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OldClaudio” post=73049
Trovo solo simpatico che nella definizione di una macro (quella di \voce riportata non è completa), può starci anche un \begin{qualcosa} senza che poi ci sia \end{qualcosa}.
Almeno, non ci avevo mai fatto caso.Roberto, è esattamente quello che fa \newenvironment: definisce due comandi: \ambiente e \endambiente, che non hanno nulla da inviidiare al tuo \startambiente e \endambiente; In LaTeX quando usi un ambiente usando i debiti \begin e \end rispettivamente apri un gruppo e chiudi un gruppo, oltre a impostare le cose per verificare che \end chuda esattamente l’ambiente aprto con il corrispondente \begin. Prova: \a[ri una ,omipage con \minipage e chiudila con \endminipage; funziona benissimo; ma se dentro questo non-ambiente minipage (non-ambiente perché non hai usato \begin e \end) definisci qualche cosa o assegni un valore a qualche registro, questo valore rimane anche dopo il comando \endminpage, perché il tutto non è stato rinchiuso dentro un gruppo. Be’ qualche volta potrebbe essere utile evitare il gruppo, e può essere utile all’interno di altri ambienti o programmando macro e ambienti per file .sty o per file .cls, ma di solito è una funzionalità estremamente utile.
Verissimo quello che dici Claudio,
il fatto è che il linguaggio che l’utente usa, per LaTeX ci sono i concetti base di macro e di ambiente, induce una forma strutturata di pensiero che manipola tali costrutti. Nel momento in cui ci accorgiamo che il linguaggio in realtà è implementato con altra logica rimaniamo sorpresi.
Almeno è l’impressione divertita che ho avuto io del caso.R.
::egreg9″ post=73043
Ciao a tutti,
l’altro giorno mi serviva un modo per rendere una voce di computo metrico composta con una tabella. Ho cominciato a scrivere il codice tutto esplicitamente per poi assemblarlo con i primi comandi.
Ne è venuto fuori un codice in controtendenza, ovvero una sintassi che prevede di usare macro al posto di ambienti definite tramite ambienti.L’apertura è basata su l’ambiente tabular:
\startvoce{descrizione}{unità di misura}Poi ho una macro \voce che compone il testo in una cella della tabella come ambiente minipage
\voce{descrizione lunga quanto si vuole ma non troppo}Poi ho alcune macro per inserire prezzi e misure:
\misure{descr misure}{numero}
\prezzo{importo}La chiusura è:
\endvoceecco una traccia dell’implementazione:
`\def\startvoce#1#2{% l'ambiente tabular verrà chiuso più tardi da \endvoce
\begin{tabular}{clr}
\toprule
N. & #1 & \si{#2}\\% richiede siunitx
\midrule
}
\def\voce#1{\begin{minipage}{110mm}#1\end{minipage}}\def\endvoce{\bottomrule\end{tabular}}
`
il fatto è che funziona a dimostrazione del fatto che la programmazione TeX è sempre ricca di sorprese.
`\startvoce{Travi in legno lamellare}{m^3}
\voce{
Travi di orditura principale di copertura realizzate in legno lamellare
GL24 di sezione rettangolare ecc ecc
}
\misura{Falda lato strada}{2.120}
\prezzo{500.00}
\endvoce`
Simpatico no?
R.Dov’è la sorpresa? 🙂 E dov’è diverso questo da un modo “tradizionale”?
`\newenvironment{tabellona}[2]
{\begin{tabular}{clr}
\toprule
N. & #1 & \si{#2}\\% richiede siunitx
\midrule}
{\bottomrule\end{tabular}}`
E il tuo input sarebbe:
`\begin{tabellona}{Travi in legno lamellare}{m^3}
\voce{
Travi di orditura principale di copertura realizzate in legno lamellare
GL24 di sezione rettangolare ecc ecc
}
\misura{Falda lato strada}{2.120}
\prezzo{500.00}
\end{tabellona}`
Non capisco perché mischiare nomi che indicano cose nettamente diverse, mi riferisco a “voce”.Ciao
EnricoSai che lo so.
Trovo solo simpatico che nella definizione di una macro (quella di \voce riportata non è completa), può starci anche un \begin{qualcosa} senza che poi ci sia \end{qualcosa}.
