samiel

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  • in risposta a: caratteri unicode #95220
    samiel
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      Con xelatex, adottando l’opzione Numbers=OldStyle ottengo i numeri minuscoli.
      Cmq hai ragione, sono nella private area. Che poi non so cosa sia 🙁
      O meglio: ad esempio allì’undirizzo U+F737 trovo il 7 minuscolo,
      ma li glifo non è quello del corrispondente 7 che mi dà xelatex,
      ha una forma più “svolazzante” del tutto differente dal 7 maiuscolo.
      Se infine faccio un copia-incolla in un file di LibreOffice invece i numeri
      risultano maiuscoli. A parte la resa, non capisco la corrispondenza mancata…

      m

      in risposta a: caratteri unicode #95218
      samiel
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        se hai bisogno di usare LibreOffice epr inserire un carattere , clicchi sul menù sceglindo la voce insert, poi nel menù a tendina clicchi Special character, e ti si apre l’elenco dei caratteri presenti in un dato font;

        se fosse stato così semplice non avrei fatto tutta questa storia….
        il fatto è che nella finestra in questione NON VEDO parecchi glifi, tra cui i numeri minuscoli e moltri altri…

        m

        in risposta a: caratteri unicode #95216
        samiel
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          @elrond

          Gucharmap è disponibile per Gnome, per KDE (che ho io) c’è Krunner
          e anche kcharselect. Ma parecchi glifi tra cui appunto i numeri minuscoli
          sembrano non avere un codice Unicode (solo decimale ed esadecimale),
          per cui né Gucharmap né le utilità di KDE sortiscono l’effetto..

          m

          in risposta a: caratteri unicode #95213
          samiel
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            Mi riferisco ad Adobe Text Pro, versione ttf liberamente scaricabile
            perché l’otf è contenuta nel costosissimo FontFolio 11.1
            FontForge, che ritengo essere un programma vasto e potente,
            ad esempio per il 6 minuscolo mi da:
            65897 (0x10169) U+???? six.oldstyle U+0036 DIGIT SIX

            Ma quell’opzione +onum, disponibile per xelatex, non lo è nei sistemi di immissione diretta,
            come appunto in LibreOffice e simili. Questo significa che con questi ultimi programmi
            + impossibile usare quei glifi?

            in risposta a: caratteri unicode #95210
            samiel
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              se sai che un codice Unicode è indicato in fontforge come U+???? dove ???? sono cifre esadecimali

              no, li fatto è che ci sono proprio e solo i punti domanda!

              m

              in risposta a: The following map file(s) couldn’t be found: lthtlwg #95143
              samiel
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                Ah bene, sapevo che in questo caso
                non poteva essere colpa mia …

                grazie
                m

                in risposta a: ampiezza ambiente verse #94771
                samiel
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                  chiedo scusa per il ritardo nella risposta,
                  ma sono stato impegnato molto e fuori.
                  fra un paio di giorni mi libero e riprovo.
                  intanto grazie!

                  m

                  in risposta a: ampiezza ambiente verse #94769
                  samiel
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                    Il tuo codice non mi compila, mi ridà lo stesso errore che ho menzionato sopra
                    se non uso \leavemode e in ogni caso mi crea tre colonne…

                    m

                    PS
                    a me serviva allargare un poco la giustezza, solo per evitare che qualche verso
                    andasse a capo di una sillaba. so che nel caso specifico i versi “parallali”
                    sono poco paralleli, ma si tratta di una tradizione d’autore (i ltraduttore
                    è “nientepopodimenoche” Ugo Foscolo), per cui non potevo modificarla 🙂

