Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
[quote]Ciao a a tutti,
vi chiedo una cosa che non riesco a trovare perché non so proprio sotto che nome cercarla! (da qui il titolo generico del post).
Il mio problema è questo: scrivendo una presentazione in beamer voglio collegare due termini distanti tra loro in una slide con una freccia, del tipo|————————————————————–|
V V
termineA ……………..bla bla bla …………termineB(spero che sia preservata la formattazione). Idee? Che pacchetto posso usare?
ciao
graceIn Beamer è naturale usare il pacchetto PGF, quindi l’ambiente tikzpicture.
I testi possono far parte del disegno inseriti con i nodi.Il pacchetto pgf è molto potente, basta scorrere il suo manuale (di 500 pagine).
Saluti.
sono riuscito a fare esattamente quello che volevo, grazie del suggerimento![/quote]
Se vuoi poi postare il codice che hai confezionato, così da far capire esattamente il tipo di grafico che ti proponevi di realizzare e che non è affatto chiaro dalla lettura del post d’apertura, sopratutto se il testo appartiene o meno alla figura.
Interessante è anche l’interazione con Beamer.
Ciao, ciao.
::Ciao a a tutti,
vi chiedo una cosa che non riesco a trovare perché non so proprio sotto che nome cercarla! (da qui il titolo generico del post).
Il mio problema è questo: scrivendo una presentazione in beamer voglio collegare due termini distanti tra loro in una slide con una freccia, del tipo|————————————————————–|
V V
termineA ……………..bla bla bla …………termineB(spero che sia preservata la formattazione). Idee? Che pacchetto posso usare?
ciao
graceIn Beamer è naturale usare il pacchetto PGF, quindi l’ambiente tikzpicture.
I testi possono far parte del disegno inseriti con i nodi.Il pacchetto pgf è molto potente, basta scorrere il suo manuale (di 500 pagine).
Saluti.
::
Premettendo che a mio avviso è una questione di abitudine più che di effettiva necessità funzionale, se, come credo, usi Windows, l’editor TeXnicCenter risolverebbe il tuo problema. Infatti tale editor chiude la finestra di Adobe Reader e la riapre con il nuovo file appena compilato.Probabilmente si può fare anche con altri editor, occorre solo sapere le istruzioni da dare per il processo di compilazione.
Per TeXnicCenter l’istruzione eseguita prima della compilazione è (sezione Profile del menù Build):
`[DocClose(“%bm.pdf”)]`Uso invece Kile sui sistemi Linux, che diversamente da windows, no da problemi di lock dei file durante la compilazione e basta dare un refresh del file pdf a visualizzatore aperto (con evince). Tra l’altro la compilazione a me pare molto più veloce che sotto Windows.
Non so invece impostare Kile per chiudere la finestra del visualizzatore.
Gli editor specializzati per LaTeX sono strumenti molto importanti per gli utenti, poiché consentono una maggior efficienza del lavoro, ma a mio avviso devono ancora migliorare.
Un saluto
::Benissimo, tuttavia ho scoperto che facendo una ricerca nel forum con \setkeys avrei scoperto un post che mi avrebbe indirizzato sulla soluzione con \edef.
Sperando che questa discussione non sia del tutto inutile per il forum, vorrei domandare il perchè una normale espansione come questa non funziona:`\expandafter\expandafter\expandafter\space\csname ctref@#1\endcsname`L’ultimo \expandafter espande \csname e quindi viene creato il token complesso con uno \space davanti (xkeyval ignora gli spazi iniziali e finali), il secondo \expandafter espande il token complesso e quindi ricava i caratteri.
Al termine rimane un \spaceda far digerire a \setkeys. Forse è proprio quel \space?
Dove la metteresti? Dentro un \edef? Occorre già avere a disposizione qualcosa da mettere al posto di #1, altrimenti sei nei pasticci.
