Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
ivan” post=98605Poniamo di avere il seguente testo, aperto in TeXShop
`\textgreek{Μετά} \textgreek{τα} \textgreek{φυσικά} `
È possibile, usando un’espressione regolare nella funzione Cerca e Sostituisci,
Ottenere questo
`\textgreek{Μετά τα φυσικά} `
?Naturalmente la soluzione deve prescindere dall’argomento dei vari \textgreek 😉
Cerco infatti una soluzione generale per ovviare a problemi simili, che nascono spesso quando si converte un documento .odt con writer2latex.Ringrazio in anticipo! Se ci fossero altre soluzioni, ben vengano…
Ciao
IvanCiao Ivan.
Questi sono problemi tipici dell’elaborazione di file testuali.
Ti propongo uno script in Lua non molto efficiente ma che dovrebbe svolgere il seguente compito: raggruppa tutti gli argomenti di \textgreek consecutivi al più separati da spazi in un unico \textgreek.Istruzioni:
1 copia il seguente codice in un file di testo chiamandolo “degreek”
`#! /usr/bin/lua— synopsis
— degreek input_filename output_filename
— degreek input_filenamelocal infile = arg[1]
local outfile = arg[2] or infilelocal f = assert(io.open(infile, “r”))
local res = f:read(“*a”)
f:close()local pattern = “\\textgreek{(.-)}%s*\\textgreek{(.-)}”
while string.match(res, pattern) do
res = string.gsub(
res,
pattern,
function (t1, t2)
return string.format(“\\textgreek{%s %s}”, t1, t2)
end
)
end— saving file
local f = assert(io.open(outfile, “w”))
f:write(res)
f:close()
`2 assegnagli i permessi di esecuzione
3 spostalo nella cartella dove è presente il file da elaborare per esempio chiamato tesi.tex
4 dai il comando da terminale:
`$ degreek tesi.tex tesi-dk.tex`
Dovrebbe comparire il file tesi-dk.tex con il testo che desideri.
Attenzione:
Se non specifichi il nome del file di output, il file originale sarà sovrascritto.Se incontri problemi con il comando Lua allora usa:
`$ texlua degreek tesi.tex tesi-dk.tex`texlua è un interprete Lua distribuito con TeX Live, non devi quindi installare niente.
Buona serata.
R.
::
Ciao.
Aggiungo solo che dal 1 gennaio 2015 il deposito progetti al Genio Civile nella Regione Toscana sarà esclusivamente per via digitale.
Indovinate un po’? Il formato PDF/A è l’unico accettato per i documenti testuali 🙂Naturalmente ho provato a seguire la procedura con il pacchetto pdfx e pdflatex ma un validatore on-line trova questi errori:
`Validating file “159-main-rel-tec.pdf” for conformance level pdfa-1b
There is only one RDF resource allowed in XMP.
dc:title :: Wrong value type. Expected type 'lang alt'.
The schema description for namespace 'prism:' (http://prismstandard.org/namespaces/basic/2.0/) is missing.
dc:publisher :: Wrong value type. Expected type 'bag'.
The value of the key N is 4 but must be 3.
A device-specific color space (Annotation C or IC) without an appropriate output intent is used. (6)
A device-specific color space (DeviceRGB) without an appropriate output intent is used.
The document does not conform to the requested standard.
The document doesn't conform to the PDF reference (missing required entries, wrong value types, etc.).
The document contains device-specific color spaces.
The document's meta data is either missing or inconsistent or corrupt.
Done.`Speriamo che la situazioni migliori rapidamente…
R.
3 Dicembre 2014 alle 15:11 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98908::
Caro Claudio, da uno scherzo ne è nato un complimento molto importante.
Grazie davvero.
Adesso accompagno il pupo a scherma e poi mi metto a lavorare alla migrazione del sito.
Comunque sia, son contento che ancora una volta il problema dell’utente sia stato risolto in modo molto efficiente ed efficacemente.
Ti stimo molto.
R.
3 Dicembre 2014 alle 10:06 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98906::AncestraleScintilla” post=98426Grazie a tutti per le risposte!
Ho provato tutti i tentativi e alla fine la soluzione “ottima” è stata quella di OldClaudio! Grazie mille!
Io sto usando la distribuzione TeX Live 2014 e la soluzione è stata quella di inserire il file stile spconf.sty all’interno di:
C:\Users\nomeUtente\texmf\tex\latex\tpconf
Metto “risolto” nel titolo! 🙂
No!!!!
A vinto ancora Claudio 😛
Dai, stavolta pensavo di farcela a batterlo 🙂 😆 8)
R.
3 Dicembre 2014 alle 7:33 in risposta a: [RISOLTO] Installazione manuale pacchetti in LaTeX [Windows] #98903::
Se può servire come riferimento, io su Windows XP con TeX Live 2014 uso come alberolocalepersonale quello localizzato in:
`”C:\Documents and Settings\robitex\texmf\tex\latex\cartellapacchetto”`
dove robitex è il nome utente e cartellapacchetto è il nome della directory dove copio il file.
