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8 Marzo 2012 alle 12:08 in risposta a: [R] Linea tratteggiata con molti punti in pgfplots e acrobat #70774::
Liverpool” post=70012Devo tracciare con pgfplots un grafico con molti punti che putroppo al momento non posso ridurre. Vorrei una linea tratteggiata e per questo uso l’opzione [tt]dashed[/tt]. Il pdf generato si vede bene con il visualizzatore integrato di TeXstudio, ma quando passo ad Acrobat (e quindi penso anche al reader), la linea risulta continua anche al massimo ingrandimento. Il problema è come ottenere una linea tratteggiata con l’opzione [tt]dashed[/tt] anche in Acrobat.
Vi posto un esempio minimo che riproduce il problema. Purtroppo non riesco ad allegare il pdf, probabilmente per via delle dimensioni (400 kB).Grazie mille
`\documentclass{minimal}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot[samples=60000, no marks, dashed] {x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Il tuo codice d’esempio produce un out of memory.
Comunque, occorre sempre ricercare l’equilibrio tra fedeltà di rappresentazione matematica e risorse di calcolo.
Penso quindi che il tuo problema vada approfondito con ulteriori informazioni.
Un saluto.
R.
::mattmich” post=69961Ciao a tutti. Innanzitutto mi scuso per come ho inserito l’oggetto di questo post ma è veramente difficile spiegare in poche parole il concetto.
Il problema è questo: io ho una tesi di laurea scritta in latex e, per essere ammesso in un’università, ho dovuto tradurre alcune parti (frontespizio, abstract e indice) in inglese. Io devo spedire via e-mail all’università estera un file dove sia riportato il frontespizio, l’abstract, l’indice e la bibliografia della mia tesi. Io quindi non ho fatto altro che tradurre il necessario in lingua inglese e creare un nuovo file contenente queste cose. Charamente, per creare l’indice (io uso la classe article), io ho inserito i vari comandi \section, \subsection ecc e shiftato gli inici di pagina affinchè nell’indice della tesi tradotta, le pagine corrispondano con quelle in lingua italiana. Charamente, così facendo, l’output è un file con frontespizio, abstract, indice e bibliografia ma, tra l’indice e la bibliografia, esso contiene (chiaramente) una serie di titoli che corrispondono alle varie sezioni/sottosezioni ecc..
Io vorrei fare in modo di avere un output ove tutte le pagine tra indice e bibliografia (indice e bibliografia esclusi ovviamente) spariscano, ossia avere solo frontespizio, abstract, indice e bibliografia. E’ questo possibile (senza perderci la testa) oppure il consiglio è quello di “ricreare” l’indice “manualmente”?Grazie dell’aiuto!
Comandi di sezione asteriscati?
R.
::damu” post=69839Sto creando una copertina personalizzata.
Mi sto incastrando sul posizionamento dell’immagine.Premetto che ho letto varie guide (anche quella qui nel forum; gestione tabelle / immagini)
NB. Non uso l’env figure con \centering perchè l’img non è esattamente simmetrica e quindi me la devo posizionare io ed inoltre la vorrei posizionare verticalmente a mio piacimento
L’img è il logo della mia azienda e subito sotto ci vanno 3 righe con nome nome azienda, mail e sito erb.
Questo è l’unico modo che ho trovato per posizionare un’immagine esattamente dove voglio io.
`
\setlength{\unitlength}{1cm}
\begin{picture}(5,5)(-4.5,4)
\includegraphics[height=5cm,keepaspectratio]{./img/logo.png}
\end{picture}
`Il testo sottostante l’img è a livello 0 e mi viene coperto dall’immagine flottante.
Iniziare a spostare anche il testo a casaccio misembra di fare una porcata.Avevo persato di usare il capture, o mettere in il tutto in una tab, o minipage..nn so.
Gnetilmente mi indichereste quale sarebbe il modo corretto di “agire” ?
Grazie a chi volesse aiutarmi
Ti occorre centrare la figura del logo?
Posta un esempio minimo di codice completo logo/testo in modo da capire effettivamente l’effetto da ottenere.
Un saluto.
R.
::m45dj” post=69835Salve a tutti.
Mi trovo a voler usare il pacchetto songs (che in realtà suggerisce di usare Vim come editor) con TeXworks.
