robitex

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  • in risposta a: Guida tematica alla riga di comando. #74625
    robitex
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      Elrond” post=73818

      Uhm, per ora volevo dire qualcosa solo per la questione mv:
      per l’utente il nome del comando dovrebbe ricordare a cosa serve. mv lo identifico per ‘muovere’ file e non per rinominarli.
      Mi rendo conto solo ora però, che non tutti i sitemi unix like dispongono di rename.

      Però la ridenominazione di un file e lo spostamento in un’altra cartella sono esattamente la stessa operazione: una volta cambi il basename, l’altra il pathname (ed eventualmente il basename), ma in generale se ne cambia sempre il percorso (assoluto). Non ha davvero senso usare due comandi diversi con sintassi completamente diverse per fare la stessa cosa 🙂

      Giusto, e molto coerente con la sezione iniziale della guida stessa.
      Merci.
      R.

      in risposta a: Guida tematica alla riga di comando. #74623
      robitex
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        Elrond” post=73815

        [quote=”Elrond” post=73812]Problema Windows (sempre problemi dà…): mi pare che le opzioni si indichino con lo slash, ma non ci giurerei e non ho nessuna intenzione di avviare Windows per verificarlo.

        No, le opzioni si indicano al solito modo con [tt]-[/tt] o [tt]–[/tt].

        Ciao
        Orlando

        Ok, grazie. Ricordavo che chkdsk vuole le opzioni con gli slash, pensavo quindi che tutti i comandi fossero così[/quote]
        Confermo, alcuni comandi di Windows, per esempio shutdown accetta opzioni con in carattere \:
        `shutdown \s \t 1800`
        spegne la macchina tra 30 minuti.
        ecco la prima parte dell’help del comando:
        `C:\Users\Roberto>shutdown -help
        Sintassi: shutdown [/i | /l | /s | /r | /g | /a | /p | /h | /e] [/f]
        [/m \\computer][/t xxx][/d [p|u:]xx:yy [/c “commento”]]

        Nessun arg Visualizza la Guida. Equivale a digitare /?.
        /? Visualizza la Guida. Equivale a digitare il comando senza
        opzioni.
        /i Visualizza l'interfaccia utente grafica (GUI).
        Deve essere la prima opzione.
        /l Esegue la disconnessione. Non può essere utilizzata
        insieme all'opzione /m o /d.
        /s Arresta il computer.
        /r Arresta e riavvia il computer.
        /g Arresta e riavvia il computer. Dopo il riavvio del
        sistema, riavvia tutte le applicazioni registrate.
        /a Interrompe l'arresto del sistema.
        Può essere utilizzata solo durante un periodo di timeout.
        /p Spegne il computer locale senza attendere un periodo di timeout n
        é inviare un avviso.
        Può essere utilizzata insieme alle opzioni /d e /f.
        /h Mette in ibernazione il computer locale.
        Può essere utilizzata insieme all'opzione /f.
        /e Specifica il motivo di un arresto imprevisto del computer.
        /m \\computer Specifica il computer di destinazione.
        /t xxx Imposta su xxx secondi il periodo di timeout prima dell'arresto.
        L'intervallo valido è 0-315360000 (10 anni), il valore predefinit
        o è 30.`
        R.

        in risposta a: Guida tematica alla riga di comando. #74622
        robitex
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          Uhm, per ora volevo dire qualcosa solo per la questione mv:
          per l’utente il nome del comando dovrebbe ricordare a cosa serve. mv lo identifico per ‘muovere’ file e non per rinominarli.
          Mi rendo conto solo ora però, che non tutti i sitemi unix like dispongono di rename.

          Se posso dare un suggerimento 🙂 un argomento che manca totalmente nella guida è quello della programmazione di shell. Mi piacerebbe accennarvi ma l’inserirò in una delle prossime versioni, dopo aver dato corpo alle vostre segnalazioni.
          Un grandissimo grazie!
          R.

          in risposta a: Guida tematica alla riga di comando. #74618
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            Elrond” post=73810

            [quote=”Guida tematica alla riga di comando, R.G.”]Il $ riportato negli esempi come primo carattere, simboleggia la riga di comando ed è
            chiamato prompt. Ha il compito di separare informazioni utili dai comandi utente.

