robitex

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  • in risposta a: Posizionare polilinee in tikz #107948
    robitex
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      mattiaca” post=108070Sto tentando di utilizzare dei \pic per ripetere più volte una stessa figura in un ambiente tikz.
      Trovo difficile l’utilizzo dei \pic per posizionare queste figure, perché il \pic ammette un solo punto di ancoraggio, nel punto di origine di coordinate (0,0) rispetto al quale è stato inizialmente costruito.
      Sarebbe molto utile poter costruire una scatola di ancoraggio simile a quella dei nodi, che racchiudesse il contorno della figura così da stabilire la posizione relativa che la figura deve avere nei confronti di tutti gli altri oggetti del disegno.
      Allego un minimo esempio compatibile
      [attachment=1745]prova1.tex[/attachment]

      Ciao.
      L’oggetto pic non ha gli ancoraggi come i nodi.
      Una soluzione è proprio quella di creare un nuovo tipo di nodo con gli ancoraggi che desideri. Per questo leggi la documentazione. Anche se almeno fino a qualche tempo fa non era questa una operaizone così semplice.
      R.

      in risposta a: Coordinate relative con pgfplots dentro ambiente axis #107944
      robitex
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        Ciao. Se leggessi la documentazione…
        Devi usare il sistema di assi previsto da pgfplots, per esempio axis cs.
        R.

        in risposta a: Ma siamo diventati inglesi? #107901
        robitex
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          claudio” post=108021Scusate ma da questa mattina il forum
          ha i messaggi in inglese
          è normale?
          claudio

          I’m sorry I don’t understand what you mean. Can you speak in English, please?
          😀
          R.

          in risposta a: File .tex bianco #107836
          robitex
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            Jager” post=107946Uso TexStudio, aggiornato se non sbaglio settimana scorsa, sotto Windows 10…

            Purtroppo mi sono trovato con TexStudio a dover risolvere alcune grane proprio per la gestione dei file: ad esempio, se compilo tutto il documento e mi viene visualizzata l’anteprima del pdf, per ricompilare devo chiuderer l’anteprima perché sennò crasha… Lo fa penso per le dimensioni del pdf, causate dalle numerose immagini (già scalate e ridotte una a una). In questo senso il comando \input è fondamentale, in quanto così quando lavoro su un pezzo, escludo gli altri e poi li reincludo riscrivendo \input e così il problema non si pone.

            Questo è il primo problema assoluto che ho con LaTeX, che di solito anche crashando non mi dava alcun problema ai sorgente. Che sia sparito tutto, senza nemmeno segnalarmelo, è una cosa che proprio non riesco a capire…

            Inizierò subito a lavorare di nuovo in cloud (ho l’abitudine, ma per pigrizia nell’ultimo mese non l’ho fatto, in quanto dovevo spostare tutto)… Con dropbox che mi mantiene anche le versioni precedenti dei file. E ogni tanto mi invierò i .tex per email a me stesso.

            A parte il fatto che con TeX Studio puoi compilare (lanciare la compilazione) senza che poi venga aperto il pdf, io ho la tua stessa configurazione: TeXStudio in win10 o in Linux. Non mi ricordo alcun crash da parte dell’editor.

            Prova a cambiare editor. Non si devo assolutamente soffrire di questi problemi.
            TeX works per esempio, dovrebbe essere già installato se hai TeX Live.
            Altra domanda: usi le righe magiche? Tipo:
            `% !TeX program = pdflatex`

            Puoi postare le prime righe del sorgente?
            E magari anche l’elenco dei pacchetti che usi?
            R.

            in risposta a: File .tex bianco #107834
            robitex
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              Ciao.
              Ho aperto anch’io il file che hai allegato.
              Il file è una sequenza di 47989 byte di valore 0, il carattere ASCII NUL.

              I programmi di composizione del sistema TeX aprono il sorgente in sola lettura e non lo modificano. L’editor lo può fare, come pure un altro programma con diritti di scrittura su di esso.
              Non è quindi LaTeX il problema, peraltro noto per l’affidabilità.

