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Conviene che installi una minimals-beta e guardi sotto
minimals-beta/tex/texmf-context/tex/generic/contextGenera il formato con
#>luatex –ini luatex-plain.texcorreggi la linea 323 di luatex-mplib.lua in
local fignum = tonumber(match(figure:filename(),”([%d]+)$”) or figure:charcode() or 0)e dopo prova
`
\pdfoutput=1
\setmplibformat{plain}\mplibcode
beginfig(1) ;
draw fullcircle
scaled 10cm
withcolor red
withpen pencircle xscaled 4mm yscaled 2mm rotated 30 ;
endfig ;
\endmplibcode
\end
`NB: mplib in luatex non è ancora equivalente a mpost.
In mkiv è molto meglio, anche se credo che prescript e postscript non siano gestiti completamenteGrazie Luigi, spiegazione molto chiara.
Aggiungerò a questo post i risultati dell’esperimento se avrò tempo di installare la minimals.
Grazie ancora.
::Ciao Ragazzi,
sono Francesco, appena entrato nel forum. E’ un pò che uso Latex, ora con Mac, ma non ho mai approfondito sulle sue potenzialità, lo usavo solo per scrivere testi di analisi matematica. Ho due difficoltà:
1. In output ottengo dei file con estensione .log, .ablg, . aux … che non vorrei più vedere. Il mio editor è TexShop. Come si può fare?
2. Vorrei iniziare a disegnare qualche grafico, ma il libro Graphics Companion ha un prezzo proibitivo, conoscete qualche pacchetto con relative istruzioni?Grazie
Francesco
Il libro The LaTeX Graphics Companion si occupa in particolare di METAPOST e Pstricks e non di PGF. Questi sono i tre “grandi” package per il disegno vettoriale nel mondo LaTeX.
Non ti resta che studiare i manuali dei pacchetti peraltro di qualità ottima.
Per cominciare consiglierei PGF di Till Tantau giunto alla versione 2, ma il pacchetto da usare (ce ne sono tanti altri) dipende da cosa si vuole disegnare.
Bye
::Buongiorno a tutti.
Mi presento, sono Paolo. E’ un po’ di tempo che vi seguo nel fantastico mondo di LaTeX e finora grazie anche ai vostri messaggi sono sempre riuscito a cavarmela. Ora però sono bloccato! Il problema è il seguente: dovendo lavorare su più file che contengono variabili che si ripetono vorrei scrivere in un file un elenco di tali variabili nella forma Variabile=Valore. Poi vorrei che in fase di lettura LaTeX mi definisse un comando \Variabile da poter usare in tutti i miei file. Navigando in rete ho trovato del codice che sembra fare quello che vorrei, ma non riesco a compilare (uso MiKTeX 2.8 e pdflatex). Il codice è il seguente:
\newcommand*\Var[1]{%
\ifcsname Var/#1\endcsname
\@nameuse{Var/#1}%
\else
\ClassError{…}{Variable `#1′ undefined}{…}%
\fi
}
\def\Var@ParseLine#1=#2\@nil{%
\@namedef{Var/#1}{#2}%
}
\newread\Var@InputStream
\edef\Restore@Endlinechar{\endlinechar=\the\endlinechar\relax}
\endlinechar\m@ne
\openin\Var@InputStream=Variables.tex
\loop\unless\ifeof\Var@InputStream
\read\Var@InputStream to \Var@Line
\expandafter\Var@ParseLine\Var@Line\@nil
\repeat
\closein\Var@InputStream
\Restore@EndlinecharGrazie a tutti in anticipo.
PaoloNon sono abbastanza esperto di TeX per capire cosa non funziona del codice ma mi sembra che esista una soluzione più semplice:
`\documentclass{article}\usepackage[utf8]{inputenc}% cambia se sei sotto Windows o Mac
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}\newcommand{\addvar}[2]{% #1 name, #2 value
\expandafter\def\csname varmacro#1\endcsname{#2}
}\newcommand{\var}[1]{%
\csname varmacro#1\endcsname
}\addvar{Pi}{3.14}
\addvar{e}{2.71}
\addvar{newyear}{2010}\begin{document}
Valore di \( \pi=\var{Pi} \), mentre il valore di \(e\), il numero di Nepero è \var{e}.I comandi funzionano sia in modalità matematica sia testo.
Auguri di Buon anno \var{newyear}!!
\end{document}`Ecco come funziona: il comando \addvar{nome_variabile}{valore} crea una macro chiamata \varmacronome_variabile che viene espansa in valore.
Quindi basta richiamare la variabile con il secondo comando \var{nome_variabile}.
Se vuoi puoi inserire le definizioni di \addvar in un file a parte ed inserirli nel sorgente con \input{vardef_file}.
Ciao.
::Ok, grazie mille per l’aiuto!
