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antolap” post=70457ciao a tutti
mi sono appena iscritto su questo forum che ho trovato per casovolevo chiedere alcune info:
– ho la possibilita’ di installare texlive 2011 su due macchine, quale delle due mi conviene usare?
la prima macchina e’ un pc pentium 4 con sopra linux debian
l’altra e’ un mac su cui gira macosx 10.5, non e’ intel ma powerpc
secondo voi quale mi conviene usare?– su macosx 10.5 Powerpc, qual e’ l’ultima versione che si puo’ installare di Texmaker?
– avrei la necessita’ di convertire dei file .tex in file leggibili con word ecc, anche se si perde l’impaginazione non fa niente.. c’e’ qualche programma che converte in doc?
grazie
a presto con altre domandeBenvenuto sul forum!
Tutte e due!
Se userai la codifica unicode (utf8) per i sorgenti, potra lavorare indifferentemente sulle due macchine sugli stessi progetti.
Non si sa mai servisse.Sulla macchina Debian installa TeX Live da CTAN con la procedura da install-tl per intenderci, e non quella dal repo (con meno dotazione e molto meno recente). Ci sono guide ben fatte per questo, tipo quella di Enrico Gregorio.
Su Mac, la distribuzione MacTeX derivata di TeX Live 🙂
Per convertire in doc cerca suo forum o su goolge.
Ciao
::Spike” post=70412Buongiorno a tutti,
scrivendo la mia tesi ho bisogno di disegnare alcuni schemi cinematici tipo questo qui. Per far ciò volevo utilizzare tikz quindi vorrei una soluzione che utilizza questo pacchetto. In particolare quello che vorrei fare è creare dei comandi (o delle forme) per automatizzare il disegno dei vincoli seguenti:
`
\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
% coppia rotoidale
\draw (0,0) — (1,0) — (0.5,1) — cycle;
\draw[fill=white] (0.5,.9) circle[radius=0.25];
% carrello
\begin{scope}[shift={(3,0)}]
\draw (0,0) — (1,0) — (0.5,1) — cycle;
\draw[fill=white] (0.5,0.9) circle[radius=0.25];
\draw (0.2,-0.2) circle[radius = 0.2];
\draw (0.8,-0.2) circle[radius = 0.2];
\end{scope}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
in modo da poter scrivere ad esempio [tt]\cr[/tt] oppure [tt]\node[cr] at ..[/tt] ed ottenere il simbolo a sinistra (ovviamente ciò che importa sono le proporzioni e non le dimensioni). Se poi questi potessero comportarsi come dei nodi in cui i centri dei cerchi in alto fossero i riferimenti per il posizionamento sarebbe perfetto, ma comunque non è indispensabile. Ho guardato il manuale di tikz dove al paragrafo 75.5 viene spiegato come creare nuove forme, ma questa via mi sembra alquanto complessa e non so neanche se sia la via giusta.
Non so se sono stato molto chiaro, in caso cercherò di spiegarmi meglio.Grazie
FraCiao,
ho scritto un po’ di codice per due comandi appositi ad argomenti delimitati.`\documentclass{minimal}
\usepackage{tikz}\def\carrello(#1,#2){%
\begin{scope}[shift={(#1,#2)}]
\draw (-0.5,-1) — (+0.5,-1) — (0,0) — cycle;
\draw[fill=white] (0,0) circle[radius=0.25];
\draw (0.3,-1.2) circle[radius = 0.2];
\draw (-0.3,-1.2) circle[radius = 0.2];
\end{scope}
}\def\cerniera(#1,#2){%
\begin{scope}[shift={(#1,#2)}]
\draw (-0.5,-1) — (+0.5,-1) — (0,0) — cycle;
\draw[fill=white] (0,0) circle[radius=0.25];
\end{scope}
}\begin{document}
\begin{tikzpicture}% asse asta
\draw (0,0) — (3,0);% coppia rotoidale
\cerniera(0,0)% carrello
\carrello(3,0)\end{tikzpicture}
\end{document}`I vincoli sono centrati nel nodo come puoi vedere.
Esiste anche un pacchetto pstricks apposito per disegnare schemi strutturali, da valutare con qualche test, realizzando a parte un documento separato per ciascuno schema.
Si possono anche disegnare i grafici delle caratteristiche di sollecitazione.
