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  • in risposta a: Modelli di tesi pronti per l’uso #36742
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    Ciao,
    al .pdf del primo link non corrispondono i sorgenti del secondo 😉

    in risposta a: Classicthesis 4.0 #67897
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    Lorenzo, grazie mille.
    Ancora due cose:

    • mi spieghi come togliere quei dummy in favore di phantomsection?
    • a dirla tutta io uso biblatex.

    EDIT: il primo punto l’ho risolto: semplicemente al posto di \refstepcounter{dummy} ho messo \phantomsection.
    Sono inoltre usciti due nuovi warning relativi ad arsclassica:

    • Option `hyperfootnotes’ has already been used,(hyperref) setting the option has no effect on input line 209. Option `hyperfootnotes’ has already been used,(hyperref) setting the option has no effect
    • Option `pdfpagelabels’ has already been used,(hyperref) setting the option has no effect on input line 209. Option `pdfpagelabels’ has already been used,(hyperref) setting the option has no effect

    in risposta a: Cromatogrammi #65670
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    Ok, credo di aver risolto, facevo fare un giro che pgfplots non riesce a gestire:
    nella cartella A avevo il file .tex principale che richiamava con input il file disegno.tex nella cartella B, sottocartella di A, che a sua volta si avvaleva dei dati di dati.dat nella cartella C, sottocartella di B e sottosottocartella di A.
    Ora ho messo i tre file nella cartella A e funziona, tuttavia, se dovessi inserire molti file con questo sistema, tale cartella diventerebbe disordinata e caotica, devo un po’ organizzarmi per benino.
    Grazie.

    in risposta a: Cromatogrammi #65669
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    Ciao, ho provato con un codice del genere:
    Preambolo
    `\documentclass[10pt,oneside]{scrartcl}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{scrpage2}
    \usepackage{mathpazo}
    \usepackage[font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}]{caption}
    \usepackage[version=3,arrows=pgf]{mhchem}
    \usepackage{siunitx}
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage{pgfplots}
    \usepackage{gnuplot-lua-tikz}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{icomma}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage{microtype}
    \usepackage{hyperref}

    \pagestyle{scrheadings}

    \hypersetup{pdfauthor={Nome Cognome},colorlinks,
    linkcolor=black,%
    pdftitle={Relazione sulla speciazione del cromo}}
    \sisetup{separate-uncertainty, multi-part-units = single,%
    table-figures-uncertainty = 1,%
    table-number-alignment = center,%
    output-decimal-marker={,}}

    \renewcommand{\phi}{\varphi}
    \renewcommand{\theta}{\vartheta}

    \DeclareSIUnit\mMolar{m\textsc{m}}
    \DeclareSIUnit\ppm{ppm}
    \DeclareSIUnit\ppb{ppb}
    \DeclareSIUnit\ppt{ppt}
    \DeclareSIUnit\cps{cps}

    \pgfkeys{
    /pgf/number format/.cd,
    set decimal separator={,{\!}},
    set thousands separator={}}

    \mhchemoptions{arrows=pgf-filled}`

    Richiamo ad un file per la creazione del grafico:
    `\begin{figure}
    \input{Dati/Cromatogrammi/Cromospec}
    \caption{Prova.}
    \end{figure}`

    File per la creazione del grafico:
    `\begin{tikzpicture}
    \begin{axis}
    \addplot file {Cromospec.txt};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}`

    File di dati (sono 367 righe):
    `0.00 476.94
    0.03 504.63
    0.07 521.55
    … …
    `

    L’errore che mi viene restituito è
    `! Package pgfplots Error: sorry, plot file{Cromospec.txt} could not be opened.
    See the pgfplots package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.3 \addplot file {Cromospec.txt};
    This error message was generated by an \errmessage
    command, so I can't give any explicit help.
    Pretend that you're Hercule Poirot: Examine all clues,
    and deduce the truth by order and method.`

    Scusate se ho messo molte informazioni inutili ma non so dove sbattere la testa, sapreste dirmi dove sta il problema?
    Grazie

    in risposta a: anthosthesis.cls #66601
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    Ciao,
    veramente rapido!
    Direi che funziona tutto tranne l’opzione subfig che mi restituisce come errore
    `! LaTeX Error: \l@subfigure undefined.`

    Non ho provato le opzioni minionpro, minionprospacing ed avpaper.