              Devo informarti che quindi il file non contiene più nessuna informazione utile o recuperabile.

              Una sequenza di zeri di questo tipo mi da l’idea di un segmento di memoria allocato e poi scritto sul file. Potrebbe essere un bug dell’editor verificatosi al momento del salvataggio, che però non mi è mai successo perciò mi risulta improbabile.

              Qualcosa di più si può forse dire conoscendo il sistema operativo e l’editor, ovvero l’ambiente in cui si è verificato l’inconveniente.

              Validissimo è il consiglio di Marluxia di fare copie di backup. Ci sono vari modi.
              Per esempio, puoi copiare l’intera cartella dove tieni tutto il materiale per la tesi su un dispositivo di memoria diciamo a fine giornata. Il nome di questa cartella può essere “tesi-2016-09-13” così ottieni una cronologia.
              Tante copie del progetto mano a mano che evolve.

              Si tratta del modo più semplice, quello più complesso è usare git, un programma di controllo delle revisioni assieme a un repository remoto. Guida tematica sull’argomento: /wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/guidagit.pdf

              Buon lavoro!.
              R.

              in risposta a: Semicerchio graduato con freccia #106055
              robitex
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                schwarz89it” post=107326

                [quote=”orbscan” post=106131]Grazie per la risposta.
                Ho arrangiato due esempi ma non riesco ad andare avanti…
                Potete aiutarmi?

                Oppure consigliarmi a chi posso rivolgermi?

                Grazie

                Un passo alla volta con una buona guida…
                Per esempio l’Arte di disegnare con LaTeX mi sembra fatta molto bene.
                Questo il link: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteTikZ.pdf

                E ho l’opinione che questo progetto di documento possa essere anche un lavoro da presentare ad ArsTeXnica, la rivista del gruppo GuIT.
                Sul forum dovresti fare domande più precise.
                Per quale motivo non riesci ad andare avanti?
                R.

                Ciao Roberto,
                è molto tempo che medito di scrivere per bene questo progetto, ma ancora non ho raggiunto le competenze sufficienti per farlo in solitaria. Mi sono letto appunti di programmazione in LaTeX e TeX di Enrico, ma ancora non mi sento pronto (ci mancherebbe altro che bastasse una sola lettura e guida); sai se c’è qualcuno nel gruppo che vuole provare a darmi una mano? Oppure c’è altro materiale da leggere così da capire come funzionano gli argomenti opzionali, vorrei passara da quello che ho scritto a qualcosa della forma

                `
                \cercle[radius=2.5cm,label=true,eye=L]{60}{30}
                `
                In modo da poter definire se si vuole disegnare solo un occhio, con o senza la scritta e altre opzioni che ora non ho citato, perché al momento mi viene in mente solo un laborioso e poco efficace schema di if consecutivi.
                Resto a disposizione.[/quote]
                Buongiorno.
                La cosa più semplice per realizzare quel comando è probabilmente quella di tenersi all’interno del pacchetto TikZ.
                Questo pacchetto grafico è dotato di un modulo chiamato pgfkeys per costruire parametri chiave/valore.
                Per documentarti apri il manulae di TikZ con il comando da terminale $ texdoc pgf e scorri fino al capitolo “Key management”.

                In alternativa, potresti implementare \cercle in LaTeX3, che fornisce la gestione chiave/valore e metodi per creare comandi dalla sintassi molto flessibile. Per documentarti leggi gli articoli su LaTeX3 di Enrico pubblicati sugli utlimi numeri di ArsTeXnica scaricandoli dalla sezione apposita del sito GuIT.
                LaTeX3 ti permetterebbe di essere più generale riepetto a pgfkeys nel senso che ti permette più possibilità di estensione futura dei comandi.

                Una domanda: ma se disegni il grafico per l’occhio sinistro, per esempio, non devi poi anche disegnare quello per l’occhio destro?

                Per l’articolo per Ars tieni conto che puoi sempre presentare un primo lavoro introduttivo.
                Grazie.
                R.

                in risposta a: LYX – Rientro paragrafo #107265
                robitex
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                  K110″ post=107315Salute a tutti,
                  ho una questione da porre all’attenzione di chi volesse aiutarmi a risolverla.