Almeno, non ci avevo mai fatto caso.
😆
Grazie.
Ciao.
R.
::IneXperience” post=73040
[quote=”IneXperience” post=73031]Buongiorno ragazzi,
entro nel vivo della tesi, e dovrei creare dei Diagrammi E-R che faranno da supporto all’intero progetto. Ho caricato un file per farvi vedere di cosa tratta.E’ possibile realizzarli facilmente in LaTeX o mi devo poggiare su qualche applicativo, creare il documento e poi applicarlo alla tesi come file d’immagine? Questa soluzione la trovo poco ortodossa, passatemi il termine.
Grazie per le idee e risposte,
SimoneForse potrebbe piacerti qualcosa di più elaborato ripetto a codice TikZ di base come questo.
Leggi il manuale di tikz-er2 disponibile in pdf.
Esiste anche la possibilità di lavorare con pstricks.
R.Molte grazie robixl…
non male, peccato per l’effetto shadow 🙂 … solo che forse non vengono implementati in modo completo tutti i costrutti del modello Entità-Relazione, ma credo che si tratterà di piccole modifiche risolvibili.Come inserisco e scarico il pacchetto tikz dell’esempio? Va nelle cartelle dove punta il path?
Grazie…[/quote]
Per il momento metti il file di stile (.sty) nella cartella dove si trova il sorgente.
R.
::IneXperience” post=73031Buongiorno ragazzi,
entro nel vivo della tesi, e dovrei creare dei Diagrammi E-R che faranno da supporto all’intero progetto. Ho caricato un file per farvi vedere di cosa tratta.E’ possibile realizzarli facilmente in LaTeX o mi devo poggiare su qualche applicativo, creare il documento e poi applicarlo alla tesi come file d’immagine? Questa soluzione la trovo poco ortodossa, passatemi il termine.
Grazie per le idee e risposte,
SimoneForse potrebbe piacerti qualcosa di più elaborato ripetto a codice TikZ di base come questo.
Leggi il manuale di tikz-er2 disponibile in pdf.
Esiste anche la possibilità di lavorare con pstricks.
R.
::Kukuwok” post=73006Perfetto, a me interessava questo, sapere che sotto windows gira senza problemi: quello che ci si può fare lo scoprirò con calma 😉
Un’ultima domanda, che in rete non ho trovato granché: compatibilità con windows 7 64 bit? Consigliano Xp SP3 o successivi, ma quelli erano sistemi operativi a 32 bit: il 64 bit può dare incompatibilità?
Un saluto,
Guido.Uso Gimp (Gnu image manipulator) senza problemi anche sotto Windows 7 home premium su un notebook a 64 bit.
Al limite, se imparerai a fare cose particolari con Gimp che potrebbero essere utili qui sul forum — intendo per gli utilizzatori di TeX & C.—, faccelo sapere.
Un saluto.
R.
::Kukuwok” post=72997Salve a tutti, sono neofita e sto cercando di imparare ad utilizzare LaTeX e, leggendo qua e là sulle varie guide ho trovato, tra i vari programmi accessori consigliati, Gimp.
Ora, io conoscevo di nome Gimp come ottimo programma di fotoritocco, ma chi me ne aveva parlato un gran bene lo utilizzava sotto Linux: ho visto che recentemente ne è stata rilasciata una versione per windows: qualcuno qua la usa o ha avuto modo di utilizzarla?
Se si, con quali risultati? Funziona bene come sotto Linux? (Ho win 7 pro 64 bit: consigliano win xp SP£ o successivi: eventuali problemi con i sistemi operativi 64 bit?)Ciao,
io lo uso da anni sia sotto Linux che Windows.
L’uso che ne faccio è minimale, poiché quello che mi serve è creare png da screenshot (ritaglio e cambio di formato).
Installalo e provalo, solo così potrai sapere se è adatto a quello che vorresti farci.
Un saluto.
R.
