robitex

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  • in risposta a: Lua: funzioni con input una variabile di tipo struttura #59631
    robitex
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      Ciao,
      ho una domanda che riguarda Lua.

      Sto scrivendo una funzione alla quale vorrei assegnare come variabile di entrata una struttura, chiamiamola STRUTT, la quale sono sicuro che avrà una tabella di vome VERTEX, cioé ad esempio:

      `CICCIA = {VERTEX = {{ 1, 2, 3},
      { 4, 5, 6},
      { 7, 8, 9},
      {10,11,12}}}`

      e vorrei che la funzione sia del tipo:

      ` function FUNZIONE(STRUTT)

      m = table.getn(STRUTT.VERTEX)
      n = table.getn(STRUTT.VERTEX[1])

      for i=1,m do
      for j=1,n do
      STRUTT.VERTEX[j] = 2*STRUTT.VERTEX[j]+1 — Esempio di elaborazione della tabella
      end
      end

      return STRUTT
      end`

      Soltanto che quando faccio

      ` \directlua{
      cubo = FUNZIONE(cubo)
      }`

      mi dà il seguente errore:

      `! LuaTeX error <\directlua >:1: attempt to index local 'STRUTT' (a nil value)
      stack traceback:
      <\directlua >:1: in function 'FUNZIONE'
      <\directlua >:1: in main chunk.`

      Qualcuno sa dirmi come passare ad una funzione Lua una variabile struttura?

      Grazie

      Michele

      Se chiami funzione(cubo) quando cubo non è ancora definito passi ad essa un valore nil…

      Non confondere il nome del parametro nella definizione della funzione con le variabili che usi per rappresentarne il valore di ritorno.

      Ti faccio notare che getn() è un metodo deprecato. Per trovare la lunghezza della tabella usa l’operatore # .

      Inoltre la (unica) struttura dati tabella, in Lua è molto potente e flessibile ma cerca di tenere il loro uso il più semplice possibile.
      R.

      in risposta a: Gnuplot per creare file di dati #59565
      robitex
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        Ciao a tutti,
        non credo sia il luogo più adatto ma voglio confidare in voi:
        devo creare un grafico in gnuplot a partire da alcuni file di dati, in particolare una prima colonna è la prima colonna del file X.dat mentre la seconda colonna è la media della seconda colonna di X.dat ed Y.dat a cui sottraggo la seconda colonna del file Z.dat.
        L’ideale sarebbe ottenere un file Plot.dat con tre colonne in cui io possa avere:
        `#1° colonna di X# #Media delle 2° colonne di X ed Y# #2° colonna di Z#
        `
        Da questo file otterrei poi il plot definitivo.
        Come posso ottenere ciò?
        Grazie

        Elaborare i file con Lua o con Python?
        si tratta di elaborare file di testo e dunque un linguaggio di scripting dovrebbe fare al caso tuo.
        R

        in risposta a: TeX Live 2011/pretest #59499
        robitex
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          Sta procedendo l’installazione della versione 2011/pretest. Vedremo come va. Intanto un breve riepilogo delle novità:

          1) Gli eseguibili per Mac OS X non girano sotto Panther e Tiger, quindi occorre una versione del sistema da 10.5 in su. 🙁

          2) MetaPost non usa più formati precompilati.

          3) updmap è stato riscritto in Perl, dovrebbe essere più veloce.

          Sembra che vada. 🙂

          Ciao
          Enrico

          Per Metapost: come mai hanno deciso per il formato non precompilato?
          Forse ha a che fare con la mplib in LuaTeX?
          Ciao

          in risposta a: pdftk solo lettura #59334
          robitex
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            o l’equivalente bcrypt; che uso quando devo inviare dei pdf a un editore su un mezzo fisico (CD) e voglio evitare usi impropri in caso di smarrimento

            Ho provato ad utilizzare bcrypt ( http://bcrypt.sourceforge.net/ ).

            Semplice e veloce anche sotto Windows.
            Grazie

            in risposta a: Disegnare con LaTeX #59362
            robitex
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              Ehi ragazzi, non potevo mica non intervenire eh…

              Vorrei dire due cose:

              1 – disegnare o programmare?
              Con la grafica programmata si costruiscono oggetti grafici anche molto complessi scrivendo istruzioni che implementano algoritmi anche piuttosto strutturati. Con il codice testuale si generano quindi oggetti visivi, che siamo per natura abituati a maneggiare con penne e matite colorate. L’estensione informatica naturale del nostro modo di disegnare corrisponde ad un software visivo dove il foglio è sostituito dallo schermo e le matite sono sostituite dal mouse.

