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Elrond” post=87485Quello di cui mi sto rendendo conto è che TikZ non è la panacea, le capacità in 3D non mi sembrano eccezionali (a parte tikz3dplot, mi sembra che il trucco più usato sia quello di disegnare in due dimensioni la proiezione di quello di quello che si vorrebbe realizzare in tre dimensioni, ma non tutti hanno voglia di calcolarsi manualmente la proiezione e comunque non mi sembra la cosa più naturale da fare, però sarei felice di saperne di più da chi ha maggiore esperienza in questo ambito) e per evitare tempi di compilazione biblici sto iniziando a creare i disegni in file PDF esterni realizzati usando la classe [tt]standalone[/tt] demolendo l’unico forte aspetto positivo di TikZ, cioè la diretta integrazione nel codice sorgente. Poi, ditemi quello che volete ma [tt]pgfplots[/tt] non mi piace, ma non per il risultato finale che è ottimo, ma a mio parere le sue limitazioni (grafici con non molti punti e, di nuovo, tempi di compilazione geologici) sono gravi
Ciao Elrond.
Quando si parla di grafici è ovvio che si incontra subito il problema numerico.
Pgfplots essendo basato su TeX non può far altro che essere limitato gravemente.
Ma nel futuro pgfplots potrà avvalersi di motori numerici più potenti.
Poi c’è il punto di vista model-view: pgfplots dovrebbe solo disegnare il grafico per punti la cui densità e posizione è giá stata stabilita da software esterni.
Ovvero: lavoro in un ambiente appropriato di modellazione e poi creo i grafici giá risolti.
R.
::logos” post=87481Ciao a tutti,
Per fare i disegni io utilizzo sempre TikZ. Tuttavia, un collega mi ha mostrato un suo disegno costruito con MetaPost ed ho trovato che il linguaggio di quest’ultimo fosse particolarmente semplice. Mi è venuto così il seguente dubbio filosofico: è più comodo utilizzare TikZ oppure MetaPost? Sono programmi tutto sommato equivalenti, oppure uno dei due è “migliore” in qualche senso? È conveniente mettersi a studiare qualche guida MetaPost oppure qualsiasi cosa si possa fare con MetaPost si può fare anche (con una sintassi ovviamente differente) con TikZ?
Spero che qualcuno di voi si sia fatto un’idea più chiara di me!
Ciao,
Andrea
Alla risposta di Claudio aggiungo che Metapost è un linguaggio che viene eseguito da un programma .
Quindi è piú potente di Tikz quanto a cicli, condizionali, definizione di funzioni, chiamate ricorsive.
Se si devono fare disegni frattali per esempio, metapost può essere una valida scelta.
Da Metapost è stato creato Asymptote per esempio.
Essendo poi metapost incluso in luatex, mi sembra che se ne debba tener comunque in conto, anche se la grafica di tikz tende ad essere migliore.R.
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Capito.
Allora non puoi più lavorare sul documento in Word.
Allora potresti inserire dei marcatori nel file tex e trasformarli nel comando con un cerca/sostituisci.
È una via un po’ più semplice del dover ridefinire il comando \textbf.Per esempio potresti usare un doppio asterisco:
`Testo normale e **testo in corsivo** e poi si prosegue`
diventa
`Testo normale e \textbf{testo in corsivo} e poi si prosegue`Per fare questo in TeX works nel dialogo Sostituisci… attiva il flag Espressione Regolare e usa `\*\*([^\*]+)\*\*` come stringa di ricerca e `\\textbf{\1}` come testo di sostituzione.
La stringa di ricerca restituisce nel segnaposto \1 tutti i caratteri diversi dall’asterisco e compresi tra due coppie di asterischi.
Ricorda di controllare se nel documento per caso non ci siano già doppi asterischi, che in TeX works la sostituzione può riguardare anche più di un file (tutti quelli aperti), e che le espressione regolari sono si un tool potente ma “pericoloso” perché potrebbero esserci sostituzioni impreviste, quindi lavora su copie di backup fino a che non sei sicuro del risultato.Puoi anche lavorare con il mouse selezionando il testo e premendo la combinazione di tasti che lo inserisce all’interno del comando (leggi la documentazione delle scorciatoie da tastiera del tuo editor).
R.
::benedetti” post=87396sono nuovo del forum e quindi non so ancora bene come ci si comporti qua dentro
ho appena scritto questa cosa seguendo le istruzioni di una guida di Lorenzo Pantieri
solo che nel pdf che esce non mi vanno i riferimenti con i label. nel senso, viene scritto dove si trova l’elemento indicato, ma non va diciamo il cliccarci sopra
vi ringrazio in anticipo 😉
Ciao e benvenuto.
Perché i riferimenti sia “cliccabili” devi caricare come utlimo pacchetto hyperref. Leggi la guida corrispondente.
Quanto a come ci si comporta sul forum, è piuttosto semplice. È scritto nel regolamento…
che puoi leggere caricandone la pagina.
A proposito, ti pregherei di “aggiustare” il linguaggio nel tuo documento di prova che tu hai giustamente allegato. Non è il caso di essere “scemi”.
Ciao.
R.
::luca.sartorello” post=87392Devo ‘ripassare’ tutti i corsivi (e il maiuscoletto) di un intero documento di oltre 200 pp. recuperato da word, ed evocare ogni volta il comando è estremamente lungo: c’è un modo rapido configurando TeXShop? Kile aveva l’iconica…
Grazie e ciao,
LucaCiao,
non ho capito: nel momento in cui copi il testo in un editor utf8 perdi l’informazione di formato ovviamente. Quindi, quello che puoi fare è agire prima in Word, marcando con il trova/sostituisci le frasi in corsivo ed in maiuscoletto.
