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renareto” post=98730
[quote=”renareto” post=98728]Salve,
Quanto al problema TeX Live / MikTeX bisognerebbe indagare meglio, tuttavia occorre tener conto che TeX Live è preferibile rispetto a MikTeX anche su Win per cui alla fine…
Buona giornata.
R.esatto, ma di default, viene installato MiKTeX, per cui va rimosso. Comunque, l’ intento è quello di portare l’ attenzione su questo tema.
Per quanto riguarda Sharelatex e writeLatex…sto appunto guardando quest ultimo e ci sono molte cose carine (piattaforma “social” etc). Al momento non sto indagando sul discorso sicurezza.
Ciao
Renato
Né MikTeX né TeX Live vengono installati di default.
È l’utente che sceglie cosa installare, no?
Per quanto rigurada la sicurezza, tienila presente.
R.
::renareto” post=98728Salve,
in questo post, non chiedo nulla, ma voglio solo parlare di questa cosa, in modo che possa essere utile ad altri.
Sto facendo un lavoro (una lettera), per metà da un pc con linux, e per metà da un pc con Windows (xp).
Facendo le installazioni standard, su Linux viene installato TexLive (che non sto a spiegare qui cosa sia, immagino che chi frequenta questo forum lo sappia), su Windows viene installato MikTeX.
Queste due piattaforme, sono (immagino) altamente compatibili…
MA
non al 100%.In pratica, a me è successo che una immagine, in una piattaforma, veniva caricata, nell’ altra no. Mi sono abbastanza impazzito per capire cosa stesse succedendo (non è stato particolarmente facile, neanche capire quale fosse l’ errore).
Poi, il lampo di genio 😮
Ho realizzato, che la differenza fra le due piattaforme (dove, fra l’ altro, utilizzo lo stesso editor) stà in quella fascia di sw che interpreta i comandi e trasforma il tutto.
E quella fascia è appunto diversa fra Linux e Windows (per default). Allora, nella macchina Win, ho rimosso MikTeX e installato TexLive (che è disponibile anche per win) e Voilà
tutto funziona 🙂
Questo, ripeto, lo dico affinchè possa tornare utile ad altri.Rimaneva però il prob che io, in buona sostanza, vorrei lavorare sullo stesso file, da più posizioni. Quindi la miglior cosa, sarebbe stato un Cloud. Ho cercato, ed ho trovato questo, che ritengo una buona soluzione. Gratuita per un utente. Lo riporto (sperando di non contravvenire a nessuna regola del forum) https://www.sharelatex.com/.
Renato
Ciao Renato.
A me risulta che sharelatex sta per chiudere.
Da utente mi era arrivata tempo fa una mail che diceva che il servizio sarebbe cessato.
Meglio allora utilizzare WriteLaTeX.
Tieni presente però una cosa importante: gli account gratuiti su WriteLaTeX e penso anche su shareLaTeX non dispongono di accesso riservato ai file.
In pratica chiunque può accedere ai tuoi file, in lettura.Quanto al problema TeX Live / MikTeX bisognerebbe indagare meglio, tuttavia occorre tener conto che TeX Live è preferibile rispetto a MikTeX anche su Win per cui alla fine…
Buona giornata.
R.
::golden_boy” post=98695consigli chiari e precisi!
posso avere i link di queste standard da usare?ovviamente non riesco a farla in 24 – 48 ore, impegni personali e festività, ma voglio dare il mio contributo e aiutare il più possibile
Uhm.
Quella che ho chiamato “guida standard” non è altro che un documento fatto con una classe a piacere, per esempio article.
Non c’é un link.
Quanto al tempo non preoccuparti. Le guide possono arrivare anche in una o due settimane 🙂
R.
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Come guida tematica (scaricale dalla sezione documentazione) condividi il pdf utilizzando la classe documento apposita scaricabile. Il documento così viene a far parte della collezione delle guide tematiche del GuIT per stile e idea. Il codice sorgente può essere condiviso su github/guitex facoltativamente.Come guida standard condividi il pdf che produci come desideri. Il codice sorgente di solito non viene condiviso pubblicamente (pensa alla guida GuIT).
