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Ehi ragazzi, non potevo mica non intervenire eh…Vorrei dire due cose:
1 – disegnare o programmare?
Con la grafica programmata si costruiscono oggetti grafici anche molto complessi scrivendo istruzioni che implementano algoritmi anche piuttosto strutturati. Con il codice testuale si generano quindi oggetti visivi, che siamo per natura abituati a maneggiare con penne e matite colorate. L’estensione informatica naturale del nostro modo di disegnare corrisponde ad un software visivo dove il foglio è sostituito dallo schermo e le matite sono sostituite dal mouse.Utilizzare il codice produce quindi una difficoltà perché si disegna in modo astratto e concettuale e non visivo e ciò porta l’utilizzatore perfino a scartare quasi subito questa possibilità. Altri invece trovano grandi benefici codificando il disegno e non vi è dubbio che vi sono vantaggi nella gestione e nella precisione.
Quale strumenti usare dipende quindi da molti fattori che risiedono nelle aree:
– attitudine (ed abitudini) dell’utilizzatore all’astrazione (questo dovrebbe essere quasi certa per gli utilizzatori di TeX & C.)
– tipo del disegno da realizzare
– particolarità di tipo gestionale ed informatico del processo2 – il linguaggio
Se si è scelto il disegno programmato quello che conta è il linguaggio perché la sue caratteristiche intuitive e d’efficienza possono essere fondamentali per far corrispondere la sintassi con i concetti grafici.
Del resto ho sempre ritenuto fondamentale il linguaggio in ambito TeX, e lo ripetuto più volte qui sul forum. Tutto quello che si deve fare per la diffusione di TeX è sviluppare il linguaggio. Del resto la nascita di LaTeX e ConTeXt e di migliaia di pacchetti ad hoc lo dimostrano.3 – Tikz
La prima volta che ho visto qualcosa prodotto con Tikz stavo sfogliando la Guida GuIT, che poi ho acquistato un paio di meeting fa. Mi capitò il disegno delle palline colorate in shading, ricordate? ed ho subito cominciato ad usarlo.
Poiché ritengo che Tikz sia il linguaggio più efficiente e completo disponibile in TeX, lo consiglio sia per disegni semplici che per quelli complessi.
Non a caso Till Tantau è un professore di informatica teoretica…Per aiutare nell’imparare Tikz, posso dire che conviene pensare alle strutture del linguaggio come oggetti grafici concettuali, ed è proprio questo che significa disegnare programmando.
Naturalmente giova crearsi un archivio di disegni Tikz magari pubblicati sul web (ricorro spesso al mio stesso codice che pubblico sul mio blog).4 – sviluppi futuri
Penso che ci siano ampie possibilità di rendere il linguaggio ancora più efficiente e fornire all’utente strutture grafiche (e non solo) con cui è più semplice interagire e rapidamente disegnare.
Per esempio sto giochicchiando con esempi di linguaggio per il disegno parametrico ad oggetti. Un progetto molto interessante ed entusiasmante ma che è molto difficile da ideare ed implementare non solo per le difficoltà concettuali ma anche perché ci troviamo davanti l’evoluzione LuaTeX e non è ancora ben chiaro quale standard servirà mettere a punto.Il codice Lua seguente potrebbe per esempio generare codice METAPOST in LuaTeX o codice Tikz in LaTeX o codice SVG, o file DXF ecc ma non è detto che sia la strada giusta:
`
% attenzione: codice teorico di sperimentazione% interazione ad oggetti alla Lua
c1 = circle(10)
c1:color(“red”)
c1:linewidth(1pt)% proprietà oggetto alla Python
c2 = c1.clone()
c2.r= 20
c2.color=”red”% gli oggetti creati vengono poi “stampati”
% per esempio ripetutamente in un ciclo
for i=1,10 do
c1.printat(i*10,i*10)
c2.printat(i*10,i*10)
end`Gli oggetti creati potrebbero essere assemblati in componenti e gestiti tramite parametri in modo anche molto complesso.
Grazie per aver letto fino a questo punto.
Eh ragazzi, non mi direte mica che stiamo disegnando le faccine sorridenti per i post?
ma stiamo scherzando?
