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Certo, guarda quì (tema delle copertine).http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3620
Buon lavoro.
28 Novembre 2008 alle 13:02 in risposta a: Inserire un immagine in una pagina formattata con picture #29059::Salve , io devo inserire il logo dell’azienda nella pagina del frontespizio.Volevo sapere se e’ possibile inserire un immagine nell’ambiente picture.
Con questo ambiente ho disegnato un rettangolo dove inseriro’ del testo e appunto il logo dell’azienda.
Esistono altre possibilita’ oltre all’ambiente picture?
Grazie ancora.Potresti utilizzare il potente pacchetto PGF per ricostruire il logo se questo è abbastanza semplice, e collocare il testo attraverso i nodi (il manuale è ottimo).
L’ambiente picture è l’ambiente standard di LaTeX per il disegno.
Da quello che dici, penso che tu disponga del file grafico del logo. Dunque non dovrebbe essere necessario utilizzare un codice per generare grafica. Per circondare il logo (incluso con i comandi del pacchetto graphicx) con un rettangolo basta un comando tipo \fbox.Dovresti dare maggiori dettagli.
Bye
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Appunto perché LaTeX con l’ambiente standard tabular calcola la larghezza delle colonne, che ottieni una tabella molto larga.Innanzi tutto ti suggerirei di usare i filetti del booktabs.
Per la tabella credo che senza gestire meglio il testo delle celle non sia possibile ottenere un risultato soddisfacente: o lo abbrevi o lo sistemi su due righe in celle più alte.I valori numerici all’interno della tabella sono visivamente piccoli pertanto la soluzione credo tipograficamente corretta è bilanciare le dimensioni del testo rendendolo più breve.
Inoltre tali valori sono quello che il lettore dovrebbe rilevare come oggetto importante del testo, ulteriore ragione per contenere le dimensioni delle descrizioni testuali di riga e colonna.
Insomma non è un problema di LaTeX (che fa quello che gli chiedi), ma di progetto compositivo della tabella.In fondo perché dovrei ripetere continuamente “prezzo del petrolio”?
Bye.
::tra poco devo iniziare la tesi e il prof mi ha chiesto se la potevo scrivere in latex dato che mi sarei trovato davanti molte formule e simboli (frequento ingegneria). Ho iniziato leggendo le guide e il manuale del pacchetto amsmath. Purtroppo la tesi non contiene solo formule ma anche screenshot di immagini a colori (FEM e CFD). Eccoci al dunque nn riesco ad inserire immagini e in più vorrei aggiungere alla prima pagina il logo dell’università come sfondo.
Con LaTeX si riescono a gestire immagini vettoriali e raster con il pacchetto graphics, anzi è un compito standard. Leggi una buona guida di base e fai qualche esperimento.
Ho viaggiato un pò su internet e ho visto che il pacchetto da usare è eso-pic ma non riesco a trovarne il manuale, spulciando quà sul forum ho visto che in altre discussioni si faceva riferimento proprio a questo manuale; qualcuno sa dove lo trovo?
Sò gia che l’immagine da convertire deve essere vettoriale e ho provate a crearle con gimp (che mi sembra svolga il suo lavoro alla grande) salvandole come eps.
Ecco il link del manuale: http://www.ctan.org/get/macros/latex/contrib/eso-pic/eso-pic.pdf.
Cerca anche sul forum eso-pic è stato argomento di post recenti.
Attento però, potresti andare contro i criteri tipografici, in LaTeX il prodotto finale è anche un risultato delle regole tipografiche (anzi sopratutto), quindi procedi semplicemente all’inizio componendo senza fronzoli, poi eventualmente quando sarai più esperto di LaTeX, potrai fare qualche personalizzazione.(serve innanzi tutto disintossicarsi da word)
Ciao e buon lavoro.
::L’ho già installato ma purtroppo non è cambiato nulla. continua a darmi lettrine.sty not found 🙁
Ehi, la tua TeXLive (suppongo sia questa la tua distribuzione) ti da un po’ di filo da torcere?
Prova a dare da terminale:
`sudo texhash`
Il comando ricostruisce il database di ricerca di TeX.Ciao.
