robitex

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  • in risposta a: MathPSfrag 2.0 + Mathematica 8.0 #73344
    robitex
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      OldClaudio” post=72513

      Sto scherzando! E poi lo considero un complimento… Io non mi sento obsoleto e sinceramente penso che non lo sia neanche tu. Conoscere il DOS lo ritengo una risorsa. Probabilmente non serve a niente, ma solo di ricordi mi si illumina la giornata. Ti ricordi le tavole trigonometriche e dei logaritmi?

      No serve ancora; infatti ancora oggi, quando mi capita di usare una macchina Windows scrivo delle procedure batch e per far quello bisogna conoscere i comandi DOS, ora estesi con i sistemi operativo più recenti, che hanno conservato, emulandolo, lo scripting DOS, e gli aggiornamento che hanno aggiunto non portano alla potenza del Bourne shell o di altri linguaggi di scripting, ma permettono di fare un mucchio di cose. Gli utenti Windows giovani di solito non sanno nemmeno di avere questa risosrsa; l’ho scoperto anni fa, quando i miei allievi venivano con dei problemi e mi portavano il loro CD con il loro programma registrato, ma non funzionante; trasferivo sul mio PC tutti i file annessi e connessi e poi con una solo comando DOS li rendevo accessibili anche in scrittura, non solo in lettura come era normalmente per i file copiati da un CD. Risultato: scoprivo che gli allievi non sapevano nemmeno che esistesse la finestra comandi, e di conseguenza non sapevano che esistono i comandi scritti e il linguaggio DOS.

      [stra ot]
      Una nuovissima guida sulla riga di comando presto disponibile nella sezione guide tematiche del sito GuiT!!!
      [/stra ot]
      Solo per creare un po’ di atmosfera… 😉
      R.

      in risposta a: pgfplots & gnuplot #73381
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        repez” post=72501ecco a me viene solo il plot rosso. Oltre l’ opzione shell escape devo impostare pure la directory dell’ exe? se si come? e dove?

        Forse, dovresti impostare nel PATH di Windows il percorso all’eseguibile di gnuplot (hai fatto l’installazione giusto?).
        Anzi, per verificare che gnuplot non è riconosciuto e che quindi potrebbe essere un problema di PATH, apri una finestra di console e digita il comando: `$ gnuplot –version`

        Allora fai un click destro su “Risorse del Computer”, scegli “Proprietà” poi “Avanzate” e “Variabili d’ambiente”.
        Tra le variabili di sistema dovresti poter leggere la variabile Path contenente i percorsi in cui vengono cercati gli eseguibili se non si trovano nella cartella corrente, separati da punto e virgola.

        Un saluto.
        Ciao

        in risposta a: pgfplots & gnuplot #73379
        robitex
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          repez” post=72494`
          \pgfplotsset{width=15cm,compat=1.3}
          %colormap={violetnew}{color(0cm)=(black); color(4cm)=(white)}
          % <-- moves axis labels near ticklabels (respects tick label widths) \begin{figure} \centering \begin{tikzpicture} \begin{axis}[ height=9cm, width=9cm, grid=major, ] \addplot gnuplot[id=filesuffix]{(-x**5 - 242)}; \addlegendentry{model} \addplot coordinates { (-4.77778,2027.60977) (-3.55556,347.84069) (-2.33333,22.58953) (-1.11111,-493.50066) (0.11111,46.66082) (1.33333,-205.56286) (2.55556,-341.40638) (3.77778,-1169.24780) (5.00000,-3269.56775) }; \addlegendentry{estimate} \end{axis} \end{tikzpicture} \caption{A larger example} \end{figure}` Errore: pgfplots: Sorry, the gnuplot-result file 'don.filesuffix.table'le>.gnuplot’ manually on the respective gnuplot file.. …lot gnuplot[id=filesuffix]{(-x**5 – 242)};

          Ciao,
          eccomi qui.

          Ho compilato il tuo codice e funziona perfettamente:
          `\documentclass{standalone}
          \usepackage{pgfplots}

          \pgfplotsset{width=15cm,compat=1.3}

          \begin{document}
          \begin{tikzpicture}
          \begin{axis}[
          height=9cm,
          width=9cm,
          grid=major,
          ]
          \addplot gnuplot[id=filesuffix]{(-x**5 – 242)};
          \addlegendentry{model}
          \addplot coordinates {
          (-4.77778,2027.60977)
          (-3.55556,347.84069)
          (-2.33333,22.58953)
          (-1.11111,-493.50066)
          (0.11111,46.66082)
          (1.33333,-205.56286)
          (2.55556,-341.40638)
          (3.77778,-1169.24780)
          (5.00000,-3269.56775)
          };
          \addlegendentry{estimate}
          \end{axis}
          \end{tikzpicture}
          \end{document}
          `

          [attachment=266]testgnuplotpgfplots.png[/attachment]

          Sembra quindi essere un problema di configurazione, forse di ricerca dei percorsi dell’eseguibile di gnuplot.
          Saluti.
          R.