Non è necessario rigenerare l’albero dei pacchetti 🙂Come albero locale invece ho:
`C:\texlive\texmf-local\tex\latex\local`
R.
::OldClaudio” post=98414Grazie delle precisazioni; hai ragione, andavo a memoria e ho scritto bash invece di Lua.
Ma per il resto credo di non essermi spiegato bene; in che scala disegni le tue strutture non ah nessuna importanza (tra l’altro la scala 1:25, se ben ricordo, non è conforme alle norme UNI; può darsi che non mi ricordi bene).
Io parlavo dell’opzione scale=che usi in \includegraphics per importare un’immagine; e rappresenta il rapporto fra una dimensione lineare di quel che viene inserito nel file PDF e la corrispondente dimensione dell’immagine se il fattore che specifichi a scale fosse unitario (in realtà bisogna specificare in millesimi, ma non importa). dunque se fai un disegno che fra margini e disegno vero e proprio autocad te lo stampa bene su un foglio A3, come succede spesso negli studi tecnici, se lo stampi in una gabbia ricavata da un foglio A4 in landscape lo devi ridurre da 420mm a, probabilmente, 150mm, quindi specificando a scale un fattore di scala che corrisponde a circa 0.36; non è detto che le linee sottili di mezzo punto di spessore (0,167mm) ridotto z un terzo circa (0,022mm) su uno schermo da 90pixel al pollice si veda tanto bene, visto che lo spessore della linea è inferiore al pixel. Se invece inserisci il disegno girato di 90 gradi devi ridurre a circa 150 mm i 297 mm del foglio A3, con una riduzione solo alla metà. Poi magari la scheda grafica riesce a fare qualcosa ma certo su schermo le linee sottili non si vedono bene. A stampa le cose non sono così brutte come le ho descritte, perché anche una stampante economica va a 600 pixel al pollice.
Certo se disegni una sezione di edificio alto 30m in scala 1:20, hai bisogno di un foglio di carta di almeno 1,5 m e non lo puoi stampare se non su quelle grandi macchine di cui dispongono le grosse copisterie molto bene attrezzate; ma quel foglio non potrai mai ridurlo per farlo stare come immagine su una pagina A4 con una gabbia diciamo di 150mm per 210mm, lo devi rimpicciolire troppo e non vedi niente; non riesci nemmeno a leggere il lettering del disegno originale. Certo puoi inserire un foglio fuori testo piegato come la best practice ingegneristica insegna a fare.
Ecco quello che volevo dire, ma non mi ero spiegato bene. Scusami.
Scusami tu.
Intendevo dire che già in fase di produzione del disegno esso viene prodotto in base ad una scala.
In altre parole, creo il disegno in paper space già in scala e lo inserisco nel documento senza alterarne le dimensioni (scale=1).
Grazie per la dritta della scala 1:25. Di solito uso 1:20 per i particolari e quindi di solito mi è andata bene.
Grande Claudio.
R.
::
Ciao Claudio.
Di solito importo disegni di particolari in scala 1:20 o 1:25 o piante in scala 1:100 o 1:200 quindi stanno nella giustezza del testo.
Una precisazione: lo script non è in Bash ma è in Lua.
All’occorrenza invece di installare Lua e la libreria lfs, si può eseguire lo script con il programma texlua già presente in TeX Live.
Alla prossima.
R.
::ivan” post=98395
provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
IvanIl problema Ivan è lo scontornamento dei disegni prodotti con AutoCAD.
Non solo è necessario convertire da Postscript a PDF, cosa che può avvenire in automatico oggi come dicevi, ma serve anche passare i file per eliminare i bordi bianchi.
Grazie allo script presentato infatti, non importa più il formato della tavola. Alla fine avrò il disegno perfetto in formato vettoriale nella scala voluta.
In altri termini non è conveniente nello spazio carta utilizzare un formato di tavola a seconda delle dimensioni del disegno per scontornarlo all’origine.
Ed in quel caso basterebbe la conversione automatica eps -> pdf.
Non sono però aggiornato a quello che può fare oggi AutoCAD 2015 quanto a formato di uscita. Uso infatti una versione che risale al 2010 in sostanza. Il programma potrebbe già fornire il pdf nativamente con un proprio driver o uno di terze parti.
Se @mbomb ci aggiorna in merito non mi può che far piacere.
R.
::mbomb” post=98379salve a tutti
vorrei avere un chiarimento in merito a Latex e le figure.
Sto facendo la tesi mi disegno con autocad tutte le figure. Facendo un po di prove ho notato che visualizzando l’anteprima del file e catturando lo schermo in formato .png o .jpeg il risultato è accettabile, ma non come dico io, basta zoommare un poco e l’immagine risulta sgranata. Leggevo dunque che è consigliato salvare i file in formato .eps o .ps. Con autocad ho questa possibilità ma, da texlive, se compilo con pdflatex, non si visualizzano le immagini perchè il percorso corretto da fare è .tex -> .dvi -> .pdf. è correto fino a qui?Riesco con texlive a fare questo percorso “in un colpo solo”?
grazie a tutti
MarcoTi dico come faccio io con AutoCAD 2010 o simili.