::… ogni pacchetto che tu richiami nel preambolo è un file .sty (un file “di stile”, che contiene cioè tutte le caratteristiche che permettono al pacchetto di fare quello che promette di fare grazie ai comandi specifici del pacchetto, come, ad esempio \lettrine{N}{el mezzo del cammin di nostra vita} eccetera).
LaTeX vede il comando`\lettrine{}{}`
e si aspetta di compilare il testo secondo le indicazioni che il pacchetto (=lettrine.sty) che hai richiamato nel preambolo contiene a proposito del comando \lettrine…
Più precisamente ciò che avviene è:
Il comando \usepackage[]{ } carica in memoria durante la prima fase della compilazione, tutte le definizioni di comandi ed ambienti contenute nei file corrispondenti .sty (potrebbero essere caricati più file sty per uno stesso pacchetto). Poi LaTeX semplicemente esegue i comandi che trova nel sorgente (e gli ambienti) utilizzando la corrispondenza
costruita nella fase di caricamento di classe e pacchetti.
Bye.
::
Se utilizzi la distribuzione TeXLive il pacchetto lettrine dovrebbe essere già installato, come vedi al seguente link:http://packages.ubuntu.com/intrepid/texlive-latex-extra, a meno che tu non abbia installato il pacchetto texlive-latex-extra.Allora, apri Synaptic, fai un click sul pulsante cerca, digita texlive e premi ok.
Nella lista dei pacchetti riguardanti TeXLive della tua distribuzione, marca per l’installazione il pacchetto texlive-latex-extra. Al termine dovrebbe essere tutto a posto.Ciao.
20 Novembre 2008 alle 15:09 in risposta a: Scrivere due testi diversi in due colonne affiancate. #28811::Buongiorno a tutti e perdonatemi se l’oggetto del topic è da aruspici, ma la brevità dello spazio a disposizione è tiranna.
Insegnando latino (per quelli che vogliono seguirmi! 😀 ), trovo che sia molto più utile, in fase di correzione di un compito in classe, dare agli alunni testo originale e traduzione piuttosto che la sola traduzione.
Ho pensato che due sono i modi per ottenere questo risultato.
1. Scrivere, in un modo a me sconosciuto, una traduzione interlineare sopra il testo latino e in caratteri più piccoli. Ma questa modalità mi sa molto da traduttore per copiare il compito, e la scarterei.
2. Affiancare due colonne di testo, delle quali quella di sinistra contenga l’originale in latino con le sue (eventuali) note a piè di pagina, e quella di destra, invece la traduzione, che cominci naturalmente in corrispondenza del testo di sinistra. Le righe di entrambe le colonne andrebbero numerate (con il pacchetto lineno, se non sbaglio, ma credo di riuscire ad arrangiarmi), e, nel caso che il testo in latino debba proseguire in una seconda pagina, vorrei che si ripetesse la situazione “latino a sinistra e “traduzione a destra”. Titolo del documento (che sarebbe un article) e titolo del brano di versione (con l’eventuale corredo di un breve testo che lo contestualizzi), dovrebbero rimanere a tutta pagina.
La seconda opzione è quella che mi piace di più. Ho provato a dare nel preambolo l’opzione twocolumn, ma temo che sia quella sbagliata. Forse mi devo muovere con minipage?
Grazie se mi risponderete, e buon giovedì pomeriggio.
Tommaso
La risposta è facile: esiste il pacchetto parallel, wow.
link: http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/parallel/
Bye
::purtroppo non ho ancora mai provato ad utilizzare gnuplot.. però la cosa dell’inserimento di comandi latex nell’eps è interessante! qualcuno sa come funziona
Federico
Il tuo problema è risolvibile per mezzo degli strumenti di pstricks. L’articolo citato da MasterMirko spiega molto bene come fare, anzi, è centrato in gran parte proprio su questo: data un immagine raster od una figura vettoriale, gestire gli elementi testuali con pstricks (meglio un suo pacchetto).
L’articolo è di Agostino De Marco e ti garantisco che è fatto molto bene, quindi…
utilizzalo.
Bye.
::@egreg9: ho tentato l’opzione -E, effettivamente riduce ma taglia la figura. Inoltre non crea un EPS e questo (forse è colpa di Kile) è un problema che non ho idea né voglia di risolvere, visto lo scarso utilizzo.