          Attachments:
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          in risposta a: pgfplots & gnuplot #73377
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            repez” post=72481Ho messo la stringa che mi hai detto nella configurazione del compilatore come nello screenshot ma mi da questo errore:

            pgfplots: Sorry, the gnuplot-result file ‘don.pgf-plot.table’ c>.gnuplot’ manually on the respective gnuplot file.. {1/sqrt((1-x^2)^2+4*0.05^2*x^2)};

            Non saprei. Uso pgfplots/gnuplots su Linux (dove gnuplot è di casa).
            Semmai dovresti postare il codice dell’esempio che ti da errore per accertare che dipende dalla configurazione del sistema sotto Windows.
            Un saluto.
            R.

            Ps. Problema di risonanza vero?
            Ti stai riferendo ai codici dell’articolo su pgfplots su ArsTeXnica, disponibili su github?

            in risposta a: pgfplots & gnuplot #73372
            robitex
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              Ciao e Benvenuto sul forum.

              Gnuplot viene utilizzato per effettuare i calcoli (non i grafici).
              Una volta che gnuplot è correttamente installato sul pc, devi specificare la chiave gnuplot al comando \addplot e compilare con l’opzione -shell-escape (almeno la prima volta).

              Se quanto detto ti sembra in qualche modo strano, basta che tu rilegga, a volte i dettagli sfuggono.
              Naturalmente una lettura del manuale di pgfplots risolve gran parte dei problemi.
              Per aprire il manuale, apri la console e digita il comando texdoc pgfplots.
              Un saluto.
              R.

              in risposta a: Codice fiscale #73250
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                OldClaudio” post=72340Bel codice, non c’è che dire.

                Sottoscrivo la richiesta di Roberto; latex3 fa cose meravigliose, ma la sua sintassi è decisamente ostica; probabilmente non è più complessa del linguaggio primitivo di TeX, salvo il fatto che fa cose incredibili, ma i suoi comandi sono decisamente criptici e bisogna prenderci la mano; una guida tematica sarebbe una buona introduzione.

                Grazie Enrico

                Ciao
                Claudio

                Magari si potrebbe cominciare da un esempio di programmazione LaTeX3 da mettere nella Gallery del sito.
                (da fare con calma)
                R.

                in risposta a: Codice fiscale #73248
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                  Ciao Enrico,
                  è un piacere risponderti ad un messaggio come questo.
                  Spero tu stia attivamente valutando la possibilità di scrivere articoli per ArsTeXnica che ci introducano nel nuovo mondo di LaTeX3.
                  (o almeno una guida tematica; non penso che i treni siano nel frattempo divenuti tanto rispettosi dell’orario da non permetterti di lavorare 🙂 )

                  R.

                  PS.
                  il codice asserisce che il mio codice fiscale è corretto!
                  pensa se ci fosse un pacchetto LaTeX3 per le verifiche fiscali…

                  in risposta a: fancyhdr e la carta intestata #73204
                  robitex
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                    kilroy” post=72315Grazie Claudio. Il problema è che il committente intende che io stampi il progetto sulla SUA carta intestata…trattasi di una barra variamente colorata, con scritte varie (enti più o meno pubblici che rilasciano il pagamento per il lavoro) e larga letteralmente tutta la pagina.
                    Lo stesso dicasi per il pie’ di pagina. Diciamo che se uso la posizione centrale [C] per \includegraphics questa si andrà sempre a sovrapporre sulla testatina oppure sul \thepage del pie’ di pagina…e le cose non migliorano con un campo multilinea che sembra essre disponibile.
                    La ragione per cui sto continuando a parlarne, è che in questo caso SEMBREREBBE che un odiato word processor WYSIWYG sia superiore: apro intestazione e pie’ pagina, ci ficco quello che voglio, e amen.
                    Ovviamente LaTeX è chiaramente superiore per progetti già più complessi: per la gestione dei floats, delle formule, dei riferimenti, della biblio….elenco ridottissimo in quanto il sottoscritto è un fermo seguace della filosofia GOOD ENOUGH (non so se mi spiego):cool:
                    Mah, a me piacerebbe dimostrare la superiorità dell’approccio di cui si parla qui in GUIT…ma per un problema così banale devo RTFM e così ci metterò del tempo. Se mai ci riuscirò.
                    Sigh grazie per aver dato una spalla su cui piangere
                    kilroy aka Gianpaolo

