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Ciao,
installare da iso comporta due problemi non insuperabile certo ma che diminuiscono l’efficacia del metodo:
* se si installa da iso dopo diversi mesi dall’uscita, il numero dei pacchetti da aggiornare è notevole e richiede molto tempo;
* su Windows gli utenti non sono abituati a questo formato e rimangono disorientati.Intanto colgo l’occasione per aggiornarvi sul progetto di un GuIT installer:
Mi ero offerto di lavorarci con l’obiettivo duplice di specializzare l’installer per gli utenti Windows e dare un contributo anche al progetto ufficiale di Norbert e soci.
Tempo fa ho scritto a Norbert che mi ha risposto in modo inequivocabile: pur essendo l’idea interessante (la parte di contributo che sarebbe dovuta andare dentro install-tl per intenderci) ha mosso due obiezioni.
Queste due difficoltà rendono di fatto impossibile che un nostro ipotetico installer contribuisca contemporaneamente anche a migliorare l’installer ufficiale.Il contributo all’installer ufficiale che avrebbe fatto parte anche del GuIT installer riguardava la riduzione dei tempi di installazione. Non vi dico di più, rimandando eventualmente al prossimo meeting per una discussione in merito faccia a faccia con Ivan e gli altri interessati.
Dunque, il GuIT installer si ritroverebbe nelle stesse condizioni del pacchetto MacTeX. Un progetto isolato non contribuendo se non a se stesso, e specifico per una singola piattaforma: Windows.
Per il momento ho sospeso il progetto, ma non è escluso che poi effettivamente si faccia, magari con un metodo diverso da quello a cui avevo pensato.Un saluto.
R.
::Tristano” post=87192Ciao a tutti ragazzi!Scusate se magari posto qui, non so se c’è una discussione aperta su questo argomento. Sono un laureando e ho deciso di scrivere la mia tesi in LaTex, lo uso da circa tre settimane e uso come editor kile. Non è stato molto facile all’inizio ma tutto sommato sbattendoci un pò la testa riesco nei miei intenti e devo dire che sono entusiasta di LaTex!
Vi espongo il mio problema: non so per quale motivo ma dopo aver scritto qualcosa relativa alla mia tesi, ho deciso di creare il PDF per vedere il risultato (cosa che faccio spesso per provare i risultati dei comandi o il risultato delle poche righe scritte di volta in volta); fatto sta che nello spazio sotto spunta il messaggio che indica la conversione del documento in PDF ma non spunta il “DONE”! All’inizio pensavo si fosse bloccato o a un errore e quindi ho disinstallato kile e reinstallato ma il problema persiste, non so se pensare a un problema di pc visto che il caldo un po lo rallenta, insomma non so cosa pensare e dove sbattere la testa. Se qualcuno ha una soluzione gliene sarò molto grato!Ciao Tristano,
benvenuto sul forum.
Ti segnalo per prima cosa che “un pò la testa” si scrive “un po’ la testa”…Kile è un editor. Ti permette di editare il testo di un sorgente e di lanciare con un click la compilazione chiamando il programma di composizione vero e proprio. Quindi il problema può non essere Kile.
Prova a compilare questo documento ed a riportare l’eventuale errore:
`\documentclass{article}
\begin{document}
Ciao da \LaTeX\dots
\end{document}
`R.
::Marco87″ post=87167Ciao,
posso fare di più. Ecco un esempio minimo compilabile che mi dà lo stesso errore:
`\documentclass{memoir}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage[decimalsymbol=comma, exponent-product=\cdot]{siunitx}
\sisetup{detect-display-math=true}\begin{document}
\SI{1}{m}
\end{document}`
Ciao,
Marco.Tranquillo.
Campia l’opzione per il separatore decimale:
`\documentclass{memoir}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage[output-decimal-marker={,}, exponent-product=\cdot]{siunitx}
\sisetup{detect-display-math=true}\begin{document}
\SI{1.00}{m}
\end{document}`
R.
