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Molto bene!
Tieni conto che puoi usare la classe standalone al posto di article per produrre il pdf del grafico già ritagliato che poi inserirai nel testo come immagine vettoriale.
Serve solo il coordinamento tra i font e puoi adottare la separazione tra la produzione dei grafici con quella del documento principale, di solito utile qualndo le dimensioni del progetto crescono.
R.
::paolo2988″ post=81669Ho appena provato e ottengo sempre lo stesso errore. Cosa strana che mi fa pensare stia compilando con Latex è che inserendo un’immagine .eps la compilazione non da errori, ma nel pdf ottengo un’immagine bianca! A me andrebbe bene anche usare gli eps ma esce la didascalia senza immagine. Come risolvo?
Usa TeX works come editor e pdflatex come compositore.
Usa png se l’immagine raster ha pochi colori altrimenti usa jpg.
Per il vettoriale non usare eps ma il formato pdf.
Poi, potresti dare i comandi di compilazione dalla console. Ti renderesti meglio conto del processo di compilazione.
R.
::MARIL” post=81651Ciao, i tuoi grafici sono savvero belli!
sto valutando di passare da gnuplot a PGFPlot per graficare i miei dati sperimentali, gnuplot è comodo dal momento che è possibile riportare più serie di dati nello stesso file.txt alle quali poi si può fare riferimento con “using 1:2 ” etc; in PGFPlot esiste qualcosa di analogo? Non ho ben capito come organizzare i miei dati per ottenre più curve sullo stesso grafico, riportare tutte le coordinate porterebbe ad un file lunghissimo così come anche sarebbe tedioso creare più file a cui fare riferimento!
Suggerimenti?grazie, Mari
Si, vale la pena provare con pgfplots. Solitamente la qualità è eccellente rispetto agli altri tool.
Se usi gnuplot puoi effettuare i calcoli numeri con esso, direttamente all’interno dell’ambinete axis.
Per plottare più curve, inserisci semplicemente più \addplot.La documentazione del pacchetto si raggiunge dando da terminale il comando “texdoc pgfplots”.
In italiano esiste l’articolo su Ars (credo ormai liberamente scaricabile) e la guida di Pantieri.
Saluti.
R.
::genkifabel” post=81543Salute a tutti,
Sono Giancarlo Pegoraro e sono nuovo del forum. A dire il vero non so se sono nel posto giusto 🙂
Penso sia costume, per i nuovi arrivati, presentarsi. Io vi rimando ad un mio articolo apparso sul “Pluto-journal” del settembre 2004. Purtroppo non ho trovato il link nei meandri dei miei archivi 🙁 se lo trovo sarà mio dovere scriverlo 🙂Ultimamente ho digitalizzato un libro di circa seicento pagine in lingua “Cindau”. Questa lingua è parlata lungo il litorale dell’oceano Indiano nello stato del Mozambico.
Devo premettere che non ho mai fatto questo tipo di lavoro e mi sono affidato alle notizie molto frammentate che trovavo su internet.
Sono un utente Debian/Linux ed ho utilizzato programmi messi a disposizione dalla mia distribuzione per digitalizzare le pagine e poi => passarle all’ocr. Per questa operazione ho usato “YAGF” il quale utilizza “X sane” per lo scanner e “Tesseract-ocr” per il riconoscimento del testo.
Per rimettere assieme il testo, ho usato LibreOffice Writer per la rimpaginazione con caratteri più grandi e leggibili anche da una certa distanza. Ora il testo è al vaglio da una equipe locale per piccole correzioni ortografiche e alcune aggiunte.
Per la prima impaginazione, avrei voluto usare Lyx-LaTex ma mi sono perso 🙁 cosi ho optato per LibreOffice Writer. Molto probabilmente l’opzione su LibreOffice è stata dettata dall’abitudine, seppur poca.
Per l’impaginazione definitiva vorrei usare Lyx-LaTex ma sinceramente non so da dove partire, voi avete qualche suggerimento?
Vi ringrazio fin d’ora per l’aiutoCiao e Benvenuto,
LyX e LaTeX sono due cose diverse. Probabilmente intendi usare LyX che si avvale poi di pdflatex dietro le quinte. LyX è quindi una sorta di interfaccia a LaTeX, che invece è un linguaggio testuale che compilato da un programma di composizione produce il risultato finale.
Non ho mai provato LyX. Qui sul forum molti lo sconsigliano e posso bene capirne il motivo se penso al problema di tradurre un linguaggio con un altro, che spesso comporta di fatto limitare il linguaggio sottostante.
Dipende anche da quello che vuoi ottenere e dalle condizini al contorno. Se il testo andrà in tipografia così com’è LaTeX è una buona scelta ma se invece devi lavorare con altri che pigramente utilizzano Libre Office, LaTeX perde attrattiva…
R.
21 Gennaio 2013 alle 11:49 in risposta a: intesazione di lettera o documento con logo e testo sotto #82194::drgilbarry” post=81529Ho letto varie guide presenti sul sito ed ho cercato sul forum ma non ho trovato, probabilmente per colpa a me imputabile, come poter inserire in un documento una intestazione sulla prima pagina ove compaia in alto al centro un logo e sotto due righe di testo centrate di cui la prima con caratterere grassetto arial 16 e la seconda con grassetto arial 14.
Mi spiego meglio.
Il logo l’ho inserito ma me lo centra nella pagina e le due righe in quella successiva (e non sono riuscito a usare il carattere arial).
Il resto del documento deve proseguire con arial carattere 12 nella stessa pagina.