Come guida a parte, crei un documento senza che il GuIT le ufficializzi (pensa alla serie delle guide di Pantieri e Gordini).
Ora che ci penso, potresti anche mescolare le soluzioni. Per esempio, guida standard con stile libero e condivisione sorgenti su github/guitex o su un tuo account personale.
In pratica, sto solo facendo una panoramica. La guida puoi scegliere di farla come desideri.
R.
::golden_boy” post=98688innanzi tutto spero di non aver sbagliato sezione (nè tanto meno il titolo della discussione).
ho visto, nella sezione documentazione, che sono vacanti le guide di installazioni latex su windows, mac, linux / ubuntu.
credo sia uno spazio apposito dove ci sono guide relative prettamente all’installazione sui diversi sistemi operativi, piuttosto che sull’utilizzo di latex.volevo candidarmi, se possibile, a stendere le guide di installazione per alcuni sistemi operativi
se interessati se ne può parlare meglio anche privatamente
Benvenuta sul forum!
Eccellente iniziativa.
Puoi inquadrare le guide all’installazione in modi diversi:
* Come guida standard da distribuire con il sito del GuIT.
* Come guida tematica da distribuire con il sito del GuIT, e allora di solito si condivide il codice sorgente con git nello spazio github/guitex link a github/guitex in modo da ricevere i contributi da parte di tutti. Esiste una classe apposita scritta da Claudio Beccari. Filosofia guide tematiche.
* Come guida personale da distribuire con un proprio sito/blog (modalità sconsigliata perché non condivisa ma comunque ovviamente possibile).Scrivere guide non solo aiuta gli altri utenti ma sviluppa le capacità di scrittura e sintesi dell’autore.
Le guide all’installazione impegnano per il loro aggiornamento perché i sistemi TeX e i sistemi operativi cambiano.Nell’ambito della migrazione del sito è previsto anche la riorganizzazione della sezione della documentazione.
Guide all’installazione erano già previste quindi il tuo interessamento è particolarmente ben accetto.
Grazie.
R.
::ellyele88″ post=98669Salve,
sono nuova in questo forum e nell’uso di LaTex. Sto scrivendo la tesi di laurea magistrale con LaTex e la mia università ha caricato il file con i margini personalizzati in word. Ho caricato questo foglio anche qui e vorrei sapere quali sono le corrispondenti misure con LaTex. 😕 (superiore 5 cm , inferiore 4.5 cm, interno 3.5 cm ed esterno 3.5 cm.)
GrazieCiao e benvenuta!!!
Usa il pacchetto geometry.
Per aprirne la documentazione dai il comando da console: texdoc geometry, ma una guida di base di quelle segnalate nella sezione doc di questo sito ti daranno le informazioni di base.
Happy TeXing.
R.
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Ciao.
Non posso sperimentare con TeXShop perché non ho Mac.
Devi fare parecchi tentativi e studiarti la documentazione e gli esempi.Anche lo script andrebbe modificato se vuoi che l’assemblaggio funzioni anche su più righe.
Esso non fa uso di regex. Se vuoi qualcosa di più sofisticato occorre considerare librerie più avanzate.
R.
::ivan” post=98609Grazie Roberto!
Siamo sicuri che lo script fa solo quello? Cioè si possono escludere effetti indesiderati?
Devo convertire testi di altri autori e non vorrei trovarmi delle sorprese.Ciao
IvanFai un test di verifica su file complicati!
Il codice l’ho scritto io e sono abbastanza sicuro che non contiene virus 🙂
Ecco come fa:
1 – carica il file da degreekare tutto in memoria
2 – esegue un ciclo iterativo finché nel testo ci sono almeno due \textgreek{} consecutivi
2.1 – in ogni ciclo sostituisce tutte le occorrenze doppie in una sola
3 – salva il risultato in un file a parte se l’utente ne ha specificato un nome altrimenti sovrascrive il file originaleIl programma lavora quindi sostituendo coppie di \textgrrek con uno solo.