::skevin93″ post=87144Anzitutto grazie per la tua tempestiva risposta. Il codice funziona alla perfezione 8) . Grazie anche per la guida, mi mancava. La aggiungerò al mio già nutrito archivio di guide latex e ci darò un occhiata. 🙂
Prego.
Aggiungo solo un epiteto.
All’inizio avevo anch’io una cartella piena di guide, ma poi ho capito che le guide dei pacchetti si possono aprire al volo da terminale con il comando (sostituire nomepacchetto con il nome effettivo, per esempio appunto pgfplots):
`$ texdoc nomepacchetto`
😉
R.
::skevin93″ post=87140Salve a tutti. Sto componendo un file dove ho la necessità di aggiungere dei grafici. Fin qui tutto bene, perché tra tikz e pgfplots vado alla grande, ma mi si presenta un problema su di un grafico. Ho la necessità di porre una etichetta sull’asse delle y in posizione y=0. Se compilo il file, questo mi dà come risultato che l’etichetta non viene stampata. Con un po’ di prove sono riuscito a capire che questo è dovuto all’impostazione axis lines=middle, che non mi fa stampare l’etichetta nel punto perché giustamente c’è l’asse delle ascisse. Come posso bypassare il problema? Non ho trovato alcuna opzione di pgfplots che lo forzasse a stampare l’etichetta. Di seguito vi riporto un estratto compilabile:
`
\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[font=\scriptsize]
\begin{axis}[width=5cm,domain=.5:3,xmin=0,ymin=-1,xmax=3.5,axis lines=middle,xlabel=$p$,ylabel=$\mu$,%
ytick={0},xtick={1},ylabel style={above left},xlabel style={below right},xticklabel={$p_0=\SI{1}{\bar}$},%
yticklabels={$\mu^\circ(T)$},xticklabel style={xshift=.5cm},yticklabel style={}]
\addplot+[no marks,smooth]{ln(x)} node[sloped,above,pos=.5]{$T=\text{costante}$};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}
`Grazie per la vostra disponibilità. 😀
Ciao.
Innanzi tutto ho riformattato il codice per renderlo più leggibile (è una regola importante quando il codice LaTeX si fa complesso):
`\documentclass[margin=1pt]{standalone}\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=1.8}\usepackage{siunitx}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[font=\scriptsize]
\begin{axis}[%
width=5cm,
domain=.5:3,
xmin=0,
ymin=-1,
xmax=3.5,
axis lines=middle,
xlabel=$p$,
ylabel=$\mu$,
ytick=0,
xtick=1,
ylabel style=above left,
xlabel style=below right,
xticklabel={$p_0=\SI{1}{\bar}$},
yticklabels={$\mu^\circ(T)$},
xticklabel style={xshift=.5cm},
yticklabel style={},
clip=false]\addplot+[no marks,smooth]
{ln(x)} node[sloped,above,pos=.5]
{$T=\:$costante};\node[anchor=east] at (axis cs:0,0){label};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Come vedi l’opzione chiave è “clip=false”. Infatti di default pgfplots taglia il disegno relativamente alla tela del grafico.
L’etichetta “label” è apposta con un comando ordinario di TikZ con l’unica particolarità che le coordinate sono espresse nel sistema “axis cs” — si tratta quindi dell’origine.Naturalmente, quello di cui avevi bisogno stava scritto nella documentazione. In particolare, ti consiglio di leggere l’articolo sull’argomento sul numero 12 di ArsTeXnica di due noti autori… /wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT012/grafici-pgfplots.pdf …
Happy pgfplots!
R.
::Elrond” post=87131
Puoi spiegarti meglio?
`tex.sprint(string.format(“\%0.3f”, math.pi))`
mi sembra di più immediata comprensione rispetto a
`tex.sprint(string.format(“\lualatexpercent 0.3f”, math.pi))`
dato che in numerosi linguaggi di programmazione i formati di stampa si specificano con [tt]%[/tt]. Tutto qua 🙂Ah, ok.