                    in risposta a: ampiezza ambiente verse #94767
                    samiel
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                      Il caso a cui mi sto applicando è tuttavia più complesso
                      `\documentclass[a4paper,12pt]{article}
                      \usepackage{fontspec}
                      \defaultfontfeatures{Contextuals=NoAlternate}
                      \setmainfont[Ligatures=TeX]{EB Garamond}
                      \usepackage{polyglossia}
                      \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
                      \usepackage[bindingoffset=1cm,heightrounded]{geometry}
                      \usepackage{changepage}
                      \usepackage{parallel}
                      \newlength\leftwidth % nuova lunghezza sinistra
                      \newlength\rightwidth % nuova lunghezza destra
                      \newenvironment{verseparallel}[2]
                      {\begin{Parallel}{0.44\textwidth}{0.54\textwidth}\footnotesize\parindent=0pt
                      \ParallelLText{\leavevmode #1}\ParallelRText{#2}}
                      {\end{Parallel}}
                      \BeforeBeginEnvironment{verseparallel}{\bigskip}
                      \AfterEndEnvironment{verseparallel}{\bigskip}

                      \begin{document}
                      \begin{adjustwidth}{-0.2cm}{-0.2cm}
                      %\nointerlineskip\leavevmode
                      \begin{verseparallel}
                      {Omnia qui magni dispexit lumina mundi,\\
                      Qui stellarum ortus comperit atque obitus,\\
                      Flammeus ut rapidi solis nitor obscuretur,\\
                      Ut cedant certis sidera temporibus,\\
                      Ut Triviam tir tini sub Latmia saxa relegans\\
                      Dulcis amor gyro devocet aèrio,\\
                      Idem me il le Conon codesti in lumine vidit\\
                      E Bereniceo vertice caesariem\\
                      Fulgentem dare, guani cunctis illa deorum\\
                      ο Levia protendens brachia pollici ta est,\\
                      Qua rex tempestate novo avectus hymenaeo\\
                      Vas tatum fines iverat Assyrios,\\
                      Dulcia nocturnae portans vestigia rixac\\
                      Quam de virgineis gesserai exuviis.\\
                      Est ne novis nuptis odio Venus? Anne parentum\\
                      Frustrantur falsis gaudio, lacrimulis\\
                      libertini thalami quas intra limino fundunt?\\
                      Non, ita me divi, vera gemunt, incrini.\\
                      Id mea me multis docuit regina querelis\\
                      Invisente novo praelia torva viro.\\
                      Et tu non or bum luxti deserta cubile,\\
                      Sed fratris cari flebile discidiumf\\
                      Quam penitus moestas exedit cura medullas!\\
                      Ut libi lune loto pectore solicitae\\
                      Sensibus ereptis mens excidit! At te ego certe\\
                      Cognoram a parva virgine magnanimam.\\
                      Anne bonutn oblila es facinus, quo regium adepta es\\
                      Conjugium, quod non f or fior ausit alis ?\\
                      Sed tum nioesta virum mittens quae verba locuta es\\
                      Juppiter, ut tristi lumina saepe manti\\
                      Quis te mutavit fantus deus? An quod amanfes\\
                      Non longe a caro cor por e abesse volunt?\\
                      Atque ibi me cunctis prò dulci conjuge divis\\
                      Non sine taurino sanguine pollicita es,\\
                      Si r editimi tetulisset. Is liaut in tempore longo\\
                      Captam Asiani Aegypti finibus addiderat.\\
                      Quis ego prò factis codesti reddita coetu\\
                      Pristina vota novo munere dissoluo.\\
                      Invita, regina, tuo de vertice cessi,\\
                      Invita, ad/uro teque tuumque caput.\\
                      Dignaferat quod si quis inaniter adjurarit.\\
                      Sed qui se ferro postulet esse parem ?\\
                      Illc quoque eversus mons est quem maximum in oris\\
                      Progenies Thiae clava supervehitur ;\\
                      Cum Medi propulere novum mare, cumque Juventus\\
                      Per medium classi barbara navit Athon.\\
                      Quid facient crines, cum ferro talia cedant?\\
                      Juppiter, ut Chaìybon omne genus pereat,\\
                      Et qui principio sub terra quaerere vcnas\\
                      Institit, ac ferri fingere duriticmf\\
                      Abjunctae paulo ante cornac mea fata sorores\\
                      Lugebant, cum se Memnonis Aethiopis\\
                      Unigena impellens nutantibus aera pennis\\
                      Obtulit Arsinoes Locricus alisequus,\\
