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Calma. Stai confondendo l’editor TeXMaker con il programma di compilazione TeXlive che devi avere necessariamente installato. Sono due cose diverse. Potresti tranquillamente scrivere tutto il tuo testo con gedit o anche con il blocco note e poi compilarlo con [tt]pdflatex[/tt] da shell e otterresti lo stesso risultato.Dato che parli di Ubuntu, suppongo che tu abbia installato TeXmaker e questo abbia installato come dipendenze anche la versione di Texlive presente sul Gestore di Ubuntu. Quella versione di Texlive è sempre un po’ meno aggiornata rispetto alle ultime release e quindi da qui i vari errori che ti succedono.
Ora, dato che non hai tempo, compila così come hai e pazienza. Ma appena passi la situazione di “emergenza”, ti consiglio di installare la versione di Texlive scaricabile da qui, essendo più aggiornata di quella presente su Gestore di Ubuntu.
PS: Al solito sono lento a scrivere e finisce che mando la risposta in contemporanea ad altri 😀
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Mi spiace ma è un errore come scrivi. Ti consiglierei di leggere “Saper comunicare” scaricabile dalla sezione Documentazione, qui sopra. Dato che però dici di non avere tempo cerco di spiegarti brevemente (poi se vuoi approfondisci sul manuale che ti ho suggerito).Per indicare i decimali il punto viene impiegato solo nel Regno Unito. Qualsiasi altro stato (compresa l’italia), utilizza la virgola per indicare i decimali (e non le migliaia). Per le migliaia non bisogna utilizzare virgole o puntini, ma un semplice spazio fine (ottenibile in LaTeX con il comando \,). Inoltre le unità di misura vanno scritte sempre in tondo (quindi anche in modalità matematica) e non dovrebbero essere separate dalle unità. Ci sarebbero poi altre cose, ma ti invito a leggere il capitolo 3 della guida consigliata, che tratta proprio questo argomento.
La comodità di [tt]siunitx[/tt] è che automaticamente svolge tutte queste operazioni. Comunque l’opzione da passare al pacchetto a me funziona.
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È sufficiente che dopo il comando scrivi due parentesi graffe, così:
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(da 10 \textcelsius{} a 40 \textcelsius)
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ogni volta che il comando è seguito da una parola e non da un segno di punteggiatura. Questa cosa è dovuta al fatto che LaTeX dopo i comandi ignora qualsiasi spazio fino a che non incontra un carattere (parola o punteggiatura).La ricerca nel pdf invece mi sembra strana. A me non è mai successo quello che scrivi.
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Premetto che non sono un matematico, quindi prendi le mie considerazioni con le pinze. Detto questo, io non utilizzerei il pacchetto [tt]polynomial[/tt] per scrivere i polinomi. Comprendo che guadagneresti tempo nella scrittura, ma a scapito di una successiva comprensione (dovresti ricordarti ogni volta quale posizione corrisponde ai vari polinomi).L’altro pacchetto sembra invece interessante. Anche la tabella fatta a mano mi sembra ben riuscita. Fai solo attenzione che, almeno nel mio codice, gli apici appena sotto ad una linea orizzontale si sovrappongono ad essa. Dovresti allargare un po’ le righe. Prova a vedere se così ti soddisfa
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\begin{tabular}{llll|l}
$+2y^3$& $-y^2$ & $-4y$ & $+2$ &$ 2y +3$\\
\cline{5-5}
$-2y^3$&$-3y^2$& & &\vrule height 2.5ex width 0pt$y^2-2y+1$\\
\cline{1-4}
\vrule height 2.5ex width 0pt&$-4y^2$ & $-4y$ &$+2$ & \\
&$+4y^2$&$+6y$&$+2$& \\
\cline{2-4}
& &$+2y$&$+4$& \\
& & $-2y$&$-3$& \\
\cline{3-4}
& & &$+1$& \\
\end{tabular}
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Ho aggiunto due puntelli così ad occhio. Regolali un po’ come vuoi.
