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Grazie mille, Enrico, per la precisazione. Ma mantengo ferme le mie critiche: il principiante non dovrebbe passare per il terminale per sapere che accidenti c’è nel suo computer. 👿
Insomma, se cerco una cosa e non la trovo con Mela F (impostando nella ricerca “il mio computer”!!!) mi sembrerebbe scontato poterne concludere che quello che cerco non c’è.
Questa cosa (la dico da appassionato di Mac) proprio non va…
A presto,
L.Quando ho iniziato con LaTeX nel 2007 avevo costruito una cartella separata dalla distribuzione (all’epoca MiKTeX), dove sistemavo i file della documentazione, ma da quando ho scoperto texdoc non faccio altro che scrivere sul terminale:
texdoc geometryoppure
texdoc amsmathed in un attimo si apre il manuale relativo.
A mio parere è molto molto comodo, e non impegna il sistema operativo in ricerche generiche che possono essere task stressanti per l’hard disk.
Buon texdoc a tutti!
::Grazie per la risposta.
Alla fine mi sono “arreso” e ho deciso di utilizzare R. Ai fini della risoluzione del mio problemino è come usare una bomba atomica per ammazzare una mosca, ma comunque…
Probabilmente in futuro si potrà fare di meglio. Ad ogni modo, posto il codice che ho usato io. Il file prova.Rtex:
`\documentclass{minimal}
\begin{document}
\begin{Scode}{echo=FALSE}
calcola.tempo <- function(data) { spedizione <- as.Date(data) oggi <- Sys.Date() tempo <- as.integer(oggi - spedizione) return(tempo) } calcola.eta <- function(data) { nascita <- as.Date(data) giorni <- calcola.tempo(nascita) eta <- as.integer(giorni / 365) return(eta) } \end{Scode} Il pacchetto è stato spedito \Sexpr{calcola.tempo("2009-11-16")} giorni fa e non l'ho ancora ricevuto Io ho \Sexpr{calcola.eta("1981-08-10")} anni \end{document}` Da un terminale: `$ echo -e "Sweave(\"prova.Rtex\")" | R --slave[Invio] $ pdflatex prova.tex[Invio]` Grazie e alla prossima.Per certi documenti mi capita di dover determinare la differenza in giorni tra due date od anche determinare la data che cade dopo un numero di giorni stabilito a partire da una data base.
Il conteggio deve essere assolutamente preciso come se contassi i giorni su un calendario.
Risolvo questo problema utilizzando un foglio di calcolo dove le date vengono gestite internamente come numeri a partire da un istante zero che se non ricordo male è il 1/01/1900 alle ore 0.00 per Excel e Calc (OpenOffice.org).
Tuttavia, se si rimane nell’ambito del conteggio dei giorni, credo non sia difficile implementare il calcolo in TeX utilizzando la matematica dei contatori.
Potrebbe essere un esercizio interessante ed una funzionalità utile per gli utenti di LaTeX.Potrebbe essere anche un occasione per sperimentare un lavoro di squadra nel senso che, stabilito un team di sviluppo, si potrebbe lavorare a distanza ciascuno con il proprio compito arrivando alla stesura di un pacchetto eventualmente da distribuire attraverso CTAN, oppure alla stesura di un articolo da pubblicare su ArsTeXnica.
Obiettivi:
— Imparare la programmazione TeX;
— Condividere esperienze di lavoro a distanza e quindi se riesce, giungere a risultati altrimenti non possibili;
— Produrre una funzionalità utile per gli altri utenti;
— Prepararsi al futuro prossimo implementando la stessa funzione in luatex.A sembra un progetto interessante. Tempo fa pensavo che lo stesso forum dovrebbe avere una board dedicata allo sviluppo, od almeno una cosa simile per favorire le collaborazioni a distanza via web, su progetti comuni.
Roberto.