            Andrebbe specificato che è tipico dei sistemi Unix.

            Tecnicamente non è vero, dipende dalla shell: qui ci sono alcuni esempi di prompt per differenti shell, come vedete non tutti usano [tt]$[/tt]. D’altra parte il dollaro è il prompt predefinito della bash e della sh, probabilmente chi usa altre shell sa anche cos’è un prompt e lo sa riconoscere all’interno di una guida ;)[/quote]

            Giusta segnalazione.
            Nella pagina di wikipedia il carattere $ è quello più diffuso per il prompt di comando, ma non è certo l’unico possibile.
            Grazie ed alla prossima.
            R.

            in risposta a: Guida tematica alla riga di comando. #74616
            robitex
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              ansys” post=73777

              Il $ riportato negli esempi come primo carattere, simboleggia la riga di comando ed è
              chiamato prompt. Ha il compito di separare informazioni utili dai comandi utente.

              Andrebbe specificato che è tipico dei sistemi Unix. L’analogo di Windows dovrebbe essere il >; attendo conferme.

              Guida tematica alla riga di comando, R.G.In Windows esiste una modalità esotica di avvio della shell che consiste nell’aprire il
              dialogo Esegui… dal menù Start e digitare il comando cmd prima di confermare su OK
              o con il tasto (Invio).

              Su Windows 7 (non ho verificato su Xp) si apre anche semplicemente premendo il tasto Win e digitando cmd (infine Invio). Si può anche aprire nella cartalla di lavoro con “SHIFT” + “tasto destro del mouse” > “Apri finestra di comando qui”. Questo però vale solo per Windows 7.

              Guida tematica alla riga di comando, R.G.Conoscere il modo di rinominare un file con la riga di comando può essere utile specie se
              vi trovate ad utilizzare Windows che solitamente è impostato per nascondere la estensioni
              dei file, rendendo impossibile cambiarla in modalità grafica.

              Non è proprio impossibile, si deve fare qualche operazione (anche semplice, direi).

              Aggiungo: a pagina 9 si fa l’esempio sulla “redirezione” ([tt]$ echo ’export PATH=/usr/local/texlive/2011/bin/i386-linux:${PATH}’ >> ~.profile[/tt]) ma non si dice cos’è. Secondo me è utile. Tanto per fare un esempio: [tt]pdffonts main.pdf > fontusati.txt[/tt]

              Per ora è tutto. 🙂

              Ciao
              Orlando

              Grazie ansys.
              Sono d’accordo su tutti i punti. Preparerò quindi un aggiornamento.
              Grazie.
              R.

              in risposta a: Eclipse #74599
              robitex
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                claudio” post=73742leggendo una risposta ho trovato questo link editors in cui sembrebbe che l’editor più completo è Eclipse
                c’è qualcuno che lo usa?
                grazie
                claudio

                Il fatto è che Eclipse è una piattaforma di sviluppo per programmatori espandibile, ovvero un IDE (Integrate Develpment Environment).
                Eclipse viene usato da programmatori Java, per esempio, ma dispone di un estensione per lavorare anche con LaTeX.

                Normalmente un IDE offre un ambiente per la programmazione assistita, per esempio per il refactoring del codice, il supporto al debbuging, la gestione di progetti e librerie, la compilazione automatizzata dei sorgenti, l’impacchettamento del codice eseguibile e molto altro ancora.

                Molto tempo fa, quando vagabondavo tra un editor e l’altro, anch’io ho provato a lavorare in Eclipse con LaTeX. A parte il fatto che il progetto dell’estensione era assai all’inizio e varrebbe forse la pena di riprovarlo, non ci ricavai un gran che.
                In altre parole, se uno è già abituato ad usare Eclipse e vuole fare qualcosa con LaTeX, allora potrebbe essere la cosa giusta. Altrimenti, un editor come TeXWorks è la scelta ideale (almeno per me).
                Ciao.
                R.