Io ho sempre lavorato con TeXworks e lo conosco (non bene come vorrei ma meglio di nulla) quindi non vorrei cambiare editor…
Tornando a noi, nella documentazione del pacchetto si fai riferimento a dei comandi da dare per la compilazione:To compile this book, execute three commands. First, use LATEX (pdflatex
is recommended) to compile the document:
pdflatex mybook.tex
(where mybook.tex is the name of the source document above). Next, use the
songidx program provided with this distribution to generate the indexes:
songidx titleidx.sxd titleidx.sbx
Finally, regenerate the document using LATEX so that the newly generated index
data will be included:
pdflatex mybook.tex
The nal document is named mybook.pdf if you use pdflatex or mybook.dvi if
you use regular latex.Io per compilare ho sempre e solo usato il comodo tastino in alto a sinistra…e soprattutto l’unico spazio in cui inserire comandi lo trovo proprio durante la compilazione…
che mi suggerite di fare? fare il bravo e usare Vim o esiste un modo per evitarlo?
Grazie in anticipo
Martino FigoniCiao,
io ti propongo una strada abbastanza semplice indicata qui. Si tratta di costruire un comando apposito di compilazione, ecco i passi.
1 – genera il file exesong.bat contenente la stringa:
`@pdflatex -synctex=1 “%1.tex” && songidx “titleidx.sxd titleidx.sbx” && pdflatex “%1.tex”
`
Salvalo in una cartella comoda, per esempio quella che contiene i sorgenti LaTeX a cui stai lavorando.2 – Apri TeXWorks e selezione Preferenze -> Composizione. Premi sul + per creare un nuovo strumento di processo e compila i campi come nell’immagine sottostante, indicando com programma lo script .bat che hai appena creato.
A questo punto nella finestra principale di TeXWorks appare il nuovo comando. Non ho provato ma dovrebbe funzionare. Se non hai Windows, occorre cambiare lo script come indicato nel link sopra.
Un saluto.
R.
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::poxx” post=69806Ho rigenerato il database dei nomi da Start > Programmi > MiKTeX 2.8 > Maintenance > Settings > General > Refresh FNDB, ma ancora non è servito a nulla.
Precisamente a cosa ti riferivi con:la cartella in cui si trova il sorgente LaTeX che fa uso del pacchetto KMcalc.sty. Una modalità “locale”
?
Intendevo, metti il file KMcalc.sty nella stessa cartella dove si trova il sorgente LaTeX a cui stai lavorando.
Bye
::poxx” post=69801Qual è la cartella del sorgente che intendi? Io l’ho copiata in
C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\base
ma non ha sortito alcun effetto…
Semplicemente la cartella in cui si trova il sorgente LaTeX che fa uso del pacchetto KMcalc.sty.
Una modalità “locale”, ma lo puoi anche sistemare in \tex\latex\base ma poi devi rigenerare il database dei nomi (e con MiKTeX non ricordo come si facesse).
Un saluto.
R.
::poxx” post=69795Buongiorno a tutti,
mi trovo a dover installare il pacchetto KMcalc per il calcolo deduttivo nella forma del sistema ideato in Kalish & Montague 1964 (da cui il nome KMcalc): qui un esempio.
Purtroppo il pacchetto non è presente nel Package Manager di MiKTeX per Windows, mentre da qui è possibile scaricarlo. Tuttavia non sono stato assolutamente in grado di installarlo.
Vi sarei grato se sapeste in qualche modo aiutarmi.
Copia semplicemente il file KMcalc.sty nella cartella del sorgente (rinominandolo senza il prefisso numerico, in altre parole il file si deve chiamare proprio KMcalc.sty).
Immagino sia un pacchetto non disponibile in CTAN.
R.
::ameba” post=69668Buon pomeriggio a tutti
mi trovo ad affrontare un problema piuttosto insolito.
Sto lavorando alla stesura di una tesi. SO Windows, TeXLive 2011 e TeXstudio (ultima versione) e in alternativa Texworks.
Ho notato che dopo la compilazione PDFLaTeX all’interno del documento prodotto non vengono visualizzate correttamente le lettere accentate del nostro alfabeto.
Ad esempio la lettera “è” compare all’interno del PDF come èUn po di cronistoria:
Ho scritto il file principale del progetto latex (main.tex) ed un altro file, richiamato col comando \input sempre dal main, con all’interno del testo (un paio di elenchi numerati ed un’immagine).