                  Premessa:
                  Sono costretto (nel bene e nel male che ciò comporta) a usare Lyx. Lo scopo è scrivere qualcosa di assimilabile a un libro.

                  Problema:
                  Sono abituato a usare Microsoft Word (come la maggior parte della gente comune) e mi trovo in serie difficoltà a capire come funziona Lyx. Ho letto il tutorial e ho letto anche la guida per l’utente. Non ho alcun problema a comprendere qualcosa di scritto in inglese. Tuttavia, molto probabilmente per la mia imbranataggine, non riesco a capire come impostare il rientro della prima riga di ogni paragrafo. Su Word è facile e basta un banale click nella sezione “paragrafo”. Su Lyx, imposto il rientro e sulla pagina il testo appare nella posizione desiderata, ma quando esporto il file in versione PDF sortisco l’effetto contrario: la prima riga è allineata a sinistra e le righe successive hanno il rientro impostato.

                  Domanda:
                  C’è qui qualcuno che possa aiutarmi? Ringrazio in anticipo chi volesse farlo.

                  Ciao K110. Benvenuto sul forum.
                  Come forse sai il forum non è dedicato a Lyx, anzi qui spesso si sconsiglia di usarlo perché alla fine è un’inutile barriera intorno alle funzionalità di TeX.

                  Cercando il termine parident nel manuale di Lyx, alla pagina 54 leggo:
                  `
                  3.2.2. Paragraph Separation
                  To separate paragraphs, select Indent or Skip in the submenu Text Layout of the dialog Document.
                  Settings to indent paragraphs or add extra space between paragraphs,
                  respectively. The size of the skips can be defined in the dialog, for the indentation
                  you have to add this line to your document preamble:
                  \setlength{\parindent}{Length}
                  where length is a value in one of the units listed in Appendix D.1. The default
                  length is 30 pt.`

                  Non ho idea di cosa stia parlando ma ti può essere utile.
                  Ciao.
                  ps. In TeX, e quindi in LaTeX, un capoverso si forma lasciando tra uno e l’altro almeno una riga bianca, che sia così anche in Lyx?

                  in risposta a: Easter Eggs in TexStudio? #107070
                  robitex
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                    Stevin” post=107149Ciao a tutti.
                    Scusate, questa non è una domanda, ma più che altro una curiosità.

                    Mentre scrivevo usando TexStudio, mi è capitato di cancellare una “\” davanti ad un “end”. Nel riscriverla, mentre il cursore del mouse era sopra la parola “end”, ho premuto per sbaglio il tasto “Esc”. Mi è apparsa l’immagine in allegato. Ci sono altri Easter Eggs come questo, che voi sappiate?

                    La papera appare se si preme qualche volta (in numero variabile di volte) il tasto escape durante la digitazione.
                    A me compare anche una faccina (come carattere) quando mi intrigo con i tasti per digitare le parentesi quadre…

                    Sembra che questo filone possa essere dedicato alle papere… 😉

                    [attachment=1691]Senzanome_2016-07-21.png[/attachment]

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                    in risposta a: Kile con Texlive 2016 #107031
                    robitex
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                      orbscan” post=107116Buongiorno a tutti 🙂
                      Utilizzo Ubuntu 16 LTS
                      Ho installato la versione 2016 di Texlive senza problemi.
                      Ero però abituato ad usare Kile.
                      Non riesco più ad usarlo perchè Kile mi punta sempre all’installazione di Texlive 2015 :-(((

                      Le ho provate tutte senza successo…
                      Purtroppo non posso installare Kile senza installare anche parte di Texlive2015 (chissà perchè poi…).

                      Non riesco in pratica a cambiare la path di configurazione di kile…

                      Non ho problemi invece con TexStudio in quanto il file di configurazione consente di cambiare la path…

                      Grazie a chiunque possa aiutarmi!

