Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Il seguente documento
`\documentclass{minimal}
\begin{document}
HashSet
\end{document}`
mi viene reso con punti esclamativi rovesciati, ma non mi stupisce che il risultato sembri un’invettiva… sto usando infatti i simboli < e > fuori dall’ambiente matematico… Non so, magari mi sbaglio, ma a te serve qualcosa tipo verbatim. Se, per caso, usi listings, ti consiglio di usare
`\lstinline|HashSet| `, quindi aggiornerei il tuo comando \code con
`\newcommand{\code}[1]{\lstinline|#1|}`. Il comando lstinline ha argomenti opzionali per la formattazione testuale, guarda la guida di listings. Ovviamente, i simboli < e > sono resi correttamente anche sotto l’ambiente lstlisting.Ciao
Daniele
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Non so se uno dei guru ti dirà se e come questa cosa si può fare. Io ribadisco che, secondo me, creare delle testatine alle pagine pari la cui informazione riporti la sezione o la sottosezione attuale, a seconda dell’esistenza o meno di quest’ultima, è una cosa che non ho mai visto, né mi sembra appropriata. Le testatine servono per orientare il lettore e pertanto dovrebbero contenere sempre la stessa informazione. Ti ripeto, questa è solo la mia opinione. Insisto a scriverti perché certe volte, se qualcosa non può essere fatta in LaTeX, è perché è una richiesta un po’ esotica, che fa a pugni con la buona tipografia.ad un certo punto creo una sottosezione per spiegare magari un dettaglio e guistamente sulla testatina compare “x.y.z albalbalb” a questo punto finisco la sottosezione e continuo ma senza cambiare sezione
Secondo me è questo che deve essere cambiato, proprio da un punto di vista logico. Quello che vuoi fare tu, io lo farei nel seguente modo: mi definirei grazie al pacchetto amsthm un ambiente con un contatore, diciamo Dettaglio, per esempio. Per capirci, un analogo dell’ambiente Teorema. La numerazione dell’ambiente la puoi gestire tu, e puoi ottenere, se lo vuoi, la numerazione che tu chiami x.y.z
Questo ti porterebbe ad avere una struttura del genere: supponiamo che siamo nella sezione 1.4, giusto per fissare le idee, ti comparirebbe
`Testo della sezione, testo della sezione, etc..Dettaglio 1.4.1: testo del dettaglio…
Ancora testo della sezione,
Dettaglio 1.4.2: testo del dettaglio`
In questo modo avresti, all’interno della sezione 1.4, tutti i Dettagli che vuoi, lunghi quanto vuoi, con la numerazione che desideri. Differenti Dettagli saranno inframezzati da parti di testo della sezione 1.4, come vuoi tu. Questo si potrebbe fare inserendo nel preambolo
`\usepackage{amsthm}
…
\newtheorem{dett}{Dettaglio}[section]`Gli ambienti Dettaglio si richiamerebbero con
`\begin{dett}
…
\end{dett}`
Puoi anche intervenire sulla resa grafica dell’ambiente (consulta la guida di amsthm verso le ultime pagine).Per quello che riguarda le testatine, ribadisco, alzo le mani.
Ciao
Daniele
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In primo luogo non capisco proprio perché tu voglia testatine che contengano informazioni variabili (le testatine dovrebbero riportare una informazione “costante”: o sempre il titolo della attuale sezione, o sempre quello della sottosezione, o sempre quella del capitolo)In secondo luogo ti vorrei far riflettere su quello che vuoi fare: hai mai visto un indice del genere?
Capitolo 1……….pagina 10
Sezione 1.1…….pagina 12
Sezione 1.2…….pagina 13
Capitolo 1……….pagina 14
Sezione 1.3…….pagina 15Io mai, fortunatamente (sarebbe piuttosto confuso). Se devi dire qualcosa di intermedio tra Sezione 1.2 e Sezione 1.3, allora crea una nuova sezione. Ma forse ho capito male quello che chiedi. In ogni caso, sarebbe bene strutturare il documento per contenuti, non per ottenere effetti sulle testatine.
Ciao
Daniele
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Mi permetto di darti alcuni suggerimenti. Se hai in mente di disegnare a colpi di mouse e poi esportare grafici “qualitativi”, che non siano, giusto per intenderci, dati sperimentali o grafici di simulazioni numeriche, allora ti consiglierei inkscape o xfig. Il primo è disponibile per tutte le piattaforme (Linux, MacOS, Winzozz) ed ha un’interfaccia grafica molto intuitiva. Te lo consiglio vivamente. Unica controindicazione, per ora, è che non si possono importare pdf (che si possono esportare però), ma gli sviluppatori ci stanno lavorando. Inkscape è uno dei progetti open source di maggior successo, bisogna dire. Con l’installazione di alcune estensioni (sotto Linux solamente, credo) si possono scrivere formule in LaTeX direttamente nel grafico, alla maniera di LaTeXit sotto MacOS.Un’alternativa, sempre per grafici qualitativi, è tikz/pgf. Si tratta in realtà di un linguaggio per disegnare, non di un software per il disegno. All’inizio devi imparare alcuni comandi, però i risultati sono veramente ottimi (cerca su internet o su questo forum e vedrai). Un altro vantaggio di questo linguaggio è che in pratica si tratta di un pacchetto LaTeX, e definisce un ambiente LaTeX utilizzando il quale puoi inserire la sintassi delle figure direttamente nel sorgente.