@robitex: nonostante il mio italiano hai centrato perfettamente il problema e il comando citato nel link (da dare da terminale) funziona alla perfezione, proprio quello che cercavo. Sul perché non si possa fare tutto il codice, testo+immagini, assieme, il motivo è che PSTricks vuole la compilazione in PS mentre io uso pdfLaTeX.Grazie a entrambi per il prezioso aiuto!
Per la mia esperienza ti posso sottolineare che non è quasi mai un problema di editor (e quindi di Kile).
Per il resto, è normale procedura compilare in dvi e trasformarlo poi in pdf. I due formati postscript e pdf sono in realtà babbo e figlio.
Usa quindi o pdftricks oppure il programma di conversione ps2pdf.Magari organizza il tuo sorgente in un file principale e in file dedicati ciascuno per una figura. Dovresti leggere l’articolo di Agostino De Marco sull’ultimo numero di ArsTeXnica.
Buon lavoro.
::(Premetto che utilizzo Kile su Ubuntu, non so se abbia peso la cosa ma sicuramente mi provoca qualche “madonna” dovendo compilare nell’ordine DVI->PS con PSTricks.)
Riesco a disegnare con PSTricks senza problemi. Il succo del problema è che vorrei importare i pdf così ottenuti in LaTeX senza segare materialmente la pagina, visto che non sono capace: vorrei quindi stampare un file di dimensioni che ho indicato nel sorgente.
Ho provato con geometry ma non funziona dopo almeno venti tentativi diversi.
Volevo tentare la strada di memoir ma, a pacchetto installato, non me lo rileva.
Non trovo informazioni da nessuna parte e non credo di pretendere il mondo, quindi spero qualcuno mi sappia indicare un’idea dalla quale partire.Grazie a chi tenterà.
Cioè, tu crei alcuni file pdf a partire da un sorgente che fa uso di pstricks e li vorresti importare come immagini in un altro documento che compili con pdfLaTeX, ma senza dover ritagliare a mano la pagina pdf dei disegni?
Ti pregherei di usare un linguaggio più preciso perché almeno io, ho difficoltà a capire il problema.
Comunque se quello che ho inteso è giusto, e visto che stai utilizzando una piattaforma linux, ti propongo un sistema descritto quì http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4228 ultimo messaggio per ritagliare i pdf sul bounding box.Ma la domanda è: perché non creare un unico documento?
Ciao.
::… Un altro modo, allora, è di usare “macro chiave”: scrivi la tua definizione di \copertina senza argomenti; dove prima usavi #1 eccetera, sostituisci con un comando il cui nome richiami la funzione:
`\newcommand{\copertina}{%
\xtitolo
}`
Poi definisci il comando
`\newcommand{\titolo}[1]{\def\xtitolo{#1}}`
e fai in modo analogo per gli altri campi che ti servono, diciamo \autore e \anno. Adesso puoi comporre la copertina scrivendo
`\titolo{Un titolo}
\autore{A. U. Tore}
\anno{2035}
\copertina`
È il modo usato da LaTeX per le intestazioni dei documenti con \maketitle. In questo modo hai il vantaggio che puoi “vedere” meglio i vari campi e anche scriverli in ordine sparso, se preferisci. Potrebbe essere indicato anche un metodo “misto”: \copertina con un certo numero di argomenti (per esempio numerici) e comandi per i campi testuali.Ciao
EnricoBuonasera a tutti.
Ho ripreso questa soluzione per produrre un documento composto da schede con dati testuali variabili.
Bene.Tuttavia i campi che fanno parte della scheda sono molti, veramente molti (… circa una dozzina quindi certamente troppi tasti da digitare), quindi non potevo non pensare a qualcosa che mi abbreviasse il compito: un comando che generi la macro chiave che a sua volta generi il comando interno.
Chiaro. Una volta che la sfida è stata lanciata non ci si può ritirare.
Dunque mi sono messo all’opera, e quando ormai stavo rinunciando sono riuscito nell’intento.Ho consultato la guida del Prof. Gregorio sulla programmazione in LaTeX a pag. 117 (Definizioni dentro definizioni), dove si spiega come TeX legge un doppio #, la pagina 81 sulla modalità con cui vengono determinati gli argomenti di un comando, e la pagina 93 dove si spiega come definire un comando dato il testo del nome.