                      Isque per aetherias me tol/ens avolat umbras\\
                      Et Veneris casto collocai in gremio.\\
                      Ipsa suum Zephyritis co famulum legar at,\\
                      Grata Canopiis incola litoribus.\\
                      Inde sibi, vario ne solum in lumine coeli\\
                      Ex Ariadneis aurea temporibus\\
                      Είχα corona foret, sed nos quoque fulgeremus\\
                      Devotae flavi verticis exuviae,\\
                      Uvidulam a fletti cedente m ad tempia defim me\\
                      Sidus in antiquis diva novum posuit.\\
                      Virginis et saevi contingens namque Lconis\\
                      Lumina, Callisto juncta Lycaoniae,\\
                      Vertor in occasum tardimi dux ante Booten\\
                      Qui vix sero alto mcrgitur Oceano.\\
                      Sed quamquam me nocte premimi vestigia divum,\\
                      Lux autem canoe Tethyi restituii,\\
                      Pace tua fari hic Uceat, Rhanimisia virgo\\
                      (Namqite ego non ullo vera timore tegam,\\
                      Nec si me infestis discerpent sidera dictis,\\
                      Condita quin vere pectoris evo/uam),\\
                      Noti his tam laetor rebus, quam me afore semper,\\
                      A ore me a dominae vertice discrucior ;\\
                      Quicum ego, dum virgo quondam fuit, omnibus expers\\
                      Unguentis, una milia multa bibi.\\
                      Nttnc vos, optato quas junxit lumine taeda,\\
                      Non prius unanimis corpora conjugibus\\
                      Tradite nudantes rejecta veste papillas,\\
                      Quam jucunda mihi munera libet onyx,\\
                      Vester onyx, casto coìitis quae jura cubili.\\
                      Scd quae se impuro dedit adulterio,\\
                      Illius ah mala dona levis bibat irrita pulvis !\\
                      Namque ego ab indignis praemia nulla peto.\\
                      Sed magis, nuptae, semper concordia vestras\\
                      Semper amor sedes incoiai assiduus.\\
                      Tu vero, regina, tuens cum sidera divani\\
                      go Placabis festis luminibus Venerem,\\
                      Sanguinis expertem ne siris esse tuam me,\\
                      Sed potius largis affice muncribus.\\
                      Sidera cur haerentf Utinam coma regia fiam,\\
                      Proximus Hydrochoi fulgeret Oarion.}
                      {Quei che spiò del mondo ampio le faci\\
                      Tutte quante, e scoprì quando ogni stella\\
                      Nasca in cielo o tramonti, e del veloce\\
                      Sole come il candor fiammeo si oscuri,\\
                      Come a certe stagion cedano gli astri,\\
                      E come Amore sotto a' Latmii sassi\\
                      Dolcemente contien Trivia di furto\\
                      E la richiama dall'aëreo giro,\\
                      Quel Conon vide fra' celesti raggi\\
                      Me del Berenicèo vertice chioma\\
                      Chiaro fulgente. A molti ella de' Numi\\
                      Me, supplicando con le terse braccia,\\
                      Promise, quando il re, pel nuovo imene\\
                      Beato più, partia, gli Assiri campi\\
                      Devastando, e sen gìa con li vestigi,\\
                      Dolci vestigi di notturna rissa\\
                      La qual pugnò per le virginee spoglie.\\
                      Alle vergini spose in odio è forse.\\
                      Venere? Forse a' genitor la gioia\\
                      Froderanno per false lagrimette\\
                      Di che bagnan del talamo le soglie\\
                      Dirottamente? Esse non veri allora,\\
                      Se me giovin gli Dei, gemono guai.\\
                      Ben di ciò mi assennò la mia regina\\
                      Col suo molto lamento allor che seppe\\
                      Vôlto a bieche battaglie il nuovo sposo:\\
                      E tu piangesti allora il freddo letto\\
                      Abbandonata, e del fratel tuo caro\\
                      II lagrimoso dipartir piangevi.\\
                      Ahi! tutte si rodean l'egre midollev\\
                      Per l'amorosa cura; il cuore tutto\\
                      Tremava; e i sensi abbandonò la mente.\\
                      La donzelletta non se' tu ch'io vidi\\
                      Magnanima? Lo gran fatto oblïasti,\\
                      Tal che niun de' più forti osò cotanto,\\
                      Però premio tu n'hai le regie nozze?\\
                      Deh che pietà nelle parole tue\\
                      Quando il marito accomiatavi! Oh quanto\\
                      Pianto tergeano le tue rosee dita\\
