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30 Aprile 2012 alle 12:54 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72662::
lorenzo.pantieri” post=72138
[…] con le curve di Bézier servono meno punti in più che con l’interpolazione lineare per ottenere generalmente buoni risultati con un modesto incremento della memoria. Se è così siamo d’accordo, tranne che per le obiezioni sollevate all’inizio […].
Sono d’accordo, vediamo un semplice esempio:
`\documentclass{article}
\usepackage{pgfplots}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot [
domain=0:360,
variable=\t,
% samples=200,
% samples=50,
% smooth,
color=blue,
style=thick,
]
({sin(7*t)}, {sin(2*t)});
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Se compilate questo documento così com’è, vedrete che la curva di Lissajous è resa in modo inaccettabile. Per avere un risultato decente, le strade sono due:
1. aumentare molto “samples”: “samples=50” non basta (provare per credere), occorre almeno “samples=200”;
2. usare “smooth” con “samples=50”.
Nel primo caso non si introduce alcuna ipotesi di regolarità sulla curva, ma occorre un numero di campioni molto elevato; nel secondo caso si introduce l’ipotesi di regolarità (che è vera, per la funzione in questione) e si ottiene un ottimo risultato anche senza spingere molto su “samples”. In base alla mia poca esperienza, se si ha a che fare con funzioni definite analiticamente che siano “regolari” (polinomi, seni, coseni, esponenziali, logaritmi, …) dare “smooth” funziona sempre e aiuta a ridurre drasticamente “samples”.Faccio i complimenti a Liverpool per il controesempio che mostra che le spline non sono sempre indicate . D’altra parte, stiamo parlando di interpolazione (sia lineare sia con spline cubiche): interpolare vuol dire che un (certo) errore lo si commette sempre. Si tratta di minimizzarlo.
Riguardo agli errori di sforamento della memoria, ci sono eccome, se si vogliono molti grafici ad alta risoluzione: l’esempio che ho postato qualche intervento fa mi sembra significativo. Ci sono poche decine di grafici in tutto: le curve sono tutte con “samples=40” o “samples=50” (che non è una tragedia); le superfici le ho dovute mettere tutte con “samples=30”: mi basta portarne anche una sola a “samples=40”, e ottengo l’errore di sforamento della memoria.
Qualche altra domanda:
1.
Mi confermate che l’opzione “shader=interp” è l’equivalente di “smooth” nel caso di superfici tridimensionali?2.
Qual è la chiave corrispondente al valore “thick”? In altre parole: “blue” è come dire “color=blue”; “thick” a che cosa è equivalente?3.
Qual è la chiave corrispondente di “smooth”?4.
Riguardo al procedimento per ottenere la Gamma di Eulero partendo da Mathematica, ho seguito per filo e per segno le istruzioni di Liverpool, ma ottengo qualcosa di inaspettato:
La Gamma non mi va bene per due ragioni:
1. le rette verticali in blu (sembra che facciano parte della curva!);
2. le proporzioni: no capisco perché il grafico venga così piccolo, rispetto a tutti gli altri (vedi il confronto con i due grafici di sopra).Grazie,
L.La Gamma di Eulero non è proprio una passeggiata 😆
Il grafico con pgfplots della Gamma è riportato nell’articolo su Ars.
Il codice è pubblico ed è scaricabile da github.Attenzione alla licenza di rilascio di questo materiale, in particolare l’articolo è sotto CC.
Grazie.
::
Ciao,
il font si cambia con:
`
\pgfplotsset{
…
tick label style = {font=\sffamily},
…
}`La spaziatura della legenda si può regolare banalmente con puntelli invisibili:
`\legend{{Primo Elemento},
{\rule{0pt}{16pt}Secondo Elemento},
{\rule{0pt}{16pt}Terzo Elemento},
{\rule{0pt}{16pt}Nota 1},
{\rule{0pt}{16pt}Nota 2}}`Sicuro di voler generare i grafici internamente al documento?
Un saluto.
R.
::Annalis” post=72100mi fornite qualche indirizzo da cui posso scaricare Texlive….ancora una domanda:può entrare in conflitto con altri programmi?devo disinstallare qualcosa?
