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Premesso che non conosco per niente METAFONT e METAPOST(sono abituato a utilizzare TiKZ e mi trovo bene :D) se leggi la guida il paragrafo 2.3 scrive che, dopo aver compilato con latex, devi compilare con METAFONT e poi con METAPOST. Dovrebbe esserci il tasto apposito sul tuo editor, se è latex-friendly. Prova a compilare normalmente e poi a compilare con il comando METAPOST da edito o usando i comandi descritti nel paragrafo da shell.
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@BlueWizard stai facendo la classica confusione del pricipiante (non prenderla come un offesa, ci passiamo tutti agli inizi :D). Non confondere l’editor TeXniccenter (con cui scrivi e modifichi il sorgente, di solito si utilizzano editor LaTeX-friendly con tutte le comodità) con la distribuzione TeXlive che contiene il programma vero e proprio che andrà a interpretare il sorgente da te prodotto.Presta anche attenzione che la codifica che specifichi a latex con l’apposito pacchetto può non corrispondere alla codifica reale dei tuoi file perché dipende dalla codifica con lui li hai salvati. Quindi presta attenzione alla codifica con cui il tuo editor salva i file, se non è UTF8, impostala così. Ora non conosco TeXcniccenter e quindi non ti so dire dove guardare ma sicuramente nella guida del programma ci sarà come impostare l’editor in modo che salvi i file con la codifica corretta.
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Allora, a me non dà l’errore che ti restituisce compilando. Mi dà solo dei warning. Detto questo, [tt]tikz[/tt] e [tt]pgf[/tt] non devi caricarli, vengono già caricati da pacchetti come [tt]pgfplots[/tt].Ho dovuto commentare questi due pacchetti [tt]feynMF[/tt] e [tt]xypdf[/tt] che sembra non sia sulla mia distribuzione (Texlive 2013 aggiornata l’ultima volta un mese fa). Può darsi che il problema sia uno di questi due.
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Potresti postarci un esempio minimo compilabile? Ossia un listato che comprenda il preambolo e il corpo del documento (tra [tt]\begin{document}[/tt] e [tt]\end{document}[/tt]) che riproduca l’errore che ottieni. Così riusciamo a risponderti meglio.Comunque il tuo errore significa che non hai più spazio nella memoria temporanea per allocare un ulteriore contatore, file, dimensione, etc. Il pacchetto [tt]etex[/tt] dovrebbe ampliare enormemente la possibilità di allocare file, contatori, etc. Il fatto che ti dia errore significa che c’è qualcosa che non quadra nel tuo preambolo. Postaci l’intero preambolo. 😀
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Che errore ti dà? Non posso dirlo con certezza, dovresti postare il tuo preambolo, o meglio un esempio minimo compilabile, per capire, ma hai per caso caricato il pacchetto [tt]hyperref[/tt]? Le scritte in rosso dovrebbero indicare un link ipertestuale, che sono disattivati se dai l’opzione [tt]draft[/tt] ala classe in uso.
4 Aprile 2014 alle 20:52 in risposta a: Rappresentare graficamente: smartdiagra, tkiz o altro? #93724::
Non so quale sia la tua dimestichezza con tikz, ma ti basta aggiungere il colore che vuoi ai vari nodi. Un piccolo esempio:
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\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{positioning,matrix}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw[yellow,-stealth, line width=.5cm](-1,0) — (8,0);
\begin{scope}[every node/.style={align=justify,draw, rounded corners, fill=white}]
\matrix[draw=red,matrix of nodes, label=-90:1 passo](1) at (.5,0){passo 1.a \\ passo 1.b \\ passo 1.c \\ passo 1.d\\};
\node[draw=blue,right = .5 of 1](2){2 passo\\ continua};
\node[draw=green,right = .5 of 2](3){3 passo \\ ancora};
\node[draw=purple,right = .5 of 3](4){4 passo \\ fine};
\end{scope}
\end{tikzpicture}
\end{document}
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La chiave [tt]draw = colore[/tt] ti permette di decidere di che colore sarà la linea del bordo, mentre [tt]fill = colore [/tt] gestisce il riempimento. Se vuoi colori diversi da quelli base, guarda il manuale del pacchetto [tt]xcolor[/tt]. Se vuoiusarlo, caricalo con le sue opzioni dopo [tt]tikz[/tt]. 😀
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Per il tuo problema non so cosa risponderti, ma ti faccio notare un piccolo errore: Il comando [tt]\label[/tt] va dato o dentro l’argomento di [tt]\caption[/tt] o subito dopo quest’ultimo, perché il comando [tt]\caption[/tt] tra le varie cose aumenta anche il contatore delle figure. Se non fai così, non funziona il riferimento incrociato alla figura. Questo vale sia per le figure, sia per le tabelle.
4 Aprile 2014 alle 18:54 in risposta a: Rappresentare graficamente: smartdiagra, tkiz o altro? #93722::
Un codice del genere può soddisfare la tua richiesta?