                    Non ho mica capito.
                    Se hai l’immagine logo basta che tu definisci le testatine includendole nelle definizioni del pacchetto fancyhdr (eventualmente puoi ricreare il logo in modo vettoriale con istruzioni grafiche).
                    L’ho fatto anch’io una volta quando l’azienda per il centenario ha voluto inserire un logo particolare.
                    Mi è bastato regolare le dimensioni con l’opzione width in \includegraphics ed in pochi minuti ho risolto ciò che i colleghi in word non hanno potuto fare e si sono accontentati di un jpg messo un po’ a caso. 8)
                    … ma le finezze raramente sono apprezzate, quindi mi serve anche a me una spalla, robusta, su cui piangere 😀
                    Ciao.
                    R.

                    in risposta a: [RISOLTO] TeXnicCenter & WinEdt #73154
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                      Mattaldo” post=72316Caro R.,
                      inserisco il cd con il .iso e eeguendo l’install-tl.bat mi dice che E:\tlpkg\tlperl\bin\perl.exe non è un applicazione di Win32 valida.

                      Stai scherzando vero?
                      Prova ad eseguire l’installazione come amministratore.
                      R.

                      in risposta a: [RISOLTO] TeXnicCenter & WinEdt #73152
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                        Mattaldo” post=72313Ho finalmente scaricato TeXLive ma non mi fa nemmeno utilizzare install-tl. Mi dice che perl non é riconosciuto come comando.
                        PeaZip, lo scompattatore, mi ha direttamente scompattato il file .iso, ma mi da comunque problemi.
                        Aiutatemi voi

                        Ciao,
                        devi lanciare il file batch inserendo nel path il percorso della cartella dove si trovano i binary.

                        Forse, già che hai scaricato la iso dovresti più semplicemente crearti il dvd o il cd masterizzando la .iso (che è fatta proprio per questo).
                        Bye.
                        R.

                        in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72682
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                          lorenzo.pantieri” post=722841.

                          lo trovo perfettamente coerente. Se tutte le funzioni devono essere rappresentate nello stesso dominio…

                          Anch’io la penso così. In quali altri casi è giustificata una prassi del genere? Ovvero, dare in pasto ad axis opzioni che “andrebbero” date a \addplot?

                          Sempre, non si tratta di concetti matematici ma di un linguaggio che li esprime, ed in questo caso la struttura delle opzioni chiave valore deve mantenere la sua logica:
                          * Un opzione data globalmente vale in ogni elemento (\pgfplotsset).
                          * Posso dare un valore diverso per un insieme di elementi (opzione ad axis).
                          * Per ogni elemento posso modificare localmente il valore dell’opzione (opzione a \addplot).

                          Il linguaggio è il nucleo essenziale del mondo TeX dal punto di vista dell’utilizzatore. imho
                          R.

                          in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72680
                          robitex
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                            lorenzo.pantieri” post=72279Un’altra domanda. Ho bisogno di inserire tre grafici di funzione nello stesso riferimento. Il dominio dei tre grafici è lo stesso.
                            `\begin{tikzpicture}
                            \begin{axis}[domain=-6*pi:6*pi]
                            \addplot [
                            samples=200,
                            thick,
                            color=blue
                            ]
                            {x*sin(deg(x))};
                            \addplot [dashed] {x};
                            \addplot [dashed] {-x};
                            \end{axis}
                            \end{tikzpicture}`
                            Questo codice funziona, ma è “logicamente” corretto? Voglio dire, di regola do la chiave “domain” nelle opzioni di \addplot, non di axis: infatti il dominio di una funzione mi pare che abbia a che vedere più col suo grafico che con il riferimento in cui è rappresentato.

                            Però qui mi sembra giusto fare così: l’opzione “domain=-6*pi:6*pi” viene passata ai tre \addplot , così il codice è più trasparente. È sempre così? Voglio dire, posso dare qualunque opzione di \addplot indifferentemente anche come opzione di axis?

                            Grazie,
                            L.

                            Ciao,
                            lo trovo perfettamente coerente.
                            Se tutte le funzioni devono essere rappresentate nello stesso dominio…
                            R.