7 Febbraio 2014 alle 16:55 in risposta a: Riferimenti bibliografici nella didascalia delle figure #92247::
Scusa la domanda stupida, ma hai provato il comando [tt]\cite[/tt] che si utilizza normalmente per la bibliografia? Altra cosa: come compili la bibliografia? Usi [tt]biblatex[/tt], [tt]biber[/tt] o [tt]thebibliography[/tt]? Se ci dai maggiori informazioni possiamo aiutarti meglio a risolvere il tuo problema.Altra cosa: hai letto il capitolo dedicato alla bibliografia scritto sull’Arte? Se no, recupera il manuale dalla sezione documentazione, c’è un intero capitolo dedicato alla bibliografia.
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Se ti può interessare il pacchetto [tt]siunitx[/tt] definisce il tipo di colonna [tt]S[/tt] che automaticamente allinea i numeri rispetto al separatore decimale. Il tuo esempio diventerebbe (seguendo anche i consigli di @OldClaudio)`
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{blindtext}
\usepackage{booktabs}
\usepacakge{siunitx}\begin{document}
\blindtext{}
\[
\begin{array}{rSSSS}
& 100 & 250 & 500 & 1000 \\
1\% & 12 & 24 & 36 & 48 \\
5\% & 120 & 240 & 360 & 480 \\
10\% & 89.5 & 102.4 & 203 & 302 \\
25\% & 895 & 1024 & 2030 & 3020 \\
\end{array}
\]
\end{document}
`
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Esatto ed è questa la potenza della libreria [sf]calc[/sf]: puoi calcolare direttamente le coordinate. Come una normale coordinata, il primo valore è l’offset sull’asse x, il secondo sull’asse y. Questo ti permette, al contrario del mio codice, di allungare maggiormente il rettangolo lungo uno dei due assi.[tt]\foreach[/tt] non è l’unico modo di fare un ciclo for in LaTeX, ma sicuramente per tikz è il più indicato ;D
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Potresti utilizzare la chiave [tt]outer sep = dimen[/tt] che imposta la distanza tra il punto di ancora del nodo e il bordo del nodo che disegni (normalmente è impostato a 0). Devi aggiungerlo allo stile di tutti i nodi interessati (io per comodità lo passato a tutti, nel tuo caso non c’è differenza).
Il tuo codice diventa
`
\documentclass[13pt]{scrartcl}
\usepackage[landscape,top=3cm, bottom=3cm, left=2.5cm, right=2.5cm]{geometry}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{matrix}
%\tikzset{%
% highlight/.style={rectangle,fill=blue,draw=none,fill opacity=.1,inner sep=0pt}
%}
\title{my title}
\subtitle{my subtitle}
\date{}\renewcommand{\familydefault}{\sfdefault}
\begin{document}
\pagenumbering{gobble}
\maketitle
\centering
\begin{tikzpicture} %[row 2 column 3/.style=red, fill=green]
%\matrix(magic) [matrix of nodes]
\matrix[matrix of nodes,row sep=0.8em,column sep=1em,style={nodes={rectangle,draw=black}},column 1/.style={nodes={rectangle,draw=none}},nodes={outer sep=.5ex,minimum width = 10em, minimum height = 2em}](m)
{
barcode & \LaTeX (col$^*$) & \LaTeX (col$^*$) & \LaTeX (col$^*$) & \LaTeX (col$^*$)\\[1.5em]
code1 & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX \\
code2 & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX \\
code3 & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX\\
code4 & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX\\
code5 & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX & \LaTeX\\
};
%\draw(m-1-1.north west) — (m-1-5.north east) — (m-1-1.south east) — (m-1-5.south west);
\foreach\x in{1,…,6}\draw (m-\x-1.north west) — (m-\x-5.north east) — (m-\x-5.south east) — (m-\x-1.south west) — (m-\x-1.north west);\end{tikzpicture}
\flushright
\begin{minipage}[!b]{10cm}
\scriptsize
*: some cool text \begin{ttfamily}even in monospace\end{ttfamily} 😀
\end{minipage}
\end{document}
`
Per semplificare ho fatto tutti i [tt]\draw[/tt] con un unico [tt]\foreach[/tt], ma la sostanza è la stessa :D.Per non fare disegnare un percorso la chiave da dare è [tt]draw=none[/tt]. Non cambia molto dal colorarlo di bianco, ma se tu avessi uno sfondo non bianco risalterebbe.