                      Agli occhi tuoi! Te sì gran Dio cangiava?\\
                      Dal caro corpo dipartir gli amanti\\
                      Non sanno mai? Tu quai voti non festi,\\
                      Propizïando con taurino sangue,\\
                      Per lo dolce marito agli Immortali\\
                      S'ei ritornasse! Né gran tempo volse\\
                      Ch'ei dotò della vinta Asia l'Egitto.\\
                      Per questi fatti de' Celesti al coro\\
                      Sacrata, io sciolgo con novello ufficio\\
                      I primi voti. A forza io mi partia,\\
                      Regina, a forza; e te giuro e il tuo capo;\\
                      Paghinlo i Dei se alcun invan ti giura;\\
                      Ma chi presume pareggiarsi al ferro?\\
                      E quel monte crollò, di cui null'altra\\
                      Più alta vetta dall'eteree strade\\
                      La splendida di Thia progenie passa,\\
                      Quando i Medi affrettaro ignoto mare\\
                      E con le navi per lo mezzo Athos\\
                      Nuotò la gioventù barbara. Tanto\\
                      Al ferro cede! or che poriano i crini?\\
                      Tutta, per Dio! de' Calibi la razza\\
                      Pèra, e le vene a sviscerar sotterra\\
                      E chi a foggiar del ferro la durezza\\
                      A principio studiò. — Piangean le chiome\\
                      Sorelle mie da me dianzi disgiunte\\
                      I nostri fati, allor che appresentosse,\\
                      Rompendo l'aer con l'ondeggiar de' vanni,\\
                      Dell'Etïope Mennone il gemello\\
                      Destrier d'Arsinoe Locrïense alivolo:\\
                      Ei me per l'ombre eteree alto levando\\
                      Vola, e sul grembo di Venere casto\\
                      Mi posa: ch'ella il suo ministro (grata\\
                      Abitatrice del Canopio lito)\\
                      Zefiritide stessa avea mandato\\
                      Perché fissa fra' cerchi ampli del cielo\\
                      La del capo d'Arianna aurea corona\\
                      Sola non fosse. E noi risplenderemo\\
                      Spoglie devote della bionda testa.\\
                      Onde salita a' templi de' Celesti\\
                      Rugiadosa per l'onde, io dalla Diva\\
                      Fui posto fra gli antichi astro novello.\\
                      Però che della Vergine, e del fero\\
                      Leon toccando i rai, presso Callisto\\
                      Licaonide, piego all'occidente\\
                      Duce del tardo Boote cui l'alta\\
                      Fonte dell'Oceàno a pena lava.\\
                      Ma la notte perché degli Immortali\\
                      Mi premano i vestigi, e l'aurea luce\\
                      Indi a Tethy canuta mi rimeni,\\
                      (E con tua pace, o Vergine Rannusia,\\
                      Il pur dirò: non per temenza fia\\
                      Che il ver mi taccia, e non dispieghi intero\\
                      Lo secreto del cor; né se le stelle\\
                      Mi strazin tutte con amari motti),\\
                      Non di tanto vo lieta ch'io non gema\\
                      D'esser lontana dalla donna mia,\\
                      Lontana sempre! Allor quando con ella\\
                      Vergini fummo, io d'ogni unguento intatta,\\
                      Assai tesoro mi bevea di mirra.\\
                      O voi, cui teda nuzïal congiunge\\
                      Nel sospirato di, né la discinta\\
                      Veste conceda mai nude le mamme,\\
                      Né agli unanimi sposi il caro corpo\\
                      Abbandonate, se non versa prima\\
                      L'onice a me giocondi libamenti;\\
                      L'onice vostro, voi che desïate\\
                      Di casto letto i dritti: ah di colei\\
                      Che sé all'impuro adultero commette,\\
                      Beva le male offerte irrita polve!\\
                      Ché nullo dono dagli indegni io merco.-\\
                      Sia così la concordia, e sia l'amore\\
                      Ospite assiduo delle vostre sedi.\\
                      Tu volgendo, regina, al cielo i lumi\\
                      Allor che placherai ne' dì solenni\\
                      Venere diva, d'odorati unguenti\\
                      Lei non lasciar digiuna, e tua mi torna\\
                      Con liberali doni. A che le stelle\\
                      Me riterranno? O! regia chioma io sia,\\
                      E ad Idrocoo vicin arda Orïone.}
                      \end{verseparallel}
                      \end{adjustwidth}
                      \end{document}`
                      così ottengo errore:
                      `! LaTeX Error: Something's wrong–perhaps a missing \item.