Ciao
EnricoNon dentro un \edef ma direttamente come argomento di \setkeys:
`% attenzione, non funziona
\setkeys{ctfamLabel}[id]{\expandafter\expandafter\expandafter\space\csname ctref@#1\endcsname} `Solo per chiarire 🙄 .
PS. il codice sta all’interno di una \define@key quindi per #1 si intende il valore che l’utente inserisce come valore della chiave id.
::
Benissimo, tuttavia ho scoperto che facendo una ricerca nel forum con \setkeys avrei scoperto un post che mi avrebbe indirizzato sulla soluzione con \edef.
Sperando che questa discussione non sia del tutto inutile per il forum, vorrei domandare il perchè una normale espansione come questa non funziona:`\expandafter\expandafter\expandafter\space\csname ctref@#1\endcsname`L’ultimo \expandafter espande \csname e quindi viene creato il token complesso con uno \space davanti (xkeyval ignora gli spazi iniziali e finali), il secondo \expandafter espande il token complesso e quindi ricava i caratteri.
Al termine rimane un \spaceda far digerire a \setkeys. Forse è proprio quel \space?
::Se sei sicuro che l’espansione di \ctref@
siano solo caratteri, dovresti ottenere ciò che desideri con
`\expandafter\edef\csname ctref@#1\endcsname{\ctref@temp}
\define@key{ctfamLabel}{#1}[]{%
\edef\next{\noexpand\setkeys{ctfamLabel}[id]{\csname ctref@#1\endcsname}}
\next
}`
Si funziona, anche se definire un comando temporaneo con \edef che espande la definizione all’interno della quale troviamo un \noexpand, è proprio un paradosso.
L’ipotesi che faccio sul perché funziona è questa: \edef espande la definizione ma incontra un \noexpand ed inserisce il token \setkeys come è, ma espande tutto quello che segue, con il risultato dell’espansione in caratteri degli argomenti del comando.
Mi pare che tu ti stia complicando la vita, ma sono affari tuoi. 🙂
Veramente penso che questo sia il modo più semplice per implementare la chiave id anche per il comando \add (vedi “una tabella che fa calcoli”), ovvero salvare in una macro le chiavi di selezione volute dall’utente per ottenere la somma e riprodurle poi con \setkeys nel momento in cui l’utente stesso voglia operare su quella somma. Nient’altro.
Grazie Prof.
::
Personalmente non mi rivolgerei all’ambiente matematico, ma ad un comando LaTeX: \textsuperscript.Per prima cosa creo un comando che mi permette di generalizzare il problema che chiamo \charelev, poi due nuovi comandi per il m^2 e il m^3:
`\newcommand{\charelev}[2]{#1\textsuperscript{#2}}
\newcommand{\mq}{\charelev{m}{2}}
\newcommand{\mc}{\charelev{m}{3}}`Così mi riferirò a superifici con 100 \mq, ed a volumi con 1.000 \mc.
Per esprimere i cm^2 basta scrivere nel sorgente c\mq.In una guida di base, puoi imparare (se non la conosci già) la sintassi di \newcommand.
Ciao.
::
Ho modificato il tuo codice (cancellando alcune righe che non influiscono sul problema), aggiungendo una specifica .east al nome del nodo.Così facendo TikZ trova le informazioni per piazzare la freccia altrimenti la mette sul nodo e con inclinazione 0.