Per installare TeX Live su windows puoi consultare questa mia piccola guida, ma diversamente da quello che dissi all’epoca, installa la TeX Live full:
in sostanza:
scarica l’eseguibile e scompattalo
fai un click destro sul file install-tl.bat e scegli esegui come amministratore
procedi con l’installazione
adesso puoi lavorare con TeX Works usando la nuova distribuzione
Happy TeXning!
R.
::Annalis” post=72074Ciao a tutti!!!!!
sto usando Latex da qualche mese e ho quasi terminato la mia tesi….da giorni però sono alle prese con un problema che non si era mai presentato prima…..Quando effettuo la compilazione per passare dal file.tex al file.dvi appare il seguente messaggio:Windows API error 2: Impossibile trovare il file specificato.
come risolvere???non riesco a capire che cosa è successo visto che sono riuscita a visualizzare sempre sia il file.dvi che il file.pdf…….devo aggiungere che quando effettuo la compilazione nei risultati appare: 0 error,0 warning,0 bad box,0 page….sono in crisi!!!!:-?
Ciao e benvenuta.
Penso che dovresti compilare solo con pdflatex. Il formato dvi non ammette alcuni benefici tipografici e costringe a passaggi di formato per ottenere il pdf finale.Ormai da molto non si usa più!
Per il resto, potrebbe essere un problema di configurazione dell’editor, oppure una faccenda che riguarda MiKTeX (non lo specifichi ma penso che stai usando proprio questa distribuzione).Se hai un po’ di tempo, potresti valutare di installare TeX Live (servono circa 2 ore con una linea adsl normale), e utilizzare TeX Works, l’editor che facilmente consente la ricerca diretta ed inversa tra sorgente e pdf (perfetto per le revisioni finali).
TeX Works, supporta anche le “righe magiche”, con cui da un file secondario è immediato compilare il sorgente master, senza bisogno di creare “progetti”.
TeX Live full su Windows installa anche TeX Works.Comunque, dicci qualche dato in più (distribuzione, shell editor).
Ciao.
R.
24 Aprile 2012 alle 10:11 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72639::lorenzo.pantieri” post=71953Per quanto riguarda pgfplots, è uno strumento che mi piace moltissimo. Più lo studio, più mi piace. La sintassi è semplice (o, almeno, non più difficile di programmi come Mathematica). Interessantissima la possibilità di importare dati da altri programmi più specializzati (come Mathematica, appunto). La documentazione di pgfplots, però, soffre di elefantiasi. Ci vorrebbe un articolo di una ventina di pagine “L’arte di fare grafici di funzioni con LaTeX” che ne riportasse le cose essenziali, venendo incontro alle le esigenze più tipiche di un “lettore medio”.
Uhm.
L’articolo è già stato scritto da due noti Autori (su Ars 2011/2).
R.
23 Aprile 2012 alle 15:25 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72634::Liverpool” post=71933
Ciao,
vi segnalo sull’argomento la nuova guida tematica Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria di Claudio Fiandrino.Grazie. Non sarebbe il caso di aprire una nuova discussione per dare maggiore risalto?
Ho dato una lettura veloce. Mi dispiace che manchino le carte di Smith, che si possono tracciare con [tt]pgfplots[/tt] e qualcosa tipo luogo delle radici.
@cfiandra posso fare un paio di annotazioni?Ciao
Si, dovrei mettere la news nella home page del sito ma il mio tempo a disposizione è… finito.
Per le annotazioni, credo che Claudio sia ben felice di ricevere il tuo contributo.Ciao.
23 Aprile 2012 alle 14:45 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72632::
Ciao,
vi segnalo sull’argomento la nuova guida tematica Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria di Claudio Fiandrino.Buona lettura!
R.
21 Aprile 2012 alle 16:25 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72606::Liverpool” post=71851Raccogliendo il suggerimento di @robitex, continuo qui la discussione iniziata qui.
Che faccio? Cancello l’ultimo intervento nell’altra conversazione?
P.S.: Roberto, ma il codice l’ho già inserito prima. Intendevo il codice per passare da Mathematica a pgfplots…Se si tratta di codice per Mathematica, non ci interessa naturalmente…
R.