17 Maggio 2012 alle 9:52 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72776::lorenzo.pantieri” post=72968Ciao a tutti, seguendo le istruzioni del topic sono riuscito ad aumentare la memoria disponibile per LaTeX. Vorrei sapere, però come aumentarla ancora. In particolare, ho visto che impostare
`extra_mem_top = 2000000
extra_mem_bot = 4000000
`non è stato sufficiente, ma ho dovuto ricorrere a
`extra_mem_top = 2000000
extra_mem_bot = 5000000
`
In particolare, vorrei sapere che significano esattamente quelle righe, e a quanto è consigliabile/possibile aumentare quei valori. Immagino che dipenda da
a) la mole di calcoli e disegni fatti da pgfplots;
b) la RAM installata sulla propria macchina.Questa cosa dovremmo dirla nel nostro articolo, Tommaso. Anche se l’idea che il nostro lettore modifichi i file di sistema di LaTeX non mi va proprio a genio… 🙁
Grazie,
L.Ciao,
come regola generale direi che con pgfplots debbono essere disegnati i grafici mentre i numeri debbono essere ottenuti con altri strumenti.
Dipende quindi dal lavoro che si vuole fare, ma in genere non dovrebbe essere necessario aumentare la memoria per pgfplots se si segue la regola precedente.
Ciò non toglie che per un buon numero di casi pgfplots potrebbe svolgere anche i conti.
In fondo ci sono due tipi di grafici, quelli matematici derivanti da una funzione matematica e quelli su insiemi numerici come quelli sperimentali. I primi richiedono di comprendere la “complessità” numerica della funzione, i secondi richiedono di capire l’entità della mole dei dati.Insomma, forse è meglio fare di tutto per non dover aumentare la memoria standard. Pgfplots NON è un tool di analisi numerica.
Un saluto.
R.Ps. Sono contento che il nuovo capitolo dell’Arte sulla grafica stia venendo bene.
::matraz” post=72914Oggi mi hanno fatto una domanda difficile…
E’ possibile generare un flipper book (sarebbero, come ho scoperto oggi, i libri o cataloghi on line che si “sfogliano” direttamente sullo schermo) a partire da un documento di latex?
Oppure, è possibile convertire un documento latex in una serie di immagini .jpg o .pnp, da cui poi generare il flipper book?
mah!?
Ciao,
con il pdf ottenuto con LaTeX puoi fare tutto, anche generare le immagini (con Image Magick) delle pagine.
Dipende tutto da COME si genera un flipper book (e non ne ho idea).
Saluti.
R.
::Doc” post=72836Mi aggrego al cordoglio. Tuttavia, come suolsi dire, il Re è morto, W il Re! 😉
Tra l’altro, attendo con ansia la 2012, poiché ho vincolato a questa ed al prossimo freeze di Wheezy il formattone/ripartizionamentone/reinstallone sul mio eeepc: abbandonerò la gloriosa Sid, che mi ha accompagnato in questi anni, in favore della Wheezy, sulla quale, però, mi fermerò!
Ciao
DomenicoAnch’io con la nuova 2012 farò alcuni esperimenti (tempo permettendo), come installazioni multipiattaforma su hd esterno e nuove installazioni da essa clonata.
Si scarica una volta sola (la fase più lenta) e si installa su più macchine (anche con diversi SO).Certo che se tlmgr offre quel messaggio di congelamento, significa che la distro è diventata in grado di autovalutare lo status di se stessa.
R.
::GennaroTedesco” post=72847Ciao a tutti,
è possibile introdurre degli ambienti il cui contenuto non viene compilato? Sostanzialmente
vorrei che tutto ciò che venisse racchiuso dal suddetto ambiente apparisse come se fosse
“commentato” con %. Il motivo è che ho delle parti abbastanza lunghe di testo che non sono
sicuro debbano risultare nella versione finale del documento (di conseguenza vorrei evitare di
cancellarle ); essendo le righe numerose non vorrei commentarle “una ad una”, ma vorrei piuttosto
racchiuderle in un ambiente con il comportamento descritto sopra. E’ possibile?Grazie,
GennaroCiao,
esiste il pacchetto comment (leggi la documentazione con il comando da console: texdoc comment).Hai anche la possibilità di commentare porzioni di testo con funzioni di alcuni editor per TeX (TeXWorks ne è dotato).
R.
