robitex

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,831 al 1,845 (di 2,928 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: pgfplots & gnuplot #73372
    robitex
    Amministratore del forum
      Up
      0
      Down
      ::


      Ciao e Benvenuto sul forum.

      Gnuplot viene utilizzato per effettuare i calcoli (non i grafici).
      Una volta che gnuplot è correttamente installato sul pc, devi specificare la chiave gnuplot al comando \addplot e compilare con l’opzione -shell-escape (almeno la prima volta).

      Se quanto detto ti sembra in qualche modo strano, basta che tu rilegga, a volte i dettagli sfuggono.
      Naturalmente una lettura del manuale di pgfplots risolve gran parte dei problemi.
      Per aprire il manuale, apri la console e digita il comando texdoc pgfplots.
      Un saluto.
      R.

      in risposta a: Codice fiscale #73250
      robitex
      Amministratore del forum
        Up
        0
        Down
        ::

        OldClaudio” post=72340Bel codice, non c’è che dire.

        Sottoscrivo la richiesta di Roberto; latex3 fa cose meravigliose, ma la sua sintassi è decisamente ostica; probabilmente non è più complessa del linguaggio primitivo di TeX, salvo il fatto che fa cose incredibili, ma i suoi comandi sono decisamente criptici e bisogna prenderci la mano; una guida tematica sarebbe una buona introduzione.

        Grazie Enrico

        Ciao
        Claudio

        Magari si potrebbe cominciare da un esempio di programmazione LaTeX3 da mettere nella Gallery del sito.
        (da fare con calma)
        R.

        in risposta a: Codice fiscale #73248
        robitex
        Amministratore del forum
          Up
          0
          Down
          ::


          Ciao Enrico,
          è un piacere risponderti ad un messaggio come questo.
          Spero tu stia attivamente valutando la possibilità di scrivere articoli per ArsTeXnica che ci introducano nel nuovo mondo di LaTeX3.
          (o almeno una guida tematica; non penso che i treni siano nel frattempo divenuti tanto rispettosi dell’orario da non permetterti di lavorare 🙂 )

          R.

          PS.
          il codice asserisce che il mio codice fiscale è corretto!
          pensa se ci fosse un pacchetto LaTeX3 per le verifiche fiscali…

          in risposta a: fancyhdr e la carta intestata #73204
          robitex
          Amministratore del forum
            Up
            0
            Down
            ::

            kilroy” post=72315Grazie Claudio. Il problema è che il committente intende che io stampi il progetto sulla SUA carta intestata…trattasi di una barra variamente colorata, con scritte varie (enti più o meno pubblici che rilasciano il pagamento per il lavoro) e larga letteralmente tutta la pagina.
            Lo stesso dicasi per il pie’ di pagina. Diciamo che se uso la posizione centrale [C] per \includegraphics questa si andrà sempre a sovrapporre sulla testatina oppure sul \thepage del pie’ di pagina…e le cose non migliorano con un campo multilinea che sembra essre disponibile.
            La ragione per cui sto continuando a parlarne, è che in questo caso SEMBREREBBE che un odiato word processor WYSIWYG sia superiore: apro intestazione e pie’ pagina, ci ficco quello che voglio, e amen.
            Ovviamente LaTeX è chiaramente superiore per progetti già più complessi: per la gestione dei floats, delle formule, dei riferimenti, della biblio….elenco ridottissimo in quanto il sottoscritto è un fermo seguace della filosofia GOOD ENOUGH (non so se mi spiego):cool:
            Mah, a me piacerebbe dimostrare la superiorità dell’approccio di cui si parla qui in GUIT…ma per un problema così banale devo RTFM e così ci metterò del tempo. Se mai ci riuscirò.
            Sigh grazie per aver dato una spalla su cui piangere
            kilroy aka Gianpaolo