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Uhm,
ero partito dalla pagina web di pdftex http://www.tug.org/applications/pdftex/ dove si riportano due soluzioni alternative per criptare i pdf visto che l’opzione non è in esso prevista. Una di queste soluzioni è pdftk.
Dunque ho ipotizzato che con una buona password il problema fosse risolto, anche perché ho notato che per applicare la cifratura pdftk impiega un tempo lunghetto.Siccome l’argomento mi interessa ti posso chiedere allora cosa useresti per trasmettere per email file pdf in modo sicuro, escludendo GnuPG?
Truecrypt?
Grazie
::Salve a tutti.
Sto cercando di sistemare Scite per l’uso con TeX e LaTeX. Il problema è che per fargli riconoscere la sintassi sembra necessario letteralmente elencare TUTTE le reserved word di un linguaggio, altrimenti non le evidenzia. Qualcosa come:
`keywordclass.primitives.tex=\
above abovedisplayshortskip abovedisplayskip abovewithdelims accent adjdemerits advance afterassignment aftergroup atop atopwithdelims badness baselineskip batchmode begingroup belowdisplayshortskip belowdisplayskip binoppenalty botmark box boxmaxdepth brokenpenalty catcode char chardef cleaders closein cl
[ecc]`Questo approccio funziona con le primitive di TeX, ma già con le macro sembra non funzionare più.
E’ possibile impostare Scite per fargli riconoscere come appartenente alla sintassi TeX o LaTeX qualunque ‘escape character’ seguito da una ‘control sequence’? Magari con una espressione regolare?
Grazie e ciao.
Sam Qasbah
Veramente la colorazione delle macro in Scite mi pare che avvenga in maniera piuttosto banale: Scite sa che il file di testo è un sorgente TeX per via dell’estensione del file .tex, allora se trova un backslash colora quel carattere e tutti i successivi caratteri fino ad incontrare uno spazio o un numero o una parentesi.
Se scrivo \klmnsiljwn SciTE lo colorerà (di verde nel mio caso) come \klmnsiljwn.
Penso che non è comunque semplice settare le altre proprietà dell’editor come il font ed il comando che deve essere lanciato se si preme F5 (esecuzione) o F7 (compilazione), ne è semplicissimo capire come personalizzare i comandi con Lua.
Visto che SciTE è per molti uno strumento utilissimo (la selezione “rettangolare” del testo è comodissima e si ottiene tenendo premuto ALT+SHIFT ed i tasti freccia) una guida che spieghi un po’ le cose sarebbe gradita (lo so sono sempre a chiederti di scrivere una guida …).
Ciao
::In effetti navigando sul forum mi ero accorto di questa preferenza di texlive e texworks, unitamente ad ambienti linux. Avevo solo bisogno di conferme, che ho ottenuto.
Grazie per la disponibilità.
P.S.: Per quanto riguarda il s.o., windows è uscito insieme al notebook perciò non l’ho tolto (invaliderebbe la garanzia) ed inoltre il pc lo utilizzano anche i miei familiari (fortemente legati a windows).ATTENZIONE!
Di norma, il comparto software non ha niente a che vedere con la garanzia. Se fosse come tu dici, io sarei fregato da secoli! 😉Tra l’altro, un dual boot…
Si vero, sostanzialmente vero, ma se porti a riparare un notebook in garanzia che palesemente dimostra un difetto di costruzione e quindi certamente coperto dalla garanzia, per esempio con il telaio dello schermo scollato, potresti incontrare dei problemi se il sistema operativo non è più quello originale di Microsof.
Meglio non correre rischi e inutili complicazioni: o aspettare 2 anni che decada la garanzia e poi fare quello che si vuole oppure acquistare un notebook privo di s.o. (semplice e chiaro).
Ciao
::Interessante! Ciò potrebbe evitare l’utilizza di pdfcrop per le figure generate in LaTeX, giusto?
Ciao
FraAvevo pensato anche io a questo. Può essere un’alternativa all’uso di pdfcrop, da usare, magari, se e solo se il file non proviene da LaTeX.
Ciao
OrlandoNo ragazzi.
Non si tratta di un alternativa a pdfcrop quanto piuttosto un sistema per evitare di produrre pdf con margini.