                      Ciao.
                      Vecchio post ma credo sempre valido: https://robitex.wordpress.com/2010/10/12/kile-e-tex-live-2010-su-sistemi-ubuntu/

                      Dopo parecchi anni non uso più Kile, chissà com’é adesso…
                      Da quel che mi ricordo, l’editor è comunque configurabile per lavorare con una TeX Lile piuttosto che un’altra.
                      R.

                      in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106974
                      robitex
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                        Little” post=107088A me in realtà è capitato più di una volta, con diversi software, che la prima e grande difficoltà in un software opensource fosse l’installazione.
                        Addirittura mi è capitato, dopo aver installato con successo un software sul portatile, di metterci due giorni ed infiniti errori (diversi da quelli che avevo risolto sul portatile) per installare lo stesso software sul desktop 😮

                        Per quella che è la mia esperienza installare latex che ha addirittura una guida per l’installazione è una pacchia 😉

                        Con questo non voglio dire che le cose non possano essere migliori o più facili, ma solo che attualmente non mi sembrano così difficili 🙂

                        Giusto. Un po’ di predisposizione all’artigianalità dell’utente non guasta.
                        Il tuo post mi ha fatto pensare che quando si scrive codice open source può capitare che l’ultima cosa a cui si pensa sia una buona documentazione. La collaborazione è molto importante.
                        R.

                        in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106972
                        robitex
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                          lorenzo.pantieri” post=107086

                          Altro punto fondamentale è la doc: se non si legge con attenzione la documentazione non va nulla e questo vale per la guida di installazione di egreg per linux, per la doc di biblatex, babel etc. (per limitarci alle cose di uso più comune); per non parlare dell’Arte. Quindi leggere la doc prima e dopo l’installazione.

                          Per me, nel 2016, il fatto che sia necessaria una “giuda per installare un programma” (non per usarlo!) è una follia.

                          Quanto al concetto che “LaTeX è difficile e richiede studio, quindi ci sta che anche la sua installazione sia difficile”, non mi pare fondato: Mathematica non è facile e richiede studio (la sua guida supera le 1500 pagine…), ma si installa con due clic.

                          Nel mondo open source tutto è alla luce del sole. Puoi sempre scriverti un tuo installer super veloce completamente automatico.
                          R.

                          in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106970
                          robitex
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                            heinrich” post=107082Proprio perché non sono un esperto non condivido le difficoltà incontrate.

                            Installare LaTeX su un sistema windows è cosa talmente elementare da non richiedere linee di commento.

                            Per quanto riguarda Linux, OS che io uso sotto la distribuzione Slackware, faccio presente questi passi che occorre seguire sotto Slackware (Ubuntu non l’ho mai considerata una seria distribuzione, piuttosto una non riuscita clonazione di Debian).

                            Innanzi tutto il sistema va preparato prelevando da quest’indirizzo http://www.cpan.org/src/stable.tar.gz la versione stabile del Perl e scompattandola. Quindi vanno fornite in sequenza queste istruzioni:
                            $ sh Configure -des
                            $ make
                            $ make test
                            $ make install: le operazioni sono abbastanza lunghe.

                            Si esegue un reboot del sistema, ed al nuovo avvio, come superutente, si digita da shell
                            $ cpan -i Tk . Anche questa procedura è lunghetta. La comparsa di riquadri grafici con cartelle, cammelli, fiori, scritte in cinese e giapponese,… è segno che tutto procede per il meglio.
                            Si riavvia si nuovo il sistema, ci si posiziona nella cartella dove è presente l’ultima versione di \LaTeX\ scompattato, e da terminale si dà l’istruzione:
                            $ ./install-tl -gui e l’interfaccia grafica si avvia

                            Si consiglia di cliccare sulla casella Create symlinks in system directories, non è necessario, ma altrimenti bisogna agire sul file profile aggiungendo queste righe

                            PATH=/usr/local/texlive/2016/bin/i386-linux: $PATH; export PATH
                            MANPATH=/usr/local/texlive/2016/texmf/doc/man: $MANPATH; export MANPATH
                            INFOPATH=/usr/local/texlive/2016/texmf/doc/info: $INFOPATH; export INFOPATH

                            Se lo so fare io……

                            PS: Dover reinstallare annualmente TexLive risolve molti problemi, non li complica; basta liberarsi dalla filosofia windows per cui un OS dure 2-3 anni. Le modifiche possono essere rilevanti, ed è meglio avere un sistema nuovo che uno vecchio accroccato (windows…….)

