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24 Aprile 2012 alle 10:11 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72639::
lorenzo.pantieri” post=71953Per quanto riguarda pgfplots, è uno strumento che mi piace moltissimo. Più lo studio, più mi piace. La sintassi è semplice (o, almeno, non più difficile di programmi come Mathematica). Interessantissima la possibilità di importare dati da altri programmi più specializzati (come Mathematica, appunto). La documentazione di pgfplots, però, soffre di elefantiasi. Ci vorrebbe un articolo di una ventina di pagine “L’arte di fare grafici di funzioni con LaTeX” che ne riportasse le cose essenziali, venendo incontro alle le esigenze più tipiche di un “lettore medio”.
Uhm.
L’articolo è già stato scritto da due noti Autori (su Ars 2011/2).
R.
23 Aprile 2012 alle 15:25 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72634::Liverpool” post=71933
Ciao,
vi segnalo sull’argomento la nuova guida tematica Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria di Claudio Fiandrino.Grazie. Non sarebbe il caso di aprire una nuova discussione per dare maggiore risalto?
Ho dato una lettura veloce. Mi dispiace che manchino le carte di Smith, che si possono tracciare con [tt]pgfplots[/tt] e qualcosa tipo luogo delle radici.
@cfiandra posso fare un paio di annotazioni?Ciao
Si, dovrei mettere la news nella home page del sito ma il mio tempo a disposizione è… finito.
Per le annotazioni, credo che Claudio sia ben felice di ricevere il tuo contributo.Ciao.
23 Aprile 2012 alle 14:45 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72632::
Ciao,
vi segnalo sull’argomento la nuova guida tematica Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria di Claudio Fiandrino.Buona lettura!
R.
21 Aprile 2012 alle 16:25 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72606::Liverpool” post=71851Raccogliendo il suggerimento di @robitex, continuo qui la discussione iniziata qui.
Che faccio? Cancello l’ultimo intervento nell’altra conversazione?
P.S.: Roberto, ma il codice l’ho già inserito prima. Intendevo il codice per passare da Mathematica a pgfplots…Se si tratta di codice per Mathematica, non ci interessa naturalmente…
R.
::Liverpool” post=71847N.B: anche questo l’ho fatto con pgfplots, non TikZ, perché se la vede lui a disegnare gli assi e le etichette ed è più semplice e facilmente configurabile (per esempio puoi assegnare una dimensione alla figura, cosa che con TikZ non è altrettanto facile. Pgfplots, però serve solo per diagrammi di vario tipo.
[attachment=221]Sombrero.png[/attachment]
Si, devi proprio mostrarci il codice del sombrero!
I dettagli potrebbero essere assai utili, anche se si sta andando parecchio OT.
Con l’intente di non danneggiare troppo la consultazione del forum, meglio che tu apra un nuovo post intitolandolo agli esempi di analisi e visualizzazione dati numerici con pgfplots.
Grazie mille.
R.
::
Ciao Lorenzo,
secondo me stai confondendo due software totalmente diversi.
Le capacità di calcolo di TeX sono assai meno di quelle di Mathematica.
Pgfplots può essere usato per costruire grafici tipograficamente corretti di set numerici ottenuti con software di analisi, come appunto Mathematica.
Uno è il “visualizzatore”, l’altro è il “produttore” di numeri.Un saluto.
R.
::_Anna_” post=71825Sì, ma non ho capito bene a cosa ti riferisci! 😕 Scusami!
Scusami tu! Indendevo dire:
* compila con pdflatex per ottenere il pdf e non il dviImportante:
…quel codice di cui parli si trova già nel pacchetto ledmac. Non si tratta di esempi che devi inserire nel tuo sorgente.Ciao
R.
::_Anna_” post=71823Buongiorno a tutti.