::Perche’ questo codice`{\tt main()} \textrightarrow{} {\tt processBand()} \textrightarrow{} {\tt extractImage()}`mi restituisce il seguente errore?`Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 52–54
! Undefined control sequence.
l.55 main() \textrightarrow
{} processBand()
? Error: PDF file is damaged – attempting to reconstruct xref table…
Error: Couldn't find trailer dictionary
Error: Couldn't read xref table
Error: PDF file is damaged – attempting to reconstruct xref table…
Error: Couldn't find trailer dictionary
Error: Couldn't read xref table`Caricando il pacchetto textcomp a me risulta tutto funzionante anche se cercherei una soluzione per scrivere più comodamente il tutto:`\documentclass{article}
\usepackage{textcomp}
\begin{document}
{\tt main()} \textrightarrow{} {\tt processBand()} \textrightarrow{} {\tt extractImage()}
\end{document}`Prova ad eliminare tutti i file ausiliari ed a ricompilare.
Bye
::[quote]Nuovi pdf disponibili presso
http://pragma-ade.com/download-5.htmSarebbe bello se:
(1) fosse stampato in modo decente e non con “OPTIONAL” che si sovrappone alle “spiegazioni”;
(2) spiegassero che cosa significano i simboli, o almeno ci fosse un’indicazione di dove trovare la sintassi nel manuale;
(2 bis) spiegassero dov’è il manuale;
(2 ter) che nel manuale ci fosse la spiegazione della sintassi (non c’è).🙂
Esempio: trovato il manuale (http://pragma-ade.com/general/manuals/mp-cb-en.pdf), a pagina 8 si trova
`\setupsectionblock[…][..,..=..,..]`
senza la minima spiegazione di che significhi. È vero che nelle pagine successive ci sono esempi, ma mai si trova la spiegazione dei simboli usati nella sintassi dei comandi che diventa via via più complicata. A pagina 10, perché le quadre nella sintassi di \startitemize sono oblique? E perché \startitemize non è presente nell’elenco dei comandi di dicembre 2009?Ciao
EnricoVista la data (03 dicembre 2009) ed il motore usato (luatex 0.46)
direi che si tratta di mkiv, e non mi sorprende qualche problema:
giusto oggi una vecchia release di zapfino mandava in crash luatex0.46 con gli umlauts — ma non 0.47 prerelease. So che c’e’ un certo impegno nell’arrivare a luatex 0.50, probabilmente alcune release intermedie possono manifestare regressioni:
comunque segnalerò la cosa alla ml, può essere una svista.Il manuale che indichi è
CONTEXT, an excursion
ed io preferisco consigliare subito dopo
http://pragma-ade.com/general/manuals/cont-enp.pdf
(oppure la versione interattiva)
http://pragma-ade.com/general/manuals/cont-eni.pdf
http://pragma-ade.com/general/manuals/metafun-p.pdf
ed il sito
http://wiki.contextgarden.net/Main_Page
oltre che la versione di context stabile , context mkii,
che è quella della texlive2009.i pdf in questione
probabilmente si riferiscono ad una minimals recente, forse l’ultima current,
e si rivolgono a chi ha già una certa esperienza.
Per chi usa mkiv
mtxrun –script server –auto
dovrebbe avviare il server
http://localhost:31415/mtx-server-ctx-startup.lua
e da qui il link help formisce le stesse informazioni — ma io di solito guardo
direttamente nel codice.
Ovviamente da vedere anche il link fonttestQuanto alla sintassi, le parentesi oblique indicano argomento opzionale:
in strc-itm.mkii, secondo un meccanismo consueto x context
\startitemize ->\startitemgroup [\v!itemize ]
\startitemgroup ->\dotripleempty \dostartitemgroupdove il classico
\dotripleempty #1->\noshowargumenterror \doifnextoptionalelse {\dotripletestempty #1}{\dotriplefakeempty #1}
etc
(per inciso credo spieghi anche la “sparizione” di \startitemize)[/quote]Server?
Il nuovo mkiv si basa su una struttura client-server?
Ciò vuol dire che il programma diventa simile a quello che è un database server.
Il client situato da qualche parte sulla rete locale LAN invia al server i file sorgente necessari al server che li compila e restituisce i file output al client.Naturalmente l’architettura client-server funziona anche con un solo pc, ma favorisce le installazioni di rete negli studi e nelle aziende.
Anche la TeX Live può funzionare in rete ma nasce come software stand-alone.
Ciao.