Se ci fossero più \textgreek consecutivi, diciamo 7, nel primo passaggio ne converte 6 in tre coppie, nel successivo converte 4 in due coppie e nel terzo passaggio ne converte due in uno solo.
Ecco perché non è molto efficiente, ma lavorando su un testo totalemente caricato in memoria appare comunque veloce.
Buona giornata.
R.
::ivan” post=98605Poniamo di avere il seguente testo, aperto in TeXShop
`\textgreek{Μετά} \textgreek{τα} \textgreek{φυσικά} `
È possibile, usando un’espressione regolare nella funzione Cerca e Sostituisci,
Ottenere questo
`\textgreek{Μετά τα φυσικά} `
?Naturalmente la soluzione deve prescindere dall’argomento dei vari \textgreek 😉
Cerco infatti una soluzione generale per ovviare a problemi simili, che nascono spesso quando si converte un documento .odt con writer2latex.Ringrazio in anticipo! Se ci fossero altre soluzioni, ben vengano…
Ciao
IvanCiao Ivan.
Questi sono problemi tipici dell’elaborazione di file testuali.
Ti propongo uno script in Lua non molto efficiente ma che dovrebbe svolgere il seguente compito: raggruppa tutti gli argomenti di \textgreek consecutivi al più separati da spazi in un unico \textgreek.Istruzioni:
1 copia il seguente codice in un file di testo chiamandolo “degreek”
`#! /usr/bin/lua— synopsis
— degreek input_filename output_filename
— degreek input_filenamelocal infile = arg[1]
local outfile = arg[2] or infilelocal f = assert(io.open(infile, “r”))
local res = f:read(“*a”)
f:close()local pattern = “\\textgreek{(.-)}%s*\\textgreek{(.-)}”
while string.match(res, pattern) do
res = string.gsub(
res,
pattern,
function (t1, t2)
return string.format(“\\textgreek{%s %s}”, t1, t2)
end
)
end— saving file
local f = assert(io.open(outfile, “w”))
f:write(res)
f:close()
`2 assegnagli i permessi di esecuzione
3 spostalo nella cartella dove è presente il file da elaborare per esempio chiamato tesi.tex
4 dai il comando da terminale:
`$ degreek tesi.tex tesi-dk.tex`
Dovrebbe comparire il file tesi-dk.tex con il testo che desideri.
Attenzione:
Se non specifichi il nome del file di output, il file originale sarà sovrascritto.Se incontri problemi con il comando Lua allora usa:
`$ texlua degreek tesi.tex tesi-dk.tex`texlua è un interprete Lua distribuito con TeX Live, non devi quindi installare niente.
Buona serata.
R.
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Ciao.
Aggiungo solo che dal 1 gennaio 2015 il deposito progetti al Genio Civile nella Regione Toscana sarà esclusivamente per via digitale.
Indovinate un po’? Il formato PDF/A è l’unico accettato per i documenti testuali 🙂Naturalmente ho provato a seguire la procedura con il pacchetto pdfx e pdflatex ma un validatore on-line trova questi errori:
`Validating file “159-main-rel-tec.pdf” for conformance level pdfa-1b
There is only one RDF resource allowed in XMP.
dc:title :: Wrong value type. Expected type 'lang alt'.
The schema description for namespace 'prism:' (http://prismstandard.org/namespaces/basic/2.0/) is missing.
dc:publisher :: Wrong value type. Expected type 'bag'.
The value of the key N is 4 but must be 3.
A device-specific color space (Annotation C or IC) without an appropriate output intent is used. (6)
A device-specific color space (DeviceRGB) without an appropriate output intent is used.
The document does not conform to the requested standard.
The document doesn't conform to the PDF reference (missing required entries, wrong value types, etc.).
The document contains device-specific color spaces.
The document's meta data is either missing or inconsistent or corrupt.
Done.`Speriamo che la situazioni migliori rapidamente…
R.
3 Dicembre 2014 alle 15:11 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98908::
Caro Claudio, da uno scherzo ne è nato un complimento molto importante.
Grazie davvero.
Adesso accompagno il pupo a scherma e poi mi metto a lavorare alla migrazione del sito.