                            in risposta a: [RISOLTO] Conflitto #73167
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                              Uely” post=72238Grazie per il benvenuto!!:smile:

                              Ho provato a commentare le \caption contenenti formule ma l’errore rimane, allora le ho commentate tutte ma nulla.
                              Quello che non capisco è che togliendo \tableofcontents non ho alcun problema sulle caption
                              Possibile che abbia dei comandi fragili nei titoli?
                              Ho in ogni caso provato a togliere le formule dai titoli delle sezioni ma anche così niente…:?
                              Esiste altrimenti un modo alternativo al pacchetto \usepackage[section] {placeins} per gestire molteplici tabelle in una \section?

                              grazie!!

                              Prova a cancellare i file ausiliari ed a ricompilare un paio di volte.
                              Un saluto.
                              R.

                              in risposta a: Da MsWord in Latex #73171
                              robitex
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                                Ciao e benvenuto!
                                Una procedura automatica parte sempre da un formato conoscibile.
                                Vuol dire che ti serve un file con le formule scritte in un modo comprensibile ed elaborabili da un algoritmo automatico.

                                Da parte mia non ti so aiutare nel ricavare questo formato. Potrebbe essere HTML.
                                Da HTML (o equipollente), non pensio sia estremamente difficile costruire un traduttore con un linguaggio di scripting tipo Lua o Python.
                                Diventa questione di quanto tempo hai a disposizione e quanto tempo risparmi con lo script.

                                Tuttavia, prova ad usare LaTeX2rtf sui tuoi file tradotti in rtf da .doc.
                                Saluti.
                                R.

                                in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72664
                                robitex
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                                  lorenzo.pantieri” post=72162

                                  1) No. [tt]shader=interp[/tt] riguarda l’algoritmo di colorazione delle facce, non la forma e la quantità delle stesse. In altre parole, se ho solo 10 campioni per lato per il sombrero, con [tt]shader=interp[/tt] la cororazione la vedrò linearmente proporzionale alla quota, ma la forma la vedrò sempre piuttosto squadrata perché le facce sono poche. Tra l’altro l’interpolazione è lineare e non cubica. Però a volte l’effetto che dà il colore è maggiore di quello che dà la forma, perciò l’occhio si illude di vedere una superficie omogenea anche quando non lo è, solo perché se la aspetta.

                                  Perfetto!

                                  Liverpool” post=721552) e 3) [tt]thick[/tt] e [tt]smooth[/tt] sono entrambe chiavi, non opzioni (probabilmente le ho chiamate così perché di solito non faccio differenza). Se vedi nell’indice analitico trovi l’apposizione “key”. [tt]blue[/tt] è un’opzione che puoi dare alle chiavi [tt]draw[/tt], [tt]fill[/tt] o [tt]color[/tt], se vuoi colorare rispettivamente solo il tratto, solo il riempimento o entrambi.

                                  Allora, vediamo di metterci d’accordo sulla terminologia. In questo codice
                                  `\addplot[color=blue]`
                                  “color” è la chiave, “blu” è il valore, “color=blue” è l’opzione. Di solito quando il valore di una chiave è “true”, questo si può sottointendere e scrivere soltanto la chiave. Nel comando \addplot, se do semplicemente “blue” questo equivale a “draw=blue”, “fill=blue” o a “color=blue”? E se “thick” e “smooth” sono chiavi, quali sono i loro valori?

                                  Liverpool” post=721554) Non hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni 😡 , perché io ho parlato di [tt]unbounded coords[/tt] e ti ho anche spiegato la differenza tra le due opzioni. 😛 Perché dici che il grafico è più piccolo? A me sembra uguale. Forse perché una parte dello spazio la occupa il titolo…

                                  Hai perfettamente ragione… scusami! 🙁 Ho rimediato, questo è il risultato:

                                  Continuo a trovare il grafico più piccolo (e anche spostato un po’ a sinistra rispetto agli altri due), ma forse è solo una mia impressione…

                                  Per robitex: ho letto l’articolo, ma cercavo qualcosa di un po’ più semplice per disegnare la gamma. Il metodo suggerito da Liverpool è decisamente facile: in definitiva, una volta generato il file con i dati, basta l’istruzione
                                  `\addplot [unbounded coords=jump] {gamma.txt};`

                                  Grazie mille! 🙂

                                  Il grafico è piccolo perché non ne imposti la dimensione della tela…
                                  Un saluto.
                                  R.

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