e sottosezioni di un documento, compresa l’intestazione “Indice” dell’indice generale, appunto.
    Ho già cercato qualche soluzione nei pacchetti titlesec e fncychap, ma senza risultati.
    Attendo un’illuminazione da parte vostra. Grazie
    Marco

    Penso ti serva qualche pacchetto come xcolor, ma di più non so…

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