              Utilizzare il codice produce quindi una difficoltà perché si disegna in modo astratto e concettuale e non visivo e ciò porta l’utilizzatore perfino a scartare quasi subito questa possibilità. Altri invece trovano grandi benefici codificando il disegno e non vi è dubbio che vi sono vantaggi nella gestione e nella precisione.

              Quale strumenti usare dipende quindi da molti fattori che risiedono nelle aree:
              – attitudine (ed abitudini) dell’utilizzatore all’astrazione (questo dovrebbe essere quasi certa per gli utilizzatori di TeX & C.)
              – tipo del disegno da realizzare
              – particolarità di tipo gestionale ed informatico del processo

              2 – il linguaggio
              Se si è scelto il disegno programmato quello che conta è il linguaggio perché la sue caratteristiche intuitive e d’efficienza possono essere fondamentali per far corrispondere la sintassi con i concetti grafici.
              Del resto ho sempre ritenuto fondamentale il linguaggio in ambito TeX, e lo ripetuto più volte qui sul forum. Tutto quello che si deve fare per la diffusione di TeX è sviluppare il linguaggio. Del resto la nascita di LaTeX e ConTeXt e di migliaia di pacchetti ad hoc lo dimostrano.

              3 – Tikz
              La prima volta che ho visto qualcosa prodotto con Tikz stavo sfogliando la Guida GuIT, che poi ho acquistato un paio di meeting fa. Mi capitò il disegno delle palline colorate in shading, ricordate? ed ho subito cominciato ad usarlo.
              Poiché ritengo che Tikz sia il linguaggio più efficiente e completo disponibile in TeX, lo consiglio sia per disegni semplici che per quelli complessi.
              Non a caso Till Tantau è un professore di informatica teoretica…

              Per aiutare nell’imparare Tikz, posso dire che conviene pensare alle strutture del linguaggio come oggetti grafici concettuali, ed è proprio questo che significa disegnare programmando.
              Naturalmente giova crearsi un archivio di disegni Tikz magari pubblicati sul web (ricorro spesso al mio stesso codice che pubblico sul mio blog).

              4 – sviluppi futuri
              Penso che ci siano ampie possibilità di rendere il linguaggio ancora più efficiente e fornire all’utente strutture grafiche (e non solo) con cui è più semplice interagire e rapidamente disegnare.
              Per esempio sto giochicchiando con esempi di linguaggio per il disegno parametrico ad oggetti. Un progetto molto interessante ed entusiasmante ma che è molto difficile da ideare ed implementare non solo per le difficoltà concettuali ma anche perché ci troviamo davanti l’evoluzione LuaTeX e non è ancora ben chiaro quale standard servirà mettere a punto.

              Il codice Lua seguente potrebbe per esempio generare codice METAPOST in LuaTeX o codice Tikz in LaTeX o codice SVG, o file DXF ecc ma non è detto che sia la strada giusta:
              `
              % attenzione: codice teorico di sperimentazione

              % interazione ad oggetti alla Lua
              c1 = circle(10)
              c1:color(“red”)
              c1:linewidth(1pt)

              % proprietà oggetto alla Python
              c2 = c1.clone()
              c2.r= 20
              c2.color=”red”

              % gli oggetti creati vengono poi “stampati”
              % per esempio ripetutamente in un ciclo
              for i=1,10 do
              c1.printat(i*10,i*10)
              c2.printat(i*10,i*10)
              end`

              Gli oggetti creati potrebbero essere assemblati in componenti e gestiti tramite parametri in modo anche molto complesso.

              Grazie per aver letto fino a questo punto.
              Eh ragazzi, non mi direte mica che stiamo disegnando le faccine sorridenti per i post?
              ma stiamo scherzando?

              in risposta a: pdftk solo lettura #59332
              robitex
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                Uhm,
                ero partito dalla pagina web di pdftex http://www.tug.org/applications/pdftex/ dove si riportano due soluzioni alternative per criptare i pdf visto che l’opzione non è in esso prevista. Una di queste soluzioni è pdftk.
                Dunque ho ipotizzato che con una buona password il problema fosse risolto, anche perché ho notato che per applicare la cifratura pdftk impiega un tempo lunghetto.

                Siccome l’argomento mi interessa ti posso chiedere allora cosa useresti per trasmettere per email file pdf in modo sicuro, escludendo GnuPG?
                Truecrypt?
                Grazie

                in risposta a: verbtex #59291
                robitex
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                  ciao a tutti,
                  qualcuno conosce VerbTex? è utile?
                  fatemi sapere che cosa ne pensate,
                  ciao
                  angelico

                  Vuoi dire che una distribuzione TeX può girare su uno smartphone?
                  Piuttosto incredibile.
                  Ciao

                  in risposta a: Lessico TeX e LaTeX in Scite #59240
                  robitex
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                    Salve a tutti.