Grazie per chi volesse darmi un aiuto.Ciao.
posta il codice che usi per creare la prima pagina, sicuramente qualcosa non hai capito dell’inserimento delle immagini.
Per il layout, usa il pacchetto fancyhdr per creare due stili di pagina: il plain ed il fancy. Imposta \pagestyle{fancy} e \thispagestyle{plain} all’inizio del documento.
Spero che l’Arial non sia obbligatorio, altrimenti leggi la guida tematica relativa dalla sezione documentazione di questo sito.In generale, dovresti affrontare un problema alla volta.
Un saluto.
R.
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Ciao.
Annuncio la disponibilità di una nuova versione della guida tematica alla riga di comando.
Buona lettura.
R.Ecco l’estratto del file HISTORY:
Versione 1.2.2 – 2013 01 18
In questa versione sono state aggiunte un paio di sezioni al capitolo sugli
argomenti avanzati: una per la spiegazione di come aprire al volo una sessione
di terminale da una finestra dell’ambiente grafico, ed una per spiegare come
creare cartelle ramificate con un unico comando.
Sono state apportate migliorie anche alle pagine introduttive del capitolo
sullo scripting, a cui si è aggiunto un nuovo esempio “Ritagliare le immagini”
da un’idea apparsa sul forum del GuIT di Marco87 e Francesco Biccari, con
l’illustrazione di come mettere a disposizione i nostri script tra i menù
dell’ambiente grafico.
Si è anche corretto un refuso segnalato da Giordano Mosé.
Grazie a tutti per i contibuti!
::Lory88″ post=81418
il comando \, funziona sia in modo testo sia in modo matematico.
Si, quello l’ho visto. Ma mi chiedo quale dei due modi è consigliabile usare.
Grazie.
Scusa, ma non vorrai mica dare le spaziature a mano vero?
Perché non far fare il lavoro a siunitx?
Esso formatta i numeri nel modo standard con eventuale unità di misura sia in modo testo che matematico. punto.
`\num{3.1415926535}`
fine della storia. punto. stop. end… 🙂Usare una macro del genere è anche coerente con l’uso di un linguaggio di markup. È come scrivere \emph{testo}.
Ciao
R.
::Liverpool” post=81401
I numeri vanno passati al comando con il punto decimale.
Non è obbligatorio. Per difetto [tt]siunitx[/tt] accetta anche la virgola come separatore “decimale” da usare nel sorgente. Altrimenti si può anche modificare con [tt]input-decimal-markers[/tt].
Ciao
Si lo sapevo, ma consiglio di scrivere sempre i numeri in input con il punto decimale.
Quando i sorgenti sono prodotti in automatico da agenti esterni è meglio il punto…
R.
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Aggiungo solo da quanto detto da Claudio che siunitx formatta automaticamente i numeri con più cifre nel modo corretto. I numeri vanno passati al comando con il punto decimale. Tu puoi impostare la virgola come carattere che va in output.
Per esempio carico il pacchetto così:
`\RequirePackage[output-decimal-marker={,},arc-separator=\:]{siunitx}`Ciao.
R
::Lory88″ post=81397Ciao a tutti. Sto scrivendo la tesi di laurea magistrale in matematica e mi è venuto questo dubbio. Supponiamo che voglia scrivere questa frase (inventata al momento):
“Nel capitolo 3 ho analizzato le prestazioni del codice: il tempo impiegato per risolvere il problema con 5000 elementi è stato di circa 5 minuti.”
E’ più opportuno scrivere 3, 5000 e 5 tra $ o no?
In generale, quali sono le indicazioni da seguire per scrivere numeri all’interno di frasi come quella nell’esempio?
Grazie!
Io uso il pacchetto siunitx e la frase precedente l’avrei scritta:
`Nel capitolo~\ref{chapLabeltochapscelta} ho analizzato le prestazioni del codice: il tempo impiegato per risolvere il problema con \num{5000} elementi è stato di circa \num{5} minuti.`
Probabilmente i più esperti di me in materia ti daranno le corrette indicazioni tipografiche.
Ciao
::OldClaudio” post=81341Forse mi sbaglio, ma direi che prima devi cambiare le dimensioni della griglia di stampa, dei margini e degli altri spetti che riguardano l’uso della superficie del foglio; poi personalizzi le testatine e i piedini. Come dico forse mi sbaglio, perché senza vedere il tuo preambolo non si possono fare altro che supposizioni.
Grazie a tutti.
Ho provato ad impostare prima il footer e poi a dare le nuove dimensioni di pagina con geometry ma non è cambiato nulla.
Ho dato una scorsa ultrasuperrapida al manuale del pacchetto ma non ho trovato niente che si riferisca alla larghezza del piedino.
Scusate ma ho molta fretta a causa della consegna del lavoro per ieri, e devo rimandare la scrittura di un esempio minimo.
Saluti.
R.
::ansys” post=81240
Spero di poter contribuire alla guida tematica su git e LaTeX con particolari riguardanti i progetti delle guide stesse.
Cosa intendi di preciso?
robitex” post=81237Ultimo ma non ultimo, la riprogettazione della parte web delle guide…
Cosa intendi di preciso?
Ciao,
OrlandoLa guida a git potrebbe contenere una sezione che spieghi una sorta di standard per tenere un repo su github guitex.
Regole semplici come non inserire il pdf ecc.
Per il sito, penso che sarebbe utile dare la giusta visibilitá alle guide che sono forrunatamente cresciute molto.
R.
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