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\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{positioning,matrix}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw[-stealth, line width=.5cm](-1,0) — (8,0);
\begin{scope}[every node/.style={align=justify,draw, rounded corners, fill=white}]
\matrix[matrix of nodes, label=-90:1 passo](1) at (.5,0){passo 1.a \\ passo 1.b \\ passo 1.c \\ passo 1.d\\};
\node(2){2 passo\\ continua};
\node(3){3 passo \\ ancora};
\node(4){4 passo \\ fine};
\end{scope}
\end{tikzpicture}
\end{document}
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Altrimenti fai un disegno anche a mano e pubblicalo, così capiamo. 😉
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Ti darò il mio parere personale (per quel che conta :D, dato che non sono un esperto tipografico): trovo molto scomodo mettere le note lontano dal punto dove sono richiamate, sei forzato a fare avanti e indietro nel testo e perdi facilmente il senso del discorso.Per il riempimento della pagina, a meno che non metti più note per ogni pagina, non dovrebbe riempire eccessivamente la pagina, anche perché hanno il loro spazio apposito studiato per contenerle 😀
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Trovo che la guida sia molto utile per chi è totalmente digiuno di TikZ (il manuale del pacchetto era veramente esteso, ora che tocca le migliaia di pagine, poi :D), e resta sempre valida per trovare i comandi giusti senza dover spulciare il manuale. Io sarei d’accordo a inserirla nelle guide del forum.Grazie a Lorenzo, Tommaso e Liverpool 😀
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Per i link ipertestuali il pacchetto necessario è [tt]hyperref[/tt]. Devi caricarlo per ultimo per evitare conflitti con altri pacchetti.
Per la suddivisione dei capitoli in quella maniera devi utilizzare i comandi [tt]\frontmatter[/tt], [tt]\mainmatter[/tt] e [tt]\backmatter[/tt]. Cercali su “L’Arte di scrivere con latex”.PS: È proprio necessaria un interlinea così estesa? Io ti consiglierei di mantenere quella di default.
Dimenticavo le buone maniere: benvenuto sul Forum. 😀
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Aggiungo qualcosa a quello detto da Tommaso.Innanzitutto, carichi 3 volte il pacchetto [tt]amssymb[/tt]. Rimuovi le chiamate in eccesso.
Poi il pacchetto [tt]epsfig[/tt] (e anche [tt]psfig[/tt]) serve per convertire automaticamente i file .eps inseriti in .pdf, cosa che [tt]pdflatex[/tt] (compili con questo programma, vero?) è in grado di fare automaticamente da un paio di anni. Rimuovi anche questo. È sufficiente [tt]graphicx[/tt] per includere le immagini.Attento che [tt]subfigure[/tt] è deprecato. Se hai necessita di utilizzare le sottofigure, usa il pacchetto [tt]subfig[/tt] o il pacchetto [tt]subfloat[/tt] (per ora ho utilizzato solo il primo, quindi ti consiglio quello, ma sono entrambi validi).
Lo sai a cosa serve il pacchetto [tt]layout[/tt]? Non so di cosa parla la tua tesi di dottorato, ma quel pacchetto ti permette di ottenere una pagina con tutte le informazioni del layout corrente (quindi mostra anche in che posizione andranno testatine, pie di pagina, note a margine e il testo, con i valori delle loro dimensioni). Se hai necessita di modificare il [tt]layout[/tt] della pagine il pacchetto da utilizzare è [tt]geometry[/tt] (come ho scritto prima)
Ultima cosa (per quello che so io), è davvero necessaria un’interlinea di 1.3? Se è un imposizione della facoltà non discuto, ma se è una tua impostazione, ripensaci e lascia il valore di default. 😀
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Suppongo che tu stia compilando la tua tesi fronte-retro, giusto? Allora i margini esterni devono essere circa il doppio di quelli interni. Non modificare però i parametri interni direttamente, utilizza il pacchetto [tt]geometry [/tt] per impostare i margini (leggi il manuale del pacchetto per vedere i comandi). O, ancora meglio, lascia i margini impostati di default.Se però non ti soddisfano i margini, puoi usare pacchetti come [tt]layaureo[/tt] da caricare nel preambolo senza alcuna chiave. Calcola lui i margini opportuni e li applica. Prova a vedere se ti piace il suo effetto. Logico che questo stile è prendere o lasciare: se non ti piace togli la chiamata dal preambolo.
10 Febbraio 2014 alle 13:48 in risposta a: Riferimenti bibliografici nella didascalia delle figure #92250::
Mi spiace, ma su questo forum, nessuno utilizza LyX, preferendo editor che permettano di scrivere direttamente i comandi (per esempio TeXstudio o TeXwork). L’unico consiglio che posso darti è salvare ciò che hai fatto come .tex e poi aprirlo con un editor qualsiasi (ne esistono vari specifici per LaTeX, che colorano i camandi e gli ambineti e offrono funzionalità molto comode).
So bene che all’inizio sarà difficile, ma leggendo una buona guida come l’arte in poco tempo prendi la mano. Ti assicuro che non rimpiangi per niente LyX (ho cominciato proprio con qual programma :D).
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