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Ti ringrazio per la risposta, ma sono riuscito a risolvere definendo [tt]\freccia@iii[/tt] in questo modo
`
\def\freccia@iii[#1]#2[#3]#4{%
\iffreccia
\ifnum#3<0\relax
\tikzstyle{freccia} = [-right stealth]
\else
\tikzstyle{freccia} = [-left stealth]
\fi
\fi
\tikz[overlay,remember picture,shorten <=.3ex,shorten >=.2ex,freccia,freccie opt,#1]{
\scope[every node/.style={above=\shift@freccia,sloped,inner sep=0}]
\path(#2) –node(start@freccia)[pos=0]{}node(stop@freccia)[pos=1]{} (#4);
\endscope
\draw[cap=round,join=round](start@freccia) to[bend left=#3](stop@freccia);}}
`
in questo modo mi basta agire sulla chiave [tt]shift freccia[/tt] definita in precedenza e la freccia viene spostata come volevo io. Grazie comunque per il tuo aiuto.
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Per caso hai già compilato i file [tt]manuale1[/tt], [tt]manuale2[/tt] e [tt]manuale3[/tt]? Se provo a compilare il tuo file di esempio infatti mi avverte con dei warning che non trova i file [tt].aux[/tt] legati a questi tre file. Sono necessari perché in questi file pdfLaTeX memorizza le etichette che tu segni con l’apposito comando.
Infatti ogni volta che vuoi avere un riferimento incrociato sono necessarie due compilazioni:- con una crei il file ausiliario .aux con i riferimenti;
- con la seconda prendi il file .aux creato in precedenza e usi i riferimenti segnando le pagine.
20 Gennaio 2014 alle 12:30 in risposta a: memoir: come scrivere ‘pagina vuota’ alla fine del capitolo? #91657::
Prova a ridefinire con [tt]\renewcommand[/tt] il comando [tt]\clearforchapter[/tt] come hai definito [tt]\terminacapitolo[/tt]. Nella documentazione di [tt]memoir[/tt] (pag 121 paragrafo 6.5) viene spiegato che è il comando che imposta le pagine bianche prima del capitolo. Aggiungi nel tuo preambolo
`
\renewcommand\clearforchapter{\cleartooddpage[\vspace*{\fill}Pagina intenzionalmente senza testo\vspace*{\fill}]}
`Questo esempio minimo sembra che funzioni correttamente
`
\documentclass{memoir}\renewcommand\clearforchapter{\cleartooddpage[\vspace*{\fill}Pagina intenzionalmente senza testo\vspace*{\fill}]}
\begin{document}
\part{Inizio}
\chapter{Ciao}
\chapter{A}
\chapter{Tutti}
\end{document}
`
::Elrond” post=91093Su TeX.SE avevo trovato questa soluzione
Use the calc package:
`\parbox{\widthof{my text}}{…}`ma in realtà io nel PDF vedo [tt]my text[/tt] al posto di [tt]\widthof{my text}[/tt], non la larghezza della stringa 😕
Hai caricato il pacchetto [tt]calc[/tt] nel preambolo? [tt]\widthof[/tt] viene definito da quel pacchetto ed è equivalente a
`
\setbox0=\hbox{my text} \wd0
`
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