`\documentclass[11pt]{article}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{positioning}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
[inner sep=2pt,
pnode/.style={circle,draw,fill=black}, auto,>=latex]\node (top-c) [pnode,label=above:$\top$] {};
\node (geq0-c) [pnode,label=left:$\geq 0$,below=of top-c] {};
\node (eq0-c) [below=of geq0-c,pnode,label=left:$> 0$] {};
\node (bottom-c) [below=of eq0-c,pnode,label=below:$\bot$] {};
\draw [-] (top-c) — (bottom-c);\node at (4,0) (top-a) [pnode,label=above:$\top$,label distance=2pt] {};
\node (geq0-a) [pnode,label=left:$\geq 0$,below=of top-a] {};
\node (eq0-a) [pnode,label=left:$> 0$,below left=of geq0-a] {};
\node (safe-a) [pnode,label=right:safe,below=of geq0-a] {};
\node (edge-a) [pnode,label=right:edge,below right=of geq0-a] {};
\node (bottom-a) [pnode,label=below:$\bot$,label distance=2pt,below=of safe-a] {};
\draw [-] (top-a) — (geq0-a);
\draw [-] (geq0-a) — (safe-a);
\draw [-] (geq0-a) — (edge-a);
\draw [-] (geq0-a) — (eq0-a);
\draw [-] (safe-a) — (bottom-a);
\draw [-] (edge-a) — (bottom-a);
\draw [-] (eq0-a) — (bottom-a);\draw [->] (eq0-a) .. controls +(down:1cm) and +(right:3pt) ..
node[sloped] {east too} (eq0-c.east);\draw [->] (geq0-a) .. controls +(up:1cm) and +(right:3pt) ..
node[sloped] {east} (geq0-c.east);\end{tikzpicture}
\end{document} `a pagina 311 del manuale ci sono le specifiche per ancorare meglio la freccia. Prova per esempio .north east.
Rimane il problema della rotazione della freccia che compare sempre ad asse orizzontale, ma leggendo bene il manuale potrebbe esserci la soluzione anche a questo.
Ciao.
::
Se togli l’opzione fill=black per i nodi, vedrai che le frecce vengono disegnate con inclinazione pari a zero posizionate con il proprio centro nel nodo.Ecco perchè il mio esempio funziona!
Così com’è sembra un bug di pgf.A questo punto scriverei un esempio minuscolo con due nodi solamente e la linea che li connette (con freccia) controllata dai controls, così da poter stabilire se si tratta di qualche opzione non ben gestita da pgf o non ben scritta nel codice.
Ciao.
::Salve,
Ho un piccolo problema con auna tikz picture.
Non riesco a far disegnare a tikz le punte delle frecce se le definisco curve mediante il sistema a punti di controllo, mentre negli altri casi tutto funziona.`
\begin{tikzpicture}
[inner sep=2pt,
pnode/.style={circle,draw,fill=black}, auto,>=latex]\node …
…
\node …\draw [->] (top-a) to node {$\gamma$} (top-c);
\draw [->] (eq0-a) .. controls +(down:1cm) and +(right:3pt) ..
node[sloped] {$\gamma$} (eq0-c);
\end{tikzpicture}
`Ho provato a ridefinirla con i comandi bend e funziona, ma il risultato è diverso
`
\draw [gamma] (eq0-a) to [bend right=-35] node {$\gamma$} (eq0-c);
`Dovresti dare un esempio minimo che riproduca il problema poiché il codice:`\begin{tikzpicture}
[inner sep=2pt,
pnode/.style={circle,draw,fill=black}, auto,>=latex]
\path (0,0) node (eq0-a) {Hello my world!};
\path (10,10) node (eq0-c) {Hello your world!};
\draw [->] (eq0-a) .. controls +(down:1cm) and +(right:3pt) .. node[sloped] {$\gamma$} (eq0-c);
\end{tikzpicture}`
non mi da problemi (caricando pgf nel preambolo senza librerie particolari).Inoltre dovresti riportare l’eventuale messaggio d’errore od essere più preciso su quello che non riesci ad ottenere.
Benvenuto nel forum.
::… immagino sia un errore di battitura in una versione non aggiornata.
Si infatti. Ho corretto il file. Grazie per aver postato i frammenti dei vostri microtype.cfg.
Per il momento non intendo aggiornare alla 2.7 per il semplice motivo che vorrei passare direttamente alla 2.8 di MiKTeX.