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Dunque in ConTeXt esiste un solo ambiente per le liste 8) .Se l’elenco è puntato scrivo semplicemente:
`\startitemize
\item loretta
\item mio cugino
\item agata
\stopitemize`se lo desidero invece numerato con numeri arabi:
`\startitemize[n]
\item loretta
\item mio cugino
\item agata
\stopitemize`ecc. le varie opzioni rispondono alle varie segnature e numerazioni.
Piuttosto ho tribolato un po’ con il layout di pagina, non riuscendo a capire come si impostano le dimensioni di margini, ecc.
Il meglio che sono riuscito a fare è questo:
`\setuplayout
[header=12pt,
footer=0pt,
rightedge=0mm,
leftedge=0mm]`Ma facendo disegnare i contorni con \showframe non ottengo quello che desidero.
Ci puoi spiegare in poche parole quello che in LaTeX si fa con geometry?
Credo che alla fine sia semplice anche in ConTeXt ma non l’argomento non è chiaro.Bye
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Ok, proporrei un altro argomento:
Gli elenchi puntati o numerati.È possibile personalizzare comunque si voglia il pallino dell’elenco puntato?
Per gli elenchi numerati come è possibile personalizzare la rappresentazione dei numeri (arabo, romano minuscolo, alfabetico, ecc)?Ed ancora, le modifiche di setup per un oggetto possono essere fatte globalmente ed anche localmente?
Se per esempio ho impostato un bel quadratino come oggetto di segnatura di un elenco puntato a livello globale del documento, posso modificare solo localmente questa proprietà per un dato elenco?
Ti sei preparato per un’altra lezione Luigi? 😆 😆 😆
Bye, Roberto.Aggiunta:
Sto sperimentando il modulo flowChart che si appoggia a METAPOST naturalmente ed ho notato che le chiavi di setup devono essere scritte senza spazi:
`\usemodule[chart]\setupFLOWcharts
[option=test,
width=28mm,
height=18mm,
dx=6pt,
dy=6pt]`
In questo frammento di codice se aggiungo spazi prima e/o dopo il simbolo di uguale (per esempio option = test, anziché option=test), il setup non funziona.
Chiedo dunque: è questa una regola generale in ConTeXt ?
::Domanda: ma se io voglio un book senza numeri ?
O meglio: è possibile un “articolo” con sommario ?Un book senza numeri uso i comandi:
\part
\chapter
\section
\subsection
\subsubsection
…
ma imposto la non presenza del numero con \setuphead.Tipo un:`\setuphead[number=no]`
Guisto?
Ps.
Ho seguito l’esercitazione e vorrei chiederti questo:
ho notato che i paragrafi non sono indentati. Come si imposta l’indentazione e se come in LaTeX c’è differenza tra indentazione di primo paragrafo (nello stile anglosassone il primo paragrafo non è indentato tanto che in testi italiani si usa il comando \indentfirst).Ottima lezione prof.
Grazie 10000000000000000!
::robitex”
Lo chiedo perché ho la sensazione che sia qualcosa di interessante.[/quote
So che hai in testa qualcosa..fammi un esempio coi nomi che vuoi tuPS
Non vorrei che diventasse una classe virtuale inversa
(gli alunni 😈 interrogano i professori 😥 ).
Meglio allora
chiedi all’oracolo 🙄 — ma fai la domanda giusta 😀Facciamo così:
tu spieghi e poi assegni gli esercizi. Se lo scolaro completa l’esercizio bene, altrimenti fa un post con le domande.Ps. Caro Luigi, come sai, ho sempre in mente molti progetti che naturalmente rimangono nei cassetti per mancanza di tempo. L’importante è dunque avere il più grande armadio possibile 😆 😆 😆 per non perderli.
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Per la mia esperienza la cosa più problematica di LaTeX non è imparare il linguaggio.
Con un po’ di pazienza e con l’aiuto della documentazione e del forum, si riesce quasi sempre ad ottenere un ottimo risultato.