Dici che eliminando il caricamento del pacchetto mathtools tutto si risolve visto che il processo di compilazione si risolve con zero errori ma… anche con zero pagine!!!
Puoi spiegare un po’ meglio il tuo problema?
Ecco un esempio di codice:`\documentclass[a4paper]{article}
% preamble:
\usepackage{mathtools}% body document:
\begin{document}
Ecco una prima equazione:
\[
\begin{gathered}
[p] = 100, \\
[v] = 200.
\end{gathered}
\]
lo sapevi che:
\[
3\sum_{i=0}^{n-1}4^i=4^n-1.
\]
\end{document}`da compilare con pdflatex. Provalo. Ciao
28 Dicembre 2009 alle 10:28 in risposta a: [Risolto]3 tentativi falliti di scaricare TexLive 2009 (iso) #40625::Per Linux puoi fare più o meno la stessa cosa spiegata da Antonio:
1 – scarica lo script di installazione da http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/install-tl-unx.tar.gz
2 – configura l’installazione all’avvio dello script con diritti di root;
3 – scegli un mirror veloce (può darsi che vada bene quello scelto in atuomatico da CTAN)
4 – avvia il dowload.
5 – Happy TeXing.
Ciao.Pur avendo una `discreta` connessione ADSL a 7Mbits/sec (reali di primo mattino) con il metodo da te suggerito impiegherei 7-8 ore per il download. L’ho verificato, interrompendo il processo quasi subito, con la v.2008. Grazie, comunque, e ciao.
Puoi vederla così: i file devono comunque essere installati sul tuo pc dunque:
o riduci le dimensioni del download (mi sono trovato benissimo con installazioni “minime” da 500 MB agendo sulla configurazione dello install-tl con circa un ora di download)o aumenti la velocità di scaricamento scegliendo un mirror giusto (vedi il mio articoletto in proposito http://robitex.wordpress.com/2009/11/04/test-server-europei-di-ctan/ )
oppure ti procuri tutti i file con il DVD associandoti al GuIT (cosa che comunque è sempre consigliabile 🙂 ).
oppure attendi 7-8 ore (non sono poi così tante).
Bye.
28 Dicembre 2009 alle 10:00 in risposta a: [Risolto]3 tentativi falliti di scaricare TexLive 2009 (iso) #40622::Io l’ho scaricata da qui: http://www.tug.org/texlive/acquire-netinstall.html.
Puoi essere più preciso, per favore? Il tuo link rimanda a mirror di Ctan, http://ctan.org/#mirrors ovvero a una strada che ho gia percorso, senza successo. Grazie
Per Linux puoi fare più o meno la stessa cosa spiegata da Antonio:
1 – scarica lo script di installazione da http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/install-tl-unx.tar.gz
2 – configura l’installazione all’avvio dello script con diritti di root;
3 – scegli un mirror veloce (può darsi che vada bene quello scelto in atuomatico da CTAN)
4 – avvia il dowload.
5 – Happy TeXing.
Ciao.
::la cartella che mi dà è
/usr/local/share/texmf
ho provato a copiarci i packages ma nn appare neanche paste in folder nel menù a tendina…
Disinstalla con apt texlive 2007 e scarica la TeX Live 2009 ed i tuoi problemi di gestione ed aggiornamento di pacchetti spariranno grazie allo script principale tlmgr.
TeX Live 2009 non è pacchettizzato in Debian e quindi in Ubuntu, almeno per ora, dunque installa la 2009 da http://www.tug.org/texlive/
Una cosa, se vuoi continuare ad utilizzare Kile controlla se disinstallando i pacchetti di tex live 2007 non venga eliminato anche kile poiché l’editor è una dipendenza obbligatoria di texlive 2007.
Ciao
::Buongiorno,
sono riuscito in maniera molto soddisfacente a riprodurre grafici partendo da dati generati in matlab attraverso il pacchetto pgfplots.
Adesso mi trovo nella necessità di aggiungere linee (continue e tratteggiate) e testo ad un grafico creato in questo modo.
Che metodologia mi suggerite?
grazieStudiare attentamente il manuale di pgfplot!!!
Può darsi che all’interno di un ambiente di pgfplots per tracciare un grafico di una funzione o di un set di coordinate, sia possibile inserire normali comandi PGF.
Occorre studiare e sperimentare!!!
Bye
::ciao a tutti,
avrei la necessità di compilare i miei documenti.tex anche su altri pc. è possibile farlo online? sarebbe una bella comodità.
grazie
ciao
angelicoSi, consiglio questo sito:
sempre che tu non abbia particolari esigenze di pacchetti poiché la distro del sito ceco è una tetex.
Per favore, puoi postare quì il risultato della tua esperienza on-line con questo servizio. Grazie.
Ciao.
::Ciao.