Sull’altro pc ho invece la TeXLive 2007.Grazie a tutti.
::
Certo, guarda quì (tema delle copertine).http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3620
Buon lavoro.
28 Novembre 2008 alle 13:02 in risposta a: Inserire un immagine in una pagina formattata con picture #29059::Salve , io devo inserire il logo dell’azienda nella pagina del frontespizio.Volevo sapere se e’ possibile inserire un immagine nell’ambiente picture.
Con questo ambiente ho disegnato un rettangolo dove inseriro’ del testo e appunto il logo dell’azienda.
Esistono altre possibilita’ oltre all’ambiente picture?
Grazie ancora.Potresti utilizzare il potente pacchetto PGF per ricostruire il logo se questo è abbastanza semplice, e collocare il testo attraverso i nodi (il manuale è ottimo).
L’ambiente picture è l’ambiente standard di LaTeX per il disegno.
Da quello che dici, penso che tu disponga del file grafico del logo. Dunque non dovrebbe essere necessario utilizzare un codice per generare grafica. Per circondare il logo (incluso con i comandi del pacchetto graphicx) con un rettangolo basta un comando tipo \fbox.Dovresti dare maggiori dettagli.
Bye
::
Appunto perché LaTeX con l’ambiente standard tabular calcola la larghezza delle colonne, che ottieni una tabella molto larga.Innanzi tutto ti suggerirei di usare i filetti del booktabs.
Per la tabella credo che senza gestire meglio il testo delle celle non sia possibile ottenere un risultato soddisfacente: o lo abbrevi o lo sistemi su due righe in celle più alte.I valori numerici all’interno della tabella sono visivamente piccoli pertanto la soluzione credo tipograficamente corretta è bilanciare le dimensioni del testo rendendolo più breve.
Inoltre tali valori sono quello che il lettore dovrebbe rilevare come oggetto importante del testo, ulteriore ragione per contenere le dimensioni delle descrizioni testuali di riga e colonna.
Insomma non è un problema di LaTeX (che fa quello che gli chiedi), ma di progetto compositivo della tabella.In fondo perché dovrei ripetere continuamente “prezzo del petrolio”?
Bye.
::tra poco devo iniziare la tesi e il prof mi ha chiesto se la potevo scrivere in latex dato che mi sarei trovato davanti molte formule e simboli (frequento ingegneria). Ho iniziato leggendo le guide e il manuale del pacchetto amsmath. Purtroppo la tesi non contiene solo formule ma anche screenshot di immagini a colori (FEM e CFD). Eccoci al dunque nn riesco ad inserire immagini e in più vorrei aggiungere alla prima pagina il logo dell’università come sfondo.
Con LaTeX si riescono a gestire immagini vettoriali e raster con il pacchetto graphics, anzi è un compito standard. Leggi una buona guida di base e fai qualche esperimento.
Ho viaggiato un pò su internet e ho visto che il pacchetto da usare è eso-pic ma non riesco a trovarne il manuale, spulciando quà sul forum ho visto che in altre discussioni si faceva riferimento proprio a questo manuale; qualcuno sa dove lo trovo?
Sò gia che l’immagine da convertire deve essere vettoriale e ho provate a crearle con gimp (che mi sembra svolga il suo lavoro alla grande) salvandole come eps.
Ecco il link del manuale: http://www.ctan.org/get/macros/latex/contrib/eso-pic/eso-pic.pdf.
Cerca anche sul forum eso-pic è stato argomento di post recenti.
Attento però, potresti andare contro i criteri tipografici, in LaTeX il prodotto finale è anche un risultato delle regole tipografiche (anzi sopratutto), quindi procedi semplicemente all’inizio componendo senza fronzoli, poi eventualmente quando sarai più esperto di LaTeX, potrai fare qualche personalizzazione.(serve innanzi tutto disintossicarsi da word)
Ciao e buon lavoro.
-
AutoreRisposte