Valuta tu, io non l’ho mai usato.
Ecco il linkSaluti.
R.
::Mattep” post=70213Grazie mille Tommaso per in consigli, c’è però un problemino che in effetti non ho comunicato prima.
Purtroppo abito in un posto dove la linea ADSL non arriva, mi sono un po’ adattato con una chiavetta internet, ma non è che la cosa sia molto migliorata e scaricare Live Tex 2011 rappresenta così un’impresa. Ho così chiesto ad un amico di scaricarmelo, l’ho trasferito sul mio computer, e ho provato ad installarlo solo che anche durante l’installazione è richiesta una connessione internet per poter scaricare i pacchetti e tutto quello che serve al setup. Mi sono arreso all’idea che ci volessero anni e ho lasciato che l’installazione continuasse, tuttavia dopo un po’ ottengo un messaggio di errore che mi chiude la finestra di dialogo del setup.
Dato che alla fine però a me interessa solo “siuntx” e, a ben guardare anche “amsmath”, mi bastava installare questi due pacchetti pacchetti soltanto, ecco, senza dover perder troppo tempo a risettare tutto il resto.Grazie ancora comunque
Matteo
Puoi sempre farti scaricare la ISO di TeX Live da torrent, masterizzarla su DVD ed installarla su qualsiasi PC.
Avresti però una TeX Live “ferma” a qualche mese fa e ti occorrerebbe sempre internet per gli aggiornamenti. Se non ti interessa questo mi sembra una via interessante per superare la necessità della rete.
Il DVD ufficiale lo puoi invece ottenere automaticamente iscrivendoti al GuIT. Ti verrebbe spedito per posta ogni anno il DVD di TeX Collection.Ci sarebbe anche la strada che hai utilizzato tu, ma evidentemente va messa un po’ a regime.
Un saluto.
Ciao.
R.
::IneXperience” post=70212Buongiorno,
spero di non utilizzare in modo improprio il forum, ma prima di ogni intervento cerco sempre di trovare dei topic che mi diano la risposta ma, ahimè non è sempre così.Leggendo L’Arte di scrivere in LaTeX , tra le prime battute avevo trovato che c’è differenza di spaziatura dopo il punto. Per esempio, se scrivessi Dott. Luca è differente, in LaTeX, da Dott\@. Luca.
Vorrei sapere quando si deve mettere l’istruzione \@ o se inizialmente è buona norma inserire il francespacing.Grazie, Simone
Basta inserire il comando seguente nel preambolo per ottenere l’uso “italiano” della spaziatura (almeno, io faccio sempre così).
`\frenchspacing`
Saluti.
R.
12 Marzo 2012 alle 11:39 in risposta a: [Risolto] tkz-euclide comando sconosciuto: \tkzDrawArc #70961::
Questo codice invece gira (riadattato da questa galleria di esempi):
`\documentclass{standalone}\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{tkz-euclide}\usetkzobj{all}
\definecolor{fondpaille}{cmyk}{0,0,0.1,0}
\pagecolor{fondpaille}
\color{Maroon}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\tkzInit[xmin=-6,xmax=6,ymin=-6,ymax=6]
\tkzClip
\tkzDefPoint(0,0){O}
\tkzDefPoint(5,0){A}
\tkzDefPoint(0,5){B}
\tkzDefPoint(-5,0){C}
\tkzDefPoint(0,-5){D}\tkzDefMidPoint(A,O) \tkzGetPoint{I}
\tkzInterLC(I,B)(I,A) \tkzGetPoints{F}{E}
\tkzDrawArc[angles,color=gray,style=dashed](B,E)(180,360)
\tkzDrawArc[angles,color=gray,style=dashed](B,F)(220,340)
\tkzInterCC(O,C)(B,E) \tkzGetPoints{D3}{D2}
\tkzInterCC(O,C)(B,F) \tkzGetPoints{D4}{D1}\tkzDrawLine(B,I)
\tkzDrawCircle(O,A)
\tkzDrawCircle[diameter](O,A)
\tkzDrawSegments(B,D C,A)
\tkzDrawPolygon(D,D1,D2,D3,D4)
\tkzDrawPoints(E,F,I,D1,D2,D4,D3)
\tkzLabelPoints(A,B,C,D,O,I,E,F,D1,D2,D4,D3)
\end{tikzpicture}
\end{document}
`Devi dare il comando:
`\usetkzobj{all}` e tutto va a posto.Da questa discussione mi sembra di capire che tkz-2d è obsoleto e sostituito da tkz-euclide.