            Non ho mica capito.
            Se hai l’immagine logo basta che tu definisci le testatine includendole nelle definizioni del pacchetto fancyhdr (eventualmente puoi ricreare il logo in modo vettoriale con istruzioni grafiche).
            L’ho fatto anch’io una volta quando l’azienda per il centenario ha voluto inserire un logo particolare.
            Mi è bastato regolare le dimensioni con l’opzione width in \includegraphics ed in pochi minuti ho risolto ciò che i colleghi in word non hanno potuto fare e si sono accontentati di un jpg messo un po’ a caso. 8)
            … ma le finezze raramente sono apprezzate, quindi mi serve anche a me una spalla, robusta, su cui piangere 😀
            Ciao.
            R.

            in risposta a: [RISOLTO] TeXnicCenter & WinEdt #73154
            robitex
            Amministratore del forum
              Up
              0
              Down
              ::

              Mattaldo” post=72316Caro R.,
              inserisco il cd con il .iso e eeguendo l’install-tl.bat mi dice che E:\tlpkg\tlperl\bin\perl.exe non è un applicazione di Win32 valida.

              Stai scherzando vero?
              Prova ad eseguire l’installazione come amministratore.
              R.

              in risposta a: [RISOLTO] TeXnicCenter & WinEdt #73152
              robitex
              Amministratore del forum
                Up
                0
                Down
                ::

                Mattaldo” post=72313Ho finalmente scaricato TeXLive ma non mi fa nemmeno utilizzare install-tl. Mi dice che perl non é riconosciuto come comando.
                PeaZip, lo scompattatore, mi ha direttamente scompattato il file .iso, ma mi da comunque problemi.
                Aiutatemi voi

                Ciao,
                devi lanciare il file batch inserendo nel path il percorso della cartella dove si trovano i binary.

                Forse, già che hai scaricato la iso dovresti più semplicemente crearti il dvd o il cd masterizzando la .iso (che è fatta proprio per questo).
                Bye.
                R.

                in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72682
                robitex
                Amministratore del forum
                  Up
                  0
                  Down
                  ::

                  lorenzo.pantieri” post=722841.

                  lo trovo perfettamente coerente. Se tutte le funzioni devono essere rappresentate nello stesso dominio…

                  Anch’io la penso così. In quali altri casi è giustificata una prassi del genere? Ovvero, dare in pasto ad axis opzioni che “andrebbero” date a \addplot?

                  Sempre, non si tratta di concetti matematici ma di un linguaggio che li esprime, ed in questo caso la struttura delle opzioni chiave valore deve mantenere la sua logica:
                  * Un opzione data globalmente vale in ogni elemento (\pgfplotsset).
                  * Posso dare un valore diverso per un insieme di elementi (opzione ad axis).
                  * Per ogni elemento posso modificare localmente il valore dell’opzione (opzione a \addplot).

                  Il linguaggio è il nucleo essenziale del mondo TeX dal punto di vista dell’utilizzatore. imho
                  R.

                  in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72680
                  robitex
                  Amministratore del forum
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    lorenzo.pantieri” post=72279Un’altra domanda. Ho bisogno di inserire tre grafici di funzione nello stesso riferimento. Il dominio dei tre grafici è lo stesso.
                    `\begin{tikzpicture}
                    \begin{axis}[domain=-6*pi:6*pi]
                    \addplot [
                    samples=200,
                    thick,
                    color=blue
                    ]
                    {x*sin(deg(x))};
                    \addplot [dashed] {x};
                    \addplot [dashed] {-x};
                    \end{axis}
                    \end{tikzpicture}`
                    Questo codice funziona, ma è “logicamente” corretto? Voglio dire, di regola do la chiave “domain” nelle opzioni di \addplot, non di axis: infatti il dominio di una funzione mi pare che abbia a che vedere più col suo grafico che con il riferimento in cui è rappresentato.

                    Però qui mi sembra giusto fare così: l’opzione “domain=-6*pi:6*pi” viene passata ai tre \addplot , così il codice è più trasparente. È sempre così? Voglio dire, posso dare qualunque opzione di \addplot indifferentemente anche come opzione di axis?

                    Grazie,
                    L.