                    Sto cercando di sistemare Scite per l’uso con TeX e LaTeX. Il problema è che per fargli riconoscere la sintassi sembra necessario letteralmente elencare TUTTE le reserved word di un linguaggio, altrimenti non le evidenzia. Qualcosa come:

                    `keywordclass.primitives.tex=\
                    above abovedisplayshortskip abovedisplayskip abovewithdelims accent adjdemerits advance afterassignment aftergroup atop atopwithdelims badness baselineskip batchmode begingroup belowdisplayshortskip belowdisplayskip binoppenalty botmark box boxmaxdepth brokenpenalty catcode char chardef cleaders closein cl
                    [ecc]`

                    Questo approccio funziona con le primitive di TeX, ma già con le macro sembra non funzionare più.

                    E’ possibile impostare Scite per fargli riconoscere come appartenente alla sintassi TeX o LaTeX qualunque ‘escape character’ seguito da una ‘control sequence’? Magari con una espressione regolare?

                    Grazie e ciao.

                    Sam Qasbah

                    Veramente la colorazione delle macro in Scite mi pare che avvenga in maniera piuttosto banale: Scite sa che il file di testo è un sorgente TeX per via dell’estensione del file .tex, allora se trova un backslash colora quel carattere e tutti i successivi caratteri fino ad incontrare uno spazio o un numero o una parentesi.

                    Se scrivo \klmnsiljwn SciTE lo colorerà (di verde nel mio caso) come \klmnsiljwn.

                    Penso che non è comunque semplice settare le altre proprietà dell’editor come il font ed il comando che deve essere lanciato se si preme F5 (esecuzione) o F7 (compilazione), ne è semplicissimo capire come personalizzare i comandi con Lua.

                    Visto che SciTE è per molti uno strumento utilissimo (la selezione “rettangolare” del testo è comodissima e si ottiene tenendo premuto ALT+SHIFT ed i tasti freccia) una guida che spieghi un po’ le cose sarebbe gradita (lo so sono sempre a chiederti di scrivere una guida …).
                    Ciao

                    in risposta a: OPINIONI DISTRIBUZIONE E EDITOR #59201
                    robitex
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                      In effetti navigando sul forum mi ero accorto di questa preferenza di texlive e texworks, unitamente ad ambienti linux. Avevo solo bisogno di conferme, che ho ottenuto.
                      Grazie per la disponibilità.
                      P.S.: Per quanto riguarda il s.o., windows è uscito insieme al notebook perciò non l’ho tolto (invaliderebbe la garanzia) ed inoltre il pc lo utilizzano anche i miei familiari (fortemente legati a windows).

                      ATTENZIONE!
                      Di norma, il comparto software non ha niente a che vedere con la garanzia. Se fosse come tu dici, io sarei fregato da secoli! 😉

                      Tra l’altro, un dual boot…

                      Si vero, sostanzialmente vero, ma se porti a riparare un notebook in garanzia che palesemente dimostra un difetto di costruzione e quindi certamente coperto dalla garanzia, per esempio con il telaio dello schermo scollato, potresti incontrare dei problemi se il sistema operativo non è più quello originale di Microsof.

                      Meglio non correre rischi e inutili complicazioni: o aspettare 2 anni che decada la garanzia e poi fare quello che si vuole oppure acquistare un notebook privo di s.o. (semplice e chiaro).
                      Ciao

                      in risposta a: Dimensioni di pagina alla ConTeXt in LaTeX #59165
                      robitex
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                        Interessante! Ciò potrebbe evitare l’utilizza di pdfcrop per le figure generate in LaTeX, giusto?

                        Ciao
                        Fra

                        Avevo pensato anche io a questo. Può essere un’alternativa all’uso di pdfcrop, da usare, magari, se e solo se il file non proviene da LaTeX.

                        Ciao
                        Orlando

                        No ragazzi.
                        Non si tratta di un alternativa a pdfcrop quanto piuttosto un sistema per evitare di produrre pdf con margini.
                        Se infatti provate ad inserire un pdf con una piccola porzione centrale e molto margine il seguente codice
                        `\documentclass{standalone}
                        \usepackage{graphicx}

                        \begin{document}
                        \includegraphics{page}
                        \end{document}`
                        produce sempre lo stesso pdf di partenza.

                        Forse altri ambienti del pacchetto lo possono fare (di calcolare il bounding box), non so.
                        Comunque capita molto spesso di creare codice “stand alone” ed in questo modo si evita il passaggio con pdfcrop.