Un saluto.
R.
::OldClaudio” post=70204Ma le immagini raster sono i codici a barre?
…Ciao.
Le immagini sono loghi aziendali vari, trasformati naturalmente in formato eps da varie fonti, anche vettoriali.
Anche così mi conviene passare a ps4pdf tutto sommato, ma dovrò fare qualche ulteriore prova.Un modo di risolvere “esternamente” è quello di produrre il documento senza immagini eps e rielaborarlo successivamente sovrappondendo la griglia contenente le immagini eps nella giusta posizione, sempre costante essendo etichette. Ho fatto un test molto positivo ma avrei dovuto poi modificare gli script di lancio personalizzati in Lua, e questo non l’ho fatto (per vari motivi e non solo la perenne carenza di tempo).
In questo modo, la produzione del documento è veloce non coinvolgendo eps (che potrebbero essere anche una quarantina per pagina), e risolvendo la “gestione immagini” quando ormai sono in ambiente pdf, molto più efficiente.
OldClaudio” post=70204Io per i codici a barre mie ero copiato una quindicina di anni fa quello che oggi è diventato il pacchetto ean, se non ricordo male il nome, e l’avevo modificato per le mie necessità particolari (volevo poter usare esternamente solo il numero specifico dell’oggetto-libro, e il resto del codice ce l’avrebbe messo il codice, calcolando anche la cifra di controllo. Poi quando è uscito il codice ISBN a 13 cifre, di fatto producente il codice ean, la casa editrice mi aveva chiesto di produrre un codice a barre formato solo dalle righe bianche e nere, con sotto il codice ean a 13 cifre e sopra il codice ISBN vecchio a 10 cifre.) ma non ho mai usato pstricks, perché il tutto veniva realizzato con i font OCR (di cui mi ero creato con mftrace i file pfb) e con i \vrule primitivi; quindi pdflatex ci lavorava sopra alla grande e il pdf usciva senza apparente consumo di tempo.
Ho scelto pstrick perché comprende il potente pacchetto pst-barcode che gestisce molti formati barcode, anche 2d.
A me serve solo il banale code39 di cui avrei anche già implementato in tikz, ma la classe è pensata per essere pubblicata su CTAN e quindi servirebbero tutti i formati.Avevo anche già contattato Herber Voss, manutentore di pstricks, per presentargli la classe ed avere il consenso per la pubblicazione tra i moduli ufficilai di pstricks. Gli obiettivi della classe sono ambiziosi, volendo essere un kit completo e flessibile per la produzione di etichette.
Tendezialmente non avrei problemi pratici a pubblicare, ma devo fare i conti con il linguaggio: una volta usciti sarei obbligato a proseguire sulla strada scelta che, invece, non è ancora stabile.
Grazie Claudio escusate per l’off topic.
R.
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Ciao,
in passato ho realizzato semplici figure geometriche sia con pstricks sia con PGF.
L’impressione (parziale) che ho tratto dall’esperimento è che il pacchetto PGF offre un risultato più accurato ed in modo più elegante.Ti segnalo per esempio questa sezione del sito TeXample ed il pacchetto tkz-euclide (digita da console il seguente comando):
`texdoc tkz-euclide`Scarica anche questo documento.
Saluti.
R.
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Ciao Claudio,
ho provato il programma ps4pdf con successo. In effetti si tratta di un utilità che può svolgere un compito di semplificare il lavoro con documenti pstricks.
Ho notato che il funzionamento di ps4pdf non rende però più veloce l’elaborazione. Infatti, ho costruito una classe basata interamente su pstricks per la produzione di etichette con codice a barre che ha il difetto di essere molto lenta dovendo includere moltissime immagini raster.
Immagino che il formato Postscript sia poco adatto a gestire le immagini. Dopo la conversione in ps da dvi ottengo già file di 100 MB che diventano 200 KB con il passaggio a pdf. I tempi di elaborazione sono troppo lunghi.
Ho così sperimentato ps4pdf nella speranza che risolvesse questo problema, ma evidentemente rimane intrisecamente legato al formato.Grazie!!!
Un saluto.
R.