Se infatti provate ad inserire un pdf con una piccola porzione centrale e molto margine il seguente codice
`\documentclass{standalone}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
\includegraphics{page}
\end{document}`
produce sempre lo stesso pdf di partenza.Forse altri ambienti del pacchetto lo possono fare (di calcolare il bounding box), non so.
Comunque capita molto spesso di creare codice “stand alone” ed in questo modo si evita il passaggio con pdfcrop.Utile leggersi l’introduzione della classe/pacchetto per raffinare le nostre strategie di documenti, sul suo manuale.
Bye
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Sono d’accordo,
ormai da molto uso TeXLive su tutti i sistemi, da Windows a FreeBSD e la ritengo migliore di MiKTeX.
Anzi, per effetto delle più blande politiche di sicurezza di Windows rispetto a Linux, TeX Live è perfino più semplice da configurare in XP o Seven che in Ubuntu.Come editor, TeXWorks va benissimo. Nato appositamente con l’obbiettivo di “abbassare la barriera d’ingresso al mondo TeX”, e quindi per i meno esperti, in realtà è molto comodo da usare anche se si è un guru di LaTeX, ecc.
Tieni conto che alla fine un utilizzatore di LaTeX si porta con se più di un editor. Per esempio se devo operare sul sorgente con un editing pesante non mi viene in mente altro che Scite (Scintilla Text Editor), piccolo e quindi veloce, ma potente, potentissimo (è uno dei pochi editor a supportare la selezione rettangolare sul testo).Non tutti sanno che proprio il rapporto stretto tra l’editor Scite ed il linguaggio Lua (è il linguaggio di scripting di Scite), ha dato l’idea di includere Lua in pdftex… era nato LuaTeX.
Ciao
::Allora provo a ridarci un’occhiata. Sicuramente i grafici vengono molto belli e professionali.
Quello che devo fare non è molto complicato: sono due funzioni nello stesso grafico, una lineare e una tendenzialmente esponenziale. Devo quindi vedere come non fargli calcolare i dati più di una volta e come impostare le varie opzioni di layout.In caso posso continuare a disturbarti in questo topic? 😉
Se proprio non riesci ad ottenere quel dato effetto sul grafico o ricevi un particolare errore di compilazione, credo sia meglio che tu apra un nuovo filone indicando, come al solito, il più chiaramente possibile oggetto e contenuto della richiesta d’aiuto.
Buon Lavoro.
::Ciao robitex.
Ti ringrazio per la risposta. Si effettivamente se ci fosse un qualche programmino con interfaccia grafica sarebbe meglio.
Ho provato a scaricare gnuplot ma è troppo complicato e prevede uno studio approfondito per usarlo.Per quanto riguarda pgfplots c’è una qualche guida ben fatta che puoi consigliarmi o mi devo riferire al pdf della documentazione ufficiale?
Per il momento la guida ufficiale è il riferimento più utile.
Ti suggerisco due post sul mio blog che contengono esempi di grafici con pgfplots:Grafico con scala logaritmica:

Grafico a tratti lineari:
Pgfplots è veramente un portento. Basta un po’ di pazienza nell’individuare l’opzione giusta per la personalizzazione richiesta ed i risultati arrivano, professionali, precisi e con codice facilmente reimpiegabile.
Ciao
::Salve.
Vi scrivo per sapere se esiste un programma o un sito dove, dandogli in pasto delle funzioni o dei dati tipo foglio di calcolo, genera il corrispondente codice in Latex.
So che c’è un pacchetto per farli ma non è di facile utilizzo e in più ogni volta che ricompilo ci mette un sacco perché presumo debba ricalcolarsi tutti i punti per il grafico. Per quest’ultima osservazione non c’è un comando per digli di non ricalcolare più i punti dopo che l’ha già fatto una volta, a meno di correzioni o cambiamenti?Grazie.
Ciao,
se usi il pacchetto pgfplots, che ti consiglio per la qualità dell’output, puoi utilizzare gnuplot per fare i calcoli numerici.
In questo caso vengono creati dei file con i dati solo la prima volta che il codice viene lanciato.Sarebbe forse utile un programmino ad interfaccia grafica che consenta un più veloce utilizzo di pgfplots, forse qualcuno lo scriverà.
Oppure puoi rivolgerti ad un tool di visualizzazione matematica esterno come gnuplot stesso ed inserire il risultato dei grafici come file pdf.