Sto preparando un’edizione critica con ledmac, e ora ho la necessità di numerare i paragrafi con \numberpstarttrue (e \numberpstartfalse).Ho copiato il codice che trovo nel manuale di Wilson (nella versione che ho io è alle righe 723-748) e ho dato il comando \numberpstarttrue dopo \beginnumbering, e \numberpstartfalse prima di \endnumbering. Nel mio testo critico, ogni paragrafo comincia regolarmente con \pstart e termina con \pend (non uso \autopar, mi trovo bene ad aprire e chiudere i paragrafi in modo più “evidente”).
Quando vado a compilare, però (io compilo con LaTeX in un file DVI, e uso come editor Kile), ricevo la segnalazione di errore “Command \pstart already defined”! Vi copio tutto il mio preambolo per maggior completezza:
`
\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage{ulem}
\usepackage{ledmac}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,latin,italian]{babel}
\usepackage{pxfonts}
\usepackage{marvosym}
\usepackage{lettrine}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{rotating}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{tipx}\pagestyle{fancy}
\addtolength{\headheight}{\baselineskip}% i comandi seguenti impediscono la scrittura in maiuscolo
% dei nomi dei capitoli e dei paragrafi nelle intestazioni
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}\renewcommand{\today}{\longdate}
\newcommand{\greek}[1]{{\greektext #1}}
\let\Anote=\Afootnote
\let\Bnote=\Bfootnote
\let\Cnote=\Cfootnote\footparagraph{A}
\footparagraph{B}
\footparagraph{C}% QUI È IL PROBLEMA: ecco il tentativo di numerare i paragrafi (con numeri romani)
\newcounter{pstart}
\renewcommand{\thepstart}{{\bfseries\@Roman\c@pstart}.}
\newif\ifnumberpstart
\numberpstartfalse
\newcommand*{\pstart}{
\managehangingsymbol
\if@nobreak
\let\@oldnobreak\@nobreaktrue
\else
\let\@oldnobreak\@nobreakfalse
\fi
\@nobreaktrue
\ifnumbering \else
\led@err@PstartNotNumbered
\beginnumbering
\fi
\ifnumberedpar@
\led@err@PstartInPstart
\pend
\fi
\list@clear{\inserts@list}%
\global\let\next@insert=\empty
\begingroup\normal@pars
\global\setbox\raw@text=\vbox\bgroup\ifautopar\else\ifnumberpstart\ifinstanza\else\thepstart\fi\fi\
\numberedpar@true}% quello che segue è per far sì che l'apparato di varianti non significative sia riportato solo con l'indicazione di riga e non di pagina.
\renewcommand{\notenumfont}{\bfseries}
\renewcommand*{\printnpnum}[1]{\relax}% quello che segue è per eliminare ] da Anote, Bnote e Cnote nel caso in cui segua \textit{om.}, \textit{add.}, \textit{del.}, \textit{exp.} o altre annotazioni “discorsive''.
\makeatletter
\renewcommand{\Afootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\renewcommand{\Bfootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\renewcommand{\Cfootfmt}[3]{%
\ledsetnormalparstuff
{\notenumfont\printlines#1|}\strut\enspace
{\select@lemmafont#1|#2\rbracket}\enskip#3\strut\par}\newcommand*{\nobrak}{}
\newcommand{\abb}[1]{#1\let\rbracket\nobrak\relax}\newcommand{\morenoexpands}{%
\let\abb=0%
}
\makeatother
`Cosa sto sbagliando? Un dubbio che ho è che vada inserito anche il codice che nel manuale di Wilson si trova alle righe 749-757, ovvero:
`
\newcommand*{\pend}{\ifnumbering \else
\led@err@PendNotNumbered
\fi
\ifnumberedpar@ \else
\led@err@PendNoPstart
\fi
\ifnumberpstart
\addtocounter{pstart}{1}
\fi
`Inserendo questo, però, ottengo un secondo errore (oltre a quello di prima): “File ended while scanning use of @argdef”.