Ok. Con il codice che segue, un campo può essere costruito con un unico comando (il nome delle macro interne è il nome del campo preceduto dalla lettera x):
`\makecmd{nomecampo}
…
\newcommand{\esempio}{Ecco l'esempio: \xnomecampo}
…
% da usare così:
\nomecampo{valore primo}
\esempio\nomecampo{valore secondo}
\esempio
%ecc
`ecco il codice:`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}% ditemi se questa non è literate programming… modestamente
\newcommand{\makexcmd}[1]{%
\expandafter\def\csname #1\endcsname##1{%
\expandafter\def\csname x#1\endcsname{##1}}
}\makexcmd{indirizzo}
\makexcmd{citta}
% comodo non è vero?% ecco il comando per generare l'oggetto contenente campi variabili
\newcommand{\esempio}{%
Questo è un esempio di indirizzo: \xindirizzo.E questa è la città corrispondente: \xcitta.
}\begin{document}
\indirizzo{Via Genova, 222}
\citta{Milano}
\esempio\bigskip
\indirizzo{Via Milano, 222}
\citta{Genova}
\esempio\end{document}
`… buon proseguimento.
Ciao.Nota: approfitto dell’ora tarda per permettere al post di sfuggire al prof. eh eh eh
::
Grazie innanzi tutto per le risposte.Si, spesso spazio il sorgente con una serie di ritorni a capo, che elimino alla fine della redazione del documento.
Avevo pensato ad “immagini” da disegnare a caratteri, ma visto l’esperienza di Bistek ho subito archiviato l’idea.Utilizzo Kile, TeXnicCenter e TeXMaker e non conosco l’editor TeXMate anche perché non uso Mac OS X ma Windows XP o Ubuntu 8.04.
Penso che rintracciare facilmente le informazioni nel sorgente dipenda da quanto sia avanzato l’editor che si utilizza.
Con Kile riesco meglio nel compito ma non ne sono pienamente soddisfatto o, forse, non lo conosco così in modo approfondito visto che non è immediato orientarsi fra le opzioni del dialogo di configurazione.
Ho dato un occhiata alle immagini “linkate” ed al sito di TeXMate nel post di warsaw.
Quest’ultimo è davvero interessante, peccato che non c’è un porting sotto linux.
Ciao.
::
Grazie a questo post: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=5111 propongo una soluzione molto semplice per disegnare le linee del foglio uso bollo.Utilizzare il pacchetto eso-pic per sovrapporre su ogni pagina il disegno voluto delle righe, disegnate con il pacchetto grafico pgf (anche se forse sarebbe meglio utilizzare l’ambiente picture standard di LaTeX con sui si evita di caricare PGF).
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{tikz}
\usepackage{eso-pic}\AddToShipoutPicture{%
\begin{tikzpicture}
% vertical line
\draw(27mm,0mm)–(27mm,297mm);
\draw(159mm,0mm)–(159mm,297mm);
% orizontal line
\foreach \y in {40,48.4375,56.875,…,242.5}
\draw(0mm,\y mm)–(210mm,\y mm);
\end{tikzpicture}}\begin{document}
testo
\newpagetesto
\newpage
testotesto
\newpage
testo
\end{document}`Ovvio che le misure del foglio protocollo ad uso bollo si possono regolare (io le ho ricavate da un foglio che avevo nel cassetto), come pure il colore della riga ed il suo spessore.
Il posizionamento del testo, ovvero margini, interlinea ecc vanno regolati opportunamente in separata sede (con geometry ecc).
Saluti.
Scusate ma devo andare, sono un po’ di fretta.
Bye
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Non so perché ma la soluzione che segue l’avevo provata giuro.
Solo che per qualche motivo non ha funzionato e così ho inserito un nuovo post nel forum.
`\begin{minipage}{.6\textwidth}
\tableofcontents
\end{minipage}`
… in realtà funziona. Infatti la larghezza complessiva dell’indice sfornato dal comando \tableofcontents è largo quanto \linewidth, pertanto è sufficiente inserire il tutto in un ambiente minipage della larghezza voluta.Ciao e grazie Lorenzo per avermi fatto conoscere il pacchetto tocloft.
Ps. non tenete conto delle regole tipografiche per questo problema poiché il documento a cui lavoro è particolare.
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