Con Kile devi aprire la voce di menu Impostazioni e scegliere Configura Editor. Clicca su Apri/Salva: in Formato file puoi indicare la codifica che desideri (nel tuo caso Europa Occidentale (ISO 8859-1)).
Claudio
Per una modifica dell’encoding per il singolo file in Kile, basta accedere al menù:
Tools -> Enconding -> Western European ( iso 8859-1 )
In SciTE:
Tools -> Encoding -> choose encodingsIn TeXWorks:
Modifica -> Preferenze -> Encoding dialogIn TeXmaker
Options -> Configure Texmaker -> Config editor -> Editor font encodings.Buon Natale a tutto il forum.
Ciao.
::da quando ho scoperto texdoc non faccio altro che scrivere sul terminale:
texdoc geometryoppure
texdoc amsmathed in un attimo si apre il manuale relativo.
A mio parere è molto molto comodo, e non impegna il sistema operativo in ricerche generiche che possono essere task stressanti per l’hard disk.
Buon texdoc a tutti!L’ho provato e devo dire che è proprio comodo. Questa meraviglia c’è anche per Linux?
In ogni caso, Tommaso e io ne parleremo senz’altro, nella prossima edizione dell’Arte…
Grazie mille,
L.…ed anche per Windows naturalmente.
L’utility è distribuita per tutti e tre i principali sistemi operativi desktop.
Yeah
::Grazie mille, Enrico, per la precisazione. Ma mantengo ferme le mie critiche: il principiante non dovrebbe passare per il terminale per sapere che accidenti c’è nel suo computer. 👿
Insomma, se cerco una cosa e non la trovo con Mela F (impostando nella ricerca “il mio computer”!!!) mi sembrerebbe scontato poterne concludere che quello che cerco non c’è.
Questa cosa (la dico da appassionato di Mac) proprio non va…
A presto,
L.Quando ho iniziato con LaTeX nel 2007 avevo costruito una cartella separata dalla distribuzione (all’epoca MiKTeX), dove sistemavo i file della documentazione, ma da quando ho scoperto texdoc non faccio altro che scrivere sul terminale:
texdoc geometryoppure
texdoc amsmathed in un attimo si apre il manuale relativo.
A mio parere è molto molto comodo, e non impegna il sistema operativo in ricerche generiche che possono essere task stressanti per l’hard disk.
Buon texdoc a tutti!
::Grazie per la risposta.
Alla fine mi sono “arreso” e ho deciso di utilizzare R. Ai fini della risoluzione del mio problemino è come usare una bomba atomica per ammazzare una mosca, ma comunque…
Probabilmente in futuro si potrà fare di meglio. Ad ogni modo, posto il codice che ho usato io. Il file prova.Rtex:
`\documentclass{minimal}
\begin{document}
\begin{Scode}{echo=FALSE}
calcola.tempo <- function(data) { spedizione <- as.Date(data) oggi <- Sys.Date() tempo <- as.integer(oggi - spedizione) return(tempo) } calcola.eta <- function(data) { nascita <- as.Date(data) giorni <- calcola.tempo(nascita) eta <- as.integer(giorni / 365) return(eta) } \end{Scode} Il pacchetto è stato spedito \Sexpr{calcola.tempo("2009-11-16")} giorni fa e non l'ho ancora ricevuto Io ho \Sexpr{calcola.eta("1981-08-10")} anni \end{document}` Da un terminale: `$ echo -e "Sweave(\"prova.Rtex\")" | R --slave[Invio] $ pdflatex prova.tex[Invio]` Grazie e alla prossima.Per certi documenti mi capita di dover determinare la differenza in giorni tra due date od anche determinare la data che cade dopo un numero di giorni stabilito a partire da una data base.
Il conteggio deve essere assolutamente preciso come se contassi i giorni su un calendario.
Risolvo questo problema utilizzando un foglio di calcolo dove le date vengono gestite internamente come numeri a partire da un istante zero che se non ricordo male è il 1/01/1900 alle ore 0.00 per Excel e Calc (OpenOffice.org).
Tuttavia, se si rimane nell’ambito del conteggio dei giorni, credo non sia difficile implementare il calcolo in TeX utilizzando la matematica dei contatori.
Potrebbe essere un esercizio interessante ed una funzionalità utile per gli utenti di LaTeX.Potrebbe essere anche un occasione per sperimentare un lavoro di squadra nel senso che, stabilito un team di sviluppo, si potrebbe lavorare a distanza ciascuno con il proprio compito arrivando alla stesura di un pacchetto eventualmente da distribuire attraverso CTAN, oppure alla stesura di un articolo da pubblicare su ArsTeXnica.