Nella casella trova imposta il formato corsivo ed il carattere jolly e nella casella sostiutisci, il campo \emph{\1}.
Ho fatto qualche tentavivo in Word, ma non sono riuscito a trovare l’impostazione giusta.
Un saluto.
R.
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Ciao.
Tanto per chiarire, un report è diverso da un libro che è diverso da una lettera.
La classe report di LaTeX non prevede che esistano capitoli, inoltre fa partire la numerazione delle pagina dopo la prima perché si ipotizza che quella sia la pagina di un frontespizio che identifichi il contenuto particolare.
R.
::BOTTERI” post=87302[attachment=759]image.jpg[/attachment]
Ne approfitto per chiedervi questa cosa visto che è tutta la mattina che ci sbatto la testa.. Per quale motivo dopo che inserisco un immagine ( formato jpg) mi lascia dello spazio bianco sotto ?Se devi creare delle immagini di finestre e dialoghi basta premettere il tasto ALT a PrintScreen quando la finestra di interesse è in primo piano.
Verrà creata l’immagine già ritagliata solamente della finestra.
R.
::cfiandra” post=87296
Inoltre, la tua idea di gestione dei file penso che funzionerebbe escludendo il pdf.
Non condivido. Parti dal presupposto che per avere il tuo documento tu disponi solo del browser: dopo che hai creato il tuo .tex, a schermo visualizzi il pdf e ti senti molto soddisfatto, ma se uscendo non puoi salvare il pdf, vuoi su dropbox, vuoi in locale, la soddisfazione andrebbe sotto i tacchi.
Ciao
ClaudioCiao,
intendevo a livello di impegno di banda per il download del pdf. Andrebbe regolata ad hoc, perché scaricare ogni volta questi file è pesante, anche se mi rendo conto che alla fine è sempre necessario…
R.
::dariobia84″ post=87270quindi devo creare un oggetto float \newfloat{} all’interno del quale metto un \begin{figure}…scusami ma non essendo pratico non mi e’ chiaro…
Un dubbio,
ma vuoi personalizzare solo la dicitura di particolari oggetti mobili?
Se si, ma poi controlla se ti stanno bene gli indici, usa il pacchetto caption.
`\caption[name=Dis.]{e questa è la didascalia}`
R.
::skevin93″ post=87273Chiedo scusa, ho dimenticato di precisare che tutto quello che ho scritto è legato al pacchetto chemfig già citato da robitex. Se hai dei dubbi su tale pacchetto chiedi pure, sono disponibile per chiarirteli ;D. Dall’esperienza personale lo trovo molto comodo sia per disegni di molecole, sia per scrivere reazioni.
Bene,
allora ti passo la palla…
Ciao.
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Aggiornamento:
ho adattato un po’ di codice trovato sul manuale per fare le parentesi (tonde o quadre ed io ho scelto quadre):
`\documentclass{article}
\usepackage{chemfig}
\setatomsep{2em}\newcommand\setpolymerdelim[2]{\def\delimleft{#1}\def\delimright{#2}}
\def\makebraces[#1,#2]#3#4#5{%
\edef\delimhalfdim{\the\dimexpr(#1+#2)/2}%
\edef\delimvshift{\the\dimexpr(#1-#2)/2}%
\chemmove{%
\node[at=(#4),yshift=(\delimvshift)]
{$\left\delimleft\vrule height\delimhalfdim depth\delimhalfdim width0pt\right.$};%
\node[at=(#5),yshift=(\delimvshift)]
{$\left.\vrule height\delimhalfdim depth\delimhalfdim width0pt\right\delimright_{\rlap{$\scriptstyle#3$}}$};}}\begin{document}
\setpolymerdelim[]
\chemfig{-[@{op,0.32}:-30](-[:-90]CH_3)-[:30](=[:90]O)-[:-30]O-[@{cl}:30]}
\makebraces[15pt,35pt]{}{op}{cl}
\end{document}`
Devi compilare due volte per osservare il risultato corretto.
Per quanto riguarda frecce di reazione eccetera, studia bene il manuale, specie la galleria di esempi.
Per aprire a video il manuale, basta dara il seguente comando da console:
`> texdoc chemfig`Solo tu puoi giudicare se questo pacchetto è flessibile nella grafica ed intuitivo nella sintassi, tanto da copriore le tue esigenze.
Magari, potresti poi fare un articolo per la rivista ArsTeXnica (magari da esporre al GuITmeeting 2014 (per il 2013 non credo che tu abbia il tempo)) od una guida tematica…
@skevin93: Ops. abbiamo dato due risposte nello stesso momento…
R.
::Michela100″ post=87266Grazie mille.. ma il problema è che così avrei solo il monomero, e nemmeno con i legami espansi, mi servirebbe scriverlo come unità di ripetizione, con le parentesi..in uno dei due modi che riporto in immagine!
[attachment=757]images.jpeg[/attachment]
[attachment=758]Unknown.jpeg[/attachment]
E che ne so, se tu la chimica 8)
Di questo che te ne pare?
`\documentclass{article}
\usepackage{chemfig}
\setatomsep{2em}\begin{document}
\chemfig{-[:-30](-[:-90]CH_3)-[:30](=[:90]O)-[:-30]O-[:30]}
\end{document}`
Ciao e benvenuta sul forum…
R.
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