Nel mio percorso ho spesso lasciato a momenti successivi i problemi più complessi, adottando quindi una strategia di cui si è parlato in mailing list, ovvero quella di avvicinarsi a LaTeX con documenti semplici, per poi migliorare le soluzioni rendendole più flessibili e/o migliori dal punto di vista compositivo.La vera difficoltà è, a mio avviso, la notevole mole di lavoro da svolgere per giungere al risultato desiderato, ovvero niente altro che la produttività dell’autore, che dipende esclusivamente dalla qualità del linguaggio.
Tanto più il linguaggio è coerente, flessibile, consistente, ben documentato, tanto minori saranno le risorse necessarie per raggiungere il risultato.
E’ in questa ottica che ho sviluppato nuovi ambienti e comandi LaTeX, e che mi sto interessando a ConTeXt, ed anche che sono molto sensibile alle parole LaTeX3 o luatex.
Nel prossimo futuro dovrebbero affermarsi nuovi potenti strumenti di tipografia asincrona!!!Nel mio caso particolare,
LaTeX svolge un compito in ambito professionale per produrre lettere, fax, relazioni tecniche, e fascicoli di calcolo. Dunque mi scontro (volentieri) con la risorsa più preziosa in assoluto: il tempo.
Se utilizzando Word il documento viene redatto in un tempo T mentre con LaTeX occorre un tempo diciamo 3T, e se la scadenza di consegna è molto vicina, la conclusione è naturalmente abbandonare LaTeX.
Dunque il vero nocciolo della questione è: la qualità tipografica del testo, delle formule matematiche, delle tabelle ecc e la qualità dei contenuti (credo che LaTeX induca l’autore a migliorare il contenuto stesso) in generale la qualità del documento, quanto conta?Solamente un linguaggio evoluto può far si che aumenti la qualità dei documenti prodotti in un ambito professionale dove molto spesso la risposta alla domanda precedente è : poco!!!
Un saluto.
::Ho un problemino con il pacchetto SIUNITX che ho cominciato ad usare stamani nei miei documenti ricchi di valori numerici dimensionali.
Vorrei un maggiore spazio tra gradi minuti e secondi, per cui nel preambolo scrivo:
`\sisetup{anglesep=thin}` e questo risolve brillantemente il problema.Tuttavia quando scrivo:`la pendenza della copertura è \ang{14}.` viene inserito uno spazio tra il valore dell’angolo ed il punto di conclusione della frase.
Non risolvo nemmeno con: \ang{14;;}.
La cosa mi sembra mettere in difficoltà il pacchetto in quanto il valore di default di anglesep è pari a zero, forse proprio per non incontrare l’aggiunta di spazio finale all’angolo.
Mi pare proprio un bachetto. Quando chiami \ang{14} il comando eseguito è \si@ang@dec, che non dovrebbe risentire dell’opzione di spaziatura, ma di fatto vengono inseriti due grumetti di colla che non dovrebbero esserci.
Soluzione provvisoria: \ang[anglesep=none]{14}.
Vediamo che ci dice Joseph Wright a cui ho già scritto riguardo al problema.
Ciao
EnricoCarissimo Professore,
non avevo pensato alla soluzione provvisoria e tanto è semplice e sopportabile che mi sembra geniale!!!
Infatti non è una tragedia aggiungere l’opzione locale al comando.
Intanto se l’Autore vorrà tener conto di questo problema, ben venga.
Grazie ancora.
::Ciao a tutti! Volevo fare le lettere accentate facilmente ma ho un problema con Tecnixcenter e l’opzione \usepackage[latin1]{inputenc}. Io uso windows. Quando compilo mi dà il seguente errore: Package inputenc error: keyboard character used is undefined.
cosa significa?come posso risolverlo?ho fatto un cerca in rete ma non ho trovato soluzione al mio problema.
grazie mille
venexianoProva a caricare il pacchetto standard babel e se non risolvi, posta qui il codice del tuo preambolo. Da quello che dici dovrebbe funzionare (hai studiato una buona guida di base vero 🙂 ).
`% uso di babel:
\usepackage[italian]{babel}`
Ciao
::Su CTAN è arrivato l’aggiornamento, riporto l’annuncio:
This update of the Inconsolata monospaced support corrects the spacing-related \fontdimen values so that there is no stretch and shrink, and end-of-sentence extraspace is equal to the word space. (Same as in cmtt.)