::Marco87″ post=72642Ciao,
vorrei sapere se è possibile creare un nuovo “fattore di misura” in LaTeX (perdonatemi ma, in questo momento, non mi viene una definizione migliore). Mi spiego meglio: nel preambolo mi piacerebbe poter scrivere qualcosa del genere:
`\newunit{\fm}{.5\textwidth}`
per poi scrivere nel documento qualcosa del genere:
`…
\begin{tikzpicture}
\draw (0,0) — (5\fm,7\fm);
\end{tikzpicture}
…`
Questo in modo che, una volta finito il documento, se volessi scalare tutti i miei disegni, mi basterebbe cambiare la riga nel preambolo in:
`\newunit{\fm}{15cm}`
E quindi, per esempio, la linea sopra finirebbe nel punto [tt](75cm,105cm).[/tt]
È possibile far questo? Trovate che sia una cosa senza senso?Grazie e buona serata,
Marco.Con Metapost questo modo di passare le unità è lo standard.
Penso comunque che in TikZ sia sufficiente definire una macro piuttosto che una dimensione:
`\def\fm{*.5\textwidth}`Ciao
::Marco87″ post=72641Ciao a tutti,
come potete leggere (se avete voglia :)) in questa discussione, per disegnare le spline con [tt]TikZ[/tt] mi appoggio al programma TpX. Questo mi fornisce un elenco di coordinate dei punti delle spline di Bézier, in questo modo:
A,B C,D E,F G,H I,L M,N O,P…
dove A, …, H sono numeri. Le coppie di coordinate sono separate quindi da uno spazio, e le due coordinate di ciascun punto, da una virgola. Se fosse possibile, mi piacerebbe scrivere uno script per Windows che apra questo file txt, e compili un altro file txt, come segue:
- Legga “A” e “B” dal primo file, e scriva [tt]\pgfpathmoveto{\pgfpoint{Acm}{Bcm}}[/tt] nella prima riga del secondo file;
- Legga a gruppi di sei le coordinate che seguono, e per ognuno d’essi scriva una riga come questa: [tt]\pgfpathcurveto{\pgfpoint{Ccm}{Dcm}}{\pgfpoint{Ecm}{Fcm}}{\pgfpoint{Gcm}{Hcm}}[/tt] (per il primo gruppo di sei coordinate in questo esempio).
È possibile far questo?
Grazie mille e ciao,
Marco.La soluzione che adotterei è creare il codice TikZ corrispondente elaborando i dati racchiusi in un file con Lua o Python, piuttosto che fare il parsing degli argomenti con TeX.
Ciao
R.
::Marco87″ post=72571 @Roberto: se ho capito bene il manuale di cui mi hai fornito il link si basa su ConTeXt. C’è modo di applicare i comandi indicati anche con pdfLaTeX?…
Puoi far girare codice Metapost in molti modi, anche quello standard con la compilazione standalone o con l’utilizzo del pacchetto gmp di Enrico.
Dipende da cosa ti serve.
R.
::Marco87″ post=72567Ciao a tutti,
mi piacerebbe sapere se è possibile realizzare una spline con il pacchetto [tt]TikZ,[/tt] specificando i punti attraverso o vicino ai quali deve passare, così com’è possibile fare con un programma di disegno CAD. Ho cercato nella documentazione la parola “spline”, e ho trovato che essa compare solo 2 volte a pagina 584. Probabilmente non ho capito bene quello che viene detto, infatti ho fatto questo tentativo:
`\documentclass[a4paper,11pt,extrafontsizes,twoside,openright]{memoir}\usepackage{etextools}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\usepackage{xcolor}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{backgrounds}
\usetikzlibrary{calc}
\usetikzlibrary{intersections}
\usetikzlibrary{positioning}
\usetikzlibrary{shadows}
\usetikzlibrary{shapes}
\usetikzlibrary{through}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw[help lines] (0,0) grid (3,2);
\pgfpatharctomaxstepsize{\pgfpoint{3cm}{2cm}}
{\pgfpoint{5cm}{3cm}}
{\pgfpoint{5cm}{0cm}}
\pgfusepath{draw}
\color{blue}
\end{tikzpicture}\end{document}`
ma, anche se la compilazione non restituisce errori, non viene disegnata che la griglia. Quello che chiedo è impossibile?Grazie mille e buona giornata,
Marco.Aggiungo a quanto detto da OldClaudio che sul manuale di Metafun si possono consultare molti esempi di disegni di curve.
Ciao ciao.
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