Saluti
::Ciao,
sono interessato a riprodurre in LaTeX ciò che si può fare in ConTeXt mkii (teoricamente possibile perché il motore è per entrambi pdftex), per generare un documento pdf delle dimensioni esatte necessarie per contenere gli oggetti.Mi son ricordato infatti che in ConTeXt esiste un ambiente, mi pare si chiami \starttexpage \endtexpage, che produce il pdf con le dimensioni degli oggetti interni all’ambiente.
Se per esempio inserisco nel documento solo un disegno di 5 x 5 cm, quello che vorrei ottenere è un pdf delle dimensioni di 5 x 5 cm.
Potrebbe essere un problema interessante no?
Ciao e Grazie.Classe e pacchetto standalone (è un perfezionamento del pacchetto preview).
Ciao
Enrico…ma bellissimo!!!
Ecco un esempio:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{tikz}\begin{document}
\Large\begin{tikzpicture}
\draw[line width=2pt] (0,0) grid (5,5);\foreach \x / \c in {0/A,1/B,2/C,3/D,4/E}
\draw[shift={(0.5,0)},anchor=south] (\x,5) node {\c};
\foreach \y / \c in {4/A,3/B,2/C,1/D,0/E}
\draw[shift={(0,0.5)},anchor=east] (0,\y) node {\c};\foreach \x in {0,1,…,4}
\draw[shift={(0.5,0.5)}] (\x,-\x+4) node[circle,fill=red] {};\foreach \row / \limit in {1/4,2/3,3/2,4/1}
\foreach \col in {4,…,\limit}
\draw[shift={(0.5,0.5)}] (\col,\row) node[draw,fill=green] {};\foreach \row / \limit in {0/3,1/2,2/1,3/0}
\foreach \col in {0,…,\limit}
\draw[shift={(0.5,0.5)}] (\col,\row) node[draw,fill=blue] {};
\end{tikzpicture}
\end{document}
`Ecco il risultato:

Veramente comodo…
Grazie
::
Dimenticavo di dirti che il paccheto hyperref va caricato per ultimo.Se leggi attentamente il listato preparato da Gnuplot ti accorgi che contiene macro che normalmente non dovrebbero esserci come ad esempio le definizione con \providecommand.
Inoltre alcune definizioni sono assai strane come quelle fatte con \csname.Ma la cosa che probabilmente produce l’errore è l’uso di macro con il carattere @ che in un sorgente LaTeX è un carattere “riservato” che viene utilizzato per creare comandi “privati” nei pacchetti come una sorta di namespace. Questo fa pensare che gnuplot generi codice non utilizzabile direttamente dall’utente e che quindi tu stia impiegando una procedura non corretta in gnuplot.
Se includi il codice direttamente nel tuo sorgente succede che il carattere @ viene visto come carattere non regolare.
Prova ad includere il comando \input{nomefile.tex} tra i comandi \makeatletter e \makeatother, così:
`
\makeatletter
\input{nomefile.tex}
\makeatother`ma ti ripeto deve esserci qualcosa di sbagliato nel modo in cui utilizzi gnuplot.
Buona domenica anche a te.
OT. ho visitato Berlino nel 86 quando era ancora divisa in est ed ovest e ne ho un ricordo particolarissimo.
::Salve a tutti, sto scrivendo la tesina di maturità in LaTex, e mi manca solo da fare la copertina. Con il comando \maketitle la copertina è un po’ anonima, io vorrei metterci il mio nome, la classe, la scuola, il titolo un po’ più in grande e un’immagine del progetto. Ho visto che esiste il pacchetto frontespizio, ma non permette di inserire immagini … avete qualche consiglio?
Grazie in anticipo,Ele38
Ciao Elemento 38,
non male una tesina di maturità con LaTeX, direi proprio notevole.
Se vuoi una copertina giustamente un po’ più vivace, devi utilizzare i normali comandi LaTeX:
per inserire la figura usa \includegraphics magari in un ambiente center per centrarla
Per un titolo puoi aumentare le dimensioni de font con i comandi standard per esempio \Large o \Huge, oppure scalare tutto con un \resizebox.Posta un po’ di codice che potrebbe servire anche ad altri.
Bye
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