                    Ciao,
                    lo trovo perfettamente coerente.
                    Se tutte le funzioni devono essere rappresentate nello stesso dominio…
                    R.

                    in risposta a: [RISOLTO] Conflitto #73167
                    robitex
                    Amministratore del forum
                      Up
                      0
                      Down
                      ::

                      Uely” post=72238Grazie per il benvenuto!!:smile:

                      Ho provato a commentare le \caption contenenti formule ma l’errore rimane, allora le ho commentate tutte ma nulla.
                      Quello che non capisco è che togliendo \tableofcontents non ho alcun problema sulle caption
                      Possibile che abbia dei comandi fragili nei titoli?
                      Ho in ogni caso provato a togliere le formule dai titoli delle sezioni ma anche così niente…:?
                      Esiste altrimenti un modo alternativo al pacchetto \usepackage[section] {placeins} per gestire molteplici tabelle in una \section?

                      grazie!!

                      Prova a cancellare i file ausiliari ed a ricompilare un paio di volte.
                      Un saluto.
                      R.

                      in risposta a: Da MsWord in Latex #73171
                      robitex
                      Amministratore del forum
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Ciao e benvenuto!
                        Una procedura automatica parte sempre da un formato conoscibile.
                        Vuol dire che ti serve un file con le formule scritte in un modo comprensibile ed elaborabili da un algoritmo automatico.

                        Da parte mia non ti so aiutare nel ricavare questo formato. Potrebbe essere HTML.
                        Da HTML (o equipollente), non pensio sia estremamente difficile costruire un traduttore con un linguaggio di scripting tipo Lua o Python.
                        Diventa questione di quanto tempo hai a disposizione e quanto tempo risparmi con lo script.

                        Tuttavia, prova ad usare LaTeX2rtf sui tuoi file tradotti in rtf da .doc.
                        Saluti.
                        R.

                        in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72664
                        robitex
                        Amministratore del forum
                          Up
                          0
                          Down
                          ::

                          lorenzo.pantieri” post=72162

                          1) No. [tt]shader=interp[/tt] riguarda l’algoritmo di colorazione delle facce, non la forma e la quantità delle stesse. In altre parole, se ho solo 10 campioni per lato per il sombrero, con [tt]shader=interp[/tt] la cororazione la vedrò linearmente proporzionale alla quota, ma la forma la vedrò sempre piuttosto squadrata perché le facce sono poche. Tra l’altro l’interpolazione è lineare e non cubica. Però a volte l’effetto che dà il colore è maggiore di quello che dà la forma, perciò l’occhio si illude di vedere una superficie omogenea anche quando non lo è, solo perché se la aspetta.

                          Perfetto!

                          Liverpool” post=721552) e 3) [tt]thick[/tt] e [tt]smooth[/tt] sono entrambe chiavi, non opzioni (probabilmente le ho chiamate così perché di solito non faccio differenza). Se vedi nell’indice analitico trovi l’apposizione “key”. [tt]blue[/tt] è un’opzione che puoi dare alle chiavi [tt]draw[/tt], [tt]fill[/tt] o [tt]color[/tt], se vuoi colorare rispettivamente solo il tratto, solo il riempimento o entrambi.

                          Allora, vediamo di metterci d’accordo sulla terminologia. In questo codice
                          `\addplot[color=blue]`
                          “color” è la chiave, “blu” è il valore, “color=blue” è l’opzione. Di solito quando il valore di una chiave è “true”, questo si può sottointendere e scrivere soltanto la chiave. Nel comando \addplot, se do semplicemente “blue” questo equivale a “draw=blue”, “fill=blue” o a “color=blue”? E se “thick” e “smooth” sono chiavi, quali sono i loro valori?