                        Utile leggersi l’introduzione della classe/pacchetto per raffinare le nostre strategie di documenti, sul suo manuale.
                        Bye

                        in risposta a: OPINIONI DISTRIBUZIONE E EDITOR #59198
                        robitex
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                          Sono d’accordo,
                          ormai da molto uso TeXLive su tutti i sistemi, da Windows a FreeBSD e la ritengo migliore di MiKTeX.
                          Anzi, per effetto delle più blande politiche di sicurezza di Windows rispetto a Linux, TeX Live è perfino più semplice da configurare in XP o Seven che in Ubuntu.

                          Come editor, TeXWorks va benissimo. Nato appositamente con l’obbiettivo di “abbassare la barriera d’ingresso al mondo TeX”, e quindi per i meno esperti, in realtà è molto comodo da usare anche se si è un guru di LaTeX, ecc.
                          Tieni conto che alla fine un utilizzatore di LaTeX si porta con se più di un editor. Per esempio se devo operare sul sorgente con un editing pesante non mi viene in mente altro che Scite (Scintilla Text Editor), piccolo e quindi veloce, ma potente, potentissimo (è uno dei pochi editor a supportare la selezione rettangolare sul testo).

                          Non tutti sanno che proprio il rapporto stretto tra l’editor Scite ed il linguaggio Lua (è il linguaggio di scripting di Scite), ha dato l’idea di includere Lua in pdftex… era nato LuaTeX.
                          Ciao

                          in risposta a: Problema inserimento immagini #59182
                          robitex
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                            Uhm,
                            qualcosa mi dice che quello spazio nell’argomento di label non va usato…
                            Ciao

                            in risposta a: Programma per creare grafici in Latex #59173
                            robitex
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                              Allora provo a ridarci un’occhiata. Sicuramente i grafici vengono molto belli e professionali.
                              Quello che devo fare non è molto complicato: sono due funzioni nello stesso grafico, una lineare e una tendenzialmente esponenziale. Devo quindi vedere come non fargli calcolare i dati più di una volta e come impostare le varie opzioni di layout.

                              In caso posso continuare a disturbarti in questo topic? 😉

                              Se proprio non riesci ad ottenere quel dato effetto sul grafico o ricevi un particolare errore di compilazione, credo sia meglio che tu apra un nuovo filone indicando, come al solito, il più chiaramente possibile oggetto e contenuto della richiesta d’aiuto.
                              Buon Lavoro.

                              in risposta a: Programma per creare grafici in Latex #59171
                              robitex
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                                Ciao robitex.
                                Ti ringrazio per la risposta. Si effettivamente se ci fosse un qualche programmino con interfaccia grafica sarebbe meglio.
                                Ho provato a scaricare gnuplot ma è troppo complicato e prevede uno studio approfondito per usarlo.

                                Per quanto riguarda pgfplots c’è una qualche guida ben fatta che puoi consigliarmi o mi devo riferire al pdf della documentazione ufficiale?

                                Per il momento la guida ufficiale è il riferimento più utile.
                                Ti suggerisco due post sul mio blog che contengono esempi di grafici con pgfplots:

                                Grafico con scala logaritmica:

                                Il terremoto come fenomeno poissoniano: il tempo di ritorno


                                Grafico a tratti lineari:

                                Diagramma d’acciaio

                                Pgfplots è veramente un portento. Basta un po’ di pazienza nell’individuare l’opzione giusta per la personalizzazione richiesta ed i risultati arrivano, professionali, precisi e con codice facilmente reimpiegabile.

                                Ciao

                                in risposta a: Programma per creare grafici in Latex #59169
                                robitex
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                                  Salve.
                                  Vi scrivo per sapere se esiste un programma o un sito dove, dandogli in pasto delle funzioni o dei dati tipo foglio di calcolo, genera il corrispondente codice in Latex.
                                  So che c’è un pacchetto per farli ma non è di facile utilizzo e in più ogni volta che ricompilo ci mette un sacco perché presumo debba ricalcolarsi tutti i punti per il grafico. Per quest’ultima osservazione non c’è un comando per digli di non ricalcolare più i punti dopo che l’ha già fatto una volta, a meno di correzioni o cambiamenti?

                                  Grazie.

                                  Ciao,
                                  se usi il pacchetto pgfplots, che ti consiglio per la qualità dell’output, puoi utilizzare gnuplot per fare i calcoli numerici.
                                  In questo caso vengono creati dei file con i dati solo la prima volta che il codice viene lanciato.

                                  Sarebbe forse utile un programmino ad interfaccia grafica che consenta un più veloce utilizzo di pgfplots, forse qualcuno lo scriverà.

                                  Oppure puoi rivolgerti ad un tool di visualizzazione matematica esterno come gnuplot stesso ed inserire il risultato dei grafici come file pdf.
                                  Saluti

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