Produco i disegni con lo spazio carta nel formato Postscript (se cerchi sul mio blog trovi qualcosa).
Poi salvo il file Postscript in una cartella dove è presente il seguente script in Lua:
`–[[trasforma tutti i file postscript in file pdf
presenti nella directory di lavoromargini in bp
esempio:
trasfall-10
–]]require “lfs”
local counter = 0
local function traslate( fn, m )
print(“Converto il file: “..fn..”.eps”)
counter = counter + 1
os.execute('ps2pdf ' .. fn .. '.eps')
local name = fn .. “.pdf”
local cmd = “pdfcrop –margin=”..m..” ”
os.execute(cmd .. name .. ” ” .. name)
os.remove(fn .. '.eps')
print()
endlocal function extractFilename(fn)
return string.match(fn,”^(.-)%.eps$”)
end— prende il valore del margine dall'argomento a linea di comando
— oppure dal nome dello script
— oppure lo mette a volore di default
local margin = arg[1] or string.match(arg[0],”%-(.-)%.”) or “20”local curdir = lfs.currentdir()
for file in lfs.dir (curdir) do
local fn = extractFilename(file)if fn then
traslate(fn, margin)
end
endprint(counter..” file convertiti.”)
`Se chiami il file “esp2pdfALL-10.lua” e fai doppio click su di esso per eseguirlo, tutti i Postscript presenti nella cartella saranno trasformati in pdf con il margine di 10 punti. Cambiando nel nome del file il parametro 10, per esempio impostandolo ad 1, regoli il margine bianco da lasciare attorno ai disegni.
A questo punto puoi inserire nel documento disegni provenienti direttamente dal CAD perfettamente in scala e senza tormentoni.
R.
28 Novembre 2014 alle 11:34 in risposta a: Problemi stesura CV europecv e TeXstudio (TeXlive) #98742::Fidippide” post=98271Grazie robitex, gentilissimo. Per ora capisco un 50% dei tuoi post ma migliorerò :-). Mi devo preoccupare che mi trovo bene con TeXstudio? Mi pare l’editor più completo. Eppure su questo forum non è molto amato.
Preferenze personali, che cambiano mano a mano che si lavora.
Succede che ogni tanto si fa un’esperienza nuova che ci fa migliorare nell’operatività.
Usavo già TeX Works credo, ma quando ho scritto l’articolo su pgfplots con Agostino per ArsTeXnica, l’ho adottato con maggiore convinzione.
Avevo scoperto il funzionamento delle righe magiche. La gestione dei progetti complessi si semplifica all’istante.
R.
28 Novembre 2014 alle 11:05 in risposta a: Problemi stesura CV europecv e TeXstudio (TeXlive) #98740::Fidippide” post=98269Buongiorno, sto cercando di scrivere il mio cv con LaTeX dopo aver letto la guida /wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT004/Scrivere%20il%20curriculum%20vitae.pdf. Ho scelto la classe europecv e ho fatto copia/incolla del template http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/macros/latex/contrib/europecv/templates/cv_template_en.tex in TeXstudio. Me lo compila quasi senza errori e mi fa visualizzare il pdf però tantissimi pacchetti sono evidenziati in rosso con la dicitura “comando non ricoosciuto”. Che significa? Grazie.
Niente di particolare. L’editor non riconosce la control sequence e la tratta come un errore di sintassi, colorandola secondo quanto specificato nelle opzioni di evidenziazione.
Puoi impostare un colore più leggero perché si possa lavorare un po’ più tranquillamente.
Opzioni > Evidenziazione della sintassi > Controllo LaTeX > riga erroreSintassiLatex (clicca sul pulsante del colore e impostalo leggero secondo l’effetto sul tuo schermo.
Questa funzione vorrebbe emulare il comportamento degli editor IDE che effettuano il parsing delle librerie caricate e del linguaggio in cerca di “chiavi” non corrette.
Di per se l’idea non è così peregrina. La desideravo da un editor quando ho cominciato con LaTeX.
Tuttavia alla fine il lavoro in LaTeX finisce per essere “disturbato” da questi “aiuti”.
R.
27 Novembre 2014 alle 12:39 in risposta a: Impostazioni TeXstudio per accoppiarlo con TeXLive #98688::Fidippide” post=98233
Ma non è più semplice usare TeX Works?
TeX Live per Wiondows lo installa automaticamente con la full.
R.Ho provato TeXworks ma mi sembra troppo scarno. Sono abituato a TeXstudio e vorrei continuarlo ad usare.
Io, esattamente il contrario:
Ho provato TeXstudio ma mi sembra troppo pieno di bottoni 🙂 😀 😎
R.
27 Novembre 2014 alle 11:18 in risposta a: Impostazioni TeXstudio per accoppiarlo con TeXLive #9868427 Novembre 2014 alle 10:42 in risposta a: Impostazioni TeXstudio per accoppiarlo con TeXLive #98682 -
AutoreRisposte