Tieno conto che dovrebbe capitare abbastanza raramente di scrivere codice del genere: quando il gioco si fa duro il codice Lua dovrebbe essere scritto in file a parte, dove torna la sintassi standard.
Nel mio caso, un documento LuaLaTeX si connette ad un database PostgreSQL eseguendo del codice all’interno del documento, ma sono abbastanza pigro da non volerlo spostare in un file a parte 🙂
Grazie.
R.
::
Tornando al problema TeXnico, il comando “trucco” è definito nel kernel di LaTeX così:
`\catcode`\%=12
\def\@percentchar{%}
\catcode`\%=14`Quello che mi incuriosisce è questo:
Come fa a lavorare il comando \catcode sul token \% che mi pare al momento dell’esecuzione non è ancora stato definito?
R.
::Elrond” post=87127
Dunque Lua 5.2 ha irrobustito il parser delle stringhe.
Mi vien da dire «peccato per questo irrobustimento», ora il formato della stringa diventa un po’ meno leggibile
Perché?
La differenza rispetto alla 5.1 è che caratteri non supportati nel formato “printf” prima venivano ignorati mentre ora non vengono più accettati.
Puoi spiegarti meglio?
Grazie.
R.
::Elrond” post=87125Sul perché, vedi la seconda parte di questa risposta: http://tex.stackexchange.com/a/94265/31416
Grazie Elrond.
Grazie al tuo link che ieri sera mi era sfuggito, ho capito la questione:
In effetti ho assistito a crash di Lua solo perché avevo inserito codici non previsti:
vedi questo post per esempio.Dunque Lua 5.2 ha irrobustito il parser delle stringhe.
Ho risolto sbirciando nel codice di LaTeX trovando un comando già pronto che è un alias di %:
\@percentcharEcco il codice:
`\documentclass{article}\makeatletter
\let\lualatexpercent\@percentchar
\makeatother\begin{document}
\directlua{
tex.sprint(string.format(“\lualatexpercent 0.3f”, math.pi))
}
\end{document}`Grazie.
R.
::boanini” post=87059Ciao a tutti ragazzi, ho letto la guida ma non ho capito come far andare a capo automaticamente il codice e come farlo venire “colorato”.
Questo è quello che ho scritto in TeXworks
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{listings}
\usepackage{geometry}
\geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=1.5cm,right=1.5cm,heightrounded,bindingoffset=5mm}
\lstloadlanguages{Java}\begin{document}
\begin{lstlisting}[title={CLASSE Util}]import java.io.File;
public class launcher {
public static void main(String[] args) {
SAT sat = new SAT();
String fileName = “twosat/”;
long startTime = System.currentTimeMillis();// System.out.println(sat.greedysat(fileName));
File folder = new File(“twosat”);
File[] listOfFile = folder.listFiles();for(int i= 0; i< listOfFile.length; i++) { System.out.println("\n "+listOfFile[i].getName() +": " + sat.greedysat(fileName+listOfFile[i].getName())); } long endTime = System.currentTimeMillis(); System.out.println("Tempo = " + (endTime - startTime)/1000); } } \end{lstlisting} \end{document} `
Ciao,
devi dare l’opzione “language=Java” all’ambiente lstlistings.
Per la sintassi colorata occorre attivare i colori.
Leggi con attenzione il manuale del pacchetto listings.
R.
::Otacon” post=87050Piccola curiosità.
Leggendo un libro (molto famoso peraltro) nonché edito da una casa editrice molto importante, spesso e ho trovato nel testo la seguente cosa che, almeno al mio occhio inesperto, risulta come un pugno in effetti.
In pratica c’è questo:del testo testo testo — testo testo –, testo testo
Cioè… quella virgola dopo la lineetta è consuetudine oppure una non si fa?
Leggendo (non tutta però) la guida del GUIT mi pare di non aver trovato nulla a riguardo.Normalmente evito di mettere la virgola, ma uso tre lineette e non due:
del testo testo testo — testo testo — testo testo
Ciao.
R.