Sin dalla prima compilazione mi sono accordo dell’anomalia precedentemente descritta. Ho cercato informazioni su questo forum, poi ho deciso di provare un semplice aggiornamento di TeXlive…
Una volta terminato l’aggiornamento dei pacchetti e chiuso TeXLive manager, ritento la compilazione PDFLaTeX… OOHHH Magia magia, tutto è andato a posto!Un paio di giorni dopo mi rimetto a lavorare al progetto, inserendo altri due file TeX richiamati dal main i quali contengono poche righe di testo.
A questo punto il problema ricompare!
O meglio, solamente le lettere accentate presenti nei nuovi contenuti appaiono ancora così: è, quelle presenti precedentemente, e che erano state interpretate correttamente solo dopo l’aggiornamento dei pacchetti LaTeX sono visibili nella forma desiderata: “è”!Voglio precisare che nel preambolo ho inserito:
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{ucs}
\usepackage[ansinew]{inputenc} %sistemi microsoft windows
e che ho provato ha compilare sia con TeXworks che TexStudio anche concellando i files intermedi di compilazione, non si sa mai.
Grazie della collaborazione!
Lavora con la codifica unicode (utf8) ormai è un obbligo.
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
Ciao.
R.
::IneXperience” post=69662Buongiorno ragazzi,
è consgliabile l’utilizzo di LaTeX in ufficio, al posto di LibreOffice o programmi simili?Chiedo questo perché essendo in tesi e lavorando, pensavo d’impratichirmi con l’utilizzo di questo programma.
Solo che poco fa ho cercato di fare un foglio partendo da qua:`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}\begin{document}
…
\end{document}
`Essendo che mi mancavano le funzioni principali per impostare la data in alto a dx, la firma in basso a sx e cose del genere, ho desistito.
Ci sono dei modelli su qualche manuale già pronti? o mi spulcio tutto il manuale?Ero ai primi rudimenti di Arte di scrivere in LaTeX continuo con questa guida o mi consigliate un’altra presente nel sito?
Grazie tante.
Uso LaTeX in ufficio dal 2007. Relazioni, lettere, fascicoli di calcolo, ecc.
Ho costruito nel tempo tre classi personali abbastanza flessibili da svolgere la maggior parte del lavoro “particolare” come appunto le firme o le intestazioni. Apporto modifiche ai sorgenti ogni tanto, quando imparo ad usare un pacchetto che svolge un lavoro migliore della soluzione precedente per esempio.Quello che ti consiglio — perché è stato ed è tuttora un mio errore —, è quello di scriverti anche a mano su un foglio di carta, una sorta di guida dei comandi e degli ambienti che crei, altrimenti ti troverai ogni tanto ad aprire i sorgenti per ricordarti semplicemente, come avevi previsto si chiamasse un comando…
Il risultato è ottimo. I tempi di costruzioni dei sorgenti sono invece un po’ più lunghi rispetto all’uso di un word processor, si ma solo perché si tende a curare meglio anche i contenuti…
Con l’uso inoltre, si acquista maggiore capacità di strutturare i documenti, aspetto molto importante per organizzare e capire quello che si deve mettere insieme.Certo, svantaggi ce ne sono, ma in questo momento non me ne viene in mente nessuno 🙂 .
Ti consiglierei di cominciare con un documento reale semplice, e risolvere un problema compositivo alla volta, poi milgiorarne l’implementazione con l’esperienza.
Ricordo benissimo il mio primo documento professionale in LaTeX, si trattava di un fax quindi non c’era alcun motivo per usare LaTeX, e ti garantisco che un semplice fax mette in difficoltà il neofita ben più di quello che egli si immagini.Che dire di più? Happy TeXing!
R.
::OldClaudio” post=69617Il paragrafo 42. della guida di Tex Live (texdoc texlive) dice quanto segue:
4.2 Portable (USB) installations
The -portable installer option (or V command in the text installer or corresponding GUI option) creates a completely self-contained TEX Live installation under a common root and forgoes system integration. You can create such an installation directly on a USB stick, or copy it to a USB stick afterwards.
To run TEX using this portable installation, you need to add the appropriate binary directory to the search path during your terminal session, as usual. On Windows, you can double-click tl-tray-menu at the root of the installation to choose between a few common tasks, as shown in this screenshot:
[omesso screenshot]
[/code]
Da quel che capisco serve proprio a fare quello che vuoi tu.Ci sono anche altre informazioni nella spiegazione dell’opzione -portable nel paragrafo precedente.