Obiettivi:
— Imparare la programmazione TeX;
— Condividere esperienze di lavoro a distanza e quindi se riesce, giungere a risultati altrimenti non possibili;
— Produrre una funzionalità utile per gli altri utenti;
— Prepararsi al futuro prossimo implementando la stessa funzione in luatex.A sembra un progetto interessante. Tempo fa pensavo che lo stesso forum dovrebbe avere una board dedicata allo sviluppo, od almeno una cosa simile per favorire le collaborazioni a distanza via web, su progetti comuni.
Roberto.
::Perche’ questo codice`{\tt main()} \textrightarrow{} {\tt processBand()} \textrightarrow{} {\tt extractImage()}`mi restituisce il seguente errore?`Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 52–54
! Undefined control sequence.
l.55 main() \textrightarrow
{} processBand()
? Error: PDF file is damaged – attempting to reconstruct xref table…
Error: Couldn't find trailer dictionary
Error: Couldn't read xref table
Error: PDF file is damaged – attempting to reconstruct xref table…
Error: Couldn't find trailer dictionary
Error: Couldn't read xref table`Caricando il pacchetto textcomp a me risulta tutto funzionante anche se cercherei una soluzione per scrivere più comodamente il tutto:`\documentclass{article}
\usepackage{textcomp}
\begin{document}
{\tt main()} \textrightarrow{} {\tt processBand()} \textrightarrow{} {\tt extractImage()}
\end{document}`Prova ad eliminare tutti i file ausiliari ed a ricompilare.
Bye
::[quote]Nuovi pdf disponibili presso
http://pragma-ade.com/download-5.htmSarebbe bello se:
(1) fosse stampato in modo decente e non con “OPTIONAL” che si sovrappone alle “spiegazioni”;
(2) spiegassero che cosa significano i simboli, o almeno ci fosse un’indicazione di dove trovare la sintassi nel manuale;
(2 bis) spiegassero dov’è il manuale;
(2 ter) che nel manuale ci fosse la spiegazione della sintassi (non c’è).🙂
Esempio: trovato il manuale (http://pragma-ade.com/general/manuals/mp-cb-en.pdf), a pagina 8 si trova
`\setupsectionblock[…][..,..=..,..]`
senza la minima spiegazione di che significhi. È vero che nelle pagine successive ci sono esempi, ma mai si trova la spiegazione dei simboli usati nella sintassi dei comandi che diventa via via più complicata. A pagina 10, perché le quadre nella sintassi di \startitemize sono oblique? E perché \startitemize non è presente nell’elenco dei comandi di dicembre 2009?Ciao
EnricoVista la data (03 dicembre 2009) ed il motore usato (luatex 0.46)
direi che si tratta di mkiv, e non mi sorprende qualche problema:
giusto oggi una vecchia release di zapfino mandava in crash luatex0.46 con gli umlauts — ma non 0.47 prerelease. So che c’e’ un certo impegno nell’arrivare a luatex 0.50, probabilmente alcune release intermedie possono manifestare regressioni:
comunque segnalerò la cosa alla ml, può essere una svista.Il manuale che indichi è
CONTEXT, an excursion
ed io preferisco consigliare subito dopo
http://pragma-ade.com/general/manuals/cont-enp.pdf
(oppure la versione interattiva)
http://pragma-ade.com/general/manuals/cont-eni.pdf
http://pragma-ade.com/general/manuals/metafun-p.pdf
ed il sito
http://wiki.contextgarden.net/Main_Page
oltre che la versione di context stabile , context mkii,
che è quella della texlive2009.i pdf in questione
probabilmente si riferiscono ad una minimals recente, forse l’ultima current,
e si rivolgono a chi ha già una certa esperienza.
Per chi usa mkiv
mtxrun –script server –auto
dovrebbe avviare il server
http://localhost:31415/mtx-server-ctx-startup.lua
e da qui il link help formisce le stesse informazioni — ma io di solito guardo
direttamente nel codice.
Ovviamente da vedere anche il link fonttestQuanto alla sintassi, le parentesi oblique indicano argomento opzionale:
in strc-itm.mkii, secondo un meccanismo consueto x context
\startitemize ->\startitemgroup [\v!itemize ]
\startitemgroup ->\dotripleempty \dostartitemgroupdove il classico
\dotripleempty #1->\noshowargumenterror \doifnextoptionalelse {\dotripletestempty #1}{\dotriplefakeempty #1}
etc
(per inciso credo spieghi anche la “sparizione” di \startitemize)[/quote]Server?
Il nuovo mkiv si basa su una struttura client-server?
Ciò vuol dire che il programma diventa simile a quello che è un database server.
Il client situato da qualche parte sulla rete locale LAN invia al server i file sorgente necessari al server che li compila e restituisce i file output al client.Naturalmente l’architettura client-server funziona anche con un solo pc, ma favorisce le installazioni di rete negli studi e nelle aziende.
Anche la TeX Live può funzionare in rete ma nasce come software stand-alone.
Ciao.
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