                in risposta a: ps2pdf: titolo del pdf #74524
                robitex
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                  Ciao,
                  puoi sempre “ripassare” il pdf ottenuto con pdfpages ed in quel momento settare tutti i parametri necessari, con la macro promitiva \pdfinfo.
                  Leggo dal manuale di pdftex (texdoc pdftex):
                  `
                  An example of the use of \pdfinfo is:
                  \pdfinfo {
                  /Title (example.pdf)
                  /Creator (TeX)
                  /Producer (pdfTeX 1.40.11)
                  /Author (Tom and Jerry)
                  /CreationDate (D:20061226154343+01’00’)
                  /ModDate (D:20061226155343+01’00’)
                  /Subject (Example)
                  /Keywords (mouse, cat) }
                  `
                  Un saluto.
                  R.

                  in risposta a: Formule LaTeX in autocad #74504
                  robitex
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                    Daniele86″ post=73607Ciao a tutti,
                    esiste qualche tool che permetta di scrivere formule LaTeX in autocad?

                    Ciao,

                    Daniele

                    Che sappia io no, ma sono rimasto ad AutoCAD 2004, quindi potrebbe essere anche se è molto difficile visto la politica aziendale di Autodesk.
                    Piuttosto puoi “giocare” di pdf.
                    Mi spiego meglio:
                    tu vuoi inserire all’interno di un disegno AutoCAD, un testo composto con LaTeX e quindi anche contenente formule.
                    Una volta creato il pdf ritagliato del testo, lo puoi inserire nel pdf del disegno in cui avrai lasciato bianco lo spazio necessario.

                    Potrebbe anche valere la pena, ma solo se i riquadri TeX da inserire nel disegno sono un numero piccolo, se invece ti serve inserire formule nell’oggetto text o mtext di AutoCAD non saprei come aiutarti.
                    R.

                    Ps1. sul mio blog trovi le procedure per assemblare più pdf con precisione, ma stamani sono pigro ed in più non voglio fare troppa pubblicità al mio sito e quindi non ti metto il link…
                    😆

                    Ps2. tieni conto che se si tratta di un disegno tecnico professionale occorre fare attenzione a non uscire troppo dal seminato. L’altro giorno mi hanno portato alcune tavole esecutive strutturali colorate. Li per li o gridato ‘carinissimo’ ma poi viene il momento di utilizzarle per davvero ed allora…
                    😆

                    in risposta a: l3luatex.sty #74430
                    robitex
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                      egreg9″ post=73498

                      Ciao,
                      sono curioso: qualcuso sa di cosa si occupa il pacchetto LaTeX3 denominato l3luatex.sty?

                      Definisce [tt]\lua_now:x[/tt] e [tt]\lua_shipout_x:n[/tt], equivalenti di [tt]\directlua[/tt] e [tt]\latelua[/tt]. Poi definisce uno stack per le tabelle di codici di categoria di LuaTeX e macro per definire le tabelle stesse. Fine.

                      Ciao
                      Enrico

                      Grazie.
                      In definitiva il team di LaTeX3 non ha fatto altro che preoccuparsi di fornirre un interfaccia coerente verso i comandi primitivi, anche se questi derivano da LuaTeX.
                      Un saluto.
                      R.

                      in risposta a: Punto finale in didascalia #74450
                      robitex
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                        ansys” post=73517

                        Secondo voi ci va il punto (.) finale nella didascalia di figure e tabelle?
                        Ciao
                        R.

                        OldClaudio ha dato il suo parere qui.

                        Personalmente non l’ho mai messo, ma senza un valido motivo.

                        Ciao
                        Orlando

                        Grazie ansys.
                        Ritenevo che l’argomento di dettaglio non fosse stato trattato sul forum.
                        L’opinione di Claudio è condivisibile perché si basa sulla coerenza con altri elementi del documento: il punto va messo.
                        Nel mio caso, i documenti contengono parecchie tabelle e figure, dell’ordine del centinaio, e a volte non metto il punto per pigrizia, avendo riciclato codice di documenti che spesso non lo hanno.

                        Grazie mille a tutti.
                        R.

                        in risposta a: codice java #74432
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                          ..nel non leggere la documentazione… (quella del pacchetto in questione non è proprio il massimo in termini di chiarezza ma con un po’ di pazienza si può arrivare a comporre ottimamente il codice).