                          Liverpool” post=721554) Non hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni 😡 , perché io ho parlato di [tt]unbounded coords[/tt] e ti ho anche spiegato la differenza tra le due opzioni. 😛 Perché dici che il grafico è più piccolo? A me sembra uguale. Forse perché una parte dello spazio la occupa il titolo…

                          Hai perfettamente ragione… scusami! 🙁 Ho rimediato, questo è il risultato:

                          Continuo a trovare il grafico più piccolo (e anche spostato un po’ a sinistra rispetto agli altri due), ma forse è solo una mia impressione…

                          Per robitex: ho letto l’articolo, ma cercavo qualcosa di un po’ più semplice per disegnare la gamma. Il metodo suggerito da Liverpool è decisamente facile: in definitiva, una volta generato il file con i dati, basta l’istruzione
                          `\addplot [unbounded coords=jump] {gamma.txt};`

                          Grazie mille! 🙂

                          Il grafico è piccolo perché non ne imposti la dimensione della tela…
                          Un saluto.
                          R.

                          in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72662
                          robitex
                          Amministratore del forum
                            Up
                            0
                            Down
                            ::

                            lorenzo.pantieri” post=72138

                            […] con le curve di Bézier servono meno punti in più che con l’interpolazione lineare per ottenere generalmente buoni risultati con un modesto incremento della memoria. Se è così siamo d’accordo, tranne che per le obiezioni sollevate all’inizio […].

                            Sono d’accordo, vediamo un semplice esempio:
                            `\documentclass{article}
                            \usepackage{pgfplots}
                            \begin{document}
                            \begin{tikzpicture}
                            \begin{axis}
                            \addplot [
                            domain=0:360,
                            variable=\t,
                            % samples=200,
                            % samples=50,
                            % smooth,
                            color=blue,
                            style=thick,
                            ]
                            ({sin(7*t)}, {sin(2*t)});
                            \end{axis}
                            \end{tikzpicture}
                            \end{document}`
                            Se compilate questo documento così com’è, vedrete che la curva di Lissajous è resa in modo inaccettabile. Per avere un risultato decente, le strade sono due:
                            1. aumentare molto “samples”: “samples=50” non basta (provare per credere), occorre almeno “samples=200”;
                            2. usare “smooth” con “samples=50”.
                            Nel primo caso non si introduce alcuna ipotesi di regolarità sulla curva, ma occorre un numero di campioni molto elevato; nel secondo caso si introduce l’ipotesi di regolarità (che è vera, per la funzione in questione) e si ottiene un ottimo risultato anche senza spingere molto su “samples”. In base alla mia poca esperienza, se si ha a che fare con funzioni definite analiticamente che siano “regolari” (polinomi, seni, coseni, esponenziali, logaritmi, …) dare “smooth” funziona sempre e aiuta a ridurre drasticamente “samples”.

                            Faccio i complimenti a Liverpool per il controesempio che mostra che le spline non sono sempre indicate . D’altra parte, stiamo parlando di interpolazione (sia lineare sia con spline cubiche): interpolare vuol dire che un (certo) errore lo si commette sempre. Si tratta di minimizzarlo.

                            Riguardo agli errori di sforamento della memoria, ci sono eccome, se si vogliono molti grafici ad alta risoluzione: l’esempio che ho postato qualche intervento fa mi sembra significativo. Ci sono poche decine di grafici in tutto: le curve sono tutte con “samples=40” o “samples=50” (che non è una tragedia); le superfici le ho dovute mettere tutte con “samples=30”: mi basta portarne anche una sola a “samples=40”, e ottengo l’errore di sforamento della memoria.

                            Qualche altra domanda:

                            1.
                            Mi confermate che l’opzione “shader=interp” è l’equivalente di “smooth” nel caso di superfici tridimensionali?

                            2.
                            Qual è la chiave corrispondente al valore “thick”? In altre parole: “blue” è come dire “color=blue”; “thick” a che cosa è equivalente?

                            3.
                            Qual è la chiave corrispondente di “smooth”?

                            4.
                            Riguardo al procedimento per ottenere la Gamma di Eulero partendo da Mathematica, ho seguito per filo e per segno le istruzioni di Liverpool, ma ottengo qualcosa di inaspettato:

                            La Gamma non mi va bene per due ragioni:

                            1. le rette verticali in blu (sembra che facciano parte della curva!);
                            2. le proporzioni: no capisco perché il grafico venga così piccolo, rispetto a tutti gli altri (vedi il confronto con i due grafici di sopra).