Thanks to Enrico Gregorio and Eddie Kohler.
Ciao
EnricoSi proprio stamani ho notato l’annuncio Grazie.
Roberto.
::Ciao a tutti utilizzo Led come editor di testo, e quando faccio la compilazione PDFLatex tutto funziona in quanto ottengo un pdf, ma se faccio la compilazione Latex ottengo quest’errore…. e non posso quindi creare il .ps
`Package hyperref Warning: Wrong driver `hpdftex.def';
(hyperref) pdfTeX is not running in PDF mode.
(hyperref) Using default driver.*hyperref using default driver hdvips*
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\hyperref\hdvips.def”
File: hdvips.def 2008/11/18 v6.78m Hyperref driver for dvips(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\hyperref\pdfmark.def”
File: pdfmark.def 2008/11/18 v6.78m Hyperref definitions for pdfmark specials
\pdf@docset=\toks34
\pdf@box=\box40
\pdf@toks=\toks35
\pdf@defaulttoks=\toks36
\Fld@listcount=\count146
))
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\graphics\graphicx.sty”
Package: graphicx 1999/02/16 v1.0f Enhanced LaTeX Graphics (DPC,SPQR)(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\graphics\graphics.sty”
Package: graphics 2006/02/20 v1.0o Standard LaTeX Graphics (DPC,SPQR)(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\graphics\trig.sty”
Package: trig 1999/03/16 v1.09 sin cos tan (DPC)
)
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\00miktex\graphics.cfg”
File: graphics.cfg 2007/01/18 v1.5 graphics configuration of teTeX/TeXLive
)
Package graphics Info: Driver file: pdftex.def on input line 90.(“C:\Program Files\MiKTeX 2.7\tex\latex\pdftex-def\pdftex.def”
File: pdftex.def 2009/08/25 v0.04m Graphics/color for pdfTeX! Package pdftex.def Error: PDF mode expected, but DVI mode detected!
(pdftex.def) If you are using `latex', then call `pdflatex'.
(pdftex.def) Otherwise check and correct the driver options.
(pdftex.def) Error recovery by switching to PDF mode.See the pdftex.def package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.385 }\@ehc`
Cosa potrei aver sbagliato o omesso?
Grazie
M.G.Temo che il formato dvi non supporta la creazione di documenti ipertestuali interattivi, il formato pdf si.
Tutto qui.
Ciao
::ragazzi…… aiutatemi!!!!
Per la mia tesi sto generando delle immagini vettoriali con un programma di nome poseidon e dopo le scontorno con inkscape come da voi consigliato….. ma c’è una maledetta immagine che inkscape si rifiuta di salvare ed ogi volta fallisce il salvataggio…….
non riesco ad usare altri tool nonostante 1000 tentativi…..
per favore riuscite a scontornarla voi mantenendo il vettoriale?
questo è il link:
http://img697.imageshack.us/i/diagrammadisequenzaesp.pdf/vi sono grato del prezioso aiuto!!!!!!!!
Se l’immagine consiste in un file pdf non si fa prima ad usare:pdfcrop -margin 5 nomefile.pdf?
(pdfcrop utilizza ghostscript per leggere il bounding box e pdftex per scontornare il file ma se lavori sotto MiKTeX e se hai poco tempo, continua lo scontornamento manuale visto che impiegheresti molto più tempo a far funzionare pdfcrop, mentre se lavori con la TeX Live utilizza subito pdfcrop ti fa risparmiare tempo e fatica)
Bye
::Cari tutti,
dopo qualche problema con la password torno al forum…
Uso sistema linux (DEbian) + ClassicThesis e
sono alla fine della mia tesi di musicologia, ormai siamo agli sgoccioli.Devo ricostruire la genealogia di una famiglia, qualcuno conosce un pacchetto facile
o ha qualche suggerimento?Grazie
Riccardo
Dai un occhiata oltre che a PGF anche al pacchetto ps-tree la cui documentazione è disponibile a questo link http://ftp.uniroma2.it/TeX/graphics/pstricks/contrib/pst-tree/pst-tree-doc.pdf .
Potrebbero esserci suggerimenti utili su come disegnare l’albero.
Saluti.
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