                          L’ambiente è \begin{lstlisting} e non \begin{listing}.
                          Bye.
                          R.

                          in risposta a: option clash #74408
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                            illinguista1972″ post=73469Ciao a tutti. Dopo l’evacuazione della scuola per mezz’ora trovo il tempo di distrarmi per scrivere qui 🙁
                            …

                            [OT]
                            Ciao,
                            ho sentito distintamente la scossa delle 9.00.
                            Tutta la mia solidarietà.

                            Roberto.

                            Ps. anche da noi hanno evacuato le scuole tenedno i bambini tranquilli nei cortili.

                            in risposta a: Diagrammi E-R (Entità – Relazione) – Basi di dati #74139
                            robitex
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                              Ciao,
                              a me funziona perfettamente.
                              ecco il codice che ho leggermente corretto:
                              `\documentclass{standalone}
                              \usepackage[T1]{fontenc}
                              \usepackage[utf8]{inputenc}
                              \usepackage{tikz-er2}

                              \usetikzlibrary{positioning}
                              \usetikzlibrary{shadows}

                              \tikzstyle{every entity} = [top color=white, bottom color=blue!30,
                              draw=blue!50!black!100, drop shadow]
                              \tikzstyle{every weak entity} = [drop shadow={shadow xshift=.7ex,
                              shadow yshift=-.7ex}]\tikzstyle{every attribute} = [top color=white, bottom color=yellow!20,
                              draw=yellow, node distance=5em, drop shadow]
                              \tikzstyle{every relationship} = [top color=white, bottom color=red!20,
                              draw=red!50!black!100, drop shadow]
                              \tikzstyle{every isa} = [top color=white, bottom color=green!20,
                              draw=green!50!black!100, drop shadow]

                              \begin{document}
                              \begin{tikzpicture}[node distance=9.4em, every edge/.style={link}]

                              \node[entity] (autore) {Autore};
                              \node[attribute] (id)

                              {\key{ID}} edge (autore);
                              \node[attribute] (ecc) [above=1em of autore]{…} edge(autore);

                              \node[relationship] (creazione)

                              {Creazione} edge node[auto,swap]{(0,N)} (autore);

                              \node[entity] (opera)

                              {Opera} edge node[auto,swap] {(0,N)} (creazione);
                              \node[attribute] (id)

                              {\key{ID}} edge (opera);
                              \node[attribute] (ecc) [below right=1em of opera] {…} edge (opera);

                              \node[relationship] (associazione) [below of=opera] {Associazione} edge node[auto,swap]{(0,N)} (opera);
                              \node[entity] (file) [below of=associazione] {File} edge node[auto,swap] {(0,1)} (associazione);
                              \node[attribute] (id) [above left=1em of file] {\key{ID}} edge (file);
                              \node[attribute] (ecc) [above right=1em of file] {…} edge (file);

                              \node[relationship] (esterna)

                              {Esterna} edge node[auto,swap]{(0,N)} (file);
                              \node[entity] (datir)

                              {DatiRipresa} edge node[auto,swap] {(0,N)} (esterna);
                              \node[attribute] (id)

                              {\key{ID}} edge (datir);
                              \node[attribute] (ecc) [above=1em of datir] {…} edge (datir);

                              \node[relationship] (diritto) [below of=file] {Diritto} edge node[auto,swap]{(0,N)} (file);
                              \node[entity] (copyright)

                              {Copyright} edge node[auto,swap] {(0,1)} (diritto);
                              \node[attribute] (id)

                              {\key{ID}} edge (copyright);
                              \node[attribute] (ecc) [below=1em of copyright] {…} edge (copyright);

                              \node[relationship] (inserimento)

                              {Inserimento} edge node[auto,swap]{(0,N)} (file);
                              \node[entity] (cartella) [above of=inserimento] {Cartella} edge node[auto,swap] {(0,1)} (inserimento);
                              \node[attribute] (id) [above=1em of cartella] {\key{ID}} edge (cartella);
                              \node[attribute] (ecc) [above right=1em of cartella] {…} edge (cartella);

                              \node[relationship] (condivisione)