Comunque sia, son contento che ancora una volta il problema dell’utente sia stato risolto in modo molto efficiente ed efficacemente.
Ti stimo molto.
R.
3 Dicembre 2014 alle 10:06 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98906::AncestraleScintilla” post=98426Grazie a tutti per le risposte!
Ho provato tutti i tentativi e alla fine la soluzione “ottima” è stata quella di OldClaudio! Grazie mille!
Io sto usando la distribuzione TeX Live 2014 e la soluzione è stata quella di inserire il file stile spconf.sty all’interno di:
C:\Users\nomeUtente\texmf\tex\latex\tpconf
Metto “risolto” nel titolo! 🙂
No!!!!
A vinto ancora Claudio 😛
Dai, stavolta pensavo di farcela a batterlo 🙂 😆 8)
R.
3 Dicembre 2014 alle 7:33 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98903::
Se può servire come riferimento, io su Windows XP con TeX Live 2014 uso come alberolocalepersonale quello localizzato in:
`”C:\Documents and Settings\robitex\texmf\tex\latex\cartellapacchetto”`
dove robitex è il nome utente e cartellapacchetto è il nome della directory dove copio il file.
Non è necessario rigenerare l’albero dei pacchetti 🙂Come albero locale invece ho:
`C:\texlive\texmf-local\tex\latex\local`
R.
::OldClaudio” post=98414Grazie delle precisazioni; hai ragione, andavo a memoria e ho scritto bash invece di Lua.
Ma per il resto credo di non essermi spiegato bene; in che scala disegni le tue strutture non ah nessuna importanza (tra l’altro la scala 1:25, se ben ricordo, non è conforme alle norme UNI; può darsi che non mi ricordi bene).
Io parlavo dell’opzione scale=che usi in \includegraphics per importare un’immagine; e rappresenta il rapporto fra una dimensione lineare di quel che viene inserito nel file PDF e la corrispondente dimensione dell’immagine se il fattore che specifichi a scale fosse unitario (in realtà bisogna specificare in millesimi, ma non importa). dunque se fai un disegno che fra margini e disegno vero e proprio autocad te lo stampa bene su un foglio A3, come succede spesso negli studi tecnici, se lo stampi in una gabbia ricavata da un foglio A4 in landscape lo devi ridurre da 420mm a, probabilmente, 150mm, quindi specificando a scale un fattore di scala che corrisponde a circa 0.36; non è detto che le linee sottili di mezzo punto di spessore (0,167mm) ridotto z un terzo circa (0,022mm) su uno schermo da 90pixel al pollice si veda tanto bene, visto che lo spessore della linea è inferiore al pixel. Se invece inserisci il disegno girato di 90 gradi devi ridurre a circa 150 mm i 297 mm del foglio A3, con una riduzione solo alla metà. Poi magari la scheda grafica riesce a fare qualcosa ma certo su schermo le linee sottili non si vedono bene. A stampa le cose non sono così brutte come le ho descritte, perché anche una stampante economica va a 600 pixel al pollice.
Certo se disegni una sezione di edificio alto 30m in scala 1:20, hai bisogno di un foglio di carta di almeno 1,5 m e non lo puoi stampare se non su quelle grandi macchine di cui dispongono le grosse copisterie molto bene attrezzate; ma quel foglio non potrai mai ridurlo per farlo stare come immagine su una pagina A4 con una gabbia diciamo di 150mm per 210mm, lo devi rimpicciolire troppo e non vedi niente; non riesci nemmeno a leggere il lettering del disegno originale. Certo puoi inserire un foglio fuori testo piegato come la best practice ingegneristica insegna a fare.
Ecco quello che volevo dire, ma non mi ero spiegato bene. Scusami.
Scusami tu.
Intendevo dire che già in fase di produzione del disegno esso viene prodotto in base ad una scala.
In altre parole, creo il disegno in paper space già in scala e lo inserisco nel documento senza alterarne le dimensioni (scale=1).
Grazie per la dritta della scala 1:25. Di solito uso 1:20 per i particolari e quindi di solito mi è andata bene.
Grande Claudio.
R.
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