::imp” post=86991salve a tutti
ho visto che il pacchetto booktabs rende possibile fare tabelle molto più eleganti e vorrei utilizzarlo, il problema è che il download automatico non ha funzionato (Couldn’t connect to server) e anche cercandolo in inetrenet non sono riuscito a trovarlo, o almeno l’ho trovato qui http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/booktabs/ ma il link non è funzionante, chiunque potesse darmi un link utile, o al limite passarmelo mi farebbe un gran favore 🙂
grazie milleCiao,
a parte che il link che hai postato funziona eccome,
ti suggerisco di risolvere il problema con la tua distribuzione.
Il pacchetto booktabs dovrebbe essere già nella tua dotazione.
Puoi dirci particolari su che sistema operativo usi e su quale distribuzione?
Immagino tu stia usando MiKTeX su Windows.
R.
11 Luglio 2013 alle 12:43 in risposta a: LaTeX-Scrivener. Come sostituire ‘Capitolo’ con ‘articolo’ i #87476::frix” post=86937Salve a tutti.
Compilo da Scrivener direttamente in pdf e il programma per farlo si appoggia a TexShop con tre passaggi.
Nel fare ciò utilizza la cartella ‘texmf’ dentro cui sono inseriti files ‘.tex’ (che allego nello zip) attraverso cui si gestisce autonomamente la creazione del pdf.
Non ho chiaro come –anche se mi piacerebbe capirlo– ma alla fine vien fuori un documento senza fronzoli ma impaginato bene e con un buon indice.Sto lavorando alle Norme di Attuazione di un piano regolatore. Il documento sarà lungo ed articolato.
Vorrei apportare alcune migliorie al prodotto finale (il pdf) ma mi scontro con un po’ di difficoltà.
Il mio obiettivo –per meri motivi pratici– è di continuare ad uscire direttamente da Scrivener —> pdf senza dovermi mettere a lavorare con TexShop.Avrei bisogno di:
1. suddividere il documento in più di due sezioni. Al momento l’indice riporta solo *Parte* e *Capitolo*. Mi servirebbe almeno una sezione in più. Ad es.
Parte 1,
Capitolo 10
Sezione 5
(ora si ferma a Parte I, Capitolo 10 e pur numerando nel documento le sezioni in più non le vedo nell’indice).
Per farlo dovrei aggiungere ‘qualcosa’ in uno dei file che allego ma non capisco dove.2. sostituire il termine ‘Capitolo’ con ‘Articolo’. Idem come sopra: cosa modifico (nei file .tex) e soprattutto dove?
Latamente mi sarebbe utile sapere, se qualcuno di voi lo capisce, come Scrivener si interfacci ai file dot-tex in modo da poter avviare altri cambiamenti da solo.
Grazie anticipatamente per l’attenzione e per il vostro lavoro sul forum.
Allego i 5 file di supporto su cui si dovrebbe eventualmente agire.
È una buona cosa usare LaTeX per documenti di questo tipo. Penso infatti che la stesura di bandi di gara e regolamenti tragga beneficio dal modo in cui l’utente lavora: semplicemente in un editor di testo, con riferimenti sicuri e indici affidabili.
Se poi il documento suddiviso in articoli è una norma, allora i benefici salgono ancora perché le formule matematiche devono essere il più chiare possibili senza incertezze su parentesi e simboli.
Ma perché usi Scrivener?
Mantiene una distanza dannosa tra te ed il linguaggio LaTeX, e così diventa difficile risolvere i problemi compositivi che tu rammenti.
Aggiungere una sezione è semplicissimo: \section{nome sezione}
Mentre per gli articoli ti consiglio di non usare il sezionamento di capitolo, ma una macro apposita da derivare con l’uso di un pacchetto standard.
Puoi utilizzare il numero di sorgenti che preferisci, seguendo così una suddivisione che si sviluppa nel tempo.
Mi rendo conto che non ti ho dato una buona notizia, visto che dovrai cominciare ad usare LaTeX direttamente (almeno penso che questo sia consigliabile).
R.
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