::ameba” post=70130[attachment=169]BiBTeXerror.zip[/attachment]
Buona sera a tutti.In questi/e giorni/settimane avete potuto apprezzare, o meglio, subire la mia presenza a causa dell’apertura dei favolosi topic “Lettere accentate èéòàùì” (metodo pratico per creasi da soli casini non sapendo gestire adeguatamente le varie codifiche di caratteri) e “Inputenc error (e ci risiamo!)” (ovvero risolviamo tutto con textcomp).
Lancio questa nuovo argomento poichè, pur ottenendo un file PDF corretto, mi ritrovo ad avere delle segnalazioni di errore al termine della compilazione BibTeX
La sequenza di compilazione è la seguente: LaTeX, BiBTeX, Makeindex e 2 volte PDFLaTeX.
Allego immagine con l’elenco degli errori segnalati dal compilatore TeXstudio 2.3 che sto utilizzando
I messaggi di errori nell’immagine zippata credo non si riferiscano a BibTeX ma al pacchetto minitoc.
Prova a cancellare i file ausiliari ed a rilanciare la sequenza di compilazione. Inoltre leggi la documentazione del pacchetto dando il comando da console:
`texdoc minitoc`
Ciao
::DirkPitt” post=70088Ciao,
volevo unire alcuni documenti in uno (operazione che ho già fatto in passato sulla stessa installazione texlive su cui sono ora), ma ho il seguente errore:
!pdfTeX error: pdflatex (file ./part1.pdf): xpdf: reading PDF image
failedNon sono riuscito a risolvere cercando in rete, qualcuno può aiutarmi?
Grazie, ciao!
Ciao,
forse il file è danneggiato?
Con il reader si apre?
R.
8 Marzo 2012 alle 16:26 in risposta a: [R] Linea tratteggiata con molti punti in pgfplots e acrobat #707828 Marzo 2012 alle 15:50 in risposta a: [R] Linea tratteggiata con molti punti in pgfplots e acrobat #70780::Liverpool” post=70025Robitex e Claudio avete perfettamente ragione. Io stesso in questo intervento sul forum avevo sollevato le stesse osservazioni e mai avrei ritenuto di potermi trovare nella stessa situazione di clidre. Sono consapevole che 60000 punti sono uno spreco e infatti era mia intenzione generare il pdf e convertirlo in jpeg per eliminare ogni inconveniente.
In ogni caso, resta la domanda: perché il visualizzatore di TeXstudio si comporta bene e Acrobat no?
La situazione è questa. Ho un file di dati generato da un sensore di vibrazione installato in prossimità di una turbina per lo studio della stabilità della struttura. La relativa traccia è piuttosto complessa e con dei picchi, essendo variabile la velocità del rotore. Voi direste di ridurre il numero di punti. Benissimo: come faccio a sapere quali punti sono superflui e non altererebbero significativamente il grafico? Non posso decidere arbitrariamente di prendere un punto ogni tot, perché rischierei di alterare la traccia. Dovrei mettermi a spulicare i dati ad uno ad uno per venirne fuori. A questo punto avevo pensato di far prima ad includerli tutti, generare il grafico, rasterizzarlo e inserirlo nel documento, ma si presenta il problema in oggetto.
Voi come fareste?Grazie mille
Ecco, così ci si orienta meglio, un problema del resto interessante…
Io farei di tutto per evitare i formati a punti come jpeg. Ricordo di aver lavorato con pgfplots su un accelerogramma artificiale dove l’andamento dei punti è quello che è, ma senza riscontrare problemi.
I punti erano 2500 per 25 secondi di registrazione e non ho riscontrato problemi con curve a tratteggio. Ti funziona restringendo l’intervallo temporale?
Un saluto.
R.
8 Marzo 2012 alle 15:27 in risposta a: [R] Linea tratteggiata con molti punti in pgfplots e acrobat #70778::
Scusate,
chiedevo ulteriori informazioni perché l’esempio minimo mi pareva celasse le effettive esigenze del grafico dell’utente.
60000 punti infatti, sono un esagerazione ma potrebbero essere anche pochi.
Per esempio, funzioni come la Gamma di Eulero non scherzano quanto a variabilità all’avvicinarsi agli asintoti.
Non è neanche dato di sapere se le curve sono noto in forma chiusa o per punti.
R.
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