Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Significa che continuo ad avere mC/OS-II anziché μC/OS-II, anche con l’ultima modifica che mi hai detto.
E’ vero, se provo il codice in un file minimo di prova viene come dovrebbe essere però nel mio documento finale ancora no. Crying or Very sadQuesto fa pensare che qualcosa di strano succeda in uno di quei file che includi con \input. Sei sicuro che da qualche parte, in uno di quei file, non hai un’istruzione che modifica globalmente il linguaggio? Qualcosa tipo \selectlanguage{}, che avevi magari provato ad inserire durante l’operazione di debugging?
Se questo non è il caso, io partirei dal documento minimale che funziona e, mantenendo invariato il contenuto del testo, aggiungerei i pacchetti ad uno ad uno. Se tutto procede bene inizierei ad aggiungere i capitoli ad uno ad uno.
Ciao
Daniele
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Premesso che la ricerca inversa con pdfLaTeX sarebbe interessantissima, penso che, ahimé, non risolva il problema degli “armamentari esoterici”. Alcuni, come me in alcuni casi, sono obbligati a passare per il .ps perché usano psfrag e pstricks.Quando si lavora in ambiente Linux, almeno, l’unico modo che conosco per ottenere i caratteri LaTeX nelle figure è ricorrere all’uso di psfrag.
Ultimamente sto usando, con soddisfazione direi, Inkscape con l’estensione TexText per i grafici qualitativi, e Asymptote per quelli quantitativi. Anche se questi pacchetti mi permetterebbero di farne a meno, ancora mi trovo ad usare spesso psfrag.
Ci sono poi alcuni casi in cui pstricks è chiamato dalla classe che si usa: per esempio la compilazione di una slide con powerdot usa necessariamente pstricks.
Detto questo, anche io appena posso uso pdflatex.
Ciao
Daniele
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Sarovar sul package moderncv:Moderncv provides a documentclass for typesetting modern curriculums vitae, both in a classic and in a casual style. It is fairly customizable, allowing you to define your own style by changing the colors, the fonts, etc.
Potresti riferirti allo style casual. Io ho usato questo pacchetto per il mio CV, seppure con lo stile classic. A me non è andato proprio a genio, per via del fatto che i comandi per inserire voci del CV sono molto “rigidi” e, tra l’altro, mal documentati. CurVe è secondo me un pacchetto migliore da questo punto di vista, ma la sua resa grafica a me non piace molto.
Ciao
Daniele
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Giusto per completezza d’informazione, su sarovar si leggeThe author expects to create a class based on the present package, with “proper” LaTeX documentation, later on.
The author is André Miede. The package is Copyright © 2006 André Miede.
Sembrerebbe che anche l’autore sia intenzionato ad organizzare meglio il suo codice.
Quanto alla questione di lasciare all’utente la possibilità di cambiare il layout, l’autore sembra aver dedicato molto tempo e molta cura a riguardo. L’intero pacchetto è un devoto omaggio al libro “The Elements of Typographic Style”. Nella guida si legge
The size of the text body is intentionally shaped like it is. It supports
both legibility and allows a reasonable amount of information
to be on a page. And, no: the lines are not too short.Ciao
Daniele
::La risposta è: dipende dalla lingua.
In inglese si usa la punteggiatura; in italiano no, mai e per nessun motivo.
Potresti citare qualche fonte? Al momento ho la possibilità di sfogliare un solo libro in italiano. Si tratta di “Matematica Numerica” di Quarteroni, Sacco, Saleri, editore Springer. La punteggiatura c’è. Non so se è un caso isolato.
Vorrei inoltre sapere come ti regoli quando il periodo finisce con una formula: inizi una nuova frase, andando accapo, con una lettera maiuscola ma senza aver messo il punto alla fine della frase precedente?
Grazie
Daniele
::Puoi usare fourier: basta aggiungere \usepackage{fourier} dopo \usepackage[…]{classicthesis} e non usare come opzioni a classicthesis quelle che agiscono sui font. Il pacchetto, a dire il vero, usa mathpazo, che ha i font matematici, anche se non molto completi
.
Grazie mille, proverò e ti farò sapere. Io trovo i fonts mathpazo poco adatti quando si fa uso di una notazione piuttosto estesa.
A presto
Daniele
::l pacchetto forse è Classic Thesis.
A me la resa grafica di questo stile sembra gradevolissima. Sto prendendo in considerazione di usarlo per la mia tesi di dottorato. L’unica cosa che mi dà da pensare sono i fonts matematici, perché la mia tesi dovrebbe contenere un gran numero di formule.
Che ne pensate?
::c’è il rischio di avere informazioni duplicate nel forum di GuIT -che continuerebbe ad esistere, spero bene!- e nel’enciclopedia (la ridondanza non è sempre un bene e potrebbe essere fonte di confusione…)
Quello che dici è vero. Immagina però questa situazione. Un nuovo utente del forum pone una domanda più volte affrontata, tipo “Come faccio a fare una tabella su due pagine?”. Normalmente viene diretto verso un precedente post, che contiene, spezzettate in modo piuttosto inomogeneo, domande, risposte e commenti. Più volte una risposta è racchiusa in più posts. Segnalandogli invece il capitolo “Tabelle” della LaTeXpedia, l’utente avrà una visione d’insieme dell’argomento, e potrà trovare non solo la soluzione al suo problema, ma imparare anche come fare una tabella in modo corretto.
Il forum rimarrebbe comunque per le molte richieste particolari che non ha senso generalizzare su un capitolo della LaTeXpedia.
::Vi faccio presente che non serve chiudere AcroRead, è necessario chiudere solamente il file per sbloccarlo… Cosa che si fa molto semplicemente con Ctrl+W.
Un altra scorciatoia, se poi dovete ricaricare lo stesso file, è quella di usare il primo elemento dei documenti recenti di AcroRead, usando la combinazione: Alt-F 1.
Grazie mille per le scorciatoie!
Confermo, anche io per l’editing dei documenti uso xpdf
Una curiosità, allora: scegli xpdf anziché AcroRead perché quest’ultimo non è GPL o per motivi tecnici? Io trovo che AcroRead sia migliore per “resa grafica” e funzionalità.
Grazie ancora
Daniele
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Io uso xpdf occasionalmente, perché Acrobat Reader impega “una vita” a caricarsi solo la prima volta. Le successive il caricamento è abbastanza veloce sulla mia macchina. Per quello che riguarda chiudere il file, sono d’accordo con te: una combinazione Alt+F4 e Alt+Tab mi riporta però in un batter d’occhio al mio editor preferito (Vim con LaTeX Suite).Ciao
Daniele
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Premetto che non so nulla di come si usi LaTeX in ambiente Mac. Sono però pronto a scommettere che, se il tuo documento latex si chiama “documento.tex”, i seguenti comandi funzionino:
`
latex documento.tex
bibtex documento
latex documento.tex
latex documento.tex`Al secondo comando (nota l’assenza dell’estensione .tex) dovrebbe essere generato il file .bbl
In sostanza, se apri un terminale sotto mac e ti posizioni nella directory dove è contenuto il file documento.tex, digita in sequenza i comandi sopra e dovresti ottenere un .dvi correttamente.
La soluzione che posta Lorenzo è probabilmente una scorciatoia che, con qualche click, fa in pratica la stessa cosa. Segui il suo consiglio quindi, ma leggi in ogni caso una guida introduttiva.
Ciao
Daniele
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AutoreRisposte