Poiché il primo errore è relativo a un comando “already defined”, ho provato a modicare
`\newcommand*{\pstart}{ ` in `\renewcommand*{\pstart}{ `, con risultati disastrosi (non riconosce più le sequenze \pstart e \pend)…È evidente che mi sta sfuggendo qualcosa, ma da sola non ci arrivo… qualcuno può darmi un suggerimento? 💡
Vi ringrazio (e scusate la lunghezza),
AnnaHai letto questo?
Ciao.
R.
::illinguista1972″ post=71817Urge una sezione del forum dedicata al disegno!
Visto che qui c’è chi ne sa molto, sul disegno, direi che si potrebbero raccogliere le forze e scrivere una guida tematica che illustri il funzionamento di base di TikZ (che mi pare essere il top di gamma) o PS-Triks o come si scrive. Spiegando le cose elementari sapute le quali si può partire per produrre disegni più complicati in autonomia.
Ciao
TommasoCiao Tommaso,
avevo proposto una nuova sezione del forum sulle problematiche d’installazione, ma con le difficoltà che derivano dal lavorare a distanza ed in modo quasi estemporaneo, non si è riusciti ad investire sufficienti risorse per studiare una configurazione.
D’altra parte, come dimostra il funzionamento del forum Stack Exchange e lo stesso GMail, la classificazione degli argomenti è più efficiente se si classifica il thread per etichette multiple, piuttosto che una sola rigida suddivisione.
La questione riguarda anche il modo il cui gli utenti adoperano il forum.
Nel nostro per esempio, la possibilità di elencare le discussioni recenti rende meno importante rispetto a quello precedente la suddivisione in board.
Tra l’altro, il forum del GuIT potrebbe usufruire di nuove funzionalità quando passeremo alla nuova versione del motore CMS del sito.
Con queste ed altre considerazioni, la ristrutturazione del forum in nuove sezione è un problema solo apparentemente semplice, e le modifiche potrebbere essere addirittura controproducenti.Se qualcuno si interesserà più da vicino al problema, aprendo una discussione nella sezione GuIT (gestione), contribuirò volentieri ad una nuova proposta.
R.
::lorenzo.pantieri” post=71803
In definitiva, credo che una guida di riferimento a TeX come l’Arte, debba illustrare le possibilità offerte dal disegno programmato e non imporre un esclusione per un proprio personale parere sull’argomento.
Sarà l’utente poi ad essere o meno d’accordo con Lorenzo, ed a trarre la massima utilità dai sistemi TeX, obiettivo ultimo di tutti i nostri sforzi per la diffusione di TeX.Questo è un punto di vista che rispetto, ma che non condivido del tutto. La personalità dell’Arte sta anche in quel che lascia fuori. Farei fatica a scrivere una guida di cui non condivido l’impostazione… Però il disegno programmato ha i suoi sostenitori, e i risultati (vedi Liverpool) sono notevoli. Ci penso su. Intanto scrivete e ditemi quel che ne pensate (e rispondente alla sfida). Mai dire “mai”… 😉
Vero anche questo.
Se si lavora ad un progetto con passione, vi si imprime la propria personalità e visione.
Ottima la sintesi a cui siamo giunti.
R.
::cfiandra” post=71793Questa discussione sul disegno programmato capita veramente a fagiolo perché proprio in questi giorni scrivo una piccola guida incentrata su TikZ. 😀
Seconda casualità, ho letto un post interessante su TeX.StackExchange che riporto in quanto può offrire a tutti spunti nuovi: link.
È innegabile che per riuscire fare cose eccellenti con TikZ serva un po’ di tempo, ma la qualità? Vogliamo mettere? Dal mio punto di vista non c’è storia. Lorenzo in un post precedente ha inserito un link (punto 2). Io consiglio:
Scrivere quel codice non vuol dire procedere alla cieca, ma “inventare”, “costruire” e “modellare” la propria figura. 🙂 Il codice, a dirla tutta, segue esattamente uno schema logico: la definizione dei nodi attraverso la loro posizione, colore, forma e testo. Certo, le prime volte non è semplice da intuire il meccanismo; occorre “visualizzare” la propria figura su un piano cartesiano, in modo tale da riuscire a definire facilmente le coordinate x e y per nodi e linee.