    Il codice che ho usato è questo:
    `\documentclass[eulerchapternumbers,eulermath]{anthosthesis}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{pgfplots}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{hyperref}

    \begin{document}

    \tableofcontents
    \chapter{Proviamo}
    \lipsum
    \begin{figure}
    \begin{tikzpicture}
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}
    \addplot {x^2 + 4};
    \addplot {-5*x^3 – x^2};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{tikzpicture}
    \caption{Proviamo una didascalia}
    \end{figure}

    \section{Sezione}
    \lipsum
    \begin{equation}
    x^2+y^2=0
    \end{equation}
    \subsection{Sotto-sezione}
    \lipsum

    \end{document}`

    in risposta a: anthosthesis.cls #66573
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    OldClaudio” post=65712
    Anche sul forum ho cosigliato spesso di leggere il documento memdesign.pdf (texdoc memdesign).

    Non è la documentazione per la classe emmoir, ma è sostanzialmente un bignamino di tipografia dove il tipografo Peter Williams racconta a noi dilettanti le prime nozioni di book design e di tipografia. Poi si può approfondire su altri testi italiani e inglesi (vedi bibliografia di Guida GuIT).
    Ma il punto è che studiare la teoria è una cosa che oggi non va di moda, disabituati come siamo al metodo empirico che ci offrono programmi interattivi come Word di Microsoft o Writer di OpenOffice o di LibreOffice.

    Inoltre i testi di teoria snobbano la “letteratura tecnica” per cui non si troveranno mai indicazioni serie per disegnare correttamente libri e rapporti tecnici, proposal, norme, e simili, né per scegliere i font più adatti, salvo raccomandare l’uso di font graziati per testi da leggere con continuità, né per comporre la matematica in modo elegante oltre che corretto (le norme ISO UNI, che cito spesso, danno indicazioni solo per la correttezza, non per l’eleganza).

    Quindi vedi che un manualetto, come quello che ti piacerebbe fosse disponibile, sarebbe impossibile da scrivere. Oppure diventerebbe un libro di 700 e più pagine come la versione stampata della Guida GuIT, o come la versione che forse sarà stampata della “Guida GuIT XeLaTeX” che ora già supera le 900 pagine e non è finita 🙁
    Addio manualetto, …:neutral:

    Su tuo consiglio sto leggendo quella documentazione ed anche un pochino di quella di memoir. Devo dire che è veramente una gran bella classe, elegante e personalizzabile.
    Ho provato a scrivere un po’ di codice sulla falsariga di quelli proposti qui. Volevo ottenere testatine e capitoli simili a quelli di ArsClassica. Per le testatine ho lasciato subito perdere (e comunque lo stile ruled non è male e se si riuscisse a scrivere in grigio anziché in nero sarebbe meglio) mentre per i capitoli mi è sembrato abbastanza fattibile.
    Ho lasciato comunque perdere perché non ho molto tempo ultimamente, ne mi sento all’altezza. Continuerò però a documentarmi perché credo che prossimamente per i documenti lunghi userò, o proverò ad usare, memoir.

    in risposta a: guida gnuplot #66826
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    Ciao,
    il mio sito di riferimento per gnuplot è questo. Ci trovi le cose essenziali ed una buona casistica di esempi utili, cura poco l’integrazione con LaTeX ma per quello basta leggere la parte della guida ufficiale sui terminali epslatex e lua tikz.

    in risposta a: anthosthesis.cls #66549
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    ivan” post=65630
    […] è come dare in mano una Delta S4 a un neo patentato (scusate l’analogia un po’ “tamarra”)

    Anche la Hummer è stata […]

    Passi la prima ma qui si sta esagerando 😀

    Comunque, ritornando in tema, forse quello che manca all’utilizzatore viziato, si sto pensando a me, è il vero gusto nello scegliere fonts, gabbia e personalizzazioni varie a seconda della circostanza.
    Francamente io uso le classi standard (report, article e talvolta i loro analoghi KOMA), senza personalizzazioni, se devo scrivere una breve relazione tecnica. Per le tesi (pluralis maiestatis ? 😀 ) scrivo con classicthesis ed arsclassica, anche qui senza modifiche (proverò con la nuova gabbia), per quest’ultima scelta anche io mi ero domandato se lo stile non fosse troppo opulento però, essendo sia bello sia pronto, l’ho impiegato con soddisfazione (consigliandolo pure).
    Per arrivare al dunque, servirebbe qualche direttiva, qualche manualetto ben fatto, magari prodotto e distribuito dal GUIT, per formare il gusto prima ancora delle capacità tecniche degli utilizzatori; senza si corre il rischio di avere documenti da un lato tutti simili e monotoni, dall’altro di avere un guazzabuglio di elementi belli ma che cozzano tra di loro. Un’eventualità meno estrema è quella che, a dire di Ivan, si usa uno stile armonioso ma che stona con il contesto per il quale viene utilizzato. Sono tre situazioni diverse ma, credo, la cui origine è comune.