                            Grazie,
                            L.

                            La Gamma di Eulero non è proprio una passeggiata 😆
                            Il grafico con pgfplots della Gamma è riportato nell’articolo su Ars.
                            Il codice è pubblico ed è scaricabile da github.

                            Attenzione alla licenza di rilascio di questo materiale, in particolare l’articolo è sotto CC.
                            Grazie.

                            in risposta a: Stile tick label in pgfplots #73109
                            robitex
                            Amministratore del forum
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Ciao,
                              il font si cambia con:
                              `
                              \pgfplotsset{

                              tick label style = {font=\sffamily},

                              }`

                              La spaziatura della legenda si può regolare banalmente con puntelli invisibili:
                              `\legend{{Primo Elemento},
                              {\rule{0pt}{16pt}Secondo Elemento},
                              {\rule{0pt}{16pt}Terzo Elemento},
                              {\rule{0pt}{16pt}Nota 1},
                              {\rule{0pt}{16pt}Nota 2}}`

                              Sicuro di voler generare i grafici internamente al documento?

                              Un saluto.
                              R.

                              in risposta a: problemi di compilazione #73091
                              robitex
                              Amministratore del forum
                                Up
                                0
                                Down
                                ::

                                Annalis” post=72100mi fornite qualche indirizzo da cui posso scaricare Texlive….ancora una domanda:può entrare in conflitto con altri programmi?devo disinstallare qualcosa?

                                Per installare TeX Live su windows puoi consultare questa mia piccola guida, ma diversamente da quello che dissi all’epoca, installa la TeX Live full:
                                in sostanza:
                                scarica l’eseguibile e scompattalo
                                fai un click destro sul file install-tl.bat e scegli esegui come amministratore
                                procedi con l’installazione
                                adesso puoi lavorare con TeX Works usando la nuova distribuzione
                                Happy TeXning!
                                R.

                                in risposta a: problemi di compilazione #73085
                                robitex
                                Amministratore del forum
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  Annalis” post=72074Ciao a tutti!!!!!
                                  sto usando Latex da qualche mese e ho quasi terminato la mia tesi….da giorni però sono alle prese con un problema che non si era mai presentato prima…..

                                  Quando effettuo la compilazione per passare dal file.tex al file.dvi appare il seguente messaggio:Windows API error 2: Impossibile trovare il file specificato.

                                  come risolvere???non riesco a capire che cosa è successo visto che sono riuscita a visualizzare sempre sia il file.dvi che il file.pdf…….devo aggiungere che quando effettuo la compilazione nei risultati appare: 0 error,0 warning,0 bad box,0 page….sono in crisi!!!!:-?

                                  Ciao e benvenuta.
                                  Penso che dovresti compilare solo con pdflatex. Il formato dvi non ammette alcuni benefici tipografici e costringe a passaggi di formato per ottenere il pdf finale.

                                  Ormai da molto non si usa più!
                                  Per il resto, potrebbe essere un problema di configurazione dell’editor, oppure una faccenda che riguarda MiKTeX (non lo specifichi ma penso che stai usando proprio questa distribuzione).

                                  Se hai un po’ di tempo, potresti valutare di installare TeX Live (servono circa 2 ore con una linea adsl normale), e utilizzare TeX Works, l’editor che facilmente consente la ricerca diretta ed inversa tra sorgente e pdf (perfetto per le revisioni finali).
                                  TeX Works, supporta anche le “righe magiche”, con cui da un file secondario è immediato compilare il sorgente master, senza bisogno di creare “progetti”.
                                  TeX Live full su Windows installa anche TeX Works.

                                  Comunque, dicci qualche dato in più (distribuzione, shell editor).
                                  Ciao.
                                  R.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,831 al 1,845 (di 2,928 totali)

                                Go to top