::Liverpool” post=71847N.B: anche questo l’ho fatto con pgfplots, non TikZ, perché se la vede lui a disegnare gli assi e le etichette ed è più semplice e facilmente configurabile (per esempio puoi assegnare una dimensione alla figura, cosa che con TikZ non è altrettanto facile. Pgfplots, però serve solo per diagrammi di vario tipo.
[attachment=221]Sombrero.png[/attachment]
Si, devi proprio mostrarci il codice del sombrero!
I dettagli potrebbero essere assai utili, anche se si sta andando parecchio OT.
Con l’intente di non danneggiare troppo la consultazione del forum, meglio che tu apra un nuovo post intitolandolo agli esempi di analisi e visualizzazione dati numerici con pgfplots.
Grazie mille.
R.
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Ciao Lorenzo,
secondo me stai confondendo due software totalmente diversi.
Le capacità di calcolo di TeX sono assai meno di quelle di Mathematica.
Pgfplots può essere usato per costruire grafici tipograficamente corretti di set numerici ottenuti con software di analisi, come appunto Mathematica.
Uno è il “visualizzatore”, l’altro è il “produttore” di numeri.Un saluto.
R.
::_Anna_” post=71825Sì, ma non ho capito bene a cosa ti riferisci! 😕 Scusami!
Scusami tu! Indendevo dire:
* compila con pdflatex per ottenere il pdf e non il dviImportante:
…quel codice di cui parli si trova già nel pacchetto ledmac. Non si tratta di esempi che devi inserire nel tuo sorgente.Ciao
R.
::_Anna_” post=71823Buongiorno a tutti.
Sto preparando un’edizione critica con ledmac, e ora ho la necessità di numerare i paragrafi con \numberpstarttrue (e \numberpstartfalse).Ho copiato il codice che trovo nel manuale di Wilson (nella versione che ho io è alle righe 723-748) e ho dato il comando \numberpstarttrue dopo \beginnumbering, e \numberpstartfalse prima di \endnumbering. Nel mio testo critico, ogni paragrafo comincia regolarmente con \pstart e termina con \pend (non uso \autopar, mi trovo bene ad aprire e chiudere i paragrafi in modo più “evidente”).
Quando vado a compilare, però (io compilo con LaTeX in un file DVI, e uso come editor Kile), ricevo la segnalazione di errore “Command \pstart already defined”! Vi copio tutto il mio preambolo per maggior completezza:
`
\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage{ulem}
\usepackage{ledmac}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,latin,italian]{babel}
\usepackage{pxfonts}
\usepackage{marvosym}
\usepackage{lettrine}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{rotating}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{tipx}\pagestyle{fancy}
\addtolength{\headheight}{\baselineskip}% i comandi seguenti impediscono la scrittura in maiuscolo
% dei nomi dei capitoli e dei paragrafi nelle intestazioni
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}\renewcommand{\today}{\longdate}
\newcommand{\greek}[1]{{\greektext #1}}
\let\Anote=\Afootnote
\let\Bnote=\Bfootnote
\let\Cnote=\Cfootnote\footparagraph{A}
\footparagraph{B}
\footparagraph{C}% QUI È IL PROBLEMA: ecco il tentativo di numerare i paragrafi (con numeri romani)
\newcounter{pstart}
\renewcommand{\thepstart}{{\bfseries\@Roman\c@pstart}.}
\newif\ifnumberpstart
\numberpstartfalse
\newcommand*{\pstart}{
\managehangingsymbol
\if@nobreak
\let\@oldnobreak\@nobreaktrue
\else
\let\@oldnobreak\@nobreakfalse
\fi
\@nobreaktrue
\ifnumbering \else
\led@err@PstartNotNumbered
\beginnumbering
\fi
\ifnumberedpar@
\led@err@PstartInPstart
\pend
\fi
\list@clear{\inserts@list}%
\global\let\next@insert=\empty
\begingroup\normal@pars
\global\setbox\raw@text=\vbox\bgroup\ifautopar\else\ifnumberpstart\ifinstanza\else\thepstart\fi\fi\
\numberedpar@true}% quello che segue è per far sì che l'apparato di varianti non significative sia riportato solo con l'indicazione di riga e non di pagina.