                            saluti, Enrico M.

                            Ciao.
                            A quanto ne so, non è necessario installare Perl perché TeX Live è in grado di usarne un proprio interprete.
                            Io non ho mai dovuto installare Perl su nessun SO.
                            Un saluto.
                            R.

                            in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106969
                            robitex
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                              Ciao.
                              Penso sia assodato che installare TeX Live su Windows sia più semplice che in Linux, e che comunque la procedura su questi sistemi non sia così difficile, specie se si installa la versione full.

                              Penso anche che la modalità di rilascio completa annuale di TeX Live sia comune nel mondo unix: il software riceve aggiornamenti per singole versioni così si passa per esempio dalla 3.2.0 alla 3.2.1 ecc. A un certo punto esce una versione nuova magari con caratteristiche sperimentali, diciamo la versione del ramo 3.3.
                              Sulla macchina dell’utente la serie 3.2 continuerà per un certo tempo a ricevere aggiornamenti ma non passerà automaticamente alla 3.3 se non con una scelta esplicita dell’utente.
                              In questo modo l’utente può fare le sue scelte per lavorare con la versione del software che offre il miglior equilibrio tra stabilità e funzionalità e può programmare il momento in cui fare il salto di versione.

                              Aggiungo che anno dopo anno TeX Live migliora. Gli sviluppatori aggiungono nuove funzioni, come quella di poter reinstallare una versione precedente di un pacchetto tra quelle precedentemente aggiornate, o quella di far ripartire la procedura netinstall da dove si era rimasti al momento dell’interruzione della rete.

                              Ho provato a dare una mano con idee che in sostanza sfruttino la potenza di calcolo dei processori multicore attuali, ma è una questione tecnica complicata che deve comunque funzionare all’interno dell’infrastruttura di CTAN (i cui server possono essere non perfettamente sincronizzati e fornire diversa velocità di download) e su praticamente tutti i sistemi operativi.

                              In concreto, il problema principale del processo d’installazione e aggiornamento di TeX Live è il tempo troppo lungo. La mia TL2016 full conta più di 141.000 file distribuiti in più di 11.000 directory e per un totale di più di 4GB. Più che logico che serva tutto quel tempo soprattutto per quelle condizioni al contorno.
                              Nella procedura netinstall, ogni pacchetto viene sequenzialmente scaricato, verificato via hash, scompattato, e spostato nella cartella giusta.

                              Da ISO ci si impiega molto meno tempo, ma a questo va aggiunto poi il tempo per aggiornare i pacchetti poiché la ISO contiene TL al momento dell’uscita annuale perciò se la si installa dopo diciamo 5 mesi avremo da aggiornare pacchetto per pacchetto qualcosa dell’ordine di centinaia di componenti.

                              Penso che la difficoltà vera stia nelle abitudine degli utenti windows. Essi sono abituati a scaricare un unico file d’installazione e dopo un doppio click, a dare conferma. TeX Live oggi si avvicina molto a questo ma se qualcosa va storto lascia gli utenti in difficoltà perché essi non sono abituati ai concetti insiti in una procedura che deriva dal mondo unix e non sono abituati al dover consultare della documentazione che può dare per scontato alcune cose.

                              Credo anche che possa essere realizzato un installer per Windows tipo MacTeX che installi in pochi minuti sfruttando tutta la velocità della connesisone e del processore. Tuttavia nel mondo open source quasi sempre le risorse che si possono impiegare sono di tipo personale, ovvero vale la pena di scrivere (e mantenere) un certo componente solamente se se ne ha una utilità personale.