                      See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
                      Type H for immediate help.
                      …

                      l.236 \end{adjustwidth}

                      ? `
                      se decommento la linea con `leavemode`
                      allora compila. ma il risultato è mille miglia ontano da quello che cercavo
                      (e che non avrei mai osato immaginare…)

                      m

                      in risposta a: ampiezza ambiente verse #94765
                      samiel
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                        Il fatto è che la citazione è unitaria a molto lunga,
                        per cui non posso usare la minibox. Appena ho un attimo
                        vedo le alternative

                        grazie intanto
                        m

                        in risposta a: Eliminare numero di sezione in caption (classe report) #94751
                        samiel
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                          Adottata al volo la seconda soluzione ché devo finire stasera una cosa.
                          Per la prima, appena ho un attimo provo anche quella.
                          E ho appreso anche dell’esistenza di chngcntr !

                          milel grazie
                          m

                          in risposta a: Tabella #94278
                          samiel
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                            Che lavorone! In ogni caso come tabella simil-word è perfetta
                            e tuttavia preferisco la precedente. LaTeX ci educa a comprendere
                            che le tabelle non devono assomigliare a un foglio elettronico.
                            Grazie, ti ho fatto perdere un sacco di tempo…

                            m

                            in risposta a: Raggruppare note a piè pagine alla fine del documento #94317
                            samiel
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                              Ma ci sarebbe il modo di mantenere sia le note a piè pagine ( nelle varie pagine ) e sia nell’elenco finale?
                              Perché così le sposta tutte alla fine e io invece vorrei mantenere i riferimenti pagina per pagina

                              Cioè vuoi tutte le note doppie, sia a piè di pagina sia in chiusura??

                              m

                              in risposta a: Unità di misura e Ohm #94252
                              samiel
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                                Grazie della segnalazione, appena ho un po’ di tempo vedo tutto,
                                oi che significa non prima di giovedì

                                Il comando che ti fallisce in effetti l’ho definito così_
                                `\newcommand{\sqnum}[1]{%
                                \framebox[1.2em]{\kern-\fboxsep\small\sffamily#1\kern-\fboxsep}%
                                \quad\ignorespaces}`

                                Cmq proverò a preparare il testo delle verifiche scritte
                                (tipologia B dell’Esame di Stato con exam, che mi pare faccia
                                fra l’altro esattamente quello che mi serve e che attualmente
                                facevo con Libreoffice)

                                m

                                in risposta a: Tabella #94276
                                samiel
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                                  Devo vedere bene qualche guida, mai usato ad esempio dimexpr…
                                  Dopo mercoledì ci provo, perché mi aspettano due giorni di impegni fuori casa
                                  Nel frattempo grazie mille

                                  PS
                                  Ho dato un’occhiata velocissima ai siti segnalati da scroll,
                                  devo capire se si possono fare tabelle complesse e vedere
                                  che cosa salta fuori

                                  m

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 841 al 855 (di 1,866 totali)

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