La sfida che ha lanciato Lorenzo, detto molto onestamente, secondo me non ha molto senso. 😉 Esistono persone che sicuramente possono rifare alcuni di quei disegni in pochissimo tempo con il codice. Come? Semplicemente grazie a vecchi disegni (nel corso di tre anni che uso LaTeX ne ho collezionato parecchio). Si prendono e si adatta il codice vecchio alla nuova figura da fare. 😀 Quanto ci si impiega? Boh. Con del buon copia e incolla magari anche meno di 5 minuti. Tuttavia, anche dimostrando a Lorenzo che è possibile, il discorso non regge per il principiante.
La mia considerazione finale è: nell’Arte un paragrafo sul disegno programmato dovrebbe esserci, ma solo per accennare ai vari pacchetti che esistono e offire un riferimento.
Ciao
ClaudioSono d’accordo. Nell’arte andrebbe inserito un capitolo per la grafica in TeX. Del resto lo suggerii io stesso in questo lontano post.
PGF/TikZ, METAPOST, pstricks sono strumenti molto importanti e trascurarli in una guida di base ben fatta come l’Arte è davvero un peccato.
Questa è la mia opinione, al di la di quanto tempo o di quante energie si debba investire rispetto al disegno con le modalità visuali.
Nell’articolo con Agostino su pgfplots per il meeting 2011, abbiamo scritto che un grafico che visualizza dati numerici è un elemento tipografico come qualsiasi altro, come il testo, come il layout di pagina. Questo punto di vista generale, non fa distinzioni tra “grafica” ed il resto del documento.Dal punto di vista razionale, la scelta dello strumento informatico da usare per ottenere un disegno, uno schema, dipende dalla convenienza e da molteplici fattori, anche di personale orientamento. METAPOST potrebbe essere la scelta perfetta rispetto ad un Corel Draw, per esempio, dipende da cosa vogliamo ottenere ed a quale costo, anche economico.
In definitiva, credo che una guida di riferimento a TeX come l’Arte, debba illustrare le possibilità offerte dal disegno programmato e non imporre un esclusione per un proprio personale parere sull’argomento.
Sarà l’utente poi ad essere o meno d’accordo con Lorenzo, ed a trarre la massima utilità dai sistemi TeX, obiettivo ultimo di tutti i nostri sforzi per la diffusione di TeX.Alla prossima.
R.
::OldClaudio” post=71714Tornando a Plainn TeX, l’esempio della gallery andrebbe con un titolo modificato
Ripetere n volte lo stesso testo (in TeX)
e andrebbe correttamente inizializzato il contatore \i; da una precedente esecuzione o uso di \i, quando si dà il comando \ripeti, \i potrebbe non valere zero:
`
\newcount\i\def\ripeti#1#2{%
\i=0
\loop\ifnum\i<#2 \advance\i by 1 \the\i\ --- #1\endgraf \repeat } \ripeti{Viva \TeX}{100} \bye ` Volendo, potresti aggiungere il corrispondente codice in LaTeX: ` % nel preambolo \newcounter{icount} \makeatletter \newcommand \ripeti[2]{\setcounter{icount}{0}% \@whilenum{\value{icount}<#2}\do{% \stepcounter{icount}\value{icount} --- #1} % nel corpo del documento \ripeti{Viva \LaTeX}{100} `Giusto!
Farò le modifiche molto presto.
Grazie.
::
Grazie!Se volete fare un giro nella nuova Gallery, accomodatevi!
Manca solo un esempio della sezione “Grafica”.Se vi capita un codice interessante, da aggiungere ad una delle sezioni, fate una veloce e-mail all’indirizzo del Web Team. Penseremo noi a creare l’immagine ed il pdf.
Grazie.
Ciao.
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