                              {Condivisione} edge node[auto,swap]{(0,N)} (cartella);

                              \node[entity] (docente)

                              {Docente} edge node[auto,swap] {(0,1)} (condivisione);
                              \node[attribute] (matricola) [below left=2cm of docente] {\key{Matricola}} edge (docente);
                              \node[attribute] (ecc) [below right=1em of docente] {…} edge (docente);

                              \node[relationship] (correlazione) [above of=opera] {Correlazione} edge node[auto,swap]{(0,N)} (opera);

                              \node[entity] (descrizione)

                              {Descrizione} edge node[auto,swap] {(0,1)} (correlazione);
                              \node[attribute] (id) [above=1em of descrizione] {\key{ID}} edge (descrizione);
                              \node[attribute] (ecc) [below=1em of descrizione] {…} edge (descrizione);

                              \node[relationship] (attribuzione)

                              {Attribuzione} edge node[auto,swap]{(0,1)} (descrizione);
                              \node[relationship] (istruzione)

                              {Istruzione} edge node[auto,swap]{(0,N)} (docente);

                              \node[entity] (insegnamento) [below of=istruzione] {Insegnamento} edge node[auto,swap] {(0,1)} (istruzione);
                              \node[attribute] (id)

                              {\key{ID}} edge (insegnamento);
                              \node[attribute] (ecc)

                              {…} edge (insegnamento);

                              \node[relationship] (didattica) [below of=insegnamento] {Didattica} edge node[auto,swap]{(0,1)} (insegnamento);

                              \node[entity] (corsodilaurea)

                              {CorsoDiLaurea} edge node[auto,swap] {(0,N)} (didattica);
                              \node[attribute] (codice) [above=0.5em of corsodilaurea] {\key{Codice}} edge (corsodilaurea);
                              \node[attribute] (ecc) [below=0.5em of corsodilaurea] {…} edge (corsodilaurea);

                              \draw[link] (inserimento) -|node [pos=0.85,auto, swap] {(0,N)} (docente)(docente) edge (docente);
                              \draw[link] (attribuzione) -| node [pos=0.95,auto, swap] {(0,N)} (docente)(docente) edge (docente);

                              \end{tikzpicture}
                              \end{document}`
                              Ed ecco il pdf già ritagliato:

                              [attachment=319]t1.pdf[/attachment]
                              Un saluto.
                              R.

                              Attachments:
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                              in risposta a: Diagrammi E-R (Entità – Relazione) – Basi di dati #74136
                              robitex
                              Amministratore del forum
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                                Spike” post=73411Provo ad indovinare: hai convertito l’immagine i .jpg per poterla ritagliare? Se è così perdi in qualità e ottieni l’effetto sgranato. O fai come suggerito da cfiandra oppure produci il pdf a parte e lo ritagli usando pdfcrop (da riga di comando) oppure inkscape che permette di agire sui pdf senza trasformarli in file bitmap (leggi la parte sulle immagini nella guida “L’arte di scrivere con LaTeX” per capire meglio le differenze tra immagine raster e vettoriale).

                                Ciao
                                Fra

                                Se il problema è ritagliare il pdf, la cosa migliore è usare la classe standalone con questa struttura:
                                `\documentclass{standalone}

                                \begin{document}
                                \begin{tikzpicture}

                                \end{tikzpicture}
                                \end{document}`

                                Produce direttamente il disegno in pdf ritagliato e non c’é più bisogno nemmeno di pdfcrop (che torna comunque sempre molto utile).
                                R.

                                in risposta a: Diagrammi E-R (Entità – Relazione) – Basi di dati #74134
                                robitex
                                Amministratore del forum
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                                  Ciao,
                                  complimenti per il grafico!

                                  Per quanto chiedevi, immagino che tu sappia che il tuo grafico esce in formato pdf vettoriale, e che quando lo inserisci con \inlcudegraphics, anche se scalato mantiene il carattere di grafico vettoriale, senza sgranature.
                                  Può essere un problema di visualizzatore o forse hai convertito il pdf in un immagine raster?
                                  Inserisci direttamente il pdf.
                                  Un saluto.
                                  R.

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