Spero di si, ma temo che debba rimandare l’esperimento a TeX Live 2012, ovvero tra qualche mese, per mancanza di tempo.
Semmai, riporterò qui un resoconto.
Grazie.
Un saluto.
R.
::GKT” post=69603
[quote=”robitex” post=68848]Secondo voi è possibile “clonare” un installazione di TeX Live (2011) fissa in una portabile su usb device?
L’idea è quella di copiare direttamente la directory di TeX Live su una penna usb e configurarla come versione portabile per averla così disponibile su altri PC.
Grazie.La pagina ufficiale di TeX Live riporta anche una procedura (o una versione proprio, non ricordo bene) per avere una TeX Live portable.
Ciao
OrlandoSecondo la guida si tratta di un’opzione di installazione, anche se non l’ho mai provata.
http://www.tug.org/texlive/doc/texlive-en/texlive-en.html#tlportable
Lorenzo[/quote]
Devo ancora sperimentare l’idea per accelerare le installazioni di TeX Live.
Si tratta di creare un installazione portabile e di clonarla, realizzando installazione fisse. L’installazione portabile funzionerebbe da repository locale e la clonazione, da procedura d’installazione su vari pc Windows o Linux.
Il primo passo è imparare a fare installazioni portabili, poi imparare a clonarle.
D’accordo che ci vuole tempo per scaricare 2GB di dati ma almeno sia per una volta sola per chi, come me, lavora con diversi PC e con diversi SO.
Grazie.
Un saluto.
R.
::
Ciao,
sembra un lavoro per METAPOST…
mi rendo conto che pgf sia più accessibile ma anche METAPOST lo è diventato grazie al pacchetto gmp di Enrico.
`\usepackage[shellescape]{gmp}`
Con METAPOST puoi creare variabili punto e fare operazioni su di esse per trovarne altre, oppure creare funzioni particolari.Non voglio dire che METAPOST è migliore di pgf, anzi, ma solo segnalarti un programma con cui potresti trovarti meglio.
Tieni conto che con TeXWorks è facile controllare il risultato perché il pdf è mostrato immediatamente a lato della finestra del codice.
A volte ho fatto anch’io disegni con pgf o simili per esercizi per bambini. Mi complimento con il tuo desiderio di lavorare con documenti ben disegnati. Potrebbe essere un buon argomento per un articolo per ArsTeXnica.
Un saluto.
R.
::antonio.macrì” post=69468Per sbaglio (cercando altro) ho trovato questa discussione su TeX-StackExchange.
[…] È per questo che dico che si può fare pur usando parentesi tonde o quadre anziché graffe. Le parentesi graffe vengono sempre “consumate” da TeX, mentre quelle tonde o quadre possiamo gestircele come meglio crediamo…
Sbagliavo: si può fare anche con le parentesi graffe. Il trucco è usare [tt]\bgroup[/tt] per indicare [tt]{[/tt].
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xspace}\makeatletter
\def\regione#1#2{%
\@ifnextchar\bgroup{#1\regione@@{#2}}{\regione@{#1}{#2}}}
\def\regione@#1#2{%
#1 è #2\xspace}
\def\regione@@#1#2{%
\@ifnextchar\bgroup{, #1\regione@@{#2}}{ e #1 sono #2\xspace}}
\makeatother\begin{document}
\begin{itemize}
\item \regione{silvia}{sarda};
\item \regione{francesco}{marco}{abbruzzesi};
\item \regione{maurizio}{aldo}{giuseppe}{pugliesi};
\item \regione{antonio}{giovanni}{luca}{carlo}{siciliani}.
\end{itemize}\regione{silvia}{sarda} mentre
\regione{francesco}{marco}{abbruzzesi};
\regione{maurizio}{aldo}{giuseppe}{pugliesi};
\regione{antonio}{giovanni}{luca}{carlo}{siciliani}.\end{document}`
Rimane il fatto, come precisava Roberto, che non si tratta di “vero” overloading.
In ogni caso, la notazione di Enrico è certamente più compatta e semplice.Interessante. La cosa funziona ha condizione, naturalmente, che nessun carattere { segua il comando.
Penso quindi che il codice da te presentato nasconda intelligentemente il carattere di fine lista argomenti proprio in {.Chiassà in LuaTeX cosa si potrebbe fare.
Alla prossima.
R.
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