\renewcommand{\notenumfont}{\bfseries}
\renewcommand*{\printnpnum}[1]{\relax}% quello che segue è per eliminare ] da Anote, Bnote e Cnote nel caso in cui segua \textit{om.}, \textit{add.}, \textit{del.}, \textit{exp.} o altre annotazioni “discorsive''.
\makeatletter
\renewcommand{\Afootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\renewcommand{\Bfootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\renewcommand{\Cfootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\newcommand*{\nobrak}{}
\newcommand{\abb}[1]{#1\let\rbracket\nobrak\relax}\newcommand{\morenoexpands}{%
\let\abb=0%
}
\makeatother
`Cosa sto sbagliando? Un dubbio che ho è che vada inserito anche il codice che nel manuale di Wilson si trova alle righe 749-757, ovvero:
`
\newcommand*{\pend}{\ifnumbering \else
\led@err@PendNotNumbered
\fi
\ifnumberedpar@ \else
\led@err@PendNoPstart
\fi
\ifnumberpstart
\addtocounter{pstart}{1}
\fi
`Inserendo questo, però, ottengo un secondo errore (oltre a quello di prima): “File ended while scanning use of @argdef”.
Poiché il primo errore è relativo a un comando “already defined”, ho provato a modicare
`\newcommand*{\pstart}{ ` in `\renewcommand*{\pstart}{ `, con risultati disastrosi (non riconosce più le sequenze \pstart e \pend)…È evidente che mi sta sfuggendo qualcosa, ma da sola non ci arrivo… qualcuno può darmi un suggerimento? 💡
Vi ringrazio (e scusate la lunghezza),
AnnaHai letto questo?
Ciao.
R.
::illinguista1972″ post=71817Urge una sezione del forum dedicata al disegno!
Visto che qui c’è chi ne sa molto, sul disegno, direi che si potrebbero raccogliere le forze e scrivere una guida tematica che illustri il funzionamento di base di TikZ (che mi pare essere il top di gamma) o PS-Triks o come si scrive. Spiegando le cose elementari sapute le quali si può partire per produrre disegni più complicati in autonomia.
Ciao
TommasoCiao Tommaso,
avevo proposto una nuova sezione del forum sulle problematiche d’installazione, ma con le difficoltà che derivano dal lavorare a distanza ed in modo quasi estemporaneo, non si è riusciti ad investire sufficienti risorse per studiare una configurazione.
D’altra parte, come dimostra il funzionamento del forum Stack Exchange e lo stesso GMail, la classificazione degli argomenti è più efficiente se si classifica il thread per etichette multiple, piuttosto che una sola rigida suddivisione.
La questione riguarda anche il modo il cui gli utenti adoperano il forum.
Nel nostro per esempio, la possibilità di elencare le discussioni recenti rende meno importante rispetto a quello precedente la suddivisione in board.
Tra l’altro, il forum del GuIT potrebbe usufruire di nuove funzionalità quando passeremo alla nuova versione del motore CMS del sito.
Con queste ed altre considerazioni, la ristrutturazione del forum in nuove sezione è un problema solo apparentemente semplice, e le modifiche potrebbere essere addirittura controproducenti.Se qualcuno si interesserà più da vicino al problema, aprendo una discussione nella sezione GuIT (gestione), contribuirò volentieri ad una nuova proposta.
R.
::lorenzo.pantieri” post=71803
In definitiva, credo che una guida di riferimento a TeX come l’Arte, debba illustrare le possibilità offerte dal disegno programmato e non imporre un esclusione per un proprio personale parere sull’argomento.
Sarà l’utente poi ad essere o meno d’accordo con Lorenzo, ed a trarre la massima utilità dai sistemi TeX, obiettivo ultimo di tutti i nostri sforzi per la diffusione di TeX.Questo è un punto di vista che rispetto, ma che non condivido del tutto. La personalità dell’Arte sta anche in quel che lascia fuori. Farei fatica a scrivere una guida di cui non condivido l’impostazione… Però il disegno programmato ha i suoi sostenitori, e i risultati (vedi Liverpool) sono notevoli. Ci penso su. Intanto scrivete e ditemi quel che ne pensate (e rispondente alla sfida). Mai dire “mai”… 😉
Vero anche questo.
Se si lavora ad un progetto con passione, vi si imprime la propria personalità e visione.
Ottima la sintesi a cui siamo giunti.
R.
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