Se hai bisogno di grafici quantitativi, invece, il discorso si fa più ampio. Tra le alternative free ti raccomando gnuplot, soprattutto se lavori sotto Linux.
Ciao e buon lavoro
Daniele
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In questo topic (intervento di Gus verso la fine) o in quest’altro (intervento di ev verso la fine della prima pagina) l’argomento è trattato, e indicano come l’uso del — sia presente nella letteratura anglosassone. Raccomandano, citando altre fonti autorevoli, l’uso di -, ma sempre in modalità testuale.Poi, chiaramente, l’importante è la coerenza. Puoi scegliere di fare come vuoi.
Ciao
Daniele
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Il segno meno in modalità matematica $-$ è da evitare. Nel TeXbook, Knuth definisce en-dash come il simbolo ottenuto da due trattini — in modalità testuale (il risultato è un trattino allungato), e poi scriveEn-dashes are used for number ranges like `pages 13–34′, and also in contexts like `exercise 1.2.6–52′.
Io mi atterrei a quello che dice lui :D.
Ciao
Daniele
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Ciao, a parte il fatto che, visto che non riporti un esempio minimale, non possiamo certo capire dove sta il tuo errore, l’ambiente eqnarray è sconsigliato da tutti. Al suo posto devi caricare il pacchetto amsmath
`\usepackage{amsmath}`
e poi usare gli ambienti align e align*, o uno degli altri ambienti che il pacchetto ti fornisce. Vuoi un esempio di come usarli? Guida del pacchetto amsmathhttp://users.dimi.uniud.it/~gianluca.gorni/TeX/itTeXdoc/amsldoc.pdf
Alle prime pagine. La guida suddetta non è una lettura consigliata: è obbligatoria. Facci sapere almeno di che allineamento hai bisogno, così ti possiamo aiutare.
Ciao
Daniele
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Andrea, ormai mi sono incuriosito all’argomento. Nell’esempio che riporti, come nel file multiple-span.txt, è spiegato come ottenere che il testo circondi l’immagine ma a condizione che il testo stesso sia già su due colonne. Wrapfig non sembra poter ottenere lo stesso effetto quando il testo è su un’unica colonna, almeno a quanto scritto nella documentazione. Mickey ha una sola colonna di testo.Hai per caso un’idea di come farlo su una colonna?
Ciao
Daniele
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Mickey, come forse hai capito non ho mai usato il pacchetto wrapfig, e quindi l’unica cosa che posso fare è leggere documentazioni e cercare su internet (cosa questa che, peraltro, ci accomuna). Scusami quindi se non so darti una risposta definitiva. Il problema che hai avuto tu, però, sembra tipico di wrapfig. In particolare digitando su google “wrapgif example latex” ho trovato il seguente linkhttp://en.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Floats,_Figures_and_Captions
Alla sezione “Wrapping figures” è riportato un esempio di come usare wrapfig. Poco più sotto, troverai “Tip for figures with too much white space” che descrive esattamente come regolarsi nel tuo caso, ovvero: usa molta pazienza e un mucchio di \vspace per incasellare bene la figura.
L’immagine che hai postato sembra un po’ sgranata (mi riferisco al logo). Spero che il tuo logo originale sia invece nitido.
Ah, un’ultima considerazione. Dall’immagine che hai postato sembrerebbe che tu stia inserendo la figura nel bel mezzo di un discorso. Ben venga allora, a mio avviso, la limitazione di wrapfig: nei libri che ho consultato mi è capitato raramente di trovare figure incasellate nel testo, ma quando è successo, erano sempre spostate o verso destra o verso sinistra. Non erano mai al centro come avevi intenzione di fare tu.
La prossima volta posta due topic diversi: in questo siamo partiti dall’argomento “titlepage” e siamo approdati a wrapfig.
Ciao
Daniele
::…il pacchetto algorithm2e.sty per la scrittura di codice
Devi scrivere codici o algoritmi? Nel caso stessi scrivendo codici, ti consiglio listings. Ti risparmierebbe la scrittura di comandi del tipo \Begin{} e \For{}, e ti consentirebbe di personalizzare facilmente il layout.
Inoltre se usi una distribuzione debian o derivati, algorithm2e.sty è contenuto nel pacchetto texlive-science o texlive-latex-extra. Potresti installare il pacchetto in modo pulito senza muovere manualmente i file. Se non stai usando debian o simili, dovresti cercare nella repository della tua distribuzione
Ciao
Daniele
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Quando io mi trovo nella tua stessa situazione, vado accapo nel codice stesso, rispettando le regole del linguaggio che uso. Non so se in Java si può andare accapo liberamente, ma suppongo di sì. In C++ è perfettamente lecito scrivere
`int unNumeroIntero =
unaClasse.unaLunghissimaFunzioneDellaClasse();
`
Come scritto nella guida di listings alla sezione 2.10, è possibile intervenire sull’allineamento dei due righi.Come estrema ratio, che però non mi piace, si potrebbe rimpicciolire \ttfamily con qualcosa del tipo \small\ttfamily o simili. Ma, ripeto, secondo me questo fa a pugni con il resto del testo.
Ciao
Daniele
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