                              Ho, ovvio, delle priorità e un nuovo installer per Windows ne ha sicuramente meno che non un lavoro per il prossimo GuIT meeting, per esempio.

                              R.

                              in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106958
                              robitex
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                                lorenzo.pantieri” post=107068P.S.

                                Qualche giorno fa ho cambiato telefono (da un iPhone 4s a un iPhone 5s). Arrivato a casa accendo il mio nuovo iPhone: mi chiede la password della rete WiFi e se voglio ripristinare la configurazione precedente. Inserisco la password e dico di sì. Bam. In automatico, ho il “mio” telefono: rubrica, sms, i messaggi Whatsapp, persino lo sfondo sono gli stessi del telefono che avevo prima. C’è tutto, al suo posto. Non ho perso niente e non ho dovuto re-inserire alcun dato. E questo senza che io avessi predisposto nulla: evidentemente l’iPhone vecchio aveva scaricato i suoi dati sul mio iMac e l’Phone nuovo li ha caricati. Tutto in automatico, ripeto: questo prodigio di comodità è avvenuto senza che io facessi nulla. Ci hanno pensato gli ingegneri dell’Apple.

                                Questo è progresso.

                                Ecco, se si può fare questo, si può benissimo far sì che un software si installi con due clic.

                                Poi, che ci sia qualcuno che “rimpianga il tempo in cui gli uomini erano uomini e si scrivevano da soli i driver delle periferiche” ci sta. Ma è una visione retrograda, per me.

                                Suvvia ragazzi,
                                non possiamo confrontare gli ingegneri della Apple (o meglio le loro paghe) con i pochi volontari che scrivono il codice per far funzionare i sistemi TeX sui nostri pc.
                                Aggiungo che TeX Live è una distribuzione che si installa facilmente su moltissimi sistemi operativi diversi.
                                Questa è una condizioni essenziale che spiega perché l’installer è scritto in Perl.

                                A onor del vero, avevamo tentato di creare un installer TeX Live solo per Windows alla stregua di MacTeX.
                                Quando dico avevamo, mi riferisco ai pochi volenterosi del GuIT.
                                L’idea era quella però di non sprecare tempo e risorse e perciò il progetto era appunto la generazione di un installer semplice ma che contenesse codice che poi avrebbe potuto essere convogliato in TeX Live padre.

                                Tuttavia, il linguaggio scelto per costruire l’installer non è disponibile universalmente su praticamente tutti i sistemi operativi esistenti, nella filosofia TeX Live. Venendo meno il riuso di codice per TeX Live padre il progetto non è nemmeno partito.

                                L’implementazione dell’installer del GuIT avrebbe dovuto lavorare in modo concorrente, scaricando e installando i pacchetti in molti diversi processi in modo da abbreviare di molto il tempo d’intsllazione ed era questo l’aspetto che avrebbe dovuto confluire in TeX Live padre.

                                Oggi, le cose possono ovviamente ripartire, magari su un idea del tutto nuova. A mio modesto parere però, la principale pecca di TeX Live installer e di tlmgr è quella di agire sequenzialmente, così che per installare una full si impiegano ore.
                                MacTeX ha risolto questi problemi.
                                Contattatemi se qualcono è interessato a lavorarci su.
                                R.

                                in risposta a: Far dialogare R con LaTeX #106850
                                robitex
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                                  DrewEugene17″ post=107002Grazie vado a dare un’occhiata. Per adesso ho capito che devo fare tutto da RStudio (che va a sostituire un qualsiasi editor LaTeX), scrivere codice LaTeX normalmente in una delle schede di R (quindi più schede attive, per calcoli e per testo ad esempio) e poi incorporare i chunk R che knit/sweave interpretano come linguaggio R e calcolano in tempo reale al momento della compilazione.
                                  Adesso mi resta da vedere come gestire bene il flusso di lavoro per tornare efficiente e come far capire al documento che questi grafici e queste tabelle o formule devono essere nello stile dell’articolo.

                                  Grazie ancora!

                                  Ulteriore interessante link da approfondire …
                                  http://yihui.name/knitr/

                                  Saluti.
                                  R.

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