    in risposta a: anthosthesis.cls #66522
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    L’idea è ottima, se servirà un collaudatore della classe con pacchetti ed argomenti di tipo chimico io ci sono. Dal lato tecnico, ahimè (ma, dato che frequento il forum da un po’ credo si sia capito) non ti posso aiutare affatto.
    Aggiungo però che, una volta fatto e testato il lavorone, sarebbe un peccato non metterlo su CTAN.

    in risposta a: Cromatogrammi #65667
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    Uhm root non lo conosco ma mi documenterò.
    Ho dato un’occhiata ai file, si tratta di circa 900 righe con due colonne x-y, dove x è il tempo ed y l’intensità del segnale registrato dal rivelatore.
    Appena li esporto faccio una prova con pgfplots e se i dati fossero troppo numerosi provo a far generare il tracciato a gnuplot con il terminale lua-tikz ed aggiungere le etichette a mano con i pin di pgf (con i quali non ho assolutamente esperienza).
    Vi farò sapere 😉 .

    Grazie mille.

    in risposta a: Problema frazione con parole #65310
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    Non vorrei dire scempiaggini ma bisognerebbe evitare espressioni del genere, infatti starebbe molto meglio una formula in display (essendo molto breve potresti metterla anche in linea ma non potresti usare la frazione estesa.) del tipo:

    `
    \[
    \epsilon = \frac{c}{w}
    \]`

    dove nel testo immediatamente successivo alla formula spieghi il significato di ogni simbolo.

    in risposta a: Simbolo di pH #64622
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    Ciao a tutti,
    questa discussione mi era sfuggita.

    Da chimico confermo che il pH non è un’unità di misura, bensì una grandezza adimensionale: è logaritmo in base dieci della concentrazione idrogenionica (H3O+) o, compiendo un errore ma semplificando (H+). Tali concentrazioni sono molari (M) e quindi esprimibili anche come moli per litro (mol L-1).
    Spiegato il significato della “H”, rimane la “p” che è appunto da intendersi come l’operatore -log10, di cui “H” rappresenta, in questo caso, l’argomento.

    Il pacchetto chemmacros mette a disposizione alcune macro “da chimici” tra cui quella del pH, ne sconsiglio però l’uso in quanto rende tale grandezza in corsivo e, da quanto ho capito, gli operatori andrebbero sempre resi con caratteri dritti. D’altro canto non mi sento nemmeno di definire un nuovo operatore che tratti “p” come tale ma che renda l’ “H” in carattere non matematico, analogamente a quanto avviene con le altre grandezze chimiche. Il risultato è che, per il momento, scrivo pH nel testo, tal quale.
    Ovviamente i consigli ed i parere sono sempre ben accetti.

    PS: la concentrazione di una qualche specie andrebbe riportata includendo la formula o la rappresentazione sintetica della specie in esame all’interno di parentesi quadre (es: [A] è la concentrazione della specie A) ma ho dovuto usare quelle tonde per permettere al forum di formattare apici e pedici all’interno.

    in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64208
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    cicchiniello” post=63311Si tratta di un grafico a barre, ma le immagini mi hanno già fatto gettare la spugna.

    In che senso? Ti sembrano scarne?
    Se vuoi, giusto per impratichirti le prime volte, ti passo uno script di esempio da far girare su gnuplot.

    in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64206
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    Se possiedi una tabella di dati del tipo (x,y) la puoi salvare in un file .txt e poi far creare tranquillamente il grafico a gnuplot impiegando il terminale tikz (o esplatex, convertendo poi a parte l’eps in pdf con epstopdf).
    Il vantaggio è quello di poter ottenere, in modo rapido e relativamente semplice (basta prenderci la mano), grafici anche molto complessi, totalmente personalizzabili, tipograficamente ineccepibili e perfettamente integrati nel testo del documento.

    in risposta a: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione #47554
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    illinguista1972″ post=62717Bene, allora se non ti secca, mandami una mail all’indirizzo che trovi nel colophon dell’Arte, e